Singolarità

Dove eravamo rimasti?

Chi è nel cielo? Umani risiedenti sulla luna (100%)

Preludio della fine

Dapprima fu una singola navicella a propulsione fotonica, che sfrecciò nel cielo saettando tra le torri olografiche di Principia celeste. Kracus la osservò sbigottito. I sistemi dell’abitazione continuavano a ripetere: «si rechi al distretto 2 per la raccolta giornaliera di energia»…
Poi quella singola navicella fu seguita da uno sciame di altre che si divisero in gruppi; alcune si posizionarono sopra i distretti, mentre il gruppo più consistente sopra il centro di raccolta e smistamento che convogliava l’energia nell’intelligenza artificiale globale.
«Si rechi al distretto 2 per la raccolta giornaliera di energia, si rechi al distretto 2 per la raccolta di energia, si rechi al distr…»
«Sta zitto cazzo!» proruppe Kracus, «ma che gli succede oggi ai sistemi?»
Si poggiò l’indice sulla tempia, i suoi occhi si illuminarono di una luce rossa per un istante, e i sistemi della casa si spensero.
Kracus notò anche che i valori del suo pannello neurale erano sballati, cominciava a sentirsi in effetti abbastanza ansioso e preoccupato, perciò resettò i valori impostandoli su calma e subito si acquietò.
Ingollò qualche manciata di capsule, dopodiché attivò la tuta a nanorobot che si materializzò addosso al suo corpo, poi uscì di casa.
Si posizionò sulla pedana di trasporto, che lo fece smaterializzare e materializzare davanti al suo luogo di lavoro: il distretto 2.
Davanti al distretto vi era una folla incredibile di umani, raccoglitori, robot e addetti olografici, tutti in preda a uno strano stato confusionale.
«Che sta succedendo?» domandò a un umano nordico che teneva gli occhi fissi sulle navicelle stanziate sul distretto 2 e che sembrava non riuscire a tenere dritta la testa. Da queste fuoriuscivano fasci di luce che trasportavano i conducenti all’interno della struttura.
«I sistemi sono tutti in errore, le piattaforme non funzionano» rispose il Nordico.
«Queste navicelle sono degli addetti al ripristino?»
«Così pare» tagliò corto il Nordico.
Urla folli si levarono dalla folla, Kracus si voltò, e con crescente squilibrio dei sistemi neurali vide che alcuni umani si stavano picchiando selvaggiamente tra di loro. Poi notò che altri piangevano, altri ancora urlavano disperati e scappavano tra le strade di Principia celeste. Il nordico con cui aveva parlato un secondo prima era immobile con la testa china.
«Ma che cosa sta…»
Una delle navicelle ferme sul distretto si staccò dal gruppo e lanciò un fascio di luce che falciò la folla in tumulto, polverizzandola all’istante. Kracus vide quel fascio passargli davanti e per un pelo non venne travolto anche lui.
Per qualche secondo rimase immobile, ormai in preda al terrore, a guardare le nuvolette di pulviscolo a mezz’aria, che prima erano state quelle persone. 
Resettò di nuovo i sistemi neurali e cominciò a correre, mentre la città si riempiva delle urla della gente e dei fischi delle propulsioni delle navicelle che tutt’intorno andavano annientando umani, robot, chiunque.
Corse a perdifiato, alla ricerca di una pedana di smaterializzazione, per potersene andare da lì, ma da un distretto alla sua destra sbucarono fuori due soldati che gli puntarono addosso il pugno chiuso con gli anelli al plasma pronti a fare fuoco.
«Fermo lì dove sei!» sbraitò uno dei due, avvicinandosi a Kracus.
«Che cosa volete?»
Gli anelli sul pugno del soldato si illuminarono.
***
All’interno del distretto terreno 5 si era creata una folla di umani che andava lentamente sturandosi attraverso le varie entrate olografiche a scorrimento della struttura.
Il raccoglitore n 27582 rimase però ancora qualche istante davanti all’ologramma del capo settore, che però aveva smesso di parlare ed era rimasto immobile. Dei fasci fotonici entrarono all’interno della struttura e si materializzarono umani corazzati con tute di nanorobot e armati di anelli plasmatici e sistemi oculari laser. 
Cominciarono a polverizzare gli umani dentro la struttura, mentre fuori gli altri, scesi dalle loro navicelle, annientavano chiunque si trovasse a tiro.
N 27582 si fece largo tra la folla, nel caos generale, riuscendo a uscire dalla struttura. Nella città la situazione era critica: c’era l’apocalisse. Inspiegabilmente gli umani arrivati dalle città lunari stavano disintegrando la popolazione di Principia.
Tutti i suoi sistemi erano in allarme e i suoi chip in quel momento registravano un’unica priorità: scappare.
Dopo aver impostato la velocità massima sfrecciò quindi tra le strade della città, schivando i fasci di luce che dalle navicelle si abbattevano ovunque e cercando di trovare una navicella per potersene andare.
Una parte di lui , del suo sistema elaborato di I.A. si domandò perché gli altri raccoglitori si fossero praticamente già arresi alla loro fine inevitabile, mentre lui cercava di salvarsi…
Trovò una navicella, all’interno della quale c’era un umano che osservava impassibile e come privo di coscienza il massacro.
Lo prese di forza e lo buttò fuori, si infilò dentro, avviò il propulsore, e schizzò via nel cielo, verso la città celeste…

Il robot e Kracus si incontreranno?

  • No, uno dei due morirà (0%)
    0
  • Sì, ma succederà qualcosa di strano e si scontreranno (33%)
    33
  • Sì, e scapperanno insieme sulla luna (67%)
    67
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24 Commenti

    • Daje daje, mi fa molto piacere che sia stata apprezzata. Sinceramente, come dicevo pure a Red Dragon, sta piacendo e divertendo tanto anche me, nonostante siamo stati solo io e lui a giocarla ( ma di quello non mi importa e non mi è mai importato niente in generale, se una storia mi interessa e mi piace la scrivo e basta pure se nessuno la segue ). Comunque a giorni arriverà la conclusione.

  • Entrambe le precedenti, ma la singolarità parte da un mutamento della realtà. Mi sembra la pià fica 🙂

    Devo dire che te la sei cavata egregiamente: mi è piaciuto molto come sei riuscito a plasmare la Luna e la fuga di Kraus.

    >siamo nel 3340, signore, e lei è il primo dall’inizio della singolarità ad essere riuscito a scappare…
    E questa è una rivelazione decisamente interessante!

    Ciao 🙂

    • Sapevo che ti sarebbe piaciuta! Questa storia praticamente siamo solo io e te a giocarla ma ti giuro che mi sto divertendo un casino a scriverla! Comunque sì, il concetto di singolarità tecnologica trattando il tema dei cambi di realtà è troppo figo ed era alla base della storia fin dall’inizio. Comunque ne vedremo ancora delle belle andando avanti. Al prossimo!

  • Eccomi qui! Voto che scapperanno insieme!

    Sei stato in grado di dipingere un mondo con poche pennellate. Ed ora cosa succederà? L’I.A. Globale si riattiverà? Perché i “lunatici” hanno iniziato ad uccidere tutti? Domande a cui troveremo risposta 🙂 Ti seguo!

    Ciao 🙂

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