SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… FANTASY

Dove eravamo rimasti?

Dafne farà la conoscenza di alcuni personaggi, scegliete voi chi: Un appassionato per il gioco delle carte e un filosofo (65%)

Incontri

Dafne si appoggiò alla balaustra. Alzò il mento verso il cielo e inspirò l’aria salmastra. Ce l’aveva fatta. Si complimentò con se stessa, per la tenacia che aveva avuto nel prendere quella decisione assurda: lasciare suo marito, andare all’agenzia e prenotare una serie di tappe nelle città più famose del mondo. Avrebbe viaggiato finché la malattia glielo avrebbe concesso. Sogghignò immaginando la faccia di suo marito, una volta accorto del conto in banca lasciato in rosso. Fottiti. Te e la tua segretaria. Sorrise amara. Sospirò e mentre infilava la mano nel cappotto, accarezzò la superficie liscia di una carta. La estrasse, la rigirò tra le dita. Sullo sfondo il sole scese proiettando i suoi riflessi dorati sull’oceano. La osservò e ancora una volta si chiese come mai l’avesse conservata dell’incontro con quel signore gentile, all’ospedale. Quando si era destata, ricordò che accanto a lei non vi era nessuno. Al posto del cellulare, una carta da gioco: un asso di cuori.

«Insieme al Dieci, Jack, Donna, Rè è la massima combinazione ottenibile a Poker»

«Mio Dio! Mi ha spaventata» Dafne sobbalzò e si voltò verso l’uomo al suo fianco. Lo guardò interdetta. «Mi riferisco alla carta» disse indicandola. «Mi perdoni, non volevo infastidirla ma la guardava con tale intensità che mi sono incuriosito. È qui anche lei per il torneo? Che maleducato, non mi sono neanche presentato. Piacere, Giacomo.» Lei lo squadrò. Questo parla più di me, ma… niente male, Dafne gli afferrò la mano e strinse. «Dafne e ti prego, diamoci del tu e no, non partecipo a nessun torneo.»

A Giacomo cadde lo sguardo sull’anulare. Peccato, è sposata. Meglio allontanarsi prima di fare una gaffe pensò indietreggiando. «Stasera ci sarà la presentazione dei giocatori» disse schiarendosi la voce «tu e tuo marito potreste venire al party. Saremo al casinò dalle 22» e, senza lasciarle il tempo di ribattere, sparì tra i passeggeri intenti a fotografare il tramonto.

Dafne aggrottò la fronte mentre la sagoma dell’uomo di bell’aspetto si allontanava. Ma guarda te, sbuffò cacciandosi la carta nella tasca.

Arrivata in cabina, diede un’ultima occhiata al mare, oltre la vetrata. Si era fatto più scuro e il sole era ormai morto all’orizzonte. Di fronte a quella pennellata di colori bui, si sentì vulnerabile. Mollemente si lasciò cadere sopra il letto, si strinse nel cappotto, si rannicchiò in posizione fetale e lasciò che i singhiozzi le percossero tutto il corpo. A volte sentiva l’impellente bisogno di piangere, di sfogare così la propria paura perché, quando lo faceva, avvertiva che quel peso opprimente, che l’accompagnava ormai da settimane, allentava la sua presa feroce sulle viscere. Dopo starò meglio pensò. Fece tre respiri per calmarsi e ritrovare la serenità perduta. Chiuse gli occhi ma una nausea la travolse, obbligandola a precipitarsi in bagno. Vomitò a lungo finché rimase senza forze, accasciata sulla tavoletta. «Che schifo» con una smorfia tentò di sollevarsi ma ricadde a terra.

«Che posto è mai questo?» all’improvviso la cabina parve ostile e mai vista prima. Presa dall’affanno si guardò intorno nervosa e febbrile. «Dove sono?» gridò sprezzante mentre l’eco della propria voce si perdeva nel nulla per poi ritornare prepotente dentro la testa. Si massaggiò le tempie per cercare di alleviare il dolore che si irradiava sempre più. Strizzò gli occhi e pregò che tutto finisse, che tutto tacesse e laggiù, in un punto indefinito, tra bolle variopinte, comparve il signore gentile. La sagoma dapprima eterea si fece più definita. Dafne si avvicinò ma lui continuò a parlare al cellulare come se non la vedesse. Lo chiamò a squarciagola «ehi!»  ma la voce nuovamente la colpì come un maglio. Cadde in ginocchio mentre l’uomo si materializzò al suo fianco. Con una carezza le sfiorò il viso, le indicò la tasca del cappotto e si dissolse nella luce più intensa.

«Dafne, sono contento che tu sia qui, ma… sei da sola?» Giacomo si accarezzò la barba incolta. La osservò con circospezione. «Oh, ma cosa?…» Dafne ebbe un tuffo al cuore. Non si ricordava come fosse arrivata fin lì. Il battito accelerò. Oddio! pensò avvicinandosi allo specchio. Tirò un sospiro di sollievo quando vide la sua immagine riflessa: sotto il cappotto indossava un vestito nero, lungo e attillato, truccata e pettinata in maniera impeccabile, sulla mano era appoggiata una borsetta di pailletes in tinta con le vertiginose scarpe tacco 12.

Giacomo si morse un labbro. Uno schianto non c’è che dire e mentre rifletteva sulla solita fortuna degli altri uomini, si avvicinò e porse il braccio. «Vieni, ti presento uno dei miei più acerrimi sfidanti.»  Dafne sorrise e si lasciò accompagnare a un gruppo di persone che chiacchieravano allegramente.

«Scusate l’intrusione, Michan?» Giacomo appoggiò una mano sulla spalla di un uomo girato di schiena. Quando si voltò, Dafne sgranò gli occhi. Il volto rubizzo, il naso delicato, sopracciglia cespugliose: riconobbe in lui il signore della panchina dell’ospedale.

Come volete che prosegua?

  • Con Dafne che inizia a frequentare un gruppo di ragazzi dopo uno shooting fotografico (12%)
    12
  • Con la gelosia di Giacomo a inizio torneo (29%)
    29
  • Con Dafne e il filosofo che stringono amicizia al ristorante (59%)
    59
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71 Commenti

  • Ciao Ilaria!
    Colpo di scena, si sfonda la quarta parete, il soffitto, tutto crolla e si sconfina! Bella idea, inaspettata e piacevole. Delicato il pezzo centrale con le sensazioni di Dafne, le “coincidenze” tra di lei e Michan. Soft e molto gradevole. Voto per una nuova consapevolezza e ti dico buona domenica, per quel che ne resta.
    Ciao!

    • Ciao Erri,
      La contaminazione è arrivata proprio per caso, giuro che non è stata una cosa programmata. È nata spontaneamente, forse perché è più facile entrare in contatto con il tuo fantastico mondo e con i tuoi personaggi così peculiari e unici.
      Mamma mia! Credevo non piacesse, perlomeno all’inizio, e che non potesse essere una cosa apprezzata ma vedo che, invece, è stata accolta in maniera positiva … soprattutto da te😇. Perciò ti ringrazio per aver accettato la mia Dafne dentro il mondo della tua Dafne, anche solo per un brevissimo istante.
      Ciao Erri, alla prossima.
      Ilaria

  • Ciao Ilaria, stai entrando piano con Dafne in un mondo davvero fantasy, le sorprese e le paure non mancheranno ma per fortuna anche certe romantiche scene che è un piacere leggere. Molto bello, molto bella Dafne, come non volerle bene? Inventati un destino meno crudele per lei se puoi. ciao alla prossima.

    • Ciao Fenderman,
      Dafne piace tanto anche a me …. ma l’immaginazione farà il suo corso… purtroppo, e ti assicuro che non so nemmeno io cosa il destino riserverà alla dolce Dafne.
      Siamo perciò nelle mani di una fantasia, la mia in questo caso, che spesso fa i capricci e va contro la mia volontà 😂

      Ciao e grazie per il commento.

      Ilaria

  • Ciao Ilaria
    Il capitolo mi è piaciuto.
    Hai descritto bene lo stato d’animo di Dafne nel suo incontro con Michan.
    Credo che una nuova consapevolezza sia già avvenuta perciò voto rissa, non saprei immaginare le conseguenze… certo è che c’è sempre una parte della nostra vita, non prevedibile, in mano ad altri.

  • Ciao, Ilaria.
    Molto carina l’incursione ne mondo di Erri, mi è piaciuta molto e mi ha fatto sorridere. Tutto il capitolo è un po’ magico; le coincidenze, le belle parole di Michan e i momenti di estraniamento che Dafne vive. Chissà dove vuoi portarci. Non so bene perché, ma la rissa ha attirato la mia attenzione e ora sono curiosa, se questa opzione prevarrà, di vedere di che si tratta. Brava.

    Alla prossima!

  • Ciao Ilaria!
    Molto bella l’atmosfera magica che avverto nel corso di entrambi gli episodi, tutto questo nonostante la malattia della protagonista sia in primo piano. Mi ricorda in qualche momento “Ai confini della realtà”. Sono curioso di vedere come svilupperà la storia, e voto per i tre ragazzi, vorrei vedere Dafne in situazioni diverse. Ti segnalo solo “Sogghignò immaginando la faccia di suo marito, una volta accorto del conto in banca lasciato in rosso” io metterei accortosi. Roba da poco in un episodio che mi è piaciuto molto.
    Ciao!

  • Ciao, dico gelosia per ora. Bello, mi è piaciuto l’elemento mistero “magico” introdotto con la figura del filosofo. In particolare mi è piaciuta la frase: “Di fronte a quella pennellata di colori bui, si sentì vulnerabile.” Infine noto che ciò che scrive un autore viene completato da ciò che narra un altro e questo mi fa apprezzare ancora di più questo esperimento corale di scrittura. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica,
      Mi capita spesso di guardare dalla finestra, osservare il sole che muore e farmi mille domande. Mi prende una specie di malinconia e Dafne ha più di un motivo per essere vulnerabile.
      Credimi, non ci stiamo mettendo d’accordo sullo svolgimento dei capitoli e probabilmente il fatto di leggersi a vicenda forse, non saprei, crea una specie di “legame” tra i personaggi. Mah, chissà.
      Buon inizio di settimana, a presto.
      Ilaria

      • Se nel capitolo usi il punto di vista (pov) di Dafne, quindi una terza persona limitata ad un personaggio non puoi scrivere: “A Giacomo cadde lo sguardo sull’anulare. Peccato, è sposata. Meglio allontanarsi prima di fare una gaffe pensò indietreggiando.” semplicemente perché Dafne queste cose non le può sapere.
        Certo potresti obbiettare che il narratore è onnisciente, tecnicamente sarebbe corretto, ma ti sconsiglierei di usarlo.

        • Io ringrazierò sempre questa piattaforma che mi permette di imparare ogni volta qualcosa di nuovo da gente in gamba come te, Gabriele.
          Ok capito e recepito.
          Sì, mi avvalgo della facoltà di obbiettare 🙂
          A me il narratore onnisciente piace e lo utilizzo di sovente. Credo che questa tecnica permetta di caratterizzare meglio i personaggi che ho nella testa. Ma nel prossimo capitolo cercherò di farne a meno e seguire il tuo consiglio 🙂
          Grazie infinite per avermi chiarito il concetto,
          A presto
          Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato per l’amicizia con Michan, penso sia curiosa di sapere qualcosa in più su di lui.
    Sapevo che il “gentile signore” aveva qualcosa di fantastico… o sono solo sintomi della malattia? Tutte e due le cose, mi sa.
    Il cambio di punto di vista da Dafne a Giacomo (“Peccato, è sposata”) mi ha un po’ disorientato, anche e soprattutto perché subito dopo ritorna su Dafne.
    Come mai tiene la fede, se ha lasciato quel facocero impestato del marito?
    Vedremo gli sviluppi e, soprattutto, quale sarà il vero ruolo di Michan.
    Ciao, buoni giorni!

    • Ciao Erri,
      Non so ancora nulla del legame che unisce Dafne a Michan… chissà, lo scopriremo nel prossimo capitolo 🙂

      Forse al nostro Giacomo non importa se Dafne è sposata (Ti svelerò che quando ero più giovane qualcuno mi ha fatto delle avances infischiandosi della fede che avevo al dito ahahah) … Dunque questa sua scelta probabilmente avrà un perché….ma non dico nulla di più… Incluso il discorso sull’anello 😉

      Ciao Erri!
      Buona domenica

      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    mi ha fatto sorridere il momento in cui Giacomo nota l’anello al dito. Abbiamo descritto la stessa scena ma da due punti di vista diversi. In fondo è anche questo il senso del nostro esperimento.
    Molto bella la scena in cui mostri la fragilità di Dafne, mi ha fatto molta tenerezza…
    Bello anche il finale: una spolverata di paranormale che sottolinea che stai usando personaggi comuni a più scrittori ma in modo totalmente diverso.
    Mi chiedo come si evolverà il tuo racconto fantasy. A questo punto non so davvero cosa aspettarmi 
    Ciao,
    a presto

    • Ciao Christian,
      mi piace cogliere qualche scena che ognuno di noi descrive nel proprio romanzo e modificarla col mio modo di vedere le cose. Secondo me è un modo per creare un legame e unire “le nostre penne”.
      Utilizzare il fantasy in un contesto simile è un po’ difficile ma cercherò di fare del mio meglio!
      Anch’io sono curiosa di saperne di più.
      A presto, buona domenica.
      Ilaria

  • Buongiorno Ilaria_Sì,
    Non ho capito bene se il filosofo Michan e la stessa persona che le appare in cabina.
    Se è così sembra essere un angelo buono.
    Il capitolo mi è piaciuto, chiaro e scorrevole. hai saputo immedesimarti in Dafne, nella sofferenza e nella confusione che la coglie nel non ricordare come fosse arrivata al party. Alla prossima.

    • Ciao Anna Genna,
      ben trovata. Sto cercando di elaborare il tema in modo che tutti possano arrivare alla sofferenza psicologica, oltre che fisica, di Dafne.
      Grazie per le tue parole. Cerco proprio di essere il più chiara e scorrevole possibile e quando altri autori mi fanno notare che si sono accorti di questo, non posso che essere davvero soddisfatta del lavoro svolto.
      Aspettiamo insieme il terzo capitolo.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Hai reso bene la sofferenza di Dafne, non è semplice, senza cadere nel lacrimevole.
    Anche il salto fantasy dalla cabina alla sala, con tanto di cambio d’abito, ha un suo effetto positivo sull’episodio, mi è piaciuto e spero che questi “salti” possano trarre in salvo la povera donna da un futuro infausto.
    Voto l’amicizia con Michan, mi pare adatto a farle da angelo custode 😉

    Alla prossima!

  • Ciao! Essendo il fantasy il mio genere preferito mi aspetto molto da questo racconto 😉 La prima protagonista che ci hai presentato è insolito per questo genere, così come lo sono il setting della nave e il torneo di poker, quindi vediamo cos’hai in serbo per noi… l’inizio del racconto mi ha divertito, a metà tra commedia e tragedia, anche se forse avrei apprezzato un po’ più di dramma vista la diagnosi riservata alla protagonista. Comunque è un dettaglio e tutto dipenderà dal tono che deciderai di dare al racconto in seguito. Per ora voto per i due elementi che mi sembrano più fantasiosi, carte e filosofo!

    • Ciao Dapiz e grazie di seguirmi.
      Ho dovuto, per forza, rendere il dramma “meno drammatico”. Scusa il rigiro di parole 🙂
      La morte è un qualcosa che viene scartato, che fa paura, una profonda paura, ma ragionandoci su fa parte della vita stessa e spesso, proprio parlandone liberamente e affrontandola, si riesce a “sopportarla” di più. Sto leggendo dei libri in proposito, proprio per capire come potrebbe comportarsi una persona in questa delicata fase di “vita a termine”. Ti potresti sconvolgere … dalla forza che esce fuori da queste persone!
      Spero di non deluderti.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    un inizio che si discosta molto dal modo in cui hanno incominciato gli altri partecipanti al progetto. Mi piace chi pensa fuori dagli schemi.
    Mi sono chiesto fino alla fine quando sarebbe arrivato l’elemento fantasy, poi ho letto l’ultima riga.
    Cosa farei se avessi solo cinque mesi di vita? Probabilmente incomincerei a cucinare metanfetamina in un camper.
    Scherzi a parte, penso che non sia facile gestire la psiche di un personaggio in una situazione del genere.
    Sei coraggiosa.
    A presto.

    • Ciao collega,
      Mmm… Bella idea di cucinare metanfetamina in un camper come faceva il grande Walter di Breaking Bad ahaha! Facciamo che il tuo personaggio le produce e Dafne le assaggia … tanto per dimenticare la sua brutta situazione… altro che fantasy ne uscirebbe 🤣

      Sarà difficile dare un’interpretazione a una persona con un male incurabile ma mi informerò, studierò, sperando di riuscire nell’impresa.

      Non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Anna Genna,
      Piacere di incontrarti qui tra gli appassionati di scrittura e lettura. L’argomento trattato è molto delicato, difficile capire la realtà di un malato terminale… è terrificante, spaventoso… la morte non piace a nessuno tantomeno a Dafne che, dalla vita, non ha ricevuto molte gioie ma chissà se sarà ancora in tempo per stupirsi e ritrovare un po’ di pace.

      Se c’è una cosa che mi gratifica sono le tue parole riguardo alla scorrevolezza del capitolo. È sempre quello che cerco di raggiungere quando scrivo. Perciò ti ringrazio.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Fendernan.
      Grazie per essere passato dalle mie parti. È vero… vedi queste cose solo nei film e … nei romanzi 🙂
      Ma il mondo è vasto. Sono sicura che qualcuno, invece, l’abbia fatto e se ha avuto la possibilità di farlo ha lasciato questa vita sicuramente con uno spirito diverso… ma sono concetti troppo surreali… quindi preferisco andare di fantasia e immaginare cosa potrebbe capitare a Dafne dopo una decisione del genere 😉

      Ti auguro una buona Pasqua!

      Ilaria

  • Penso che il lato fantasy arriverà dal prossimo in poi, ho votato per appassionato di carte e un filosofo. Ciao Ilaria, seguo con piacere, scrivi bene altrimenti non ti avrebbero coinvolta gli altri autori di questo esperimento di scrittura. Complimenti, lo trovo molto interessante. Pensavo il contrario, invece seguire più racconti in parallelo accresce l’attenzione sul singolo perché c’è la curiosità di vedere come autori dal diverso stile portino avanti una vicenda con basi comuni ma dagli sviluppi imprevedibili. Il tuo incipit è quello che si discosta di più, ma non è un difetto. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica.
      Tengo molto al tuo parere riguardo la storia. Ho amato il tuo romanzo e spero ne scriverai presto un altro.
      Io da “Prigioniera dei Sogni” mi sento cresciuta e migliorata. Ho imparato e sto imparando tantissimo grazie alla collaborazione e al confronto con gli altri autori specialmente del calibro di Erri, Kezia, Christian, Bef.
      C’è sempre tanto da apprendere da ognuno di loro.
      Il mio incipit, l’ho raccontato qualche commento fa proprio a Keziarica, è più che altro un preambolo sul personaggio ma giuro che non è stato voluto. Sono sicura, e sicuramente lo saprai meglio di me, che quando si inizia a scrivere le dita volano sulla tastiera… come se vivessero di vita propria 🙂

      Grazie per la fiducia che stai dando a questo progetto! Ti auguro una Buona Pasqua,

      Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato “una fotografa e uno studente”, così anche la quinta fotografa grafa afa… OH! La quinta fotografa-fa il suo ingresso in scena.
    Povera Dafne, comprensibile la sua disperazione. Penso che userò qualche particolare della tua Dafne per traslarlo sulla mia (oltre il male di cui soffre, si intende), così rimescoliamo ancora un po’ le carte 😉.
    Bellissimo il personaggio impassibile che appare, dà un consiglio e scompare (ma esiste davvero?).
    Un buon espediente per alleggerire una situazione altrimenti molto pesante.
    Ciao, auguro a te e a tutti i tuoi cari una serena Pasqua

    • Ciao Erri.
      Siamo partiti evvivaaaa! 🙂
      Chissà dove andremo a finire 😉

      Anche a me piace leggere delle peculiarità dei singoli personaggi, li sto annotando (insieme agli altri appunti sul poker) e sarebbe bello utilizzare alcuni tratti caratteriali per impreziosire i racconti.
      Bello vedere come ognuno di noi li plasma e li fa “apparire” nelle pagine. Questo esperimento mi arricchirà tantissimo, sono proprio contenta.

      Grazie per gli auguri che contraccambio.

      Ciao, ciao

      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Dei cinque, sei l’unica a non aver cominciato a bordo, interessante. Ognuno di noi ha visto le cose a suo modo e sarà divertente leggere quale ruolo avranno e quali avventure vivranno i nostri personaggi. Il dialogo immaginario con l’uomo d’affari introduce il genere e mette curiosità; sarà un’allucinazione dovuta alla malattia o… staremo a vedere 😉
    Brava, Ilaria.

    Alla prossima!

    p.s. Lo chef.

    • Ciao K, collega di penna.
      La sensazione provata a leggere tutti gli altri incipit ha sortito uno strano effetto su di me. È una bella sensazione. Al giorno d’oggi è una gran fortuna provare certe emozioni.
      Sì, sembra che abbia iniziato il racconto “fuori dal coro” ma per un semplice motivo, anzi due: la prima motivazione è che le dita, quando schiacciano i tasti del Mac, hanno una vita propria … quindi vanno per i fatti loro … boh impossibile fermarle 😉 e poi perché, vista la malattia di Dafne, era doveroso fare un piccolo preambolo prima di iniziare l’avventura vera e propria.
      Non vedo l’ora di leggere i capitoli che seguiranno!
      Buona Pasqua!
      Ilaria

  • Fotografa e studente, così aggangio immediatamente ai personaggi delle altre storie! 🙂

    Ciao a bentornata! Questo progetto mi ha molto incuriosito. Sono sei personaggi e cinque autori ed uno non l’ho ancora trovato. La ricerca continua.

    Questa storia è stata classificata come Fantasy, quindi mi aspetto fantastiche sorprese! 😀

    Ciao 🙂
    PS: Buona Pasqua!

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