SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… UNIVERSI LONTANI

“Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano!“

Mi accorsi che la nave era passata alla propulsione quantonirica perché tutti, umani, arroghemé, peestillonix e una mezza dozzina di specie senzienti di cui sfido chiunque a pronunciare il nome, sbadigliammo all’unisono.
La fotografa di bordo scelse proprio quel momento per scattare l’olografia ufficiale dei partecipanti al torneo di poker più ricco della Via Lattea. Eccola, dopo tanti anni la conservo ancora, guardate: sono in alto a destra, quanti capelli! Avevo ancora gli occhi originali, sapete? Vedete le tonsille? Sono blu per i cinque rustici di perdinjau al curaçao che avevo appena spazzolato. Ricordo che smaniavo per l’impazienza di tornare al buffet, ma purtroppo, o per fortuna, un pannacotto si lamentò:
«La voglio rifare! Sbadigliavo, quando sbadiglio mi si chiudono le bolle!».
La frase diede la stura a una babele di urla, bramiti, borboglii e rutti a cui il mio traduttore simultaneo faticava a stare dietro, tutti avevano qualche recriminazione:
«Sbadigliavo e guardavo da un’altra parte!», protestò un bisog di Okistort.
«Sbadigliavo e il corno di questo spilungone mi copriva una faccia!», reclamò un bicipite di Siamanni.
«Ero ritratto nel mio guscio! E sbadigliavo».
«Scorreggiavo. Cioè, sbadigliavo, per la nostra specie è uguale!».
«Va bene, la rifacciamo», bisbigliò la fotografa. Forse perché pensava di aver terminato il lavoro, si era sfilata il cappotto mimetico che la rendeva quasi invisibile. Diceva di usarlo per ottenere dai soggetti ritratti pose più naturali. Non aveva torto: nel vederla, l’ipersalivazione scatenata dal fantasticare su un sesto, mistico rustico, cambiò movente, tracimò e mi andò di traverso. Tossendo e con le lacrime agli occhi, la squadrai da cima a fondo, uno spettacolo scintillante di curve e siliconi dentro un completino nero aderente, in morbido fresco di carbonio. Sguardo al laser, gambe tornite e i piedi, oh, i piedi li avrebbe anche potuti avere, e sarebbero stati sexy come il resto, ma lei era la versione su rotelle: davanti a me, potevo ammirare una magnifica Fancy! Ebbene sì, miei pelosi, squamati e chitinosi amici: la fotografa era una robot!
I miei colleghi di torneo si mostrarono piuttosto refrattari alla sua bellezza, la accolsero con bramiti, borboglii e il resto di disapprovazione, seguiti da un silenzio ostile. Provate a capire, erano altri tempi, c’erano molti pregiudizi verso i metallici, e poi nessuno pensava che una di loro potesse fare un qualsiasi lavoro creativo. A dir la verità, per quanto vi possa sembrare assurdo, prima di incontrarla lì, ero convinto che ai robot i viaggi quantonirici fossero preclusi.

Lei impartiva istruzioni per la nuova posa, “alzi un po’ il tentacolo, rotoli più avanti”, ma in pochi eravamo disposti a obbedirle e anche io, lo ammetto, pensavo che il risultato finale non sarebbe stato più artistico di una piatta olaroid o un’insulsa olotessera da due yottalire alla macchinetta automatica.
Fece qualche altro scatto e ci congedò. Gli altri si dispersero in pochi secondi, ma io rimasi, dimentico del rustico. Elencai mentalmente le cose che avevamo in comune, ne trovai due: era italiana.
Come dite?
Ah, già, la seconda cosa! Da quando papà mi aveva sguinzagliato dietro un hundo per cacciarmi dalla villa orbitante con vista sulla Fascia di Kuiper, io cercavo un posto in un mondo.
Ecco, avrei scommesso che anche per lei fosse uguale.

«Piacere, Giacomo Notarini», esordii con rictus da full d’assi.
Lei mi zoomò, inclinò l’inquadratura, mi grandangolò, quindi rispose: «Salve. Piaggio Fancy. Seriale: ANT0, versione N1N1».
Bla, bla… inutile e incomprensibile.
«Parbleu, N1N1, aggiornatissima!», bluffai per lusingarla.
Non abboccò: «Può chiamarmi Francesca Antonini».
«Ah!», sorrisi, «Beve qualcosa, Francesca?».
«Non so, un Fullgym Téflòn del ‘1011100?», rispose tranchant. Mi resi conto della gaffe.
«Forse un rustico al buffet?», rilanciai ammiccando.
«Non ho neppure la bocca», ribatté, ça va sans dire, senza muovere le labbra. Mi resi conto della seconda gaffe.
«E poi, Riccardo è molto geloso», aggiunse, indicando un orango che stazionava accanto alla tavola imbandita. Il quadrumane indossava una giacca da chef con il marchio della Onorati Crociere ricamato sul petto. La toque blanche d’ordinanza calata sugli occhi, mi guardava in scimmiesco. Vistosi chiamato in causa, si lanciò verso di noi ballonzolando su venti nocche, accompagnato da un orripilante stridio di forchetta sul piatto, era il digrignare di massimo trentadue denti giallastri.
Non del tutto tranquillo, quando già era a distanza di morso provai a blandirlo: «Ah, chef Onorati! Onoratissimo!», buttai lì tendendogli la mano. Lo chef rinfoderò la dentiera, mi guardò spaesato, poi, dissimulando imbarazzo, intrecciò la metà delle mani in suo possesso dietro la nuca e mi porse la metà delle due rimanenti, ossia la destra inferiore, mentre orrendi effluvi feromonici si spandevano dalle ascelle frollate dallo sforzo dell’incessante impiattare. Era un orango dal Q.I. potenziato, ma pur sempre una bestia.

Bene, dopo questo mollicoso preambolo, siete pronti a cominciare il torneo di poker hole black più ricco della Via Lattea?

  • Ma che mi frega del torneo! Sono qui per i ricchi partecipanti. Avete mai sentito parlare di Giacomin, il ladro onestuomo? (69%)
    69
  • Ma sì, cominciamo, qui sono tutti bacucchi o pischelli, me li mangio! Tanto: se vinco, ho vinto una fortuna, se perdo, papà ha perso. (25%)
    25
  • Come hole black? Avevo capito hold 'em! E adesso? Sono una schiappa a hole black! (6%)
    6
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133 Commenti

  • Ciao Erri,
    ormai questa è un lenta ma constante degenerazione nella follia più totale. Ovviamente è da intendersi come un complimento ❤️
    Veramente frenetico questo capitolo.
    La cosa che più mi piace del tuo modo di scrivere è quando presenti nuovi personaggi e sguinzagli la fantasia (e sono abbastanza sicuro che piace anche a te perché puoi esprimerti senza il rischio che ti mettano la camicia di forza, dico bene?), quindi non vedo l’ora di vedere com’è fatta questa nave.
    Ciao Erri, a presto 😁

    • Buongiorno, Christian, e scusa per il ritardo cosmologico con cui ti rispondo 🙁
      Non ti sbagli, scrivere a briglia sciolta mi diverte parecchio… il problema è che se non le prendi in mano ogni tanto, le briglie, ti lasci trasportare dal cavallo (pazzo) e finisci in territori inesplorati 😀
      Chissà che non riesca a conciliare la descrizione della nave con quella di un nuovo personaggio…
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Ciao, Erri.
    Scelgo la caravella!
    Ho letto giorni fa e mi sono dimenticata di commentare, questo accade quando si legge in pausa a lavoro e poi bisogna timbrare e si ha la memoria di un criceto svenuto da troppo tempo.
    Bello anche questo capitolo, anche se un po’ sottotono, a mio parere, rispetto agli altri. Non mi fraintendere, la verve è quella di sempre e i personaggi sprizzano (anche troppo se penso all’immagine di Chip e le sue pustole attraverso il pertugio) energia da tutti i pori; è solo una mia sensazione, forse la mia mente attinge a ogni tua cosa letta e fa un resoconto critico inconscio… vabbè, una cosa così 😉
    Ideona quella degli ologrammi che fungono da bersaglio, soprattutto il Muncho con le pinne sulle orecchie! Mi piacerebbe vederlo quell’ologramma, dici che si trova in qualche museo?

    Alla prossima!

    • Buonasera, Keziarica! Ah ah, in effetti Chip sprizza… Oddio, lo scrivo e mi viene la nausea 🤢… certo che ho scritto davvero una schifezza! 😂
      Ti prego, non mettermi nell’imbarazzo di “rincuorarti” per non avermi detto che il capitolo è supermegaipergalattico, perché mi imbarazzano anche i complimenti, anzi, a dirti la verità mi è anche più difficile rispondere a un feedback completamente positivo piuttosto che a chi mi fa notare qualcosa che non gli è piaciuto. Quindi, grazie, mi fa piacere che l’abbia letto e sono contento che mi abbia espresso il tuo pensiero… come dire?… “non completamente positivo”? (eh, lo so, sei troppo gentile).
      Anche perché, tra l’altro, dà ancora più valore alle volte in cui non hai alcun appunto da farmi 😉
      Grazie un sacco, ci vediamo presto

  • Mio dio, Erri , mi sembra di essere davanti al televisore, durante un telegiornale in cui la metallica Fanci ha le vesti della giornalista rampante, felice di mostrarci gli orrori più terrificanti, per poi chiedere ai testimoni delle tragedie: “Lei cosa ha provato?”. Va be’ è uno scherzo il tuo, ma ha tutte le caratteristiche delle decapitazioni terroristiche. Per fortuna un po’ di umorismo nero alleggerisce le scene orripilanti. Ho votato per la conchiglia. Alla prossima, ciao.

    • Buonasera, Anna. Eh, be’, in effetti questo capitolo è un po’ pulp 🙁
      Diciamo che “dovrebbe avere un senso”: per come ho pensato lo sviluppo della storia (ammesso che poi la sviluppi effettivamente come l’ho pensata 😀 ), mi premeva mostrare una scena “forte”.
      Ma poi, dai, non preoccuparti: penso che nessuno dei kebabbati sia stato ridotto in più di quarantadue pezzi, quindi, alla fine… molto rumore per nulla 😀
      Condivido la triste riflessione su una “certa” televisione… che comunque, bontà di quelli a cui piace, fa un sacco di audience 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ho votato l’alveare che mi ispira.
    Ho recuperato due capitoli insieme ma la cosa non mi ha aiutato: tutto scoppiettante e divertente ma confesso che sono persa in alto mare… ehm alto spazio.
    A parte Giacomo, la fotografa e Dafne, che però qui non c’è (credo), non mi ricordo che forma, aspetto, caratteristiche abbiano i personaggi, né che legami abbiano tra loro. E non ho assolutamente capito quale sia la storia, spero di ritrovarne il filo, nonostante i neuroni senescenti non dispero 🙂
    Insomma, mi sento un po’ come un Alice vegliarda in un paese delle meraviglie che si muove a 200 all’ora, non capisco granché ma ammiro e sorrido.
    La Befana, ça va sans dire 😀

    • Buonasera, La Befana di Bef and Talia 🤪
      Ah ah, un Helzapoppin’ psichedelico, eh?
      Mi dispiace averti confuso, sai com’è, nel mio delirio pseudo-perfezionista rileggo millliardi di volte i capitoli prima di pubblicarli, quindi nella mia mente tutto è chiarissimo e scritto in modo cristallino… ho il dubbio che forse non sia così 😂
      Però, spero di rendere più chiara la storia sfruttando al meglio i capitoli che rimangono… ci spero 😅
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • La chioccola? Io voto questa opzione!
    Ciao Erri,
    ancora una volta mi hai messo allegria… tranne quando il povero Chip, attraversando il pertugio, lo imbratta di pustole spremute… ahahahahah! Mi è venuto un conato, ti giuro 🙂
    Davvero simpatico e dinamico tutto il capitolo, con la rissa tra le carte e gli ologrammi di Francesca e poi il mitico Michan che parla proprio come il classico vecchietto.
    Hai reso molto bene “il disastro”.
    Ciao e Buona Domenica!
    Ilaria

  • Mollusco!!!!
    Erry, voglio una Francesca! Dove le vendono?
    Stupendo capitolo, avvincente, una raffica di, anzi mille spruzzi di, anzi, insomma, hai capito.
    Attendo il prossimo, naturalmente voglio anche il conto delle vittime, se ce ne saranno, insomma, piu di 43 pezzi son tanti!

    • Buonasera, Pietro.
      Grazie, sono contento che il capitolo ti sia piaciuto!
      Secondo le mie informazioni, si potranno stipulare contratti di lavoro alle Piaggio Fancy tramite l’agenzia interinale di Amazon, a partire dal 2300 😂
      Vediamo se riuscirò ad accennare al conto delle vittime… sono un tenerone, quindi spero tanto che nessuno degli smembrati superi il conteggio limite di pezzi 😂
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri, ho votato mollusco (ma forse sarebbe meglio caravella). Di questo capitolo mi è piaciuta soprattutto la parte sulla assicurazione medica! Sai trovo sempre molto particolare il tuo genere di scrittura, sei credibile nelle varie steamberie che ci racconti. Se posso farti una critica spero costruttiva, anzi due: 1) ti sei dimenticato di “Giacomin, il ladro onestuomo?” Perché io ho visto poco questo aspetto oppure c’è e non mi è rimasto impresso. 2) trovo che siano un po’ “descrittivi” questi capitoli, ma che non si sviluppi ancora un rapporto così chiaro tra i personaggi o almeno questo è quello che colgo io. Infine trovo che sia un genere più fantasy/grottesco che fantascientifico ma qui sono sfumature e ben vengano racconti più visionari che distopici. Comunque hai il tuo stile inconfondibile, credo questo sia sempre ottimo per un autore, così come per i cantanti ad esempio. Al prossimo, buon fine settimana.

    • Buonasera, Tinarica!
      Puoi scrivermi tutto ciò che vuoi, te lo assicuro! I complmenti sono certamente graditissimi, ma sono altrettanto graditi tutti gli spunti di riflessione.
      Del resto, ho paura che tu abbia ragione su tutti i fronti 😂:
      Giacomin l’ho un po’ trascurato, speravo di mostrare le sue doti in questo capitolo, ma il pareggio delle opzioni con Francesca mi ha un po’ scombinato i piani.
      Rapporto tra i personaggi… PPPSSCH! 😂 Anche qui, sono più o meno fermo alle “presentazioni”, ma spero di intrecciare un po’ meglio i personaggi… ho un sacco di spazio, ancora, ben… venticinquemila caratteri! Un’enormità, insomma, eeeh! 😅
      Inutile poi dire che qualunque cultore di fantascienza (tra cui, peraltro metto me stesso!) mi schiaffeggerebbe, se osassi sostenere che questa è *davvero* fantascienza. È un gioco, un divertimento con ambientazione futura, un espediente, appunto, per non chiamare Fantasy ciò che certamente lo è. A mia discolpa, e da cultore di fantascienza, posso solo dire che, purtroppo, un’ottima parte di quella che viene chiamata “fantascienza” è in realtà fantasy… e qualche volta neppure tanto originale 😅
      Grazie un sacco di tutto, dei complimenti e delle osservazioni, a cui comunque cercherò di dare riscontro nei prossimi capitoli.
      Ciao, ci vediamo presto

  • Voto Nautilus.
    La scena sembra una metafora della confusione che c’è nel genere umano. Tutto quello scannarsi senza ragione fa sorridere perché ci riconosciamo e facciamo finta di no.
    Il muncho è una cosa geniale, j’adore! Bravissimo, che dire di più!
    Ciao Erri 🙋

  • Ciao Erri
    Hai l’abilità di trasformare le parole in qualcosa di veramente originale. Non solo “ci giochi”, qualità che non è da tutti, ma dai loro vita propria.
    Per spiegarmi meglio, cito una frase di Picasso:
    “Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.”
    voto Francesca.

    • Buonasera, Louise!
      Un grazie è troppo poco, per le tue parole, ma… non ne trovo altre e mi sembra, in questo modo, di deluderti un po’, di non essere all’altezza dei tuoi bellissimi complimenti 🙂
      Perciò, ti rispondo grazie e basta, ma un grazie così enorme che, come puoi notare, ha impiegato quasi tre giorni ad arrivarti. Infatti, in questo momento in cui sto per premere “Invia il commento” sono le 9.05 del 26 marzo.
      Ah, attenzione, quando leggerai il mio grazie, perché potrebbe essere così grande da incurvarti il monitor 😀
      Insomma, se non fossi stato abbastanza chiaro: grazie! Davvero.
      (e scusa per il ritardo con cui ti rispondo 🙁 )

      Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

  • Ciao Erri! Non sto qui a rinnovarti i miei complimenti perché sarei ripetitivo. Questa storia è assolutamente folle ed esilarante, condita da delle idee che sono veramente geniali. “Hole Black” è veramente figo e questa scena mi ha davvero steso.
    Velocità super sonica e personaggi sempre fighi e caratterizzati.

    Io voto OVVIAMENTE per Francesca, che con quella carrozzeria potrebbe farci sgommare in un lampo!

    Bravissimo!

    Alla prossima!

    • Buonasera, Christian!
      Sì, più o meno sappiamo come funziona l’hole black, ma c’è ancora qualcosina da scrivere… 🙂
      Non maltrattare la tua autostima e ricorda sempre che io mi muovo in una comfort zone (peraltro molto ristretta e insulsa), mentre altri sperimentano, faccio per dire, generi che magari non preferiscono pur di mettersi alla prova e migliorarsi 😉
      Odiarmi è legittimo, e molti di quelli che mi conoscono – compresi alcuni familiari – ti direbbero che è del tutto giustificato 😀 , ma non per come scrivo 😀
      Grazie un sacco, davvero
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao Erri un altro capitolo scoppiettante, sono arrivato alla fine senza accorgermene. Non ho capito bene ma il loombricus è stato trafitto davvero o è un trip anche quello??
    Ho dato il mio voto a Francesca magari risolleviamo un po’ lo status dei metallici.

  • Che le carte prendano vita e manifestino, durante un partita di poker, tutte le loro cattive pulsioni, è un’idea che poteva venire solo a te. Va bene Alice e le sue carte ma le tue non hanno nulla da invidiare. Erri, devo leggere più volte i tuoi racconti, così incredibili e affascinanti, una prima volta coglierne l’insieme, poi per divertirmi ad ogni trovata. BRAVISSIMO. Voto la seconda opzione.
    Alla prossima

  • La cosa bella è che anche l’introduzione alle opzioni è fantastica!
    Ciao, Erri.
    Sai che sono una fan delle tue storie e più volte ti ho detto che dovresti pubblicarle, a ogni capitolo penso: chissà cosa si sarà inventato, forse avrà un lieve calo, ha tirato fuori tantissime idee nel capitolo precedente, non può avere tutta questa energia… e invece sì! Sei un pozzo di idee portentose, ogni tuo racconto è una chicca preziosa e divertente, so che dietro c’è del lavoro, che non viene tutto fuori come nulla fosse, ma lo fai sembrare così facile, fluido, bello.
    Dalle carte lisergiche alle regine rissose, dall’aplomb di Michan, seduto al tavolo con la fronte frollata dai colpi, al lombrico ludopatico e spavaldo; ogni ingrediente è dosato per creare una ricetta degna di Onorati, quello mio però, che il tuo è un po’ così 😉
    Bravo, Erri, so che mi ripeto ogni volta, ma che ci posso fare? Se sei bravo, sei bravo. Non ho altro da aggiungere, a parte, forse: piazza un personaggio piatto o un refuso eclatante nel prossimo episodio, così, per foraggiare un po’ la mia autostima 😀
    Scherzo, forse.

    Alla prossima!

  • Giacomo. Ciao Erri, fin dal titolo è palese il riferimento ad “Alice nel paese delle meraviglie” e io credo ancora di più a “al di là dello specchio”. Mi è piaciuto e complimenti sempre per il fatto di mandarci in risonanza il cervello con le tue trovate. Buona notte e a presto.

    • Buonasera, Tinarica.
      Eh, sì, questa volta non è stato facile trovare una “citazione” che avesse un minimo di attinenza col contenuto del capitolo. Ho scelto quella perché
      1. La regina rossa non ha molte battute, nei vari film in cui è andata in scena.
      2. Mi sembrava che la battuta poi scelta riassumesse bene la mania del controllo della regina-madre di Michan.
      Grazie un sacco per i complimenti, mi fai felice ☺️
      Ciao, ci vediamo presto

  • Erri, il prossimo romanzo, voglio una commedia, sto morendo dalle risate, fantastico!
    Mi inchino e chiedo venia per il commento precedente, era evidente che la confusione che avevo intravisto, era più che voluta, ora, siamo passati al trambusto (letteralmente!)
    Mi è piaciuto veramente un casino questo capitolo ed ho votato per Ferancesca!
    Insomma, cheap e i suoi blattoidi? Naaaa
    Giacomo? Lui ruba senza farcelo vedere!
    Ma Francesca..lei è la vera star della nave!
    Al prossimo capitolo.

    • Buongiorno, Pietro!
      Sono sempre molto contento quando scrivo qualcosa che piace, e devo dire che spesso sono anche un po’ stupito, perché non so mai come reagirà il lettore a battute che scrivo e revisiono troppe volte per avere un’idea obiettiva se siano valide o meno 😀
      Quindi, il riscontro positivo che mi dai, mi fa davvero piacere e mi inorgoglisce un po’!
      Insomma, un enorme grazie per i tuoi complimenti!
      Mi piace il ragionamento sul “mestiere” di Giacomo, in effetti è giusto che lui preferisca tenerlo “coperto”!
      Ciao, grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Variopinto, divertente, ben scritto! I giochi di parole del linguaggio del gorilla sono bellissimi e gli altri elementi come la mattia di Danfe, la discriminazione verso i metallici, o le neologie completano l’ambientazione. Very complimentum!
    Da buon appassionato di poker e filosofia voglio vedere Michan in azione.

    • Buongiorno, Renato e scusa se ti rispondo in ritardo 🙁
      Gratia usted for pulcherrime palabras 😀 , sono contento che ti stia piacendo questo racconto essodicente fantascientifico 😀
      Un pokerista filosofo, eh? Beato te, io, se devo fare un parallelo coi personaggi, penso di essere più vicino a Riccardo… ma non so fare cocktail 😀
      Comunque sia, vediamo se Michan soddisferà le tue legittimamente alte aspettative 🙂
      Ciao, grazie di tutto, ci vediamo presto

  • Un’esplosione di colori, suoni e immagini direttamente dalla Cantina più folle della galassia (mancavano solo i suonatori Mon Calamari). 
Il tuo stile scoppiettante condito con bombe culture pop mi ha steso e sorpreso. 
Non ho idea del numero infinito di voci del Codex che si sono aggiornate un capitolo dopo l’altro XD

    
Scroscio di applausi per “Sono sposata da vent’anni, la cosa più piccante che mi viene da dire è wasabi.” perché mi ha veramente steso.

    Io voto per concentrarci sul tavolo da gioco!
    Ti seguo!

    • Buonasera, Sergio, e scusami se rispondo un po’ in ritardo.
      Che bel commento, simpatico, originale, l’ho letto e riletto. Grazie delle belle parole, mi dai una grande soddisfazione e mi confondi un po’ 😊
      Tra l’altro, mi hai beccato: ammetto di avere immaginato almeno una delle creature che popolano la “fotografia” dell’incipit con le fattezze dei mon calamari 😂.
      Grazie, grazie davvero, avrei voluto scriverti una risposta bella come il tuo commento, ma non ne sono capace, però sappi che mi ha fatto davvero piacere leggerlo.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Racconto particolarissimo. Pieno zeppo di citazioni, un mucchio di nomi strani. Ritmo altissimo e frequenza degli eventi elevatissima che può stordire in alcuni casi. Da questo frullato di cose viene fuori un racconto che strappa più di una risata e che degli spunti molti interessanti. Alcune volte un po’ confuso, magari anche volutamente, però apprezzo il tentativo di mettere in scena questo bordello

    • Buongiorno, Christian!
      Ti ringrazio dei complimenti, sono contento che abbia gradito 🙂
      Sulla battuta del finale: origina, come sai, in un circolo ristretto, ma è stata d’ispirazione per il personaggio, per il nome scelto e per la professione. Insomma, quando ho proposto il personaggio, già pensavo di farne un filosofo adeguista 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ero curioso, ho letto, ho riso, tuttavia dopo il primo capitolo ho avuto difficoltà; tutto troppo veloce e confusionario, mi son perso tra i personaggi, non sono riuscito a seguire cosa accadeva, spero che dal quarto le cose migliorino per poter fare commento migliore.

  • Ciao Erri!
    Ho scelto il tavolo da gioco. Sono curioso di capire cosa intendi per “scatenare il conflitto”: io ero convinto di esserci già da mo’ 🤭! Ho sempre la sensazione di un bar di umanità e bestialità varia, tipo Mos Eisley di Guerre Stellari, dove avvengono scaramucce di ogni genere, dove ognuno esterna a suo modo e nel suo idioma, per un hellzapoppin’ cosmico. Dovevo dire divertentissimo, ma ho infilato questa perla 😆.
    Buona settimana a te!

    • Buongiorno, Minollo
      Ma no, con “conflitto” cercavo di darmi un tono, tirando in ballo cose lette su internet riguardo alla struttura restaurativa in tre atti, in cui il “conflitto” è il problema che affronta il personaggio principale, subito dopo aver presentato i personaggi 😀
      Grazie un sacco per il tuo modo meraviglioso di scrivere “divertentissimo” 😀
      Ciao, auguro anche a te un’ottima settimana

  • Mi sa che tu sei uno che guarda il mondo attraverso un caleidoscopio, altrimenti non si spiega come ti possano venire in mente certe… non so nemmeno come definirle. Certo è che ci trasporti in una dimensione dove non c’è posto per lo schifo ( nemmeno quello delle blatte) e la paura, tutto è spettacolo, fiaba e follia colorata. Sei un grande. Complimenti. Un saluto particolare al Bulldog con la testa di squalo, mi piacerebbe averne uno. ciao 🙂 Voto Là fuori…

    • Buongiorno, fenderman. Se io non fossi un pupetto paciococcoloso potrei risponderti che provare a usare colori e follia è per me un modo di sfuggire a una realtà che, usando a mio danno la razionalità che penso di possedere, vedo piuttosto grigia. Ma per fortuna, IO SONO ERRI, e ho il diritto di non avere paura, divertire e divertirmi e di vedere il mondo colorato e pieno di cose fantastiche, e bontà e creature simpatiche! 😂
      Ti ringrazio davvero per i tuoi complimenti, ti assicuro che contribuisci a “colorare” le mie giornate.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Ahahahahahah!!
    Fantastico! Non saprei come altro definire questo nuovo episodio, non posso farci niente, riesci a tirare fuori trovate originali ed esilaranti ogni volta. Ma come fai?
    “Surrogava con un visore dalla montatura di giada la vista persa in solitarie navigazioni adolescenziali su cosmonet”, questa è la mia preferita, ma sono tutte troppo forti!
    L’idea che i due scagnozzi blattiformi si nutrano di pus mi ha rivoltato lo stomaco, ma ti perdono!
    Non so che altro aggiungere; ah, sì: voto per la partita di poker, chissà che t’inventi.

    Alla prossima!

  • “Surrogava con un visore dalla montatura di giada la vista persa in solitarie navigazioni adolescenziali su cosmonet”
    Ciao Erri,
    dopo aver letto questa frase mi sono scese le lacrime ahahahah 🙂
    Voto gli oniroversi (Ma lo sai che per scrivere questa parola ho dovuto lottare col pc?) 🙂
    p.s. il portagioie e Michan che gli dà ordini in tedesco: top.
    A presto.
    Ilaria

  • Buonasera Erri!
    Le tue storie terminano dopo la terza opzione, solo allora si smette di ridere! Il gran bollito di dialetti e lingue europee trova il suo bersaglio a più riprese, e chicche disseminate con forme simili a ragazze. Voto per Dafne ma, come sempre, dico vinca la migliore, prevedo un successo comunque.
    Buona continuazione!

  • Ciao Erri,
    Vabbeh… vabbeh, che dire?
    Ho adorato OGNI singola riga di questo capitolo. Costantemente appeso alla sensazione di “WTF” e affascinato dalle soluzioni fanta-fantascientifiche che mostri.
    Il modo in cui hai mostrato lo stereotipo della parrucchiera, ma sotto la tua lente demenziale/scientifica…
    Veramente: mi sono divorato il capitolo curioso di sapere cosa ci avresti mostrato.
    Vorrei poter vedere il mondo coi tuoi occhi. Sarebbe meno noioso.
    Si vede che ti piace il genere e penso che vada a braccetto con il tuo carattere.
    Mi fa piacere che anche nel lontano futuro ci sarà Piero Angela.
    P.S.: l’ olio øoo e un altro paio di citazioni che ho colto e mi hanno strappato una risata…
    Ultimo appunto: “tre i gentili sessi del cosmo”… Posso usare questa allusione per il mio racconto eros?
    Ciao Erri,
    grazie e a presto.

  • Ciao, Erri.
    Come al solito sei riuscito a farmi ridere con le tue trovate, Riccardo “Salvatore” Onorati, è fantastico, mentre leggevo potevo sentirlo parlare; per non parlare delle bocche di Dafne, sei riuscito a rendere leggera anche la sua malattia, forse, in altre epoche, saremo in grado di curare tutto, si spera 🙂
    L’intelligenza sta nel saper dosare tutti gli ingredienti, un po’ come fa Riccardo con il suo shaker: intelligenza, umorismo e un bagaglio culturale di un certo peso. Bravo, Erri. Non sbagli un colpo.
    Voto per il macello e ti auguro un ottimo fine settimana.

    Alla prossima!

  • allora: diciamo che se dai a sei pittori la stessa tavolozza di colori e poi vai a vedere il risultato nel tuo caso vedresti un Kandinsky. Inutile commentare tutto il colore che hai messo in campo, non sono all’altezza: per accedere al tuo genere e al tuo talento, bisogna essere allenati. ci vediamo alla prossima. ciao

    • Buongiorno, fenderman!
      Sono assolutamente certo di due cose:
      1. Sei una persona estremamente gentile.
      2. Sei molto modesto. Lo so, leggo ciò che scrivi e come lo scrivi, quindi lo so 😉
      Ti ringrazio per il tuo commento, che definire lusinghiero è ancora poco!
      Poi… poi niente, scrivo per divertirmi e divertire, quindi, se rido insieme a qualcun altro, sono appagato 😂
      Grazie un sacco, ma davvero davvero un sacco di tutto
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao Erri.
    Questa frase: “Con un salto scavalcò il bancone e colpì il barrobot a gambe unite, nel suo caso più propriamente braccia monoascellate con pendenti in dotazione…… Il barrobot cigolò via ubbidiente” mi ha fatto sbellicare! Ho immaginato la scena e mi è venuto da ridere anche perché mi immaginavo Riccardo un pò grassoccio quindi a vederlo mentre compie un salto alla Jean Claude Van Damme mi ha fatto venire le lacrime. Bella scena davvero!
    Scelgo dunque Riccardo, penso farà un vero macello. Magari ci regala qualche altra prestazione atletica 🙂
    alla prossima !
    Ilaria

  • Ciao Erri
    “aveva l’aria di una reduce da tre cefalee a grappolo consecutive impegnata a combattere la quarta.”
    Rende bene l’idea😀
    Dimmi se ho capito bene ( ho letto un paio de volte), una specie di Medusa moderna con una testa piena di bocche anziché i soliti e scontati serpenti? Terribile…
    Mi spiazzi ogni volta con le tue trovate.
    Avanti con Riccardo,

    • Buonasera, Louise!
      Sì, hai capito bene 🤪
      Per onestà intellettuale, devo confessarti che non è la prima volta che reinterpreto Medusa in modo demenzial/… no, senza barre, demenziale e basta 😂: un personaggio di questo tipo (anche se un po’ diverso) appare anche in un altro mio racconto. Insomma, mi copio 😅
      Ti ringrazio un sacco per esserci e per il commento.
      Ciao, ci vediamo presto 🖖

    • Buongiorno, Gabriele!
      Che bello, bentornato!
      Mi fa piacere che abbia apprezzato questo pasticcio di facezie, se ti ho fatto sorridere sono contento 🙂
      Grazie davvero per le tue belle parole e soprattutto grazie per essere tornato, spero di poterti scrivere presto “Ciao, ci vediamo presto” 😉
      Nel frattempo, ti auguro, da qui alla prossima volta che ci incroceremo, e anche di più, degli ottimi giorni

  • Ho votato per la seconda!
    Ciao Erri, ben ritrovato nel sestetto. Credo tu abbia il ruolo del fantasista, del Donadoni che si muove libero negli schemi ossificati di Sacchi! In effetti da Gilda allo chef d’orang vedo un fil rouge…
    Splendido start, con sguardi in scimmiesco e ricerche di un posto in un mondo 😂😂😂.
    Come sempre complimenti e una buona domenica!!
    Ciao!

    • Buongiorno, Minollo, bentornato! Scusa se ti rispondo in ritardo, ma ormai la maggior parte delle notifiche non mi arrivano. Ne ricevo una ogni tanto, le sto studiando per capire quale sia la particolare combinazione grammatico-alchemica che permette loro di arrivare sino a me.
      Il ruolo del fantasista mi piace, anche se di calcio capisco poco, è proprio la parola che mi ha sempre affascinato 😀
      Ti ringrazio un sacco per il commento e sono contento che “un posto in un mondo” sia stato notato e apprezzato, ci tenevo un po’ 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  • Carissimo Erri, non immagini la gioia di rileggerti dopo così tanto tempo: è stata un’emozione indescrivibile perdermi nuovamente nel tuo umorismo sfavillante e nel tuo stile fatto di fuochi d’artificio e bolle di sapone… Lo definisco così perché ogni volta mi perdo tra le pagine, come una bimba con gli occhi alzati al cielo, incatenata allo scintillio scoppiettante che riesci a creare con le tue atmosfere surreali. ✨ È sempre incredibile come riesci a dare vita a un mondo palpabile attraverso personaggi assurdi eppure così ben caratterizzati da uscire dallo schermo.
    Perdona il mio ritardo, volevo leggere la tua Gilda ma non ne ho trovato il tempo. Sono ormai praticamente scomparsa da THeiNCIPIT da diversi mesi, non ho più la costanza necessaria per scrivere ogni settimana o per seguire tanti racconti in contemporanea. Presa come sono da tirocini ed esami è un miraggio anche solo trovare il tempo per perdermi tra le tue galassie, ma non potevo proprio farne a meno. 😉
    In questi ultimi anni mi sono dedicata maggiormente a Wattpad, dove pubblico un capitolo per volta con molta calma, scegliendo la storia che più mi intriga in base al momento (ne sto scrivendo troppe contemporaneamente, cosa che qui non era possibile), ma per ora va bene così. Mi manca immensamente il mondo di THeiNCIPIT, e oggi mi hai permesso di riviverlo, ti devo un grazie mega galattico.
    Trovarti nel genere fantascientifico è una novità, ma il tuo stile rimane sempre la cosa che amo di più, in qualsiasi storia. Sono certa che anche stavolta ci accompagnerai in un’altra avventura straordinaria, non vedo l’ora di immergermi nel tuo universo, ancora una volta.
    Grazie Erri, a presto! Ti auguro un weekend sfavillante come i tuoi fuochi di artificio!☺️✨

    • Ciao, Naomi, bentornatissima!
      Che belle le tue parole! Fuochi d’artificio e bolle di sapone! Mi fai emozionare e vorrei cercare immagini altrettanto belle per farti capire quanto mi hai fatto piacere. Ma non ci riuscirò, lo so, cerco di fare ridere, ma quando si tratta di esprimere le mie emozioni, anche a parole, sono una frana. Se ti avessi di fronte, arrossirei come… boh, come le chiappe di un mandrillo e, facendo un sorriso teso e imbarazzato che facilmente scambieresti col ghigno di un serial killer, borbotterei un “Grazie, sei davvero gentilissima”, che mi chiederesti di ripetere tre volte perché non avresti capito mezza sillaba dei borborigmi nasali e impastati che uso emettere per comunicare 😂
      Però… però grazie, mi porterò dentro le tue meravigliose parole.
      Tirocinio, esami… uau! Dacci dentro! Io tifo per te!
      Poi, se tra qualche anno, ripensando a questi mesi intensi, ma, sono sicuro, bellissimi, ricorderai una sera di studio matto terminata con una risata che qualche mia “bolla di sapone” è riuscita a strapparti, da qualche parte, sono sicuro, io sorriderò, senza sapere perché, fino a che non ricorderò queste tue parole.
      Grazie, di vero cuore.
      Ciao, ti auguro la forza di una tigre per affrontare con tutta la.grinta possibile questo periodo faticoso, senza perdere per un minuto la voglia di sorridere! Io, nel mio piccolo, cercherò di aiutarti 😉

  • Questo primo capitolo mi ha colpito molto, l’ho trovato vivace e molto divertente! All’inizio mi aveva fatto un po’ strano vedere nomi italiani per il protagonista e la robot in un contesto fantascientifico, però in effetti è del tutto plausibile e anzi rende il tutto ancora più umoristico. Sono curioso di conoscere gli altri partecipanti ora, vedremo dove si andrà a parare! A presto 😀

    • Buongiorno, Lorenzo e benvenuto!
      Ti ringrazio dei complimenti!
      Riguardo ai nomi italiani, erano uno dei vincoli che ci siamo imposti per i racconti “Sei personaggi…” 😀 Però, appunto, ho provato a renderli funzionali alla vena umoristica: la robot Piaggio, l’orango che, si chiarirà meglio in seguito, si bea di sfoggiare il cognome della società di crociere che lo possiede… 😀 Resta il fatto che questa crociera è piena di italiani (e se hai letto gli altri racconti, ti sarai accorto che ce n’è altri 😀 ): se me lo ricordo, accennerò a una “giustificazione” per questa predominanza culturale 😀

      Grazie un sacco di esserci e delle belle parole!
      Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • Buonasera, ladyedith e benvenuta!
      Ma stragrazie!!! Ti ringrazio per le tue belle parole! Ti dirò, a me la fantascienza piace, ed è soprattutto per questo che sono un po’ in imbarazzo nell’aver classificato questo racconto scombicchierato nel genere “Fantascienza” 😂. Diciamo che è un’avventura in un futuro impro… ssibile! 🤣
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Ci sono un po’ di vibe da Doctor Who o Guida Galattica in questo primo capitolo, il che mi piace non poco! Nonostante lo scenario molto fantasioso e quasi surreale ho trovato molto ben riuscita l’introduzione dei personaggi che hai presentato, che di sicuro rimangono in testa da subito. Per il prossimo capitolo andrei a conoscere il ladro Giacomin, anche perchè mi sembra un po’ presto per partire in quarta col torneo.

    Cercherò di seguire questa e le altre storie del vostro esperimento, quindi alle prossime!

    • Buongiorno, Dapiz, benvenuto!
      Doctor Who lo conosco poco, ma la Guida Galattica è senz’altro una guida imprescindibile (avevo pure messo un “quarantadue”, da qualche parte, nel primo capitolo, ma si deve essere perso nelle revisioni successive 😂).
      Sono molto contento che ti sia piaciuto e ti ringrazio per le belle parole, spero che i prossimi capitoli ti posso piacere altrettanto o anche di più!
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao, Erri. In effetti, non hai tardato troppo a ritornare su The Incipit con una nuova storia. Il primo capitolo di Sei Personaggi In Cerca Di Universi Lontani promette bene, è veramente molto bello e divertente. Ti confesso che, però, non mi piace proprio il genere fantascientifico, quindi non credo che seguirò più di tanto questa storia 🙁 Perdonami…

    • Buongiorno, c-7!
      Ma zurk qua e zurk là! Sapevo che scegliere la fantascienza avrebbe ristretto la platea dei possibili lettori! 😂
      Scherzi a parte, non preoccuparti, leggere deve essere un piacere, mica un obbligo. Anzi, ti ringrazio un sacco per avermi salutato e per le belle parole che hai comunque voluto regalarmi.
      Ciao, ti auguro, o forse ti ri-auguro, una Pasqua e una Pasquetta fanta… smagoriche 😅

    • Buongiorno, Keziarica!
      Ah ah, geniale l’idea di farlo.leggere a Siri, ma adesso mi costrinfi a fare una domanda: a Siri è piaciuto? 😂
      I personaggi si sono “pensati” in modo abbastanza naturale, vedi lo chef de rang che diventa solo chef, ma rimane rang, e che ne facciamo? Aggiungiamo una “O”?
      Grazie davvero per i complimenti, molta fantasia onestamente non so, spesso penso di riciclare sketch visti qua e là (tre figli significano tre lunghi cicli di cartoni animati subite a tutte le ore del giorno, stile cura Ludovico in Arancia Meccanica), ma mi sono divertito a scriverlo.

      Grazie di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri,
    Mi hai fatto sorridere alla scena della fotografa che scatta durante gli sbadigli :-))) è una cosa bruttissima! Io odio farmi fotografare, figurarsi in situazioni simili…. per carità! Anch’io avrei optato per un nuovo scatto! 🙂

    Vorrei conoscere il ladro onestuomo… ma come farà a essere tale? Sono curiosa.

    Alla prossima.

    Ilaria

    • Buongiorno, Ilaria, benvenuta!
      Ah ah, te la immagini, la foto ufficiale con quarantadue specie aliene che sbadigliano in quarantadue modi diversi? 😂 In realtà, la scena ha un senso che spero di chiarire via via che la storia avanza 😉
      Il ladro onestuomp va per la maggiore… Ovviamente non l’avevo ben valutato quando ho proposto l’opzione, anche perché, come tutti sappiamo, Giacoml deve anche avere la passione per il gioco…. Quindi se vince l’opzione dovrò barcamenarmi per conciliare le due cose 😌
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Erri,
    piacere di conoscerti.
    Leggere il primo capitolo è stato come giocare a Ratchet and Clank (e questo è da considerarsi assolutamente come un complimento), e per la prima volta avrei voluto votare tutte e tre le opzioni proposte per proseguire.
    Questo orango-chef… così fortemente caratterizzato in così poco spazio. Ma come cavolo ci sei riuscito?
    Però la fotografa che scatta proprio nel momento in cui la nave passa alla propulsione quantonirica… errori da babbani.
    Brillante e divertente. Complimenti.

    • Buonasera, Christian Line, benvenuto!
      Avrei voluto davvero sapere cosa fosse Racket e l’altro senza doverlo cercare su Google 😂, mi hai fatto sentire un vecchio imbranato… sì, due cose vere, in effetti 😅
      Grazie un sacco per i complimenti, in realtà l’orango si è costruito un po’ da solo, nel senso che nato da un gioco di parole, il resto l’ha fatto l’interazione con gli altri personaggi. Lo dovrò caratterizzare ancora, però…
      La fotografia iniziale è un elemento importante… spero di farlo capire nel prosieguo.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Oddio! Ho appena finito di leggere e sono frastornato i tuoi colori sono troppo vivaci e mi accecano. Mi domando come fai e come farai a districarti in questa foresta di idee pazze così scollate dalla realtà. Ma, già, forse tu vivi un’altra realtà del resto se…hai pubblicato otto libri di narrativa, due saggi, una raccolta di poesie e un manuale di tecniche di tatuaggio saprai come cavartela. Io non ci riuscirei. Buona navigazione, se il mare c’è davvero, (un mare normale intendo). Ciaoooooooo

    • Buonasera, fenderman, ben tornato!
      Ma dai, dici che ti ho stupito “con effetti speciali e colori ultravivaci”? Be’, parafrasando lo slogan cenozoico da cui è tratto il virgolettato, “io sono fantascienza, non scienza” 😀
      Ammetto che le informazioni sul mio curriculum sono… grossolanamente esagerate 😀
      Riguardo al mare… boh, un certo tipo di nave c’è… visto ciò che spero di raccontare, non escludo che ci sarà anche un mare d’acqua 😀
      Grazie una sporta di esserci e di tutto!
      Ciao, auguro a te e ai tuoi cari, se non l’ho già fatto (scusami, c’ho un’età 🙁 ), una bellissima Pasqua. Se l’ho già fatto, vedo e rilancio 😀

    • Buonasera, Anna, e bentornata!
      Grazie per i complimenti!
      Prometto solennemente che farò del mio meglio per strapparti un sorriso, quando ci riuscirò, sorriderò anch’io 🙂
      Grazie un sacco di essere qui a tenermi ancora compagnia e, visto che non sono sicuro di averlo già fatto, ti auguro una serena Pasqua e buonissime feste!
      P.S.: Ci sono altre quattro diversissime storie sul sito, nate da un esperimento con altri autori, condividono con questa i sei personaggi protagonisti (e infatti si intitolano “Sei personaggi in cerca di…”). Dagli un’occhiata, se ti va 😉

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