SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… FANTASY

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo: Una scoperta (82%)

LA SCOPERTA

«Lasciami! Mettimi giù! Non ho ancora finito con quel bastardo!» urlò Francesca mentre, invano, cercava di divincolarsi dalla presa vigorosa di Riccardo.

Lo chef spalancò una porta e fece una sonora risata.

«Fuori di qui, tutti!» I filippini, alla vista di Riccardo con in spalle Francesca, smisero di trafficare e, senza porre domande, lasciarono di fretta la cucina.

«Ora ti addolcisco io, ma tu promettimi che farai la brava, d’accordo?» disse mentre con delicatezza la adagiava su una sedia.

«Questa è tua» le porse la reflex. Si stagliò con tutta la stazza di fronte a lei. Si accarezzò i baffi e iniziò a ridacchiare.

«Perché ridi?» sbuffò Francesca ancora paonazza in viso.

«Perché sei una bisbetica, ma sei uno spasso. Questa crociera sarebbe una noia mortale senza i tuoi colpi di testa» e sconquassato dalle risa si avvicinò al frigorifero e tirò fuori una campana trasparente. Aprì la cantinetta frigo e afferrò una bottiglia di vino.

«Bisbetica, io?» ringhiò, alzandosi. «Ma come ti permetti, stupido bestione?» incalzò afferrando la macchina fotografica.

«Dimenticavo che sei anche manesca. Siediti e fa’ la brava, assaggia questi.»

«Ho già fatto colazione e poi non mi va» mugugnò Francesca con le braccia conserte.

«Lo so bene, ma fidati. Vedrai che i tutti i tuoi problemi per un po’ spariranno» ribatté Riccardo afferrando una forchetta da dolce e un calice alto e stretto.

«Madame, le consiglio questo pregiato vino da dessert» e in maniera teatrale appoggiò la bottiglia nell’incavo del braccio. «Il Pellegrino Passito Pantelleria» lo stappò e versò il liquido nel calice.

Francesca tamburellò con le dita, sospirò. «Già…fosse così facile, e comunque non mi calmerò di certo… » borbottò, e con una smorfia assaggiò il vino. Sgranò gli occhi mentre la titubanza fece spazio a una soddisfazione immensa. Lo trangugiò a grandi sorsate. Si leccò le labbra. «Mio Dio, ancora, presto!» e, con un moto d’impazienza,  picchiettò il bicchiere sul bancone di alluminio.

Riccardo, con un sorriso sornione, riempì  per la seconda volta il flûte e le presentò, sotto al naso,  un piattino.  «Madame, lo chef consiglia crostata al cacao con crema al cioccolato bianco e lamponi. Una delizia per il palato, un dolce invitante, goloso, fatto apposta per alleviare cuori infranti.»

«Spiritoso» aggiunse Francesca, spocchiosa.

***

«Papà, sei colto e intelligente perché non capisci quando è l’ora di finirla?»  sbottò Dortje.

Michan tirò giù il parasole dell’auto e osservò la figlia attraverso lo specchietto. Sapeva di farla  soffrire con quei discorsi e quando si mordeva un labbro, era giunta al culmine del suo nervosismo. Ma continuò imperterrito. «Tuo zio, qui presente, comprende le mie perplessità. E su questo non transigo, e lo sai anche tu.»

«Papà non puoi permetterti di essere così ottuso, ormai è una cosa normale, è solo per te che non lo è! Forse perché è il tuo gemello? Non riesci proprio a vederti nei suoi panni eh?»

Michan tossì. «Solo per il fatto che non ti mando a vivere a Genova con tuo zio… omosessuale? In Italia è pieno di ostelli e appartamenti in affitto per studenti, perché non fare questa scelta? Lui, lui ha la sua vita con il suo compagno e mi sembra inadeguato che una ragazza come te viva in queste circostanze! Ho solo detto questo e tuo zio lo sa come la penso, vero Abel?»

La pioggia picchiava forte nonostante fosse il 14 agosto; una nebbia densa e improvvisa calò sul Ponte Morandi, come un brutto presagio.

«Sì, sì» rispose laconico Abel, mentre guidava con il viso appiccicato al vetro appannato. Con i  tergicristalli azionati alla massima velocità cercava di avere una visuale più chiara possibile. All’improvviso il segno dell’orizzonte cambiò, l’auto si inclinò verso il basso, una stretta allo stomaco avvinghiò le viscere a causa dell’assenza di gravità.

Il salto nel vuoto. Una paura mai provata prima.

«Papà…»

«Dortje!»

«Nooo!…»

In quei secondi, furono tanti i pensieri che affollarono le loro menti, poi lo schianto nel fiume Polcevera mise a tacere anche il chiasso degli stralli spezzati e schiantati al suolo. Il freddo, la polvere, le lamiere, ma anche la solitudine, i sensi di colpa e la disperazione, avvolsero Michan in una spirale di intenso dolore.

***

Dafne si svegliò di soprassalto. Il sogno, nitido, ancora davanti agli occhi.

«Michan… o Michan» le lacrime scesero copiose. Tra i singhiozzi, Dafne avvertì la pressione di una mano calda sulla spalla, si voltò e tra i riflessi del sole scorse una figura eterea. Corrugò la fronte, strizzò gli occhi e, scrutando nel riverbero di luce, riconobbe il viso del signore gentile dell’ospedale.

“Ora so chi sei, Abel” pensò.

Abel fece cenno di sì, sorrise e scomparve.

Dafne gonfiò il petto. «Devo parlare con Michan. Ho un messaggio per lui da parte di suo fratello gemello.»

Scegliete l'aforisma che più vi piace. In base alla scelta finale, scriverò un capitolo ispirandomi allo stesso.

  • La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. (ANNA FRANK) (36%)
    36
  • È meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna (RAHIM KHAN) (27%)
    27
  • Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi. (ALDO MORO) (36%)
    36
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

115 Commenti

  • Direi che Riccardo e con lui parleranno di Francesca…
    Il tuo Fantasy si incontra/scontra con la cruda realtà è sembra che Dafne debba farne le spese. In questo vostro esperimento a lei sembra toccare sempre il ruolo guida, e in particolare nella tua storia. Il fatto della malattia la rende speciale nel nostro immaginario…
    Vorrei segnalarti questo passaggio: «sapessi quanti ne avuti a causa tua. Per fortuna passano, bisogna saper a-s-p-e-t-t-a-r-e» e scandì bene l’ultima parola.
    “Ne avuto” manca il verbo… E poi visto come è scritto “aspettare” credo potevi risparmiare qualche battuta omettendo …e scandì eccetera. 😎 Detto questo voglio farti i complimenti per come stai procedendo, e aspetto…( Fin troppo,) il prossimo. Ciao🙋🌻

  • Ciao Ila,
    mi ha fatto uno strano effetto vedere mescolati elementi surreali e eventi realmente accaduti. L’ultima volta che ho provato questa sensazione è stato col film Remember Me (film che adoro).
    Sicuramente hai usato il fantasy meno convenzionale. Ci vuole coraggio per intraprendere la direzione che hai preso tu.
    Bella l’interazione tra Francesca e Riccardo. Poche sequenze, risultato efficace.
    Ciao, a presto 😊

    • Ciao Christian,
      Colgo come consiglio il film che hai menzionato. Lo vedrò. Probabilmente è un genere che potrebbe piacermi 🙂
      E’ che mi piace mescolare la realtà con la fantasia… mi ha sempre attratto il mistero nella vita quotidiana. Boh non so proprio dove andrò a finire. A questo punto sono curiosa pure io 🙂
      Grazie per il commento. A presto.
      Ilaria

  • Ciao Ilaria, ho votato per la frase di Anna Franck.
    Che sorpresona, ci hai regalato!
    Michan ha un gemello e a quanto ho capito morto tragicamente. Ma quale messaggio vuole dare al fratello? La curiosità è forte, ci sono fatti oscuri, l’amnesia di Daphne per esempio. Divertente la prima parte del capitolo, hai caratterizzato benissimo i personaggi dando loro un certo spessore e credibilità.
    Brava e alla prossima

  • Rieccomi, Ilaria. Credo di preferire di essere ferito dalla verità, quindi questo ho votato.
    Eh, un capitolo che ti dà il magone, in effetti. La svolta fantasy si fa concreta, ed è molto interessante che nel momento in cui comincia a delinearsi meglio l’elemento fantastico tu lo ancori a un elemento reale come la tragedia del Morandi. Un contrasto molto efficace, a mio parere. Brava!
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 🖖

  • Anna Frank. Ciao Ilaria, il cuoco è un personaggio che mi piace in ogni racconto del vostro progetto di scrittura. Mi ha spiazzato un fatto così reale e doloroso (che non riesco a nominare per quanto traumatico pur non avendolo per fortuna vissuto) e così all’improvviso rispetto alla situazione iniziale. Non è una critica comunque. Non so darti un parere preciso su questo capitolo, la parte che preferisco è appunto quella col cuoco mentre alcune cose sul finale mi sembrano confuse ma allo stesso tempo sono io confusa e non saprei farti una critica costruttiva su un passaggio in particolare. Io ci vedo forse sempre poco il fantasy, ma la storia funziona in generale lo stesso ed è scritta bene. Sai forse vi penalizza il fatto di pubblicare a distanza non ravvicinata e che dobbiamo già seguire gli stessi personaggi nei vari generi, ma in questo capitolo ho fatto più fatica a ricordarmi i tuoi rispetto a quelli degli altri autori, che forse li hanno più caratterizzati o semplicemente mi ricordo meglio che rapporti hanno fra loro. Scusa la sincerità, ti dico che forse è solo un mio problema di attenzione di oggi. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica,
      il tuo punto di vista è molto utile. Ma, se me lo consenti, ti spiego anche il perché tu ti senta un po’ spiazzata: E’ vero. Leggere sei racconti, con gli stessi personaggi e a cadenza abbastanza lunga non aiuta di certo e, giustamente, è normale la tua confusione. Voglio però aiutarti, perché capisco la difficoltà (io stessa l’avrei, anzi! A causa della mia memoria da criceto stanco, forse più di te!)
      Nel primo capitolo Dafne incontra una persona che appare come dal nulla. I due chiacchierano e lei accetta il consiglio: fare un viaggio. La persona scompare e al suo posto rimane una carta da gioco: un asso di cuori. Quando Dafne incontra per la prima volta Michan, è quasi certa che sia lui il “gentile signore” dell’ospedale ma oggi, nel quinto capitolo, scopriamo che, invece, si tratta del gemello di Michan, morto durante il crollo del Ponte Morandi. Dafne lo scopre con un sogno.

  • Ciao, Ilaria.
    Scelgo Rahim Khan, è una bella frase.
    Ti devo dire la verità: il rimando al ponte mi ha messo un po’ di malinconia, mi succede spesso, immagino che sia così anche per te, che lo hai avuto sotto gli occhi per molto tempo, con i monconi che aspettavano di essere demoliti.
    Però il capitolo è carino, ben strutturato, con la giusta dose di fantasy. Brava.

    Alla prossima!

    • Ciao K,
      te che sei genovese come me, sicuramente capisci quanto quella tragedia ci abbia segnati.
      E’ una cosa ricorrente, ci penso spesso, e quel disastro ha influenzato anche il modo di “costruire i mondi” dove si muovono i personaggi che creo. Non è la prima volta che infilo un incidente stradale nelle mie storie… anzi, diciamo che capita più spesso, ultimamente. Un po’ per quello che mi è successo da ragazza, un po’ per quello che ho dovuto assistere nonostante non volessi… Vabbè hai capito.
      Grazie per le tue parole, a prestissimo!!
      Ilaria

    • Ciao Fenderman,
      Io adoro gli aforismi e ti risponderò proprio con uno di questi: “Il tuo cuore è libero, abbi il coraggio di seguirlo.”
      (Dal film Braveheart)

      In questa piattaforma cerco di sperimentare ma soprattutto di dare libero sfogo alle mie intuizioni e al mio istinto e come va, va.
      Nella mia testa “il disegno” della storia prende vita quando mi metto alla tastiera. Non so se è un bene o un male… mah, si vedrà.
      Grazie per la tua scelta, a presto.
      Ilaria

  • Un capitolo in due tempi uno commedia l’altro tragedia. Un accostamento apparentemente azzardato eppure la vita così è. Dafne è il personaggio a cui è delegato il ruolo dell’anima e del cuore, non solo nel tuo racconto. Evidentemente il suo destino segnato si porta appresso le nostre paure e i nostri conti con la vita. Mi è piaciuto, è più un “reality” che un Fantasy. Grazie, ciao.🌻🙋

    • Ciao Ottaviano,
      ti ringrazio per leggere la mia storia e tutte le altre.
      Mi hai fatto riflettere. Il tuo commento è importante perché è vero, la vita è proprio questa: se da una parte c’è chi affronta problemi diciamo “futili” e leggeri, dall’altra ci sono sofferenze e robe molto più “serie” da combattere. E, proprio come nella vita d tutti i giorni, le persone possono nascondere molti segreti dietro a un atteggiamento o a un modo di essere.
      Grazie per questo momento di riflessione.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria!
    Che giro tra i personaggi! Povera Francesca, gelosa senza speranza! Anche qui Dafne sta rubando la scena, non tanto per la salute quanto per l’estrema umanità che emana nella varia umanità che si siede al tavolo da gioco. La stai tratteggiando molto bene, così come la scena della rissa.
    Brava, avanti allora con una scoperta!
    Ciao!

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato per “una scoperta”, un’altra, direi, perché già ne abbiamo fatto molte 😂
    Un intreccio bello piccante, ammesso che tutto sia come sembra. Sarebbe bellissimo un trenino del tipo: Riccardo ama Francesca che ama Giacomo che è attratto da Da-mil-fine che farebbe un pensierino rovente su Michan… che a questo punto potrebbe interessarsi a Chip il quale, per chiudere il cerchio, dovrebbe fare gli occhi dolci e quel gran bel marcantonio di Riccardo 🤪
    Hai reso bene la confusione di Dafne, le sue incertezze, condite di sofferenza fisica e psicologica, così concreta, rispetto a una realtà, anzi, alle molte realtà 😉 che comincia a intravvedere.
    Molto interessante!
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend 🖖

    • Ciao Erri!
      Il trenino non sarebbe male ahhahahha! Te lo immagini? Certo che lo immagini… con la fantasia che ti ritrovi potresti per davvero farci un pensierino 😉
      Dafne è molto confusa… lo so… e con ragione! Avere ricordi frammentati è davvero spiacevole, ma staremo a vedere cosa succederà nel prossimo capitolo.
      Nel frattempo, Buona Domenica!
      Ilaria

  • Mizzica! Come diciamo noi in Sicilia. Che intrecci, che trama! Non mancava proprio nessuno sul ponte della nave. Ah no! Mancava Michan, il nostro filosofo. Mi piacerebbe sapere cosa rappresentava il ciondolo misteriosamente scomparso. Brava, mi hai trascinata in un vortice. Peccato che Daphne non ricordi nulla della serata precedente…
    Ciao Ilaria, alla prossima.

    • Ciao F,
      grazie per i tuoi complimenti, davvero.
      Il “nostro ruolo” consiste proprio nel dare vita ai personaggi e che siano più “caratterizzati” possibile, in modo da creare questa empatia reciproca tra li lettore e le creature che popolano il racconto che ahimè, sulla piattaforma, ti costringono a tagliare in continuazione. Questi famigerati 5000 caratteri però, ti fanno notare il “superfluo”. E sempre di scuola si tratta, proprio perché si impara qualcosa.
      Grazie parla tua presenza,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria!
    Colpo di scena, si sfonda la quarta parete, il soffitto, tutto crolla e si sconfina! Bella idea, inaspettata e piacevole. Delicato il pezzo centrale con le sensazioni di Dafne, le “coincidenze” tra di lei e Michan. Soft e molto gradevole. Voto per una nuova consapevolezza e ti dico buona domenica, per quel che ne resta.
    Ciao!

    • Ciao Erri,
      La contaminazione è arrivata proprio per caso, giuro che non è stata una cosa programmata. È nata spontaneamente, forse perché è più facile entrare in contatto con il tuo fantastico mondo e con i tuoi personaggi così peculiari e unici.
      Mamma mia! Credevo non piacesse, perlomeno all’inizio, e che non potesse essere una cosa apprezzata ma vedo che, invece, è stata accolta in maniera positiva … soprattutto da te😇. Perciò ti ringrazio per aver accettato la mia Dafne dentro il mondo della tua Dafne, anche solo per un brevissimo istante.
      Ciao Erri, alla prossima.
      Ilaria

  • Ciao Ilaria, stai entrando piano con Dafne in un mondo davvero fantasy, le sorprese e le paure non mancheranno ma per fortuna anche certe romantiche scene che è un piacere leggere. Molto bello, molto bella Dafne, come non volerle bene? Inventati un destino meno crudele per lei se puoi. ciao alla prossima.

    • Ciao Fenderman,
      Dafne piace tanto anche a me …. ma l’immaginazione farà il suo corso… purtroppo, e ti assicuro che non so nemmeno io cosa il destino riserverà alla dolce Dafne.
      Siamo perciò nelle mani di una fantasia, la mia in questo caso, che spesso fa i capricci e va contro la mia volontà 😂

      Ciao e grazie per il commento.

      Ilaria

  • Ciao Ilaria
    Il capitolo mi è piaciuto.
    Hai descritto bene lo stato d’animo di Dafne nel suo incontro con Michan.
    Credo che una nuova consapevolezza sia già avvenuta perciò voto rissa, non saprei immaginare le conseguenze… certo è che c’è sempre una parte della nostra vita, non prevedibile, in mano ad altri.

  • Ciao, Ilaria.
    Molto carina l’incursione ne mondo di Erri, mi è piaciuta molto e mi ha fatto sorridere. Tutto il capitolo è un po’ magico; le coincidenze, le belle parole di Michan e i momenti di estraniamento che Dafne vive. Chissà dove vuoi portarci. Non so bene perché, ma la rissa ha attirato la mia attenzione e ora sono curiosa, se questa opzione prevarrà, di vedere di che si tratta. Brava.

    Alla prossima!

  • Ciao Ilaria!
    Molto bella l’atmosfera magica che avverto nel corso di entrambi gli episodi, tutto questo nonostante la malattia della protagonista sia in primo piano. Mi ricorda in qualche momento “Ai confini della realtà”. Sono curioso di vedere come svilupperà la storia, e voto per i tre ragazzi, vorrei vedere Dafne in situazioni diverse. Ti segnalo solo “Sogghignò immaginando la faccia di suo marito, una volta accorto del conto in banca lasciato in rosso” io metterei accortosi. Roba da poco in un episodio che mi è piaciuto molto.
    Ciao!

  • Ciao, dico gelosia per ora. Bello, mi è piaciuto l’elemento mistero “magico” introdotto con la figura del filosofo. In particolare mi è piaciuta la frase: “Di fronte a quella pennellata di colori bui, si sentì vulnerabile.” Infine noto che ciò che scrive un autore viene completato da ciò che narra un altro e questo mi fa apprezzare ancora di più questo esperimento corale di scrittura. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica,
      Mi capita spesso di guardare dalla finestra, osservare il sole che muore e farmi mille domande. Mi prende una specie di malinconia e Dafne ha più di un motivo per essere vulnerabile.
      Credimi, non ci stiamo mettendo d’accordo sullo svolgimento dei capitoli e probabilmente il fatto di leggersi a vicenda forse, non saprei, crea una specie di “legame” tra i personaggi. Mah, chissà.
      Buon inizio di settimana, a presto.
      Ilaria

      • Se nel capitolo usi il punto di vista (pov) di Dafne, quindi una terza persona limitata ad un personaggio non puoi scrivere: “A Giacomo cadde lo sguardo sull’anulare. Peccato, è sposata. Meglio allontanarsi prima di fare una gaffe pensò indietreggiando.” semplicemente perché Dafne queste cose non le può sapere.
        Certo potresti obbiettare che il narratore è onnisciente, tecnicamente sarebbe corretto, ma ti sconsiglierei di usarlo.

        • Io ringrazierò sempre questa piattaforma che mi permette di imparare ogni volta qualcosa di nuovo da gente in gamba come te, Gabriele.
          Ok capito e recepito.
          Sì, mi avvalgo della facoltà di obbiettare 🙂
          A me il narratore onnisciente piace e lo utilizzo di sovente. Credo che questa tecnica permetta di caratterizzare meglio i personaggi che ho nella testa. Ma nel prossimo capitolo cercherò di farne a meno e seguire il tuo consiglio 🙂
          Grazie infinite per avermi chiarito il concetto,
          A presto
          Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato per l’amicizia con Michan, penso sia curiosa di sapere qualcosa in più su di lui.
    Sapevo che il “gentile signore” aveva qualcosa di fantastico… o sono solo sintomi della malattia? Tutte e due le cose, mi sa.
    Il cambio di punto di vista da Dafne a Giacomo (“Peccato, è sposata”) mi ha un po’ disorientato, anche e soprattutto perché subito dopo ritorna su Dafne.
    Come mai tiene la fede, se ha lasciato quel facocero impestato del marito?
    Vedremo gli sviluppi e, soprattutto, quale sarà il vero ruolo di Michan.
    Ciao, buoni giorni!

    • Ciao Erri,
      Non so ancora nulla del legame che unisce Dafne a Michan… chissà, lo scopriremo nel prossimo capitolo 🙂

      Forse al nostro Giacomo non importa se Dafne è sposata (Ti svelerò che quando ero più giovane qualcuno mi ha fatto delle avances infischiandosi della fede che avevo al dito ahahah) … Dunque questa sua scelta probabilmente avrà un perché….ma non dico nulla di più… Incluso il discorso sull’anello 😉

      Ciao Erri!
      Buona domenica

      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    mi ha fatto sorridere il momento in cui Giacomo nota l’anello al dito. Abbiamo descritto la stessa scena ma da due punti di vista diversi. In fondo è anche questo il senso del nostro esperimento.
    Molto bella la scena in cui mostri la fragilità di Dafne, mi ha fatto molta tenerezza…
    Bello anche il finale: una spolverata di paranormale che sottolinea che stai usando personaggi comuni a più scrittori ma in modo totalmente diverso.
    Mi chiedo come si evolverà il tuo racconto fantasy. A questo punto non so davvero cosa aspettarmi 
    Ciao,
    a presto

    • Ciao Christian,
      mi piace cogliere qualche scena che ognuno di noi descrive nel proprio romanzo e modificarla col mio modo di vedere le cose. Secondo me è un modo per creare un legame e unire “le nostre penne”.
      Utilizzare il fantasy in un contesto simile è un po’ difficile ma cercherò di fare del mio meglio!
      Anch’io sono curiosa di saperne di più.
      A presto, buona domenica.
      Ilaria

  • Buongiorno Ilaria_Sì,
    Non ho capito bene se il filosofo Michan e la stessa persona che le appare in cabina.
    Se è così sembra essere un angelo buono.
    Il capitolo mi è piaciuto, chiaro e scorrevole. hai saputo immedesimarti in Dafne, nella sofferenza e nella confusione che la coglie nel non ricordare come fosse arrivata al party. Alla prossima.

    • Ciao Anna Genna,
      ben trovata. Sto cercando di elaborare il tema in modo che tutti possano arrivare alla sofferenza psicologica, oltre che fisica, di Dafne.
      Grazie per le tue parole. Cerco proprio di essere il più chiara e scorrevole possibile e quando altri autori mi fanno notare che si sono accorti di questo, non posso che essere davvero soddisfatta del lavoro svolto.
      Aspettiamo insieme il terzo capitolo.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Hai reso bene la sofferenza di Dafne, non è semplice, senza cadere nel lacrimevole.
    Anche il salto fantasy dalla cabina alla sala, con tanto di cambio d’abito, ha un suo effetto positivo sull’episodio, mi è piaciuto e spero che questi “salti” possano trarre in salvo la povera donna da un futuro infausto.
    Voto l’amicizia con Michan, mi pare adatto a farle da angelo custode 😉

    Alla prossima!

  • Ciao! Essendo il fantasy il mio genere preferito mi aspetto molto da questo racconto 😉 La prima protagonista che ci hai presentato è insolito per questo genere, così come lo sono il setting della nave e il torneo di poker, quindi vediamo cos’hai in serbo per noi… l’inizio del racconto mi ha divertito, a metà tra commedia e tragedia, anche se forse avrei apprezzato un po’ più di dramma vista la diagnosi riservata alla protagonista. Comunque è un dettaglio e tutto dipenderà dal tono che deciderai di dare al racconto in seguito. Per ora voto per i due elementi che mi sembrano più fantasiosi, carte e filosofo!

    • Ciao Dapiz e grazie di seguirmi.
      Ho dovuto, per forza, rendere il dramma “meno drammatico”. Scusa il rigiro di parole 🙂
      La morte è un qualcosa che viene scartato, che fa paura, una profonda paura, ma ragionandoci su fa parte della vita stessa e spesso, proprio parlandone liberamente e affrontandola, si riesce a “sopportarla” di più. Sto leggendo dei libri in proposito, proprio per capire come potrebbe comportarsi una persona in questa delicata fase di “vita a termine”. Ti potresti sconvolgere … dalla forza che esce fuori da queste persone!
      Spero di non deluderti.
      A presto,
      Ilaria

  • Ciao Ilaria,
    un inizio che si discosta molto dal modo in cui hanno incominciato gli altri partecipanti al progetto. Mi piace chi pensa fuori dagli schemi.
    Mi sono chiesto fino alla fine quando sarebbe arrivato l’elemento fantasy, poi ho letto l’ultima riga.
    Cosa farei se avessi solo cinque mesi di vita? Probabilmente incomincerei a cucinare metanfetamina in un camper.
    Scherzi a parte, penso che non sia facile gestire la psiche di un personaggio in una situazione del genere.
    Sei coraggiosa.
    A presto.

    • Ciao collega,
      Mmm… Bella idea di cucinare metanfetamina in un camper come faceva il grande Walter di Breaking Bad ahaha! Facciamo che il tuo personaggio le produce e Dafne le assaggia … tanto per dimenticare la sua brutta situazione… altro che fantasy ne uscirebbe 🤣

      Sarà difficile dare un’interpretazione a una persona con un male incurabile ma mi informerò, studierò, sperando di riuscire nell’impresa.

      Non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Anna Genna,
      Piacere di incontrarti qui tra gli appassionati di scrittura e lettura. L’argomento trattato è molto delicato, difficile capire la realtà di un malato terminale… è terrificante, spaventoso… la morte non piace a nessuno tantomeno a Dafne che, dalla vita, non ha ricevuto molte gioie ma chissà se sarà ancora in tempo per stupirsi e ritrovare un po’ di pace.

      Se c’è una cosa che mi gratifica sono le tue parole riguardo alla scorrevolezza del capitolo. È sempre quello che cerco di raggiungere quando scrivo. Perciò ti ringrazio.
      A presto e Buona Pasqua.

      Ilaria

    • Ciao Fendernan.
      Grazie per essere passato dalle mie parti. È vero… vedi queste cose solo nei film e … nei romanzi 🙂
      Ma il mondo è vasto. Sono sicura che qualcuno, invece, l’abbia fatto e se ha avuto la possibilità di farlo ha lasciato questa vita sicuramente con uno spirito diverso… ma sono concetti troppo surreali… quindi preferisco andare di fantasia e immaginare cosa potrebbe capitare a Dafne dopo una decisione del genere 😉

      Ti auguro una buona Pasqua!

      Ilaria

  • Penso che il lato fantasy arriverà dal prossimo in poi, ho votato per appassionato di carte e un filosofo. Ciao Ilaria, seguo con piacere, scrivi bene altrimenti non ti avrebbero coinvolta gli altri autori di questo esperimento di scrittura. Complimenti, lo trovo molto interessante. Pensavo il contrario, invece seguire più racconti in parallelo accresce l’attenzione sul singolo perché c’è la curiosità di vedere come autori dal diverso stile portino avanti una vicenda con basi comuni ma dagli sviluppi imprevedibili. Il tuo incipit è quello che si discosta di più, ma non è un difetto. Al prossimo.

    • Ciao Tinarica.
      Tengo molto al tuo parere riguardo la storia. Ho amato il tuo romanzo e spero ne scriverai presto un altro.
      Io da “Prigioniera dei Sogni” mi sento cresciuta e migliorata. Ho imparato e sto imparando tantissimo grazie alla collaborazione e al confronto con gli altri autori specialmente del calibro di Erri, Kezia, Christian, Bef.
      C’è sempre tanto da apprendere da ognuno di loro.
      Il mio incipit, l’ho raccontato qualche commento fa proprio a Keziarica, è più che altro un preambolo sul personaggio ma giuro che non è stato voluto. Sono sicura, e sicuramente lo saprai meglio di me, che quando si inizia a scrivere le dita volano sulla tastiera… come se vivessero di vita propria 🙂

      Grazie per la fiducia che stai dando a questo progetto! Ti auguro una Buona Pasqua,

      Ilaria

  • Rieccomi, Ilaria. Ho votato “una fotografa e uno studente”, così anche la quinta fotografa grafa afa… OH! La quinta fotografa-fa il suo ingresso in scena.
    Povera Dafne, comprensibile la sua disperazione. Penso che userò qualche particolare della tua Dafne per traslarlo sulla mia (oltre il male di cui soffre, si intende), così rimescoliamo ancora un po’ le carte 😉.
    Bellissimo il personaggio impassibile che appare, dà un consiglio e scompare (ma esiste davvero?).
    Un buon espediente per alleggerire una situazione altrimenti molto pesante.
    Ciao, auguro a te e a tutti i tuoi cari una serena Pasqua

    • Ciao Erri.
      Siamo partiti evvivaaaa! 🙂
      Chissà dove andremo a finire 😉

      Anche a me piace leggere delle peculiarità dei singoli personaggi, li sto annotando (insieme agli altri appunti sul poker) e sarebbe bello utilizzare alcuni tratti caratteriali per impreziosire i racconti.
      Bello vedere come ognuno di noi li plasma e li fa “apparire” nelle pagine. Questo esperimento mi arricchirà tantissimo, sono proprio contenta.

      Grazie per gli auguri che contraccambio.

      Ciao, ciao

      Ilaria

  • Ciao, Ilaria.
    Dei cinque, sei l’unica a non aver cominciato a bordo, interessante. Ognuno di noi ha visto le cose a suo modo e sarà divertente leggere quale ruolo avranno e quali avventure vivranno i nostri personaggi. Il dialogo immaginario con l’uomo d’affari introduce il genere e mette curiosità; sarà un’allucinazione dovuta alla malattia o… staremo a vedere 😉
    Brava, Ilaria.

    Alla prossima!

    p.s. Lo chef.

    • Ciao K, collega di penna.
      La sensazione provata a leggere tutti gli altri incipit ha sortito uno strano effetto su di me. È una bella sensazione. Al giorno d’oggi è una gran fortuna provare certe emozioni.
      Sì, sembra che abbia iniziato il racconto “fuori dal coro” ma per un semplice motivo, anzi due: la prima motivazione è che le dita, quando schiacciano i tasti del Mac, hanno una vita propria … quindi vanno per i fatti loro … boh impossibile fermarle 😉 e poi perché, vista la malattia di Dafne, era doveroso fare un piccolo preambolo prima di iniziare l’avventura vera e propria.
      Non vedo l’ora di leggere i capitoli che seguiranno!
      Buona Pasqua!
      Ilaria

  • Fotografa e studente, così aggangio immediatamente ai personaggi delle altre storie! 🙂

    Ciao a bentornata! Questo progetto mi ha molto incuriosito. Sono sei personaggi e cinque autori ed uno non l’ho ancora trovato. La ricerca continua.

    Questa storia è stata classificata come Fantasy, quindi mi aspetto fantastiche sorprese! 😀

    Ciao 🙂
    PS: Buona Pasqua!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi