Sisters

Dove eravamo rimasti?

Come potrebbe andare avanti? Falconi fa veloce e finge di essere una segretaria (67%)

La festa

Voltai il mio sguardo dentro la segreteria e vidi Falconi che si metteva degli occhiali da segretaria, ma mica voleva fingere di esserlo, vero?

Falconi avanzò verso di noi e solo in quel punto notai le sue scarpe col tacco alto.

Jason guardò Falconi e chiese: -Scusi segretaria, questa ragazza non mi fa passare…-

Falchi mi guardò e mi fece l’occhiolino mentre io nella mia testa avevo soltanto dei grossi punti di domanda.

-Beh, lei è la mia aiutante- disse finalmente Falchi.

-Cosa?- sollevai un sopracciglio.

-Esatto, cosa?- mi guardò Jason -Insomma, è solo una ragazzina di quattordici anni-.

-Ne ho quindici!- strillai come se avesse detto undici.

-Basta, facciamo i seri qui. Ora via, devo lavorare- disse Falchi con aria indifferente come se fosse la mamma quando fa la cena.

-Io…- iniziò  Jason.

-Scusa? Cosa ho appena detto!?- interruppe Falchi.

Jason fece dietro front e io stavo li a guardarlo come se avessi visto non so cosa, ero solo incantata, ma c’era per forza qualcuno che doveva rovinare il momento magico.

-Ehi, ho rischiato di essere espulsa!- disse falchi dandomi una gomitata al braccio.

-Ma sei pazza? Mi hai fatto male!-.

-Sai che novità…- Falchi alzò gli occhi al cielo, cioè al tetto oppure al soffitto? 

-Sei in debito con me.- dissi.

-Eh?- sapevo che Falchi faceva finta di non aver sentito.

-Dopo ne parleremo, ma adesso andiamocene- presi Falchi per mano e corremmo fino a raggiungere l’ascensore.

Entrammo in classe e tutti ci guardavano, che imbarazzo!

-Siete in ritardo signorine- disse la professoressa “manichino”, i miei compagni la chiamano così perché si trucca come un manichino in un negozio di abbigliamento.

-Scusi, mi dispiace, davvero, scusi…Mamma mia, scusi di nuovo- balbettava Falchi.

Io scoppiai in una risata silenziosa, anche se non molto perché Hanna si voltò verso di me e mi sorrise.

-Marghe, come mai in ritardo?- mi chiese Jake, il mio migliore amico, lo conosco da quando abitavamo a New York poi si è trasferito a Los Angeles e io l’ho raggiunto due anni dopo. 

-Ehm… Colpa di Falconi!- indicai la colpevole, che non lo era.

-Si certo, e io ti credo. Dai Marghe!- 

-Senti, Falchi ha preso un brutto voto e dovevamo sostituirlo, soddisfatto?- chiesi sarcastica, naturalmente.

-Certo, al 100%- disse anche lui sarcastico.

Mi sono sempre chiesta se avesse una cotta per me. Beh, spero di no perché rovinerebbe la nostra amicizia se me lo dicesse. E’ questo il lato negativo ad avere migliori amici maschi. Ci sono anche altri lati negativi, ad esempio quando avevo invitato Jake a casa mia a 12, la mamma continuava a vedere cosa facevamo in camera, ma cosa pensava?

Dopo la scuola ero corsa subito a casa e mi mettevo lo smalto alle unghie, mi stavo preparando per la festa, non vedevo l’ora!

Dopo 3 ore ero pronta, avevo i capelli arricciati alla piastra un completo rosa glitter, speravo che ci fossero anche le mie altre sorelle, Sarah e Delinda di 18 anni.

Stavo camminando con Falchi in strada quando vidi una ragazza piangere seduta accanto a un negozio chiuso, era un negozio di cianfrusaglie strane come vasi dipinti in modo bizzarro e molte altre cose bizzarre. 

La ragazza alzò lo sguardo verso di me e io avanzai verso di lei.

-Ehi, tutto ok?- chiesi.

Lei abbassò lo sguardo e si mise a piangere ancora.

-Basta piangere, è inutile. Perché piangi?-

La ragazza era, devo dire, molto carina, speravo tanto che non incontrasse Jason.

-Nulla, vai alla festa- disse la ragazza, anche la voce era carina…

-Io vado alla festa, Mark mi aspetta!- disse Falchi tutta felice.

Guardai il cielo e vidi che era tutto scuro e le nuvole stavano sparendo.

-Devi andare anche tu?- mi chiese la ragazza.

-No, adesso no, perché piangi?-

-Io… Sono stata scaricata dal mio ragazzo che mi aveva invitato alla festa ma poi mi ha scaricata e quindi non posso…-

-Si che puoi!-

-Davvero? Sono sola…-

-Non lo sei, posso stare io con te- basta che non incontrasse Jason.

-Grazie mille- sorrise la ragazza.

-Di nulla, ora andiamo- 

Le feste, così belle, così…amichevoli, così carine, le adoro. Era la festa del ragazzo più “bello” della scuola, secondo me non lo era, ma per molte si. E’ simpatico però, ha invitato tutta la scuola.

Stavamo ballando della musica Tecno, molto bella, però mi venne una sete e anche alla ragazza, che si chiamava Lily ,ce l’aveva.

Andai al banchetto e presi del ponche alla frutta, avevo i bicchieri in mano e guardai le persone ballare, felici, si divertivano, poi vidi Jason, ma non era solo, era con una ragazza, e quella ragazza era ovviamente Lily. Lily si accorse che li stavo guardando e prese Jason e lo baciò, un bacio lungo e a Jason piaceva, si vedeva benissimo che gli piaceva…

Si li guardavo e feci cadere i bicchieri, il ponche si era rovesciato tutto e per sbaglio ci scivolai sopra e caddi sul banchetto degli snack, la ciotola del ponche volò, tutti mi guardarono e io mi misi a piangere come una testarda. Vidi Lily, stava ridendo di me, Jason mi guardava.

A quel punto non volevo altro che andarmene da quel posto. 

  

Cosa farà Marghe?

  • Tutti tirano a Marghe il cibo che hanno in mano per rabbia (0%)
    0
  • Marghe se ne va via, piangendo. (67%)
    67
  • Falconi viene in soccorso a Marghe (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

11 Commenti

  • Ciao, Illy. Scrivi bene, di fatto quello che ho letto mi è piaciuto, ma occhio ai tempi verbali!
    …sulla festa che si TERRA’ (dovevi scrivere SAREBBE TENUTA)
    …chissà come SARA’ (dovevi scrivere SAREBBE STATA)
    …che vestito INDOSSERA’ (dovevi scrivere AVREBBE INDOSSATO)
    Detto questo, ti auguro una buona giornata e ti saluto

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi