SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… FANTASY

Dove eravamo rimasti?

Dafne, alla fine, riuscirà a portare il messaggio a Michan? SI (100%)

E’ giunta la fine o un nuovo inizio?

Scansando le persone finalmente riuscì ad arrivare all’ultimo piano, con passo veloce raggiunse la Churchill’s Cigar Lounge; Michan sedeva a un tavolo con il sigaro acceso, a grandi boccate aspirava il cubano e tutto intorno aleggiava un buon aroma, il suo sorriso era sempre presente ma, constatò,  quel velo di tristezza negli occhi non lo abbandonava mai, e ora lei sarebbe piombata lì a portare il messaggio di un… fantasma? Uno spirito guida? Cos’era di fatto, Abel? Gonfiò le guance, prese coraggio e si avvicinò.

«Dolce Dafne, ma che bella sorpresa, anche tu qui? Accomodati tra noi, cara» Michan le fece spazio sui divanetti e le donne intorno si azzittirono di colpo. Occhi truccati con pesanti pennellate di mascara la squadrarono. Dafne si sentì di troppo ma sussurrò all’orecchio: «posso parlarti un momento?»

«Signore dovete scusarmi, presto sarò di nuovo da voi» con fare plateale si alzò e porse il braccio a Dafne che sorrise ma il gesto elegante fece arricciare il naso a una delle donne che si voltò dall’altra parte, infastidita.

Dafne si stropicciò il vestito. «Ti porto un messaggio da parte di tuo fratello Abel»

«Abel?!» Michan si grattò il collo, smise di fumare e mentre il sigaro si consumava ascoltò tutto quello che Dafne aveva da dirgli.

«Mi ha detto di dirti che non è colpa tua… che tua figlia Dortje ti vorrà sempre bene, non ti ha mai odiato per i tuoi pregiudizi, tu non sarai mai come il tuo gemello e che questo emblema ti tormenta; l’esigenza di esternare a tutti i costi la tua eterosessualità ti sta consumando lentamente, ti prega di togliere la maschera che ti sei fabbricato e smetterla di colmare il vuoto che senti con una finta sicurezza, il poker e le donne …»

Il fumo del sigaro si librò verso l’alto e una nebbia fitta e sempre più densa circondò i due, si estese in tutta la stanza insinuandosi tra le persone e le cose, non lasciando più spazi, mentre un silenzio ovattato inghiottì Dafne che smise di parlare.

All’improvviso la voce incrinata di Giacomo: «perché non me l’hai detto?» lei si girò su se stessa per cercarlo ma la nebbia era troppo fitta e non vide nessuno.

All’orecchio un sussurro: «ti avevo avvertito di lasciarlo stare!» Dafne riconobbe la voce della fotografa, si voltò alla sua sinistra e anche questa volta non vide nessuno, decise di compiere qualche passo ma tutto era come avvolto da un velo trasparente, ebbe un giramento di testa e si sedette per terra. Si strinse nelle braccia con il corpo percorso dai brividi, aguzzò la vista e si rese conto di essere circondata da sagome che giacevano intorno a lei,  sedute e immobili. Dietro di esse, ombre parlavano fra loro.

Una sagoma esile e di bassa statura stava seminascosta dietro Riccardo Onorati; Dafne lo riconobbe subito dalla stazza e i baffi a manubrio. «Direi che ognuno sceglie il suo genere, a proposito sono indecisa tra horror e giallo,  e fa dei personaggi ciò che vuole» chiosò,  «lui, per esempio, è lo chef ed è sulla nave per lavoro, non ha figli né moglie, è brillante, pratico e molto fisico»

«Chip, 22 anni, studente e grande giocatore di poker on line, sarà a bordo con due amici che faranno da tifosi-coach-secondi ma sono solo decorativi e faranno da sfondo per il personaggio» questa volta a parlare furono due donne unite, però, dalla stessa ombra.

«Okay, che ne dite di lui, di Michan? Filosofo, vedovo ultrasettantenne? Ha scoperto di piacere molto alle donne dopo che per combattere la solitudine ha cominciato a giocare a poker e a vincere» disse soddisfatto e sicuro di sé la quarta ombra che a osservarla meglio sembrava avere la forma di un elefante.

«Facciamo che un tale Giacomo Notarini, perdigiorno con la passione per il gioco legge da qualche parte di un torneo di Poker che si terrà sulla nave che compie la traversata da Southampton a New York in sette giorni e incontra cinque personaggi?»

«Scusate» qualcuno schiarì la voce. «Faccio un po’ fatica a inquadrare il concetto di plot da proporre, per adesso vi presento Francesca, fotografa. Arruolata per immortalare i concorrenti anche se preferisce la fotografia naturalistica» ammise l’ombra dal fisico prestante e cappellino in testa.

Una mano si appoggiò sulla spalla di Dafne «lei ha 40 anni, parrucchiera, sposata da 20. Nella falsa convinzione di essere felice, il referto della risonanza la sconvolge nel profondo: ha un tumore al cervello e le rimane poco da vivere. Abbandona di punto in bianco la sua routine e decide di fare un ultimo viaggio: vuole realizzare un sogno prima di morire.»

Dafne sentì una morsa al petto, si alzò di scatto e si voltò verso la sua ombra. Con una nuova consapevolezza ora poteva finalmente guardarla in faccia mentre prendeva una forma definita: una donna minuta, dal fisico asciutto, i capelli castani e lisci cadevano sulle spalle. Sorrideva e con una punta di orgoglio nella voce disse: «sei la mia creatura e oggi non ti farò morire, se lo vorrai potrai vivere nuove avventure in altri universi paralleli, scegline uno e io ti ci porterò.»

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188 Commenti

  • Rieccomi, Ilaria.
    Ah ah, i personaggi al cospetto dei propri dei, bellissima trovata!
    Anche Bing-Bong, in veste di ombra elefantesca, ha trovato spazio, spero che la Disney non lo scopra, altrimenti mi fa causa per aver indebitamente utilizzato l’avatar di WhatsApp 🤣
    Bella storia, bel finale, complimenti, sei stata davvero originale e coraggiosa!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica

    • Ciao Erri,
      la nostra avventura sulla nave da crociera è terminata… ma chissà se i nostri personaggi torneranno a viaggiare nei meandri della nostra fantasia!
      Comunque, direi che la missione è stata compiuta.
      Grazie per il tuo continuo supporto e dai, noi ci incontreremo sul prossimo racconto su the incipit.
      Non sapevo come descrivervi e mi sono divertita a “spiare” i vostri profili di Whatsapp 😉
      Ciao Erri, spero a presto.
      Ilaria

  • Bello! Non manca niente per essere un fantasy. lasciare aperto il fonale con promesse di vite nuove in universi paralleli è stata una buona idea, presagio di nuove storie sempre più incredibili e affascinanti. L’esperimento è finito? Chissà! A presto Ilaria e buon week end.

  • :O

    Finale che più Fantasy non potevi fare! La rottura finale della quarta parete col personaggio che prende coscienza di chi è e di cosa è possibile che succeda è qualcosa di meraviglioso e terribile allo stesso tempo. Nello stesso istante, l’incontro col proprio autore che gli dà la possibilità di continuare a vivere, mi lascia un che di “dolcezza” (non sono sicuro che sia il termine giusto) che mi è piaciuto molto.
    I miei più vivi complimenti 😀

    Alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red e grazie anche a te per aver letto e apprezzato il racconto. Dafne si potrebbe definire salva nonostante i suoi molteplici destini non la vogliano più viva… ma alla fine a decidere è il suo creatore, anzi la sua creatrice ovvero la sottoscritta 😂😂😂 e che cavolo! A volte mi prendo anch’io qualche rivincita sulle mie creature… non è che devono sempre soccombere😂
      Ciaooooo

  • Ciao, Ilaria.
    Bellissima l’idea di far entrare nel racconto anche i creatori dei vari personaggi, che poi siamo noi 🙂
    Finalmente Dafne è riuscita a portare il messaggio, bene.
    Alla fine, un po’ tutti, abbiamo cercato di darle un’altra possibilità in un modo o nell’altro, questo significa che hai pensato un personaggio forte su cui è stato facile lavorare, brava, anche questo è un merito.
    Ora, non ci resta che aspettare un tuo nuovo racconto, sai che, se comincerai una nuova storia, io sarò lì pronta alla lettura. 😉
    Ancora complimenti e alla prossima!

    p.s. è stato un piacere averti come “collega di penna”.

    • Ciao Kezia,
      Il piacere è stato anche mio per aver avuto la possibilità di partecipare a questa condivisione/esperimento che secondo me è riuscito alla grande.
      È sempre bello mettersi alla prova ed essere “stuzzicati, solleticati” a livello di immaginazione e mettersi a confronto con persone che condividono la stessa passione per la scrittura.
      Davvero alla prossima!
      Un abbraccio
      Ilaria

  • Ciao Ilaria!
    Questa è spericolata fantasia! Già Dafne aveva sconfinato in un episodio, adesso ti manifesti nientemeno che tu stessa, e le salvi la vita. Bellissimo finale, fantasia davvero a briglia sciolta e scritto benissimo, complimenti per averlo portato a termine. spero tu possa riprender ragionevolmente presto iniziare una nuova storia.
    Nel frattempo,

    a presto!

    • Ciao Minollo e grazie per avermi supportato fino alla fine del racconto.
      In alcune giornate la fantasia mi ha aiutato a sopportare il senso di vuoto e, a volte, di amarezza e inquietudine causato da questo periodo che sembra non aver mai una fine. Almeno con l’immaginazione si può aggiustare tutto, fosse così anche con la realtà 😢
      Ciao e ancora grazie

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato (ma certo che) SÌ!
    Ah ah, le storie si incrociano, si ingarbugliano e si contorcono, proprio il genere di narrazione che piace a me: giochi di specchi, realtà a bivi, sovrapposizioni forse solo sognate…
    Brava, fin qui hai fatto un lavoro ottimo, originale e godibile. Per il decimo, spero tanto che Dafne ne esca – comunque sia – da vincitrice! 😉
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  • Ciao Ilaria!
    Anche io voto si!
    Difficile immaginare il finale del fantasy, almeno per me, ma piacerebbe vederla arrivare da Michan, anche se non so come, con tutte le insidie che incontra. Molto dolce la sequenza tra i due, con i dubbi di Dafne su cosa lui trovi in lei, davvero ben descritta.
    Io non sono distante dal terminare lo Yeti, entro martedì dovrei postare la nona; poi qualche idea simpatica, ma per ora solo abbozzi. Vedremo!
    Ciao buon prosieguo!

  • Ciao Ilaria_Si, piace anche a me la parentesi romantica, la meritano.
    Se posso vorrei dirti che in tutta la parte con il cedimento, la cabina e anche dopo ci sono, a mio parere, forse troppi “Giacomo”. Non è sempre necessario ripetere il soggetto e la scena non è complessa. Prova a rileggerla in questa chiave. Voto “non so” così potrai esprimere senza problemi il finale che, penso, dovrebbe essere sempre appannaggio dell’autore. Ciao, buon ferragosto!🙋🌻

  • Ciao, Ilaria.
    Finalmente un po’ di quiete nella mente della povera Dafne, divenuta (anche a causa della sua condizione) un po’ l’eroina di tutti i racconti (o quasi); peccato che non sia durata e che la spaccatura tra gli universi sia giunta a rovinare l’atmosfera, ma Dafne ha una missione da compiere e io voto perché la porti a termine.
    Brava, sei riuscita a trasmettere i sentimenti dei due innamorati, non è cosa facile.
    Alla prossima!

  • Ciao Ilaria_Si,
    Scusa sono stata un po’ lontana e per riallacciare il filo del racconto ho riletto un po’ tutti i capitoli. Sei brava, mi piace come conduci la storia e lo stile è chiaro e piacevole. Ho votato per Giacomo, Daphne non ricorda ma secondo me c’è stato qualcosa di tenero tra loro, Alla fine si troveranno in un universo meno crudele con la povera donna? speriamo. a presto.

  • Ciao Ilaria!
    Il viaggio nell’etere e nello spazio di Dafne sembra descrivere i suoi tentativi vani di scappare dalla realtà, contemplando quello più facile ed a portata di mano. Lei ha una missione e allontana ogni prospettiva tragica. Un viaggio commovente; ho riletto ed apprezzato maggiormente anche il penultimo episodio.
    Ho scelto Francesca, un pensiero che Dafne poco prima ha scacciato con noncuranza.
    Bella lettura! Bravissima!
    Ciao!

  • Ciao Ilaria,
    ti chiedo scusa per aver saltato il settimo capitolo ma non ho ricevuto la mail (ho anche controllato).
    Mi piace un sacco questo personaggio combattuto che viaggia tra universi paralleli. Il viaggio tra universi è un tema ricorrente nel fantasy, ma non l’avevo mai visto in questa chiave così introspettiva.
    Dafne, col suo fardello, regge benissimo la scena.
    Ciao, a presto!

  • Ciao, non saprei che votare, Dafne su tutti, col suo fardello di morte spicca e brilla come un faro… Strano che quasi tutti, voi dei sei in cerca di… Raccontate di una crociera tempestosa! In questo caso, naturalmente ci sta, non può essere altrimenti. In quanto agli universi paralleli un giorno che non hai niente, ma proprio niente da fare prova a dare una scorsa a “Tracce di noi” una delle mie storie concluse su the iNCIPIT dove quel tema è il filo conduttore della storia. Grazie, complimenti per la scrittura e per la passione che ci metti. Ho deciso: voto Francesca. Ciao🙋🌻

  • La prima cosa che ho pensato quando ho letto l’ultimo passaggio è stata: Giacomo le vuole fare una sorpresa, perciò, voto Giacomo e aspetto di sapere come va a finire.
    Ciao, Ilaria.
    Hai acquistato maggiore sicurezza e racconti con tocchi chiari che lasciano scorrere il testo, è facile farsi coinvolgere dai personaggi e ritrovare in loro le sensazioni che potrebbero essere in ognuno di noi, brava, stai facendo un buon lavoro. Il mal tempo, poi, ci sta proprio bene con l’umore terreo della povera Dafne, tormentato e plumbeo al punto giusto. 🙂

    Alla prossima!

  • Rieccomi, Ilaria.
    Uhm, pensavo di trovare l’ottavo capitolo… che è successo? Anche tu problemi col sito? Io ci sto ancora combattendo, alla fine mi hanno aggiunto il titolo, ma non appaio nelle ultime storie pubblicate né in classifica 🙁
    Questo capitolo, che mi è piaciuto molto, soprattuto nella parte finale, l’avevo votato tempo da, avevo scelto (come tutti, pare) “sulla realtà che la circonda.
    Brava (ma continua, ti prego 😉 )
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • CIAO Erri!
      Eccolo! un po’ in ritardo ma ce l’ho fatta.
      Anch’io ho avuto dei problemi sul sito. Alcuni commenti che avevo fatto non sono stati caricati… e non ne capisco il motivo. Boh…Speriamo che risolvano.
      Nel frattempo ho ritardato anche perchè sono stata in ferie e ho ritrovato un po’ di pace, distaccandomi totalmente dalla routine. (Ci voleva proprio).
      Ma… siamo agli sgoccioli! Ancora due capitoli e abbiamo finito 🙂
      Ciao Erri e grazie,
      Ilaria

  • Bellissimo capitolo, brava come sempre. Credo che questo sia quello che di più mi è piaciuto. La porta che conduce alle diverse dimensioni dei racconti del nostro progetto è un’idea fantastica. Vedo però che a tutti gira un po’ la testa; sei personaggi per sei storie diverse non potevano non contaminarsi in qualche modo. Buona serata Ilaria e a presto.

  • Ciao, Ilaria.
    Voto la realtà che la circonda, che potrebbe essere più fantastica di quel che si pensa, chissà… d’altronde si tratta di un fantasy.
    Molto divertente lo scambio di battute tra Dafne e i tre ragazzi, hai giocato con in ruoli e li hai messi a servizio della storia, brava.
    Ti ho già detto che trovo molto originale l’idea di far interagire la nostra eroina con i personaggi degli altri racconti, idea fantastica che porta frutti.
    In attesa del nuovo episodio, ti auguro un buon weekend (in arrivo) e ti saluto. 🙂

    Alla prossima!

    • ciao K
      la contaminazione è piaciuta a molti (apprezzata anche fra di noi, compagni di questo viaggio)
      Nel fantasy ci si può sbizzarrire, mi piace il genere proprio perchè si ha questa possibilità di “spaziare” e andare oltre l’immaginazione.
      Scusa se ti rispondo solo oggi ma ero in ferie e sono tornata da una settimana…. ricominciare il tran tran quotidiano è davvero dura, a volte.
      A presto
      Ilaria

  • Voto “sulla realtà che la circonda” perché interessa a me, ma forse avrebbe senso Michan per lo sviluppo del racconto. Ciao Ilaria, complimenti perché mi è piaciuto molto questo capitolo. Ci vedo un tipo di fantasy da anime giapponese e lo preferisco al fantasy forse più classico tipo “Il signore degli anelli”, ammesso che ci sia differenza tra i due generi. Comunque, devo dire che la tua storia sta crescendo dalla metà in poi, per quanto riguarda il mio interesse e un mio gusto personale ovviamente, e la cosa che trovo più efficace e “figa” è il fatto che interagisca con gli altri universi con gli stessi personaggi e tu colga delle scene dagli altri racconti. Questo è davvero un colpo di genio. Brava, mi hai fatto anche ricordare una scena del mio romanzo :), quando Dafne viene attratta dalla fessura. Buona serata.

  • Ciao Ilaria!
    Riprendo la storia, dopo aver perso il quinto, scusa il ritardo. In realtà ho ripreso la storia intera, esercizio utile a dare unità e aiutare la comprensione. Intanto mi fa apprezzare di più l’impianto della storia e la tua scrittura, oltre che i caratteri che giustificano l’appartenenza al genere fantasy del racconto. Siamo ai confini della realtà, nel senso che mi avvicina ad una serie TV di cui ti ho già detto e che amo, con la figura di Abel che viene quasi a dare un senso alla vita di Dafne.
    Voto Giacomo, non sapendo però che consiglio darti. Una buona continuazione ciao!

  • Ciao Ila,
    ma quanto è odiosa questa Francesca?
    Mi ha fatto sorridere invece la citazione a Battiato.
    Dafne è un personaggio molto profondo, regge benissimo la scena anche se lasciata sola.
    Ho votato “Inconta Chip e i suoi amici e…”, e aggiungo “Abel”.
    Mi piacerebbe vederlo nei prossimi capitoli con la stessa intensità con cui lo vede Dafne.
    Ciao, a presto 🙂

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato (per la verità diversi giorni fa) per Chip e i suoi amici. Però non saprei cosa suggerirti, forse Dafne si lamenta delle foto rubate e gli amici di Chip, smanettoni, entrano nel Wi-Fi della fotocamera di Francesca, le rubano le foto e… boh! In effetti, sarebbe una contaminazione anche questa, perché sono le mie blatte a essere smanettone 😂… aspetta, aspetta: li potresti chiamare Gregor e Samsa! 😂
    Bene bene, il dubbio che la realtà di Dafne sia illusoria è giusto metterlo… ma non ci crediamo, perché sappiamo che c’è sicuramente… qualcosa di fantastico 😉
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

  • Buongiorno Ilaria
    Dafne è un personaggio sospeso tra realtà e… chi può dirlo? La sua malattia e i suoi sintomi sono reali (o almeno così sembrano), tutto il resto è evanescente, onirico, “fantareale”, perciò intrigante.
    Francesca invece… è il contradditorio, ci sta!
    In ogni caso, stai scrivendo proprio bene 🙂
    Giacomo

  • Incontra Giacomo, ma lui non la vede, come se tra loro ci fosse un velo sceso a separare due universi paralleli… o due dimensioni. Lei magari è fuori dal corpo a causa della malattia o del forte attacco subito.
    Ciao, Ilaria.
    Il capitolo rende bene l’atmosfera, Francesca è odiosa al punto giusto e suscita antipatia, quindi hai fatto un buon lavoro, brava.

    Alla prossima!

  • Direi che Riccardo e con lui parleranno di Francesca…
    Il tuo Fantasy si incontra/scontra con la cruda realtà è sembra che Dafne debba farne le spese. In questo vostro esperimento a lei sembra toccare sempre il ruolo guida, e in particolare nella tua storia. Il fatto della malattia la rende speciale nel nostro immaginario…
    Vorrei segnalarti questo passaggio: «sapessi quanti ne avuti a causa tua. Per fortuna passano, bisogna saper a-s-p-e-t-t-a-r-e» e scandì bene l’ultima parola.
    “Ne avuto” manca il verbo… E poi visto come è scritto “aspettare” credo potevi risparmiare qualche battuta omettendo …e scandì eccetera. 😎 Detto questo voglio farti i complimenti per come stai procedendo, e aspetto…( Fin troppo,) il prossimo. Ciao🙋🌻

    • Ciao F,
      Cavolo ma lo sai che ho letto e riletto il capitolo ma il refuso che mi hai fatto notare non l’avrei visto nemmeno con la lente di ingrandimento? Cioè è incredibile quanto il cervello, a volte, aggiusti i testi a modo suo… a volte vedi quello che non c’è o viceversa. Incredibile. Grazie infinite per avermelo segnalato.
      Buon weekend
      Ilaria

  • Ciao Ila,
    mi ha fatto uno strano effetto vedere mescolati elementi surreali e eventi realmente accaduti. L’ultima volta che ho provato questa sensazione è stato col film Remember Me (film che adoro).
    Sicuramente hai usato il fantasy meno convenzionale. Ci vuole coraggio per intraprendere la direzione che hai preso tu.
    Bella l’interazione tra Francesca e Riccardo. Poche sequenze, risultato efficace.
    Ciao, a presto 😊

    • Ciao Christian,
      Colgo come consiglio il film che hai menzionato. Lo vedrò. Probabilmente è un genere che potrebbe piacermi 🙂
      E’ che mi piace mescolare la realtà con la fantasia… mi ha sempre attratto il mistero nella vita quotidiana. Boh non so proprio dove andrò a finire. A questo punto sono curiosa pure io 🙂
      Grazie per il commento. A presto.
      Ilaria

  • Ciao Ilaria, ho votato per la frase di Anna Franck.
    Che sorpresona, ci hai regalato!
    Michan ha un gemello e a quanto ho capito morto tragicamente. Ma quale messaggio vuole dare al fratello? La curiosità è forte, ci sono fatti oscuri, l’amnesia di Daphne per esempio. Divertente la prima parte del capitolo, hai caratterizzato benissimo i personaggi dando loro un certo spessore e credibilità.
    Brava e alla prossima

  • Rieccomi, Ilaria. Credo di preferire di essere ferito dalla verità, quindi questo ho votato.
    Eh, un capitolo che ti dà il magone, in effetti. La svolta fantasy si fa concreta, ed è molto interessante che nel momento in cui comincia a delinearsi meglio l’elemento fantastico tu lo ancori a un elemento reale come la tragedia del Morandi. Un contrasto molto efficace, a mio parere. Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 🖖

  • Anna Frank. Ciao Ilaria, il cuoco è un personaggio che mi piace in ogni racconto del vostro progetto di scrittura. Mi ha spiazzato un fatto così reale e doloroso (che non riesco a nominare per quanto traumatico pur non avendolo per fortuna vissuto) e così all’improvviso rispetto alla situazione iniziale. Non è una critica comunque. Non so darti un parere preciso su questo capitolo, la parte che preferisco è appunto quella col cuoco mentre alcune cose sul finale mi sembrano confuse ma allo stesso tempo sono io confusa e non saprei farti una critica costruttiva su un passaggio in particolare. Io ci vedo forse sempre poco il fantasy, ma la storia funziona in generale lo stesso ed è scritta bene. Sai forse vi penalizza il fatto di pubblicare a distanza non ravvicinata e che dobbiamo già seguire gli stessi personaggi nei vari generi, ma in questo capitolo ho fatto più fatica a ricordarmi i tuoi rispetto a quelli degli altri autori, che forse li hanno più caratterizzati o semplicemente mi ricordo meglio che rapporti hanno fra loro. Scusa la sincerità, ti dico che forse è solo un mio problema di attenzione di oggi. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica,
      il tuo punto di vista è molto utile. Ma, se me lo consenti, ti spiego anche il perché tu ti senta un po’ spiazzata: E’ vero. Leggere sei racconti, con gli stessi personaggi e a cadenza abbastanza lunga non aiuta di certo e, giustamente, è normale la tua confusione. Voglio però aiutarti, perché capisco la difficoltà (io stessa l’avrei, anzi! A causa della mia memoria da criceto stanco, forse più di te!)
      Nel primo capitolo Dafne incontra una persona che appare come dal nulla. I due chiacchierano e lei accetta il consiglio: fare un viaggio. La persona scompare e al suo posto rimane una carta da gioco: un asso di cuori. Quando Dafne incontra per la prima volta Michan, è quasi certa che sia lui il “gentile signore” dell’ospedale ma oggi, nel quinto capitolo, scopriamo che, invece, si tratta del gemello di Michan, morto durante il crollo del Ponte Morandi. Dafne lo scopre con un sogno.

  • Ciao, Ilaria.
    Scelgo Rahim Khan, è una bella frase.
    Ti devo dire la verità: il rimando al ponte mi ha messo un po’ di malinconia, mi succede spesso, immagino che sia così anche per te, che lo hai avuto sotto gli occhi per molto tempo, con i monconi che aspettavano di essere demoliti.
    Però il capitolo è carino, ben strutturato, con la giusta dose di fantasy. Brava.

    Alla prossima!

    • Ciao K,
      te che sei genovese come me, sicuramente capisci quanto quella tragedia ci abbia segnati.
      E’ una cosa ricorrente, ci penso spesso, e quel disastro ha influenzato anche il modo di “costruire i mondi” dove si muovono i personaggi che creo. Non è la prima volta che infilo un incidente stradale nelle mie storie… anzi, diciamo che capita più spesso, ultimamente. Un po’ per quello che mi è successo da ragazza, un po’ per quello che ho dovuto assistere nonostante non volessi… Vabbè hai capito.
      Grazie per le tue parole, a prestissimo!!
      Ilaria

    • Ciao Fenderman,
      Io adoro gli aforismi e ti risponderò proprio con uno di questi: “Il tuo cuore è libero, abbi il coraggio di seguirlo.”
      (Dal film Braveheart)

      In questa piattaforma cerco di sperimentare ma soprattutto di dare libero sfogo alle mie intuizioni e al mio istinto e come va, va.
      Nella mia testa “il disegno” della storia prende vita quando mi metto alla tastiera. Non so se è un bene o un male… mah, si vedrà.
      Grazie per la tua scelta, a presto.
      Ilaria

  • Un capitolo in due tempi uno commedia l’altro tragedia. Un accostamento apparentemente azzardato eppure la vita così è. Dafne è il personaggio a cui è delegato il ruolo dell’anima e del cuore, non solo nel tuo racconto. Evidentemente il suo destino segnato si porta appresso le nostre paure e i nostri conti con la vita. Mi è piaciuto, è più un “reality” che un Fantasy. Grazie, ciao.🌻🙋

    • Ciao Ottaviano,
      ti ringrazio per leggere la mia storia e tutte le altre.
      Mi hai fatto riflettere. Il tuo commento è importante perché è vero, la vita è proprio questa: se da una parte c’è chi affronta problemi diciamo “futili” e leggeri, dall’altra ci sono sofferenze e robe molto più “serie” da combattere. E, proprio come nella vita d tutti i giorni, le persone possono nascondere molti segreti dietro a un atteggiamento o a un modo di essere.
      Grazie per questo momento di riflessione.
      A presto,
      Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato per “una scoperta”, un’altra, direi, perché già ne abbiamo fatto molte 😂
    Un intreccio bello piccante, ammesso che tutto sia come sembra. Sarebbe bellissimo un trenino del tipo: Riccardo ama Francesca che ama Giacomo che è attratto da Da-mil-fine che farebbe un pensierino rovente su Michan… che a questo punto potrebbe interessarsi a Chip il quale, per chiudere il cerchio, dovrebbe fare gli occhi dolci e quel gran bel marcantonio di Riccardo 🤪
    Hai reso bene la confusione di Dafne, le sue incertezze, condite di sofferenza fisica e psicologica, così concreta, rispetto a una realtà, anzi, alle molte realtà 😉 che comincia a intravvedere.
    Molto interessante!
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend 🖖

    • Ciao Erri!
      Il trenino non sarebbe male ahhahahha! Te lo immagini? Certo che lo immagini… con la fantasia che ti ritrovi potresti per davvero farci un pensierino 😉
      Dafne è molto confusa… lo so… e con ragione! Avere ricordi frammentati è davvero spiacevole, ma staremo a vedere cosa succederà nel prossimo capitolo.
      Nel frattempo, Buona Domenica!
      Ilaria

  • Mizzica! Come diciamo noi in Sicilia. Che intrecci, che trama! Non mancava proprio nessuno sul ponte della nave. Ah no! Mancava Michan, il nostro filosofo. Mi piacerebbe sapere cosa rappresentava il ciondolo misteriosamente scomparso. Brava, mi hai trascinata in un vortice. Peccato che Daphne non ricordi nulla della serata precedente…
    Ciao Ilaria, alla prossima.

    • Ciao F,
      grazie per i tuoi complimenti, davvero.
      Il “nostro ruolo” consiste proprio nel dare vita ai personaggi e che siano più “caratterizzati” possibile, in modo da creare questa empatia reciproca tra li lettore e le creature che popolano il racconto che ahimè, sulla piattaforma, ti costringono a tagliare in continuazione. Questi famigerati 5000 caratteri però, ti fanno notare il “superfluo”. E sempre di scuola si tratta, proprio perché si impara qualcosa.
      Grazie parla tua presenza,
      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Voto la scoperta, sono curiosa.
    Gelosetta la fotografa! Mi è piaciuto come hai reso la confusione di Dafne, sicuramente confusa e stordita dall’episodio insolito della sera precedente, che immagino abbia passato con Giacomo, vero? 😳
    Bene, tutto fila, vediamo come prosegui.

    Alla prossima!

    • Ciao Erri,
      La contaminazione è arrivata proprio per caso, giuro che non è stata una cosa programmata. È nata spontaneamente, forse perché è più facile entrare in contatto con il tuo fantastico mondo e con i tuoi personaggi così peculiari e unici.
      Mamma mia! Credevo non piacesse, perlomeno all’inizio, e che non potesse essere una cosa apprezzata ma vedo che, invece, è stata accolta in maniera positiva … soprattutto da te😇. Perciò ti ringrazio per aver accettato la mia Dafne dentro il mondo della tua Dafne, anche solo per un brevissimo istante.
      Ciao Erri, alla prossima.
      Ilaria

    • Ciao Fenderman,
      Dafne piace tanto anche a me …. ma l’immaginazione farà il suo corso… purtroppo, e ti assicuro che non so nemmeno io cosa il destino riserverà alla dolce Dafne.
      Siamo perciò nelle mani di una fantasia, la mia in questo caso, che spesso fa i capricci e va contro la mia volontà 😂

      Ciao e grazie per il commento.

      Ilaria

  • Ciao Ilaria
    Il capitolo mi è piaciuto.
    Hai descritto bene lo stato d’animo di Dafne nel suo incontro con Michan.
    Credo che una nuova consapevolezza sia già avvenuta perciò voto rissa, non saprei immaginare le conseguenze… certo è che c’è sempre una parte della nostra vita, non prevedibile, in mano ad altri.

  • Ciao, Ilaria.
    Molto carina l’incursione ne mondo di Erri, mi è piaciuta molto e mi ha fatto sorridere. Tutto il capitolo è un po’ magico; le coincidenze, le belle parole di Michan e i momenti di estraniamento che Dafne vive. Chissà dove vuoi portarci. Non so bene perché, ma la rissa ha attirato la mia attenzione e ora sono curiosa, se questa opzione prevarrà, di vedere di che si tratta. Brava.

    Alla prossima!

  • Ciao Ilaria!
    Molto bella l’atmosfera magica che avverto nel corso di entrambi gli episodi, tutto questo nonostante la malattia della protagonista sia in primo piano. Mi ricorda in qualche momento “Ai confini della realtà”. Sono curioso di vedere come svilupperà la storia, e voto per i tre ragazzi, vorrei vedere Dafne in situazioni diverse. Ti segnalo solo “Sogghignò immaginando la faccia di suo marito, una volta accorto del conto in banca lasciato in rosso” io metterei accortosi. Roba da poco in un episodio che mi è piaciuto molto.
    Ciao!

  • Ciao, dico gelosia per ora. Bello, mi è piaciuto l’elemento mistero “magico” introdotto con la figura del filosofo. In particolare mi è piaciuta la frase: “Di fronte a quella pennellata di colori bui, si sentì vulnerabile.” Infine noto che ciò che scrive un autore viene completato da ciò che narra un altro e questo mi fa apprezzare ancora di più questo esperimento corale di scrittura. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica,
      Mi capita spesso di guardare dalla finestra, osservare il sole che muore e farmi mille domande. Mi prende una specie di malinconia e Dafne ha più di un motivo per essere vulnerabile.
      Credimi, non ci stiamo mettendo d’accordo sullo svolgimento dei capitoli e probabilmente il fatto di leggersi a vicenda forse, non saprei, crea una specie di “legame” tra i personaggi. Mah, chissà.
      Buon inizio di settimana, a presto.
      Ilaria

      • Se nel capitolo usi il punto di vista (pov) di Dafne, quindi una terza persona limitata ad un personaggio non puoi scrivere: “A Giacomo cadde lo sguardo sull’anulare. Peccato, è sposata. Meglio allontanarsi prima di fare una gaffe pensò indietreggiando.” semplicemente perché Dafne queste cose non le può sapere.
        Certo potresti obbiettare che il narratore è onnisciente, tecnicamente sarebbe corretto, ma ti sconsiglierei di usarlo.

        • Io ringrazierò sempre questa piattaforma che mi permette di imparare ogni volta qualcosa di nuovo da gente in gamba come te, Gabriele.
          Ok capito e recepito.
          Sì, mi avvalgo della facoltà di obbiettare 🙂
          A me il narratore onnisciente piace e lo utilizzo di sovente. Credo che questa tecnica permetta di caratterizzare meglio i personaggi che ho nella testa. Ma nel prossimo capitolo cercherò di farne a meno e seguire il tuo consiglio 🙂
          Grazie infinite per avermi chiarito il concetto,
          A presto
          Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato per l’amicizia con Michan, penso sia curiosa di sapere qualcosa in più su di lui.
    Sapevo che il “gentile signore” aveva qualcosa di fantastico… o sono solo sintomi della malattia? Tutte e due le cose, mi sa.
    Il cambio di punto di vista da Dafne a Giacomo (“Peccato, è sposata”) mi ha un po’ disorientato, anche e soprattutto perché subito dopo ritorna su Dafne.
    Come mai tiene la fede, se ha lasciato quel facocero impestato del marito?
    Vedremo gli sviluppi e, soprattutto, quale sarà il vero ruolo di Michan.
    Ciao, buoni giorni!

    • Ciao Erri,
      Non so ancora nulla del legame che unisce Dafne a Michan… chissà, lo scopriremo nel prossimo capitolo 🙂

      Forse al nostro Giacomo non importa se Dafne è sposata (Ti svelerò che quando ero più giovane qualcuno mi ha fatto delle avances infischiandosi della fede che avevo al dito ahahah) … Dunque questa sua scelta probabilmente avrà un perché….ma non dico nulla di più… Incluso il discorso sull’anello 😉

      Ciao Erri!
      Buona domenica

      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    mi ha fatto sorridere il momento in cui Giacomo nota l’anello al dito. Abbiamo descritto la stessa scena ma da due punti di vista diversi. In fondo è anche questo il senso del nostro esperimento.
    Molto bella la scena in cui mostri la fragilità di Dafne, mi ha fatto molta tenerezza…
    Bello anche il finale: una spolverata di paranormale che sottolinea che stai usando personaggi comuni a più scrittori ma in modo totalmente diverso.
    Mi chiedo come si evolverà il tuo racconto fantasy. A questo punto non so davvero cosa aspettarmi 
    Ciao,
    a presto

    • Ciao Christian,
      mi piace cogliere qualche scena che ognuno di noi descrive nel proprio romanzo e modificarla col mio modo di vedere le cose. Secondo me è un modo per creare un legame e unire “le nostre penne”.
      Utilizzare il fantasy in un contesto simile è un po’ difficile ma cercherò di fare del mio meglio!
      Anch’io sono curiosa di saperne di più.
      A presto, buona domenica.
      Ilaria

  • Buongiorno Ilaria_Sì,
    Non ho capito bene se il filosofo Michan e la stessa persona che le appare in cabina.
    Se è così sembra essere un angelo buono.
    Il capitolo mi è piaciuto, chiaro e scorrevole. hai saputo immedesimarti in Dafne, nella sofferenza e nella confusione che la coglie nel non ricordare come fosse arrivata al party. Alla prossima.

    • Ciao Anna Genna,
      ben trovata. Sto cercando di elaborare il tema in modo che tutti possano arrivare alla sofferenza psicologica, oltre che fisica, di Dafne.
      Grazie per le tue parole. Cerco proprio di essere il più chiara e scorrevole possibile e quando altri autori mi fanno notare che si sono accorti di questo, non posso che essere davvero soddisfatta del lavoro svolto.
      Aspettiamo insieme il terzo capitolo.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Hai reso bene la sofferenza di Dafne, non è semplice, senza cadere nel lacrimevole.
    Anche il salto fantasy dalla cabina alla sala, con tanto di cambio d’abito, ha un suo effetto positivo sull’episodio, mi è piaciuto e spero che questi “salti” possano trarre in salvo la povera donna da un futuro infausto.
    Voto l’amicizia con Michan, mi pare adatto a farle da angelo custode 😉

    Alla prossima!

  • Ciao! Essendo il fantasy il mio genere preferito mi aspetto molto da questo racconto 😉 La prima protagonista che ci hai presentato è insolito per questo genere, così come lo sono il setting della nave e il torneo di poker, quindi vediamo cos’hai in serbo per noi… l’inizio del racconto mi ha divertito, a metà tra commedia e tragedia, anche se forse avrei apprezzato un po’ più di dramma vista la diagnosi riservata alla protagonista. Comunque è un dettaglio e tutto dipenderà dal tono che deciderai di dare al racconto in seguito. Per ora voto per i due elementi che mi sembrano più fantasiosi, carte e filosofo!

    • Ciao Dapiz e grazie di seguirmi.
      Ho dovuto, per forza, rendere il dramma “meno drammatico”. Scusa il rigiro di parole 🙂
      La morte è un qualcosa che viene scartato, che fa paura, una profonda paura, ma ragionandoci su fa parte della vita stessa e spesso, proprio parlandone liberamente e affrontandola, si riesce a “sopportarla” di più. Sto leggendo dei libri in proposito, proprio per capire come potrebbe comportarsi una persona in questa delicata fase di “vita a termine”. Ti potresti sconvolgere … dalla forza che esce fuori da queste persone!
      Spero di non deluderti.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    un inizio che si discosta molto dal modo in cui hanno incominciato gli altri partecipanti al progetto. Mi piace chi pensa fuori dagli schemi.
    Mi sono chiesto fino alla fine quando sarebbe arrivato l’elemento fantasy, poi ho letto l’ultima riga.
    Cosa farei se avessi solo cinque mesi di vita? Probabilmente incomincerei a cucinare metanfetamina in un camper.
    Scherzi a parte, penso che non sia facile gestire la psiche di un personaggio in una situazione del genere.
    Sei coraggiosa.
    A presto.

    • Ciao collega,
      Mmm… Bella idea di cucinare metanfetamina in un camper come faceva il grande Walter di Breaking Bad ahaha! Facciamo che il tuo personaggio le produce e Dafne le assaggia … tanto per dimenticare la sua brutta situazione… altro che fantasy ne uscirebbe 🤣

      Sarà difficile dare un’interpretazione a una persona con un male incurabile ma mi informerò, studierò, sperando di riuscire nell’impresa.

      Non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    aspettare di sapere di dover morire per cominciare a vivere….
    Chissà se a qualcuno viene in mente che può essere ora o fra un minuto l’ora della fine.
    Cinque mesi possono servire per pensarci o per non pensarci affatto.
    Brava, comunque il capitolo mi è piaciuto, è scorrevole e ben scritto. alla prossima

    • Ciao Anna Genna,
      Piacere di incontrarti qui tra gli appassionati di scrittura e lettura. L’argomento trattato è molto delicato, difficile capire la realtà di un malato terminale… è terrificante, spaventoso… la morte non piace a nessuno tantomeno a Dafne che, dalla vita, non ha ricevuto molte gioie ma chissà se sarà ancora in tempo per stupirsi e ritrovare un po’ di pace.

      Se c’è una cosa che mi gratifica sono le tue parole riguardo alla scorrevolezza del capitolo. È sempre quello che cerco di raggiungere quando scrivo. Perciò ti ringrazio.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Fendernan.
      Grazie per essere passato dalle mie parti. È vero… vedi queste cose solo nei film e … nei romanzi 🙂
      Ma il mondo è vasto. Sono sicura che qualcuno, invece, l’abbia fatto e se ha avuto la possibilità di farlo ha lasciato questa vita sicuramente con uno spirito diverso… ma sono concetti troppo surreali… quindi preferisco andare di fantasia e immaginare cosa potrebbe capitare a Dafne dopo una decisione del genere 😉

      Ti auguro una buona Pasqua!

      Ilaria

  • Penso che il lato fantasy arriverà dal prossimo in poi, ho votato per appassionato di carte e un filosofo. Ciao Ilaria, seguo con piacere, scrivi bene altrimenti non ti avrebbero coinvolta gli altri autori di questo esperimento di scrittura. Complimenti, lo trovo molto interessante. Pensavo il contrario, invece seguire più racconti in parallelo accresce l’attenzione sul singolo perché c’è la curiosità di vedere come autori dal diverso stile portino avanti una vicenda con basi comuni ma dagli sviluppi imprevedibili. Il tuo incipit è quello che si discosta di più, ma non è un difetto. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica.
      Tengo molto al tuo parere riguardo la storia. Ho amato il tuo romanzo e spero ne scriverai presto un altro.
      Io da “Prigioniera dei Sogni” mi sento cresciuta e migliorata. Ho imparato e sto imparando tantissimo grazie alla collaborazione e al confronto con gli altri autori specialmente del calibro di Erri, Kezia, Christian, Bef.
      C’è sempre tanto da apprendere da ognuno di loro.
      Il mio incipit, l’ho raccontato qualche commento fa proprio a Keziarica, è più che altro un preambolo sul personaggio ma giuro che non è stato voluto. Sono sicura, e sicuramente lo saprai meglio di me, che quando si inizia a scrivere le dita volano sulla tastiera… come se vivessero di vita propria 🙂

      Grazie per la fiducia che stai dando a questo progetto! Ti auguro una Buona Pasqua,

      Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato “una fotografa e uno studente”, così anche la quinta fotografa grafa afa… OH! La quinta fotografa-fa il suo ingresso in scena.
    Povera Dafne, comprensibile la sua disperazione. Penso che userò qualche particolare della tua Dafne per traslarlo sulla mia (oltre il male di cui soffre, si intende), così rimescoliamo ancora un po’ le carte 😉.
    Bellissimo il personaggio impassibile che appare, dà un consiglio e scompare (ma esiste davvero?).
    Un buon espediente per alleggerire una situazione altrimenti molto pesante.
    Ciao, auguro a te e a tutti i tuoi cari una serena Pasqua

    • Ciao Erri.
      Siamo partiti evvivaaaa! 🙂
      Chissà dove andremo a finire 😉

      Anche a me piace leggere delle peculiarità dei singoli personaggi, li sto annotando (insieme agli altri appunti sul poker) e sarebbe bello utilizzare alcuni tratti caratteriali per impreziosire i racconti.
      Bello vedere come ognuno di noi li plasma e li fa “apparire” nelle pagine. Questo esperimento mi arricchirà tantissimo, sono proprio contenta.

      Grazie per gli auguri che contraccambio.

      Ciao, ciao

      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Dei cinque, sei l’unica a non aver cominciato a bordo, interessante. Ognuno di noi ha visto le cose a suo modo e sarà divertente leggere quale ruolo avranno e quali avventure vivranno i nostri personaggi. Il dialogo immaginario con l’uomo d’affari introduce il genere e mette curiosità; sarà un’allucinazione dovuta alla malattia o… staremo a vedere 😉
    Brava, Ilaria.

    Alla prossima!

    p.s. Lo chef.

    • Ciao K, collega di penna.
      La sensazione provata a leggere tutti gli altri incipit ha sortito uno strano effetto su di me. È una bella sensazione. Al giorno d’oggi è una gran fortuna provare certe emozioni.
      Sì, sembra che abbia iniziato il racconto “fuori dal coro” ma per un semplice motivo, anzi due: la prima motivazione è che le dita, quando schiacciano i tasti del Mac, hanno una vita propria … quindi vanno per i fatti loro … boh impossibile fermarle 😉 e poi perché, vista la malattia di Dafne, era doveroso fare un piccolo preambolo prima di iniziare l’avventura vera e propria.
      Non vedo l’ora di leggere i capitoli che seguiranno!
      Buona Pasqua!
      Ilaria

  • Fotografa e studente, così aggangio immediatamente ai personaggi delle altre storie! 🙂

    Ciao a bentornata! Questo progetto mi ha molto incuriosito. Sono sei personaggi e cinque autori ed uno non l’ho ancora trovato. La ricerca continua.

    Questa storia è stata classificata come Fantasy, quindi mi aspetto fantastiche sorprese! 😀

    Ciao 🙂
    PS: Buona Pasqua!

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