SEI PERSONAGGI IN CERCA DI… UNIVERSI LONTANI

Dove eravamo rimasti?

Riguardo al titolo del capitolo, cosa significa "non lo faccio più"? Mentire o rubare? E inoltre, forse più importante, come proseguiamo? Ho come l'impressione che manchi qualcuno… Ma certo, Francesca! La vogliamo lasciare sola mentre quaggiù va in scena lo showdown? (63%)

Lei sa perché non potevamo mandare delle macchine nelle nostre missioni, vero Cooper?

Qualcosa mi sibilò sopra la testa e terminò il suo moto parabolico cadutogravico schiantandosi con un crack sul carapace chitinoso di Core, o Dump. Per essere entomologicamente precisi, andò a incastrarsi nell’articolazione tra capo e torace. Core|Dump, stramazzò a terra.
«Core!», gridò Chip, togliendomi il dubbio sull’identità dell’offeso.
Quando li raggiunsi, fui sorpreso di non trovare Core supino, con le zampette percorse da spasmi incontrollati, nella posa canonica del bacherozzo agonizzante. Era piuttosto all’opposto, ossia prono; il proiettile – Una mela? –  era per metà affondato nell’esoscheletro frantumato.
«Oddio!», piagnucolava Chip, talmente impallidito da essere di un uniforme color pustola.
Dump era rimasto solo a sostenere la lunga antenna a cui era attaccata una scatola dall’aspetto inconfondibile, per il fluire di colori che ne attraversavano la superficie come gorghi di maelström e periodicamente andavano a comporre la scritta “Hole Black”: era una confezione di carte da poker!
Ma perché manovrare un mazzo di carte davanti alla testa del cefalotaxis? Chip interruppe le mie domande:
«Che hai fatto? Assassino!», urlò con espressione ingrugnita e consoni occhietti suini.
«Io non ho fatto nulla!», replicai piccato, e prima che potessi aggiungere il “piuttosto voi” eccetera, un altro, velocissimo oggetto mi sorvolò, centrando il duplice obiettivo di dimostrare la mia innocenza e abbattere al suolo anche Dump; una raffica di lampi illuminò l’ammasso molliccio simile a un’enorme mora spiaccicata dove poco prima c’era una piccola testa.
«Aah! Lablatta! La testa! Che orrore!», urlai, assalito da un falso ricordo che mi vedeva, in veste di topolino dei denti, affrontare una blatta con una mora sulla testa. Scossi la medesima, nel senso di testa, confuso.
L’antenna a cui era legato il mazzo di carte, ormai libera, ricadde di lato, sporgendo sopra i flutti urlanti. Uno di questi si espanse in un bulbo alto nel quale si formò una cavità che si plasmò in forma di fauci sovrabbondanti di denti. Si richiuse intorno all’antenna e strappò via la scatolina. In quel momento il pavimento, ossia, più o meno, il cuoio capelluto del cefalotaxis, ebbe come un brivido di orripilazione che gli fece rizzare tutte le antenne, quindi cominciò una brusca imbardata a babordo.
I flutti bercianti si schiantavano sul collo/chiglia, infradiciandomi di goccioline che, nel loro piccolo, continuavano a frinire.
Chip urlava disperato, si era trascinato verso Dump tirandosi dietro Core, disteso e inerte sulle sue gambe. Ora cingeva entrambi: «Disgraziati! Che gli avete fatto?», ci accusava inconsolabile.
Dafne mi aveva raggiunto; oltre Michan, sempre in grembo, adesso c’era pure Riccardo, aggrappato alle spalle della donna come un koala. Feci un rapido calcolo: di otto mani a disposizione, quattro erano occupate e quattro erano troppo piccole o deboli per scagliare come proiettili i due pesanti oggetti.
Il tiratore scelto non era uno di loro.
Appena furono su una superficie stabile, Riccardo balzò giù.
Dafne lo ammonì:
«Hai promesso, pelosone.
– Non devi annodare nessuno».
L’orango dondolò poggiando alternativamente su metà delle mani, in chiaro segno di frustrazione: «Madame,» provò a mercanteggiare, «almeno the Cheap! Puedo…?».
Chip!
Il misterioso cecchino avrebbe cecchinato anche lui! Rimasi di spalle al ragazzo e retrocedetti per fargli da scudo. Non ebbi il tempo di urlare “al riparo”, che un vassoio mi colpì di taglio alla cintola, subito seguito da una pletora di flash abbacinanti. L’armatura gel mi evitò di sperimentare la bontà dalla mia polizza di resurrezione: il disco metallico si accartocciò come fosse stagnola e cadde ai miei piedi.

«Ora basta, Francesca!», urlai in direzione del flash.
Lei parlò ancor prima di palesarsi: «Che bello! Emozioni! Le causo! Le sento! Le immortalo!».
Lanciò via il cappotto mimetico, mostrandosi in tutti i suoi optional cromati. Per l’occasione, sfoggiava due paia di ruote chiodate con le quali avanzava veloce sulla pelle scivolosa del cefalotaxis.
Riccardo, forse sollevato dal vederla in piedi, la accolse a braccia aperte.
Lei ricambiò l’abbraccio: «Amore! È come nella jungla di Sirbones, ricordi? I branchi di balentes che si squartano! Il terrore, la morte!». Carezzò il suo amato: «Adesso nessuno potrà dire che me la cavo solo con gli animali. Vero, amore?».
Una vocina mi sussurrava dentro la testa: continuava a ripetermi che non avevo capito nulla. Purtroppo fin troppe voci, fin troppo reali, la sovrastarono con pessime notizie:
«Caro il mio lumacone, ho paura che abbiamo un problema.
– I tre besughi usavano il mazzo psicotropo per dirottare la nave.
– Come la carota davanti all’asino.
E adesso che il mazzo è perduto, l’asino… cioè, il cefalotaxis, è attratto come una falena…
– … dall’altra parte».
Balentes, asini, cefalotaxis, falene… era una crociera o uno zoo intergalattico?
Dafne indicò l’orizzonte, dove un triangolo cangiante emergeva dal mare:
«È un buco onirico, abbelinato!
– E ci stiamo finendo dentro».

(*) Be', una citazione da "Interstellar", prima o poi, era doverosa. Piuttosto, nel prossimo capitolo, è richiesto un sacrificio. Di chi?

  • Di un… tris! (14%)
    14
  • Di una doppia coppia. (43%)
    43
  • Di una coppia. (43%)
    43
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180 Commenti

  • Vista la situazione, io dico una doppia coppia, anche perché, se non erro, nel poker vincerebbe giusto contro le altre due, giusto?
    Sono ultraincasinato e sto leggendo tutti i nuovi capitoli in ritardo, compreso questo, credo.
    L’importante è leggerli no?
    Francesca! Non me lo aspettavo, lo ammetto, ma sai che sono innamorato ormai, quindi può fare quello che vuole, tutto gli è concesso per quanto mi riguarda.
    Bene, 2 capitoli ed è finita anche quest’avventura, attendo il prossimo ma con più impazienza e con grandi aspettative l’ultimo ( ma non voglio metterti sotto pressione eh!).
    Che altro dire?
    Nel mi pare terzo capitolo ti dissi di trovare il tuo stile un po’ confusionario, bhè, ho imparato ad apprezzarlo, anche perché serve un po’ di confusione ed agitazione nel tuo racconto, riesci quindi a renderlo ancora più bello, quasi a farci entrare nel racconto, cosa non da poco.
    Ora basta con questi commenti lunghi!!!!
    Alla prossima .

  • mamma mia questi “bacherozzi agonizzanti” mi fanno davvero ribrezzo 🙂
    Ciao Erri,
    Mi piace quando inserisci il dialetto genovese nei dialoghi di Dafne, non so perchè ma non stonano per niente nel contesto in cui si muove la storia.
    Nonostante la tua “fantascienza fantastica” riesci sempre a far quadrare tutto.
    Scelgo la doppia coppia e buona serata,
    Ilaria

  • Voto il tris!

    Allora, deve essere successo qualcosa quando hai pubblicato perché non solo non mi è arrivata l’email, ma non risulta neppure tra le storie aggiornate (salgono di posizione, di solito). Me ne sono accorto solo perché keziarica ha detto che aspettava il nono, mentre io aspettavo l’ottavo…

    Ciò detto, hai dato foggia di splatteramenti vari, senza risultare stomachevole e di questo mi congratulo. Per il resto, credo che nel “buco” ci finiamo tutti dentro e vediamo di scoprire la quinta dimensione 😛

    Ciao 🙂

    • Buongiorno, Red Dragon.
      Eh, sì, è successo un bodroglio, come direbbe qualcuno dalle mie parti e ancora non ne sono uscito: al momento del submit, la pubblicazione è rimasta in pending per una decina di minuti, poi ho aperto un’altra finestra e mi pareva che avesse pubblicato, quindi ho chiuso la pagina del post. Subito, mi sono accorto che non risultava tra le ultime pubblicazioni, poi è sparito il titolo, poi (ancora adesso) ho visto che nel profilo vedo la votazione del capitolo precedente. Insomma, un vero pasticcio. Per il momento, almeno, pare che la votazione stia funzionando, ma tremo pensando al momento in cui proverò a pubblicare il prossimo capitolo 😀
      Ti ringrazio un sacco per il commento e per i complimenti!
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Ciao, Erri.
    Mi hai fatto andare di traverso la colazione con il color pustola!
    Ti perdono, il capitolo è troppo divertente, ci sono persino i Balentes, riesci a mettere insieme un sacco di cose diversissime tra loro e a far quadrare tutto, a far prendere alla narrazione parvenza di verità, che ti posso dire? Bravo, non c’è altro da aggiungere.
    Interstellar poi è davvero un film fantastico, l’ho già visto due o tre volte e non ci ho ancora capito molto, ma lo adoro. Ho letto che ci sono diversi errori di carattere scientifico nel film, ma ha poca importanza ai miei occhi, è un bel film, punto.
    Bene, voto la coppia e aspetto il nono.
    Buona domenica e alla prossima!

    • Buongiorno, Keziarica!
      Pardon per il ritardo (ma rispetto ai ritardi nelle risposte ai commenti precedenti, è una bazzecola 😀 ) e scusa per la colazione… purtroppo questo personaggio l’ho pensato un po’ nauseante 😀
      Ma non è detto che non si riscatti! Forse, boh!
      Il titolo-citazione di Interstellar, che si era perso nella pubblicazione mi è stato aggiunto dalla redazione (sì, mi hanno risposto! Anche se non hanno risolto tutto) dopo che tu hai commentato.
      Sì, un bel film, è piaciuto anche a me. Per le inesattezze, direi che non ti devi preoccupare, forse un manipolo di qualche migliaio di astrofisici in tutto il mondo le può davvero cogliere. Del resto, anche tutto ciò che sappiamo sui cosiddetti “buchi neri” non è che si basi su una teoria gravitazionale definitiva, tutt’altro, quindi direi che c’è molto spazio per la fantasia.
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

    • Buongiorno, Christian. Anche a te devo delle scuse per il ritardo con cui ti rispondo.
      Purtroppo il problema di pubblicazione mi ha destabilizzato… aspettavo che si risolvesse, ma ancora adesso il mio profilo è un po’ incasinato, proverò a scrivere di nuovo alla redazione 😉
      Ti ringrazio un sacco per i complimenti e mi fa molto piacere che abbia colto il riferimento a Franz, ci tenevo 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  • Capii che anch’io, come la parrucchiera, stavo percependo il sovrapporsi di molti oniroversi. Non andava affatto bene. Un bel pasticcio, caro Erri, ci si mescolano nella testa e nella storia le diverse immagini. I lettori come si barcamenano tra i diversi personaggi? Se Riccardo in futuro dovesse aprire un ristorante avvertimi, ne starò alla larga. Bravo come sempre comunque e alla prossima

    • Buongiorno, Anna, e scusami, se puoi, per la settimana di ritardo con cui ti rispondo, non bastasse il resto, ci ha pensato anche TI incasinandomi pubblicazione e profilo utente 🙁
      Adesso sembra quasi tornato alla normalità.
      Eh eh, le storie si mescolano, poveri lettori… mi spiace per loro… però mi piace pensare alle nostre storie come, appunto, tante realtà possibili. Spero di non confonderli troppo.
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri.
    Scelgo Michan perché lo voglio immaginare piccolo ma più combattivo insomma ci vorrebbe una trasformazione, qualcosa che gli facesse abbandonare il grembo di Dafne 😂😂😂 (anche se questa simbiosi mi piace molto).
    Ho avuto la nausea al pensiero della tempura di blatte 🤣🤣 per non parlare dello strutto di Chip.
    Poi Michan che frigna e sgambetta come un bimbetto e Riccardo che si arrampica come una scimmia, insomma questo capitolo è stato “esplosivo “ sotto molti punti di vista.
    A presto
    Ilaria

  • Scelgo “rubare” e Francesca. Ciao Erri! Gli ultimi capitoli, da metà in poi, mi piacciono molto! Perché c’è azione, uno scopo preciso e a me piace di più. Mi piacciono sempre molto i personaggi, come li hai caratterizzati anche nel linguaggio. Anche ho apprezzato i cenni agli altri racconti, così come fatto da Ilaria. Ottimo, avanti così verso il finale. Buona giornata.

    • Buongiorno, Tinarica!
      Sono contento che gli ultimi capitoli ti stiano piacendo. La cosa mi fa riflettere: in effetti, i primi capitoli mi sono serviti a “presentare” i personaggi, e non è che sia capitato poi tanto 😀
      È una cosa su cui devo lavorare: far procedere l’azione parallelamente all’introduzione dei personaggi, mi permetterebbe di scrivere storie più interessanti.
      Riguardo alle “contaminazioni”, Ilaria ha la maternità dell’idea, a mio parere si adattava benissimo alla storia che avevo in mente e l’ho voluta usare anch’io… del resto mica la sua Dafne può pretendere di essere l’unica ad avere percezioni multidimensionali 😀
      Grazie un sacco del bel commento e di tutto
      Ci vediamo presto

  • Caro Erri, per dirla alla tua maniera sei un drago spaziale! È incredibile quello che riesci a mettere su ‘sto coso: è affascinante, oltre le blatte, oltre il vecchio nano: tutto bellissimo. E vale la pena perderci un po’ di tempo, il risultato ti ripaga. Complimenti. Voto il vecchietto😁 ciao 🙏

  • Riportiamo in scena Francesca!
    Ciao, Erri.
    Mi servirebbero ramponi Zero per arrampicarmi sugli specchi, quando tento di spiegare cose inspiegabili a lavoro… ma lasciamo perdere; però, se mi dai il link del negozio che li vende nell’Oniroverso di Giacomino, magari…
    Bel capitolo, ci sono tantissime scene davvero molto visive: “Riccardo era scivolato a pelle di leopardo, mordeva la scorza coriacea del cefalotaxis per non cadere nei flutti ululanti ” si riesce a vedere la scena e si sente anche il sonoro! Che ti posso dire, tra le tantissime chicche di questo episodio, questa è la mia preferita, ma non è figlia unica.
    Bravo, come sempre. Riesci a stupire a ogni passo e lo fai con una naturalezza che fa sembrare tutto facile ma che, sono sicura, richiede davvero molto impegno. È una caratteristica di quelli bravi: far sembrare facile ciò che non lo è.

    Alla prossima!

    • Buongiorno, Keziarica.
      Grazie per l’ennesima volta per le tue parole stupende.
      Ah, di certo posso confermare che l’impegno ce lo metto: mille riletture e a ognuna di esse corrisponde invariabilmente una correzione, diciamo che in genere pubblico per sfinimento, non perché sia davvero convinto di aver finito il lavoro 😀
      Che poi il risultato sembri “facile” è un gran complimento che mi fai e di cui ti ringrazio, per la verità ho spessissimo l’impressione che al mio perfezionismo insulso e distorto corrisponda qualcosa di difficile o “pesante” da leggere.
      Spero che in molti (molti… almeno i miei cinque lettori! 😀 ) la pensino come te 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ho come l’impressione che manchi qualcuno… Ma certo, Francesca! La vogliamo lasciare sola mentre quaggiù va in scena lo showdown?
    Naturalmente vorremmo vedere anche Michan un po’ più attivo ed il Riccardo arrivare per far succedere qualcosa di sorprendente 😛

    Il capitolo è ben descritto ed abbiamo visto finalmente Giacomin in azione, anche se nessuno se lo caga di pezza, a quanto pare. Gli onioversi che uniscono le storie sono semplicemente fantastici 🙂

    Apprezzo sempre il tuo modo di raccontare le storie: continua così 🙂

    Ciao 🙂
    PS: per le notifiche che non arrivano. Ho scoperto che the Incipit ha i feed RSS dei commenti. Se hai firefox usa l’estensione Smart RSS che ti permette di trovarli, aggiungerli e leggerli. Col browser aperto, ti notifica anche quando arrivano. Purtroppo i feed RSS hanno un errore all’inizio del tracciato e quindi sono praticamente inadoperabili con software esterni (o, per meglio dire, ho trovato solo questa estensione che funziona).

    • Buongiorno, Pietro.
      Ah ah, grazie per la fiducia, ma questo ritardo è purtroppo… un ritardo 🙁
      Sai com’è, abbiamo deciso di rompere il vincolo della pubblicazione contemporanea di tutti i “Sei personaggi in cerca di…” e io ho pensato “Okay, così sono libero di pubblicare anche prima”.
      Appunto! 😀
      La prima a introdurre una contaminazione tra i vari “universi” delle nostre sei storie è stata Ilaria, io la trovo davvero un’ottima idea che calza a pennello con la storia che sto scrivendo.
      Ti ringrazio un sacco per il bel commento, mi regali un po’ di energia positiva per affrontare la giornata 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  • Io non ho davvero parole.
    Quando penso che tu abbia raggiunto l’apice, raggiungi un altro livello di follia e genialità che è fori dal comune. Al di là delle battute geniali, dell’ambientazione che ho amato fin dalle prime battute, è dallo scorso capitolo che ho come la sensazione di essere dentro una puntata di Rick e Morty.
    Non so come ti vengano certe idee, ma sono geniali e la tua musa (se ne hai una) si fa di roba forte e decisamente buona. Neologismi a manetta, iperbole, e poi, condisci il tutto con una trama che ha del genio, perché sappi che hai tutta la mia stima per come hai gestito l’effetto collaterale del gioco Hole Black, affliggendo lo cefalotaxis. Al di là del divertimento, ti assicuro che mi ha davvero impressionato come hai ribaltato il tutto (e ti faccio i miei più sinceri complimenti).

    Ora voglio vedere che altro ti viene in mente, e proprio perché adoro questa roba weird, io voto ASSOLUTAMENTE per lo scomparto tentacoli.

    Gran bel lavoro, davvero

    • Buonasera, Sergio. Un commento così lusinghiero avrebbe come minimo meritato una risposta più solerte, ma non ricevo più notifiche (a parte quando io rispondo ai commenti nella mia storia!) e l’ho letto con troppo ritardo. In fatto di mancanza di parole, siamo nella stessa situazione, perché non so proprio come risponderti, a parte con un enorme grazie!
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao Erri,
    bellissima la cefalotaxis! L’idea di viaggiare nello spazio a “bordo” di gigantesche creature addestrate è bellissima.
    Non ho capito se la ripetizione di “Guardai dapprima il cielo stellato sopra di me: forse era costellato da costellazioni sconosciute, ma per me tutte le costellazioni erano sconosciute,” è voluta (credo di sì).
    Lo scimmione che parla come Salvatore de Il Nome della Rosa… Esigo tutto un romanzo scritto così!
    Ciao, a presto

    • Buonasera, Christian.
      Il cefalotaxis piace anche a me, ma non pretendo di avere la paternità di un’idea simile, ce ne sono molti esempi, in ultimo nella narrativa weird (che non preferisco, ma ha spunti interessanti).
      La ripetizione è voluta, ma se mi chiedi perché l’ho messa, non so risponderti… mi faceva sorridere, e basta… probabilmente perché me la immaginavo declamata dalla voce di Proietti… va be’, letta da Proietti avrebbe fatto ridere anche la mia bolletta dell’acqua (e ti assicuro che è un vero horror 😂).
      Ti ringrazio un sacco del commento e dei complimenti, ci vediamo presto

  • Chip è a prua con gli sgherri… magari sono pronti a mettere in scena il volo di Jake e Rose… visto il titolo di questo episodio.
    Ciao, Erri!
    Ti sei superato, la descrizione della chiocciola è seconda solo al resocontò dell’ impulso di energia quantica. Episodio degno di Jules Verne e Arthur Clarke insieme, divertente e ricco di fantasia. Bello tutto, non hai sbagliato una virgola.
    Bravo, come sempre.

    Alla prossima!

    • Buongiorno, Pietro! Ah ah, hai ragione, speravo di scrivere qualche parola sulle vittime, ma diamine, cinquemila caratteri sono così pochi! 😀
      Siccome ogni promessa è debito, e finora non ho ancora promesso (ho cercato la mia risposta, ho saggiamente scritto “Vediamo se riuscirò ad accennare al conto delle vittime” 😀 ), non prometterò neppure ora 😀 In compenso, farò di tutto perché, intorno al finale, sia più chiaro quanti individui vivi o resuscitabili sono rimasti a bordo 😉
      Ciao, ci vediamo presto… ah, no! La PS-domanda! Ebbene sì, sono effettivamente sardo e ho disseminato qualche indizio in più di un capitolo 😉
      Non mi è sfuggita l’allegra invasione di conterranei, ma per me era certamente più facile individuarvi, visto che non vi rifugiate dietro un nick apolide 😀
      Siete un gruppo di scrittura?
      Grazie un sacco del commento e dei complimenti, ciao di nuovo, ci vediamo presto

  • Lui e i suoi sgherri sono a prua, proprio a due passi dalla testa del cefalotaxis di Betelgeuse. Cos’hanno in… testa?

    In realtà volevo votare che si erano messi al sicuro, ma il fatto che abbiano un piano ancora più in grande di quello ipotizzato, mi solletica 🙂

    Questo capitolo mi è piaciuto: abbiamo rivisto tutti i personaggi e fatto il punto della situazione. Abbiamo quattro capitoli per portare in porto la nave prima che l’energia onirica uccida tutti, quindi… alla via così! 😀

    Ciao 🙂

  • Ciao, ho votato per chip che trama qualcosa; sai, visto che su questa nave non succede nulla un po’ di casino ci vuole.
    Nulla è più invitante di una lettura come questa fatta di mille colori fantasia sfrenata e improbabili realtà iperboliche fresche come come ghiaccioli di gelato. Bravo Erri sei un grande! ciao 🙂

    • Buonasera, Ottaviano, e benvenuto!
      Grazie per le belle parole, sono felice che la storia ti stia piacendo e a me piace soprattutto la tua analogia coi ghiaccioli… sarà che dalle mie parti di sono già trenta gradi, ma trovo che tratteggi alla perfezione l’idea di qualcosa di appagante e ristoratore, e associare questi due aggettivi al mio racconto scombicchierato mi onora!
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Il titolo è una citazione da Titanic? Ciao Erri, mi è piaciuto molto questo capitolo, più dei precedenti. Mi è piaciuta molto la descrizione della nave e del mare, mi piace il personaggio di Dafne che si lega a quella che ritrovo negli altri racconti. E “Disastri ad alti quanti” mi ha fatto sorridere, insieme ad altre chicche. Bravo, ti aspetto a prua.

  • Ciao Erri,
    ormai questa è un lenta ma constante degenerazione nella follia più totale. Ovviamente è da intendersi come un complimento ❤️
    Veramente frenetico questo capitolo.
    La cosa che più mi piace del tuo modo di scrivere è quando presenti nuovi personaggi e sguinzagli la fantasia (e sono abbastanza sicuro che piace anche a te perché puoi esprimerti senza il rischio che ti mettano la camicia di forza, dico bene?), quindi non vedo l’ora di vedere com’è fatta questa nave.
    Ciao Erri, a presto 😁

    • Buongiorno, Christian, e scusa per il ritardo cosmologico con cui ti rispondo 🙁
      Non ti sbagli, scrivere a briglia sciolta mi diverte parecchio… il problema è che se non le prendi in mano ogni tanto, le briglie, ti lasci trasportare dal cavallo (pazzo) e finisci in territori inesplorati 😀
      Chissà che non riesca a conciliare la descrizione della nave con quella di un nuovo personaggio…
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Ciao, Erri.
    Scelgo la caravella!
    Ho letto giorni fa e mi sono dimenticata di commentare, questo accade quando si legge in pausa a lavoro e poi bisogna timbrare e si ha la memoria di un criceto svenuto da troppo tempo.
    Bello anche questo capitolo, anche se un po’ sottotono, a mio parere, rispetto agli altri. Non mi fraintendere, la verve è quella di sempre e i personaggi sprizzano (anche troppo se penso all’immagine di Chip e le sue pustole attraverso il pertugio) energia da tutti i pori; è solo una mia sensazione, forse la mia mente attinge a ogni tua cosa letta e fa un resoconto critico inconscio… vabbè, una cosa così 😉
    Ideona quella degli ologrammi che fungono da bersaglio, soprattutto il Muncho con le pinne sulle orecchie! Mi piacerebbe vederlo quell’ologramma, dici che si trova in qualche museo?

    Alla prossima!

    • Buonasera, Keziarica! Ah ah, in effetti Chip sprizza… Oddio, lo scrivo e mi viene la nausea 🤢… certo che ho scritto davvero una schifezza! 😂
      Ti prego, non mettermi nell’imbarazzo di “rincuorarti” per non avermi detto che il capitolo è supermegaipergalattico, perché mi imbarazzano anche i complimenti, anzi, a dirti la verità mi è anche più difficile rispondere a un feedback completamente positivo piuttosto che a chi mi fa notare qualcosa che non gli è piaciuto. Quindi, grazie, mi fa piacere che l’abbia letto e sono contento che mi abbia espresso il tuo pensiero… come dire?… “non completamente positivo”? (eh, lo so, sei troppo gentile).
      Anche perché, tra l’altro, dà ancora più valore alle volte in cui non hai alcun appunto da farmi 😉
      Grazie un sacco, ci vediamo presto

  • Mio dio, Erri , mi sembra di essere davanti al televisore, durante un telegiornale in cui la metallica Fanci ha le vesti della giornalista rampante, felice di mostrarci gli orrori più terrificanti, per poi chiedere ai testimoni delle tragedie: “Lei cosa ha provato?”. Va be’ è uno scherzo il tuo, ma ha tutte le caratteristiche delle decapitazioni terroristiche. Per fortuna un po’ di umorismo nero alleggerisce le scene orripilanti. Ho votato per la conchiglia. Alla prossima, ciao.

    • Buonasera, Anna. Eh, be’, in effetti questo capitolo è un po’ pulp 🙁
      Diciamo che “dovrebbe avere un senso”: per come ho pensato lo sviluppo della storia (ammesso che poi la sviluppi effettivamente come l’ho pensata 😀 ), mi premeva mostrare una scena “forte”.
      Ma poi, dai, non preoccuparti: penso che nessuno dei kebabbati sia stato ridotto in più di quarantadue pezzi, quindi, alla fine… molto rumore per nulla 😀
      Condivido la triste riflessione su una “certa” televisione… che comunque, bontà di quelli a cui piace, fa un sacco di audience 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ho votato l’alveare che mi ispira.
    Ho recuperato due capitoli insieme ma la cosa non mi ha aiutato: tutto scoppiettante e divertente ma confesso che sono persa in alto mare… ehm alto spazio.
    A parte Giacomo, la fotografa e Dafne, che però qui non c’è (credo), non mi ricordo che forma, aspetto, caratteristiche abbiano i personaggi, né che legami abbiano tra loro. E non ho assolutamente capito quale sia la storia, spero di ritrovarne il filo, nonostante i neuroni senescenti non dispero 🙂
    Insomma, mi sento un po’ come un Alice vegliarda in un paese delle meraviglie che si muove a 200 all’ora, non capisco granché ma ammiro e sorrido.
    La Befana, ça va sans dire 😀

    • Buonasera, La Befana di Bef and Talia 🤪
      Ah ah, un Helzapoppin’ psichedelico, eh?
      Mi dispiace averti confuso, sai com’è, nel mio delirio pseudo-perfezionista rileggo millliardi di volte i capitoli prima di pubblicarli, quindi nella mia mente tutto è chiarissimo e scritto in modo cristallino… ho il dubbio che forse non sia così 😂
      Però, spero di rendere più chiara la storia sfruttando al meglio i capitoli che rimangono… ci spero 😅
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • La chioccola? Io voto questa opzione!
    Ciao Erri,
    ancora una volta mi hai messo allegria… tranne quando il povero Chip, attraversando il pertugio, lo imbratta di pustole spremute… ahahahahah! Mi è venuto un conato, ti giuro 🙂
    Davvero simpatico e dinamico tutto il capitolo, con la rissa tra le carte e gli ologrammi di Francesca e poi il mitico Michan che parla proprio come il classico vecchietto.
    Hai reso molto bene “il disastro”.
    Ciao e Buona Domenica!
    Ilaria

    • Buonasera, Pietro.
      Grazie, sono contento che il capitolo ti sia piaciuto!
      Secondo le mie informazioni, si potranno stipulare contratti di lavoro alle Piaggio Fancy tramite l’agenzia interinale di Amazon, a partire dal 2300 😂
      Vediamo se riuscirò ad accennare al conto delle vittime… sono un tenerone, quindi spero tanto che nessuno degli smembrati superi il conteggio limite di pezzi 😂
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri, ho votato mollusco (ma forse sarebbe meglio caravella). Di questo capitolo mi è piaciuta soprattutto la parte sulla assicurazione medica! Sai trovo sempre molto particolare il tuo genere di scrittura, sei credibile nelle varie steamberie che ci racconti. Se posso farti una critica spero costruttiva, anzi due: 1) ti sei dimenticato di “Giacomin, il ladro onestuomo?” Perché io ho visto poco questo aspetto oppure c’è e non mi è rimasto impresso. 2) trovo che siano un po’ “descrittivi” questi capitoli, ma che non si sviluppi ancora un rapporto così chiaro tra i personaggi o almeno questo è quello che colgo io. Infine trovo che sia un genere più fantasy/grottesco che fantascientifico ma qui sono sfumature e ben vengano racconti più visionari che distopici. Comunque hai il tuo stile inconfondibile, credo questo sia sempre ottimo per un autore, così come per i cantanti ad esempio. Al prossimo, buon fine settimana.

    • Buonasera, Tinarica!
      Puoi scrivermi tutto ciò che vuoi, te lo assicuro! I complmenti sono certamente graditissimi, ma sono altrettanto graditi tutti gli spunti di riflessione.
      Del resto, ho paura che tu abbia ragione su tutti i fronti 😂:
      Giacomin l’ho un po’ trascurato, speravo di mostrare le sue doti in questo capitolo, ma il pareggio delle opzioni con Francesca mi ha un po’ scombinato i piani.
      Rapporto tra i personaggi… PPPSSCH! 😂 Anche qui, sono più o meno fermo alle “presentazioni”, ma spero di intrecciare un po’ meglio i personaggi… ho un sacco di spazio, ancora, ben… venticinquemila caratteri! Un’enormità, insomma, eeeh! 😅
      Inutile poi dire che qualunque cultore di fantascienza (tra cui, peraltro metto me stesso!) mi schiaffeggerebbe, se osassi sostenere che questa è *davvero* fantascienza. È un gioco, un divertimento con ambientazione futura, un espediente, appunto, per non chiamare Fantasy ciò che certamente lo è. A mia discolpa, e da cultore di fantascienza, posso solo dire che, purtroppo, un’ottima parte di quella che viene chiamata “fantascienza” è in realtà fantasy… e qualche volta neppure tanto originale 😅
      Grazie un sacco di tutto, dei complimenti e delle osservazioni, a cui comunque cercherò di dare riscontro nei prossimi capitoli.
      Ciao, ci vediamo presto

  • Voto Nautilus.
    La scena sembra una metafora della confusione che c’è nel genere umano. Tutto quello scannarsi senza ragione fa sorridere perché ci riconosciamo e facciamo finta di no.
    Il muncho è una cosa geniale, j’adore! Bravissimo, che dire di più!
    Ciao Erri 🙋

  • Ciao Erri
    Hai l’abilità di trasformare le parole in qualcosa di veramente originale. Non solo “ci giochi”, qualità che non è da tutti, ma dai loro vita propria.
    Per spiegarmi meglio, cito una frase di Picasso:
    “Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.”
    voto Francesca.

    • Buonasera, Louise!
      Un grazie è troppo poco, per le tue parole, ma… non ne trovo altre e mi sembra, in questo modo, di deluderti un po’, di non essere all’altezza dei tuoi bellissimi complimenti 🙂
      Perciò, ti rispondo grazie e basta, ma un grazie così enorme che, come puoi notare, ha impiegato quasi tre giorni ad arrivarti. Infatti, in questo momento in cui sto per premere “Invia il commento” sono le 9.05 del 26 marzo.
      Ah, attenzione, quando leggerai il mio grazie, perché potrebbe essere così grande da incurvarti il monitor 😀
      Insomma, se non fossi stato abbastanza chiaro: grazie! Davvero.
      (e scusa per il ritardo con cui ti rispondo 🙁 )

      Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

  • Ciao Erri! Non sto qui a rinnovarti i miei complimenti perché sarei ripetitivo. Questa storia è assolutamente folle ed esilarante, condita da delle idee che sono veramente geniali. “Hole Black” è veramente figo e questa scena mi ha davvero steso.
    Velocità super sonica e personaggi sempre fighi e caratterizzati.

    Io voto OVVIAMENTE per Francesca, che con quella carrozzeria potrebbe farci sgommare in un lampo!

    Bravissimo!

    Alla prossima!

    • Buonasera, Christian!
      Sì, più o meno sappiamo come funziona l’hole black, ma c’è ancora qualcosina da scrivere… 🙂
      Non maltrattare la tua autostima e ricorda sempre che io mi muovo in una comfort zone (peraltro molto ristretta e insulsa), mentre altri sperimentano, faccio per dire, generi che magari non preferiscono pur di mettersi alla prova e migliorarsi 😉
      Odiarmi è legittimo, e molti di quelli che mi conoscono – compresi alcuni familiari – ti direbbero che è del tutto giustificato 😀 , ma non per come scrivo 😀
      Grazie un sacco, davvero
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao Erri un altro capitolo scoppiettante, sono arrivato alla fine senza accorgermene. Non ho capito bene ma il loombricus è stato trafitto davvero o è un trip anche quello??
    Ho dato il mio voto a Francesca magari risolleviamo un po’ lo status dei metallici.

  • Che le carte prendano vita e manifestino, durante un partita di poker, tutte le loro cattive pulsioni, è un’idea che poteva venire solo a te. Va bene Alice e le sue carte ma le tue non hanno nulla da invidiare. Erri, devo leggere più volte i tuoi racconti, così incredibili e affascinanti, una prima volta coglierne l’insieme, poi per divertirmi ad ogni trovata. BRAVISSIMO. Voto la seconda opzione.
    Alla prossima

  • La cosa bella è che anche l’introduzione alle opzioni è fantastica!
    Ciao, Erri.
    Sai che sono una fan delle tue storie e più volte ti ho detto che dovresti pubblicarle, a ogni capitolo penso: chissà cosa si sarà inventato, forse avrà un lieve calo, ha tirato fuori tantissime idee nel capitolo precedente, non può avere tutta questa energia… e invece sì! Sei un pozzo di idee portentose, ogni tuo racconto è una chicca preziosa e divertente, so che dietro c’è del lavoro, che non viene tutto fuori come nulla fosse, ma lo fai sembrare così facile, fluido, bello.
    Dalle carte lisergiche alle regine rissose, dall’aplomb di Michan, seduto al tavolo con la fronte frollata dai colpi, al lombrico ludopatico e spavaldo; ogni ingrediente è dosato per creare una ricetta degna di Onorati, quello mio però, che il tuo è un po’ così 😉
    Bravo, Erri, so che mi ripeto ogni volta, ma che ci posso fare? Se sei bravo, sei bravo. Non ho altro da aggiungere, a parte, forse: piazza un personaggio piatto o un refuso eclatante nel prossimo episodio, così, per foraggiare un po’ la mia autostima 😀
    Scherzo, forse.

    Alla prossima!

  • Giacomo. Ciao Erri, fin dal titolo è palese il riferimento ad “Alice nel paese delle meraviglie” e io credo ancora di più a “al di là dello specchio”. Mi è piaciuto e complimenti sempre per il fatto di mandarci in risonanza il cervello con le tue trovate. Buona notte e a presto.

    • Buonasera, Tinarica.
      Eh, sì, questa volta non è stato facile trovare una “citazione” che avesse un minimo di attinenza col contenuto del capitolo. Ho scelto quella perché
      1. La regina rossa non ha molte battute, nei vari film in cui è andata in scena.
      2. Mi sembrava che la battuta poi scelta riassumesse bene la mania del controllo della regina-madre di Michan.
      Grazie un sacco per i complimenti, mi fai felice ☺️
      Ciao, ci vediamo presto

  • Erri, il prossimo romanzo, voglio una commedia, sto morendo dalle risate, fantastico!
    Mi inchino e chiedo venia per il commento precedente, era evidente che la confusione che avevo intravisto, era più che voluta, ora, siamo passati al trambusto (letteralmente!)
    Mi è piaciuto veramente un casino questo capitolo ed ho votato per Ferancesca!
    Insomma, cheap e i suoi blattoidi? Naaaa
    Giacomo? Lui ruba senza farcelo vedere!
    Ma Francesca..lei è la vera star della nave!
    Al prossimo capitolo.

    • Buongiorno, Pietro!
      Sono sempre molto contento quando scrivo qualcosa che piace, e devo dire che spesso sono anche un po’ stupito, perché non so mai come reagirà il lettore a battute che scrivo e revisiono troppe volte per avere un’idea obiettiva se siano valide o meno 😀
      Quindi, il riscontro positivo che mi dai, mi fa davvero piacere e mi inorgoglisce un po’!
      Insomma, un enorme grazie per i tuoi complimenti!
      Mi piace il ragionamento sul “mestiere” di Giacomo, in effetti è giusto che lui preferisca tenerlo “coperto”!
      Ciao, grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Variopinto, divertente, ben scritto! I giochi di parole del linguaggio del gorilla sono bellissimi e gli altri elementi come la mattia di Danfe, la discriminazione verso i metallici, o le neologie completano l’ambientazione. Very complimentum!
    Da buon appassionato di poker e filosofia voglio vedere Michan in azione.

    • Buongiorno, Renato e scusa se ti rispondo in ritardo 🙁
      Gratia usted for pulcherrime palabras 😀 , sono contento che ti stia piacendo questo racconto essodicente fantascientifico 😀
      Un pokerista filosofo, eh? Beato te, io, se devo fare un parallelo coi personaggi, penso di essere più vicino a Riccardo… ma non so fare cocktail 😀
      Comunque sia, vediamo se Michan soddisferà le tue legittimamente alte aspettative 🙂
      Ciao, grazie di tutto, ci vediamo presto

  • Un’esplosione di colori, suoni e immagini direttamente dalla Cantina più folle della galassia (mancavano solo i suonatori Mon Calamari). 
Il tuo stile scoppiettante condito con bombe culture pop mi ha steso e sorpreso. 
Non ho idea del numero infinito di voci del Codex che si sono aggiornate un capitolo dopo l’altro XD

    
Scroscio di applausi per “Sono sposata da vent’anni, la cosa più piccante che mi viene da dire è wasabi.” perché mi ha veramente steso.

    Io voto per concentrarci sul tavolo da gioco!
    Ti seguo!

    • Buonasera, Sergio, e scusami se rispondo un po’ in ritardo.
      Che bel commento, simpatico, originale, l’ho letto e riletto. Grazie delle belle parole, mi dai una grande soddisfazione e mi confondi un po’ 😊
      Tra l’altro, mi hai beccato: ammetto di avere immaginato almeno una delle creature che popolano la “fotografia” dell’incipit con le fattezze dei mon calamari 😂.
      Grazie, grazie davvero, avrei voluto scriverti una risposta bella come il tuo commento, ma non ne sono capace, però sappi che mi ha fatto davvero piacere leggerlo.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Racconto particolarissimo. Pieno zeppo di citazioni, un mucchio di nomi strani. Ritmo altissimo e frequenza degli eventi elevatissima che può stordire in alcuni casi. Da questo frullato di cose viene fuori un racconto che strappa più di una risata e che degli spunti molti interessanti. Alcune volte un po’ confuso, magari anche volutamente, però apprezzo il tentativo di mettere in scena questo bordello

    • Buongiorno, Christian!
      Ti ringrazio dei complimenti, sono contento che abbia gradito 🙂
      Sulla battuta del finale: origina, come sai, in un circolo ristretto, ma è stata d’ispirazione per il personaggio, per il nome scelto e per la professione. Insomma, quando ho proposto il personaggio, già pensavo di farne un filosofo adeguista 😀
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri!
    Ho scelto il tavolo da gioco. Sono curioso di capire cosa intendi per “scatenare il conflitto”: io ero convinto di esserci già da mo’ 🤭! Ho sempre la sensazione di un bar di umanità e bestialità varia, tipo Mos Eisley di Guerre Stellari, dove avvengono scaramucce di ogni genere, dove ognuno esterna a suo modo e nel suo idioma, per un hellzapoppin’ cosmico. Dovevo dire divertentissimo, ma ho infilato questa perla 😆.
    Buona settimana a te!

    • Buongiorno, Minollo
      Ma no, con “conflitto” cercavo di darmi un tono, tirando in ballo cose lette su internet riguardo alla struttura restaurativa in tre atti, in cui il “conflitto” è il problema che affronta il personaggio principale, subito dopo aver presentato i personaggi 😀
      Grazie un sacco per il tuo modo meraviglioso di scrivere “divertentissimo” 😀
      Ciao, auguro anche a te un’ottima settimana

  • Mi sa che tu sei uno che guarda il mondo attraverso un caleidoscopio, altrimenti non si spiega come ti possano venire in mente certe… non so nemmeno come definirle. Certo è che ci trasporti in una dimensione dove non c’è posto per lo schifo ( nemmeno quello delle blatte) e la paura, tutto è spettacolo, fiaba e follia colorata. Sei un grande. Complimenti. Un saluto particolare al Bulldog con la testa di squalo, mi piacerebbe averne uno. ciao 🙂 Voto Là fuori…

    • Buongiorno, fenderman. Se io non fossi un pupetto paciococcoloso potrei risponderti che provare a usare colori e follia è per me un modo di sfuggire a una realtà che, usando a mio danno la razionalità che penso di possedere, vedo piuttosto grigia. Ma per fortuna, IO SONO ERRI, e ho il diritto di non avere paura, divertire e divertirmi e di vedere il mondo colorato e pieno di cose fantastiche, e bontà e creature simpatiche! 😂
      Ti ringrazio davvero per i tuoi complimenti, ti assicuro che contribuisci a “colorare” le mie giornate.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Ahahahahahah!!
    Fantastico! Non saprei come altro definire questo nuovo episodio, non posso farci niente, riesci a tirare fuori trovate originali ed esilaranti ogni volta. Ma come fai?
    “Surrogava con un visore dalla montatura di giada la vista persa in solitarie navigazioni adolescenziali su cosmonet”, questa è la mia preferita, ma sono tutte troppo forti!
    L’idea che i due scagnozzi blattiformi si nutrano di pus mi ha rivoltato lo stomaco, ma ti perdono!
    Non so che altro aggiungere; ah, sì: voto per la partita di poker, chissà che t’inventi.

    Alla prossima!

  • “Surrogava con un visore dalla montatura di giada la vista persa in solitarie navigazioni adolescenziali su cosmonet”
    Ciao Erri,
    dopo aver letto questa frase mi sono scese le lacrime ahahahah 🙂
    Voto gli oniroversi (Ma lo sai che per scrivere questa parola ho dovuto lottare col pc?) 🙂
    p.s. il portagioie e Michan che gli dà ordini in tedesco: top.
    A presto.
    Ilaria

  • Buonasera Erri!
    Le tue storie terminano dopo la terza opzione, solo allora si smette di ridere! Il gran bollito di dialetti e lingue europee trova il suo bersaglio a più riprese, e chicche disseminate con forme simili a ragazze. Voto per Dafne ma, come sempre, dico vinca la migliore, prevedo un successo comunque.
    Buona continuazione!

  • Ciao Erri,
    Vabbeh… vabbeh, che dire?
    Ho adorato OGNI singola riga di questo capitolo. Costantemente appeso alla sensazione di “WTF” e affascinato dalle soluzioni fanta-fantascientifiche che mostri.
    Il modo in cui hai mostrato lo stereotipo della parrucchiera, ma sotto la tua lente demenziale/scientifica…
    Veramente: mi sono divorato il capitolo curioso di sapere cosa ci avresti mostrato.
    Vorrei poter vedere il mondo coi tuoi occhi. Sarebbe meno noioso.
    Si vede che ti piace il genere e penso che vada a braccetto con il tuo carattere.
    Mi fa piacere che anche nel lontano futuro ci sarà Piero Angela.
    P.S.: l’ olio øoo e un altro paio di citazioni che ho colto e mi hanno strappato una risata…
    Ultimo appunto: “tre i gentili sessi del cosmo”… Posso usare questa allusione per il mio racconto eros?
    Ciao Erri,
    grazie e a presto.

  • Ciao, Erri.
    Come al solito sei riuscito a farmi ridere con le tue trovate, Riccardo “Salvatore” Onorati, è fantastico, mentre leggevo potevo sentirlo parlare; per non parlare delle bocche di Dafne, sei riuscito a rendere leggera anche la sua malattia, forse, in altre epoche, saremo in grado di curare tutto, si spera 🙂
    L’intelligenza sta nel saper dosare tutti gli ingredienti, un po’ come fa Riccardo con il suo shaker: intelligenza, umorismo e un bagaglio culturale di un certo peso. Bravo, Erri. Non sbagli un colpo.
    Voto per il macello e ti auguro un ottimo fine settimana.

    Alla prossima!

  • allora: diciamo che se dai a sei pittori la stessa tavolozza di colori e poi vai a vedere il risultato nel tuo caso vedresti un Kandinsky. Inutile commentare tutto il colore che hai messo in campo, non sono all’altezza: per accedere al tuo genere e al tuo talento, bisogna essere allenati. ci vediamo alla prossima. ciao

    • Buongiorno, fenderman!
      Sono assolutamente certo di due cose:
      1. Sei una persona estremamente gentile.
      2. Sei molto modesto. Lo so, leggo ciò che scrivi e come lo scrivi, quindi lo so 😉
      Ti ringrazio per il tuo commento, che definire lusinghiero è ancora poco!
      Poi… poi niente, scrivo per divertirmi e divertire, quindi, se rido insieme a qualcun altro, sono appagato 😂
      Grazie un sacco, ma davvero davvero un sacco di tutto
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao Erri.
    Questa frase: “Con un salto scavalcò il bancone e colpì il barrobot a gambe unite, nel suo caso più propriamente braccia monoascellate con pendenti in dotazione…… Il barrobot cigolò via ubbidiente” mi ha fatto sbellicare! Ho immaginato la scena e mi è venuto da ridere anche perché mi immaginavo Riccardo un pò grassoccio quindi a vederlo mentre compie un salto alla Jean Claude Van Damme mi ha fatto venire le lacrime. Bella scena davvero!
    Scelgo dunque Riccardo, penso farà un vero macello. Magari ci regala qualche altra prestazione atletica 🙂
    alla prossima !
    Ilaria

  • Ciao Erri
    “aveva l’aria di una reduce da tre cefalee a grappolo consecutive impegnata a combattere la quarta.”
    Rende bene l’idea😀
    Dimmi se ho capito bene ( ho letto un paio de volte), una specie di Medusa moderna con una testa piena di bocche anziché i soliti e scontati serpenti? Terribile…
    Mi spiazzi ogni volta con le tue trovate.
    Avanti con Riccardo,

    • Buonasera, Louise!
      Sì, hai capito bene 🤪
      Per onestà intellettuale, devo confessarti che non è la prima volta che reinterpreto Medusa in modo demenzial/… no, senza barre, demenziale e basta 😂: un personaggio di questo tipo (anche se un po’ diverso) appare anche in un altro mio racconto. Insomma, mi copio 😅
      Ti ringrazio un sacco per esserci e per il commento.
      Ciao, ci vediamo presto 🖖

    • Buongiorno, Gabriele!
      Che bello, bentornato!
      Mi fa piacere che abbia apprezzato questo pasticcio di facezie, se ti ho fatto sorridere sono contento 🙂
      Grazie davvero per le tue belle parole e soprattutto grazie per essere tornato, spero di poterti scrivere presto “Ciao, ci vediamo presto” 😉
      Nel frattempo, ti auguro, da qui alla prossima volta che ci incroceremo, e anche di più, degli ottimi giorni

  • Ho votato per la seconda!
    Ciao Erri, ben ritrovato nel sestetto. Credo tu abbia il ruolo del fantasista, del Donadoni che si muove libero negli schemi ossificati di Sacchi! In effetti da Gilda allo chef d’orang vedo un fil rouge…
    Splendido start, con sguardi in scimmiesco e ricerche di un posto in un mondo 😂😂😂.
    Come sempre complimenti e una buona domenica!!
    Ciao!

    • Buongiorno, Minollo, bentornato! Scusa se ti rispondo in ritardo, ma ormai la maggior parte delle notifiche non mi arrivano. Ne ricevo una ogni tanto, le sto studiando per capire quale sia la particolare combinazione grammatico-alchemica che permette loro di arrivare sino a me.
      Il ruolo del fantasista mi piace, anche se di calcio capisco poco, è proprio la parola che mi ha sempre affascinato 😀
      Ti ringrazio un sacco per il commento e sono contento che “un posto in un mondo” sia stato notato e apprezzato, ci tenevo un po’ 😀
      Ciao, ci vediamo presto

  • Carissimo Erri, non immagini la gioia di rileggerti dopo così tanto tempo: è stata un’emozione indescrivibile perdermi nuovamente nel tuo umorismo sfavillante e nel tuo stile fatto di fuochi d’artificio e bolle di sapone… Lo definisco così perché ogni volta mi perdo tra le pagine, come una bimba con gli occhi alzati al cielo, incatenata allo scintillio scoppiettante che riesci a creare con le tue atmosfere surreali. ✨ È sempre incredibile come riesci a dare vita a un mondo palpabile attraverso personaggi assurdi eppure così ben caratterizzati da uscire dallo schermo.
    Perdona il mio ritardo, volevo leggere la tua Gilda ma non ne ho trovato il tempo. Sono ormai praticamente scomparsa da THeiNCIPIT da diversi mesi, non ho più la costanza necessaria per scrivere ogni settimana o per seguire tanti racconti in contemporanea. Presa come sono da tirocini ed esami è un miraggio anche solo trovare il tempo per perdermi tra le tue galassie, ma non potevo proprio farne a meno. 😉
    In questi ultimi anni mi sono dedicata maggiormente a Wattpad, dove pubblico un capitolo per volta con molta calma, scegliendo la storia che più mi intriga in base al momento (ne sto scrivendo troppe contemporaneamente, cosa che qui non era possibile), ma per ora va bene così. Mi manca immensamente il mondo di THeiNCIPIT, e oggi mi hai permesso di riviverlo, ti devo un grazie mega galattico.
    Trovarti nel genere fantascientifico è una novità, ma il tuo stile rimane sempre la cosa che amo di più, in qualsiasi storia. Sono certa che anche stavolta ci accompagnerai in un’altra avventura straordinaria, non vedo l’ora di immergermi nel tuo universo, ancora una volta.
    Grazie Erri, a presto! Ti auguro un weekend sfavillante come i tuoi fuochi di artificio!☺️✨

    • Ciao, Naomi, bentornatissima!
      Che belle le tue parole! Fuochi d’artificio e bolle di sapone! Mi fai emozionare e vorrei cercare immagini altrettanto belle per farti capire quanto mi hai fatto piacere. Ma non ci riuscirò, lo so, cerco di fare ridere, ma quando si tratta di esprimere le mie emozioni, anche a parole, sono una frana. Se ti avessi di fronte, arrossirei come… boh, come le chiappe di un mandrillo e, facendo un sorriso teso e imbarazzato che facilmente scambieresti col ghigno di un serial killer, borbotterei un “Grazie, sei davvero gentilissima”, che mi chiederesti di ripetere tre volte perché non avresti capito mezza sillaba dei borborigmi nasali e impastati che uso emettere per comunicare 😂
      Però… però grazie, mi porterò dentro le tue meravigliose parole.
      Tirocinio, esami… uau! Dacci dentro! Io tifo per te!
      Poi, se tra qualche anno, ripensando a questi mesi intensi, ma, sono sicuro, bellissimi, ricorderai una sera di studio matto terminata con una risata che qualche mia “bolla di sapone” è riuscita a strapparti, da qualche parte, sono sicuro, io sorriderò, senza sapere perché, fino a che non ricorderò queste tue parole.
      Grazie, di vero cuore.
      Ciao, ti auguro la forza di una tigre per affrontare con tutta la.grinta possibile questo periodo faticoso, senza perdere per un minuto la voglia di sorridere! Io, nel mio piccolo, cercherò di aiutarti 😉

  • Questo primo capitolo mi ha colpito molto, l’ho trovato vivace e molto divertente! All’inizio mi aveva fatto un po’ strano vedere nomi italiani per il protagonista e la robot in un contesto fantascientifico, però in effetti è del tutto plausibile e anzi rende il tutto ancora più umoristico. Sono curioso di conoscere gli altri partecipanti ora, vedremo dove si andrà a parare! A presto 😀

    • Buongiorno, Lorenzo e benvenuto!
      Ti ringrazio dei complimenti!
      Riguardo ai nomi italiani, erano uno dei vincoli che ci siamo imposti per i racconti “Sei personaggi…” 😀 Però, appunto, ho provato a renderli funzionali alla vena umoristica: la robot Piaggio, l’orango che, si chiarirà meglio in seguito, si bea di sfoggiare il cognome della società di crociere che lo possiede… 😀 Resta il fatto che questa crociera è piena di italiani (e se hai letto gli altri racconti, ti sarai accorto che ce n’è altri 😀 ): se me lo ricordo, accennerò a una “giustificazione” per questa predominanza culturale 😀

      Grazie un sacco di esserci e delle belle parole!
      Ciao, ti auguro un’ottima giornata

    • Buonasera, ladyedith e benvenuta!
      Ma stragrazie!!! Ti ringrazio per le tue belle parole! Ti dirò, a me la fantascienza piace, ed è soprattutto per questo che sono un po’ in imbarazzo nell’aver classificato questo racconto scombicchierato nel genere “Fantascienza” 😂. Diciamo che è un’avventura in un futuro impro… ssibile! 🤣
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Ci sono un po’ di vibe da Doctor Who o Guida Galattica in questo primo capitolo, il che mi piace non poco! Nonostante lo scenario molto fantasioso e quasi surreale ho trovato molto ben riuscita l’introduzione dei personaggi che hai presentato, che di sicuro rimangono in testa da subito. Per il prossimo capitolo andrei a conoscere il ladro Giacomin, anche perchè mi sembra un po’ presto per partire in quarta col torneo.

    Cercherò di seguire questa e le altre storie del vostro esperimento, quindi alle prossime!

    • Buongiorno, Dapiz, benvenuto!
      Doctor Who lo conosco poco, ma la Guida Galattica è senz’altro una guida imprescindibile (avevo pure messo un “quarantadue”, da qualche parte, nel primo capitolo, ma si deve essere perso nelle revisioni successive 😂).
      Sono molto contento che ti sia piaciuto e ti ringrazio per le belle parole, spero che i prossimi capitoli ti posso piacere altrettanto o anche di più!
      Ciao, ci vediamo presto

  • Ciao, Erri. In effetti, non hai tardato troppo a ritornare su The Incipit con una nuova storia. Il primo capitolo di Sei Personaggi In Cerca Di Universi Lontani promette bene, è veramente molto bello e divertente. Ti confesso che, però, non mi piace proprio il genere fantascientifico, quindi non credo che seguirò più di tanto questa storia 🙁 Perdonami…

    • Buongiorno, c-7!
      Ma zurk qua e zurk là! Sapevo che scegliere la fantascienza avrebbe ristretto la platea dei possibili lettori! 😂
      Scherzi a parte, non preoccuparti, leggere deve essere un piacere, mica un obbligo. Anzi, ti ringrazio un sacco per avermi salutato e per le belle parole che hai comunque voluto regalarmi.
      Ciao, ti auguro, o forse ti ri-auguro, una Pasqua e una Pasquetta fanta… smagoriche 😅

    • Buongiorno, Keziarica!
      Ah ah, geniale l’idea di farlo.leggere a Siri, ma adesso mi costrinfi a fare una domanda: a Siri è piaciuto? 😂
      I personaggi si sono “pensati” in modo abbastanza naturale, vedi lo chef de rang che diventa solo chef, ma rimane rang, e che ne facciamo? Aggiungiamo una “O”?
      Grazie davvero per i complimenti, molta fantasia onestamente non so, spesso penso di riciclare sketch visti qua e là (tre figli significano tre lunghi cicli di cartoni animati subite a tutte le ore del giorno, stile cura Ludovico in Arancia Meccanica), ma mi sono divertito a scriverlo.

      Grazie di tutto, ci vediamo presto

  • Ciao Erri,
    Mi hai fatto sorridere alla scena della fotografa che scatta durante gli sbadigli :-))) è una cosa bruttissima! Io odio farmi fotografare, figurarsi in situazioni simili…. per carità! Anch’io avrei optato per un nuovo scatto! 🙂

    Vorrei conoscere il ladro onestuomo… ma come farà a essere tale? Sono curiosa.

    Alla prossima.

    Ilaria

    • Buongiorno, Ilaria, benvenuta!
      Ah ah, te la immagini, la foto ufficiale con quarantadue specie aliene che sbadigliano in quarantadue modi diversi? 😂 In realtà, la scena ha un senso che spero di chiarire via via che la storia avanza 😉
      Il ladro onestuomp va per la maggiore… Ovviamente non l’avevo ben valutato quando ho proposto l’opzione, anche perché, come tutti sappiamo, Giacoml deve anche avere la passione per il gioco…. Quindi se vince l’opzione dovrò barcamenarmi per conciliare le due cose 😌
      Grazie un sacco di tutto, ci vediamo presto!

  • Erri,
    piacere di conoscerti.
    Leggere il primo capitolo è stato come giocare a Ratchet and Clank (e questo è da considerarsi assolutamente come un complimento), e per la prima volta avrei voluto votare tutte e tre le opzioni proposte per proseguire.
    Questo orango-chef… così fortemente caratterizzato in così poco spazio. Ma come cavolo ci sei riuscito?
    Però la fotografa che scatta proprio nel momento in cui la nave passa alla propulsione quantonirica… errori da babbani.
    Brillante e divertente. Complimenti.

    • Buonasera, Christian Line, benvenuto!
      Avrei voluto davvero sapere cosa fosse Racket e l’altro senza doverlo cercare su Google 😂, mi hai fatto sentire un vecchio imbranato… sì, due cose vere, in effetti 😅
      Grazie un sacco per i complimenti, in realtà l’orango si è costruito un po’ da solo, nel senso che nato da un gioco di parole, il resto l’ha fatto l’interazione con gli altri personaggi. Lo dovrò caratterizzare ancora, però…
      La fotografia iniziale è un elemento importante… spero di farlo capire nel prosieguo.
      Ciao, ci vediamo presto!

  • Oddio! Ho appena finito di leggere e sono frastornato i tuoi colori sono troppo vivaci e mi accecano. Mi domando come fai e come farai a districarti in questa foresta di idee pazze così scollate dalla realtà. Ma, già, forse tu vivi un’altra realtà del resto se…hai pubblicato otto libri di narrativa, due saggi, una raccolta di poesie e un manuale di tecniche di tatuaggio saprai come cavartela. Io non ci riuscirei. Buona navigazione, se il mare c’è davvero, (un mare normale intendo). Ciaoooooooo

    • Buonasera, fenderman, ben tornato!
      Ma dai, dici che ti ho stupito “con effetti speciali e colori ultravivaci”? Be’, parafrasando lo slogan cenozoico da cui è tratto il virgolettato, “io sono fantascienza, non scienza” 😀
      Ammetto che le informazioni sul mio curriculum sono… grossolanamente esagerate 😀
      Riguardo al mare… boh, un certo tipo di nave c’è… visto ciò che spero di raccontare, non escludo che ci sarà anche un mare d’acqua 😀
      Grazie una sporta di esserci e di tutto!
      Ciao, auguro a te e ai tuoi cari, se non l’ho già fatto (scusami, c’ho un’età 🙁 ), una bellissima Pasqua. Se l’ho già fatto, vedo e rilancio 😀

    • Buonasera, Anna, e bentornata!
      Grazie per i complimenti!
      Prometto solennemente che farò del mio meglio per strapparti un sorriso, quando ci riuscirò, sorriderò anch’io 🙂
      Grazie un sacco di essere qui a tenermi ancora compagnia e, visto che non sono sicuro di averlo già fatto, ti auguro una serena Pasqua e buonissime feste!
      P.S.: Ci sono altre quattro diversissime storie sul sito, nate da un esperimento con altri autori, condividono con questa i sei personaggi protagonisti (e infatti si intitolano “Sei personaggi in cerca di…”). Dagli un’occhiata, se ti va 😉

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