Sotto l’ombra di un dio

Dove eravamo rimasti?

"Da oggi il potere sarà …" ... di un re." (50%)

N’kae

     “Signora del fiume, sposa del cielo e prima regina d’Azha. Con questi nomi la mezza ninfa N’kae venne incoronata durante una mattina di metà primavera. Inginocchiata attese in silenzio che un anello dorato le venisse calato sul capo. Inginocchiato attese in silenzio il suo popolo. Eretto, con gli artigli sulla corona, benediceva quel fausto giorno il suo Consiglio. E quando ascese, la regina si voltò verso i tre consiglieri, i quali chinarono leggermente il capo in segno di rispetto e sorrisero.
– Siete stati al fianco del Grande padre per tutti questi anni. – Disse la regina N’kae e quei sorrisi si accentuarono ancor di più.
– E continueremo il nostro operato servendoti, mia regina. – Osò dire il capoclan dell’acqua mostrando un inchino ancora più profondo. Silenzio. L’uomo alzò gli occhi confuso e vide che il sorriso che ricevette indietro da parte della Sposa del cielo fu tutt’altro che ingenuo e sprovveduto. Leggermente allarmato guardò gli altri due consiglieri avvertendo inspiegabilmente un brivido lungo la schiena.
– Non sarà necessario. – Spiegò placidamente la Signora del fiume. – Perché un destino più sublime vi attende. – Annunciò e con passi pesanti e lenti, il giustiziere iniziò a salire i gradini del palco. I tre consiglieri sgranarono gli occhi, si scontrarono l’uno contro l’altro, tentarono di scappare provando a raggiungere  il bordo della tribuna ma furono fermati dalle guardie e messi in ginocchio davanti alla Prima regina d’Azha. – Un sacrificio gli dei hanno fatto per nutrire questa terra e questo fiume. – Proclamò N’kae con tutto il fiato che aveva in corpo. – Un sacrificio ora io offro a loro per nutrire il padre sole e la madre luna. – Dichiarò e nella pallida mano fine ed ingioiellata, il giustiziere le consegnò una lama.
– Perché? Lurida puttana! Perché ci fai questo? – Gridò il capitano dei figli del fiume mentre tentava di vincolarsi invano dalla morsa delle guardie. N’kae si avvicinò al guerriero senza temerlo, gli appoggiò la lama alla gola ed ottenne la sua più completa attenzione.
– Perché sono una femmina. – Sussurrò. Un guizzo e quel capo ciondolò in un sottile rumore gorgogliante.
– Perché sono sola. – Disse mentre un secondo guizzo recise la gola del capoclan dell’acqua.
– Io non ti avrei manipolato! Non avrei tentato ne di sedurti, ne d’ingannarti! Lo giuro! – Gridò il capoclan della terra quando l’ombra della regina gli coprì il volto. Terrorizzato tentò d’indietreggiare ed i piedi scivolarono sul sangue che lentamente stava abbracciando il piccolo palco. La Sposa del cielo gli fece un sorriso sincero.
– Lo so. Ma questa tua lealtà è malriposta. Va a servire il Grande padre nell’Altrove. – Disse alzando il braccio.
– E dov’è la tua lealtà N’kae? – Riuscì a chiedere l’uomo mentre ormai i raffinati sandali ed i piedi ben curati erano intrisi di rosso. – Ti abbiamo creata noi! – Urlò il prigioniero. La prima regina d’Azha fece una risata senza gioia.
– È questo che tu pensi? – Sibilò. – Voi mi avete dato solo una corona. Ma la mia furia è più antica, precede le mani di mio padre, i lividi di mia madre, le urla delle mie più lontane antenate.  E tu… – Disse mentre il terzo capo iniziò a ciondolare come gli altri. – … mi sei solo d’ostacolo. –“

     Il libro venne chiuso improvvisamente ed una nuvola di fumo si levò verso il soffitto della grande tenda. Il giovane Ikrhim, sorpreso per quel imprevisto gesto, alzò gli occhi grigi verso l’alto e vide il sorriso del fratello e mentore.
– Ikrhim, questa di certo non è una lettura adatta ad un bambino. – Lo rimproverò dolcemente in lingua samàdh.
– Queste vecchie leggende non mi fanno paura. – Dichiarò il bambino tentando di riprendere per se il vecchio volume ma il fratello glielo impedì.
– Sei un giovane principe della fiera tribù dei nomadi Brhamas, non dovresti dilettarti con i miti dei nostri nemici. – Disse il guerriero nascondendo il libro in un baule.
– N’kae la regina rossa era davvero terribile! – Esclamò il bambino senza ascoltare le parole del suo mentore. – Ma è vero che sterminò tutti i figli del suo dio? – Il fratello sospirò e prese le mani del bambino come faceva ogni volta che voleva calmarlo.
– Così dicono… ma una leggenda narra che uno si salvò. – E a sentire quelle parole gli occhi d’Ikrhim s’illuminarono. – Ma questa… è una storia per un’altra volta. – Lo anticipò il fratello.
– E quella divinità, Azhay… è esistita davvero? – Chiese il bambino più timidamente.
– Sono solo favole Ikrhim. Leggende tramandate per non farci dimenticare che, per quanto potremmo essere sotto l’ombra di un dio, una scelta, o la possibilità di lottare per tale scelta, saremo sempre destinati a compiere. –  

   

Ed ecco alla fine di questa prima avventura insieme a voi! Ci tenevo a ringraziarvi tutti quanti perché è stato un onore ed un piacere intrattenervi con questo piccolo racconto. Perciò grazie a:

Alberto Falchi, Anna Genna, Gabriele Soro, Keziarica, Mariano T., MikeleS, Minollo, Red dragon

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80 Commenti

  • Ciao Artemis!
    E così era un libro! Bello! Mi unisco ai complimenti, portare a termine una storia è una gran soddisfazione, un premio. Anche nella decima hai reso con espressioni felici l’esecuzione finale; hai saputo sorprendere con le descrizioni; il “sottile rumore gorgogliante”, l’Altrove, mi dicono che le parole ti piacciono, le fai “suonare“.
    Grazie per il tuo grazie, è stato un piacere leggere la storia ed anche i tuoi commenti e le faccine a corredo 😃.
    Allora a presto e… hopp Schwiiz!

  • Ciao, Artemis.
    E così questo tuo primo racconto su TI è arrivato alla fine, bene. Hai intenzione di scriverne un altro? Di solito, quando si prende il via, non si smette più; almeno, per me è stato così.
    Carino il finale, forse avresti potuto accennarne al principio (qualcuno che apriva il libro), ma è una tua scelta e in qualche modo è anche originale. Molto intenso tra l’altro il resoconto dell’incoronazione e della ribellione di ‘Nkae (bel nome, a proposito), manca un accento su un né e c’è un refuso : “vincolarsi” anziché “divincolarsi” ma è davvero poca roba.
    Grazie a te per aver scritto e ci si vede alla prossima idea!

    • Ciaooo keziarica!
      Grazie per aver seguito la storia fino alla fine 😄
      Siii caspita sono contenta di esserci riuscita, portare un racconto fino al “the end”, è un’impresa ardua! 😆
      Siii assolutamente voglio continuare, mi piace un sacco questa piattaforma e Voi! Dunque ti capisco 😂
      Mi fa davvero piacere se ti è piaciuto il finale. Hai ragione, ma se potessi modificare rifarei diverse cose… hahaha il prossimo sarà ancora migliore! Spero… 💪
      Evviva N’kae! Dal vero sarebbe terribile, ma nelle storie a me piacciono molto questi personaggi che hanno un carisma molto forte, che tirano fuori le unghie e tentano di salvarsi con qualunque mezzo…. insomma, il contrario di me 🤭
      Si che vergogna! “Vincolarsi” è proprio un errore imbarazzante 🤣🤣🤣
      Grazie a te di tutto! Alla prossima 😄😄😄

  • Il finale mi ha sorpreso, come tutti i capitoli!

    Devo dire che questo dio è stato il più manipolato che abbia mai visto! E la razza umana, comunque sia, stronza è e stronza rimane. La regina nel finale è terribile ma allo stesso tempo penso di capire da dove venga il suo odio.

    Sperando che davvero uno dei figli del dio si sia salvato, ci legiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: se non si fosse capito, mi è piaciuto tantissimo 🙂

    • Ciaooo Red dragon! 😄
      Grazie per aver letto fino alla fine!!!
      Hahaha! Trovi? Forse… ma non so quanto gli dispiacesse esserlo 😂 che poi si struggeva nel sentirsi impotente davanti al libero arbitrio degli umani è un’altro discorso. Certo lui non è stato ideato come un onnipotente Zeus, ma piuttosto come ingenuo espediente per osservare con un occhio malinconico i confini tra l’etica e l’ingiustizia umana. Cosa di cui anche lui si stava per macchiare quando ha incontrato un possibile pericolo per la sua esistenza. Ed è stato molto ma molto interessante osservare le vostre decisioni. Siete voi che mi avete stupito e per due volte messo in difficoltà 😂 evviva! Ero davvero convinta che gran parte delle scelte sarebbero state fatte con diciamo un po’ più di “sadismo”, ma semplicemente perchè e quello che io avrei fatto… (o forse perchè i giocatori di d&d a cui sono abituata non fanno altro che compiere scelte malvagie 🤫)

      Hahaha fantastico che ti sia piaciuto tantissimo! Evviva!
      Ancora grazie ed alla prossima! 🤗🤗🤗

  • Ciao Artemis!
    Che immagini per questo episodio, davvero intense. Le mani di Azhay sul viso della dea bambina, la primavera che esplode come non mai, “il fresco odore di colli e di mille albe”. Mi è proprio piaciuto, dall’inizio alla fine, trovo tutto bello senza eccessi enfatici. Ben fatto!
    Ti segnalo solo scomparse; meglio “scomparve“. Sopportami…
    Ciao!

    • Ciao Minollo 😄
      Grazieeeeee!!! Si mi è piaciuto molto ideare un personaggio simile, che si strugge per qualcosa che non riesce a trattenere. Se la storia fosse stata un romanzo, magari questa passione l’avrebbe raggiunta dopo un lungo viaggio di scelte giuste e sbagliate.
      Hahaha 😅 mi hai beccata! Siiii sono entusiasta della vita (ma anche molto fortunata 🐄🍫🏔👨‍👩‍👧‍👦) perciò mi è facile sorridere 😁
      Che scelta coraggiosa! Stare insieme fino alla fine! Mi piace 😄
      Alla prossima 🤗

  • Ciao, Artemis.
    Ho notato che questo capitolo è più corto rispetto ai precedenti, ma hai comunque reso l’idea.
    Secondo me, Azhay le chiede un sacrificio, mi pare più coerente con la storia e può anche portare a un finale non scontato.
    L’episodio è carino e scorrevole, se posso permettermi ti segnalo i troppi aggettivi nella frase: “Guardò la sua chioma indomabile, quella pelle bluastra tipica di una dea, quel potere nascosto in un corpo acerbo. Guardò quelle mani piccole, quei piedi nudi e sporchi. Ed alla fine guardò quei grandi occhi dorati che aveva imparato a non più temere.” e un accento mancante su un sé. Ma sono cose non troppo importanti, te le segnalo giusto per aiutarti ad alleggerire il testo ;-).
    Bene, ci si rivede al nono, ci avviciniamo al finale e sono curiosa di leggere del futuro della piccola dea.

    Alla prossima!

    • Ciaooo keziarica! 😄
      Grazie per aver letto! 😊
      Dici che erano troppi aggettivi? Hahaha 😅 si in effetti…
      Grazie per le correzioni 😊
      Hai votato per Emrha? Interessante! Questo renderebbe più definito il personaggio di Azhay, la storia meno epica e più dai toni maturi 😊👍
      Grazie ancora e a presto 😄

  • Ciao Artemis! Bellissimo racconto (ho letto di un fiato tutti e 7 i capitoli!
    Molto facile da leggere e non scontato, con dei punti di mistero e svolte interessanti!
    Ed ora sembra che Azhay debba ancora una volta dimostrasi fedele alla parola data!
    😀

  • Ciao Artemis!
    Ho votato per la parola data! Ho trovato molto evocative certe espressioni, e mi sono soffermato sulla stessa frase che ha segnalato Keziarica; ho provato a leggerci qualcosa dietro, ma è bella così. Ci sono alcune forme verbali da sistemare (È ora che prendete una decisione Grande padre; sarebbe meglio “prendiate”): se lo fai, davvero ti si legge con piacere (è già così, ma ancora di più…).
    Ciao!!

  • Che sia di parola!
    Ciao, Artemis.
    “Tuttavia fu sufficiente per cogliere le note fresche delle alture, dei poggi baciati da centinaia di albe.” bello questo passaggio, avrei messo la virgola dopo “tuttavia”, ma la frase mi piace molto. Dimmi: stai leggendo un libro che ti piace molto e che tratta questi argomenti, perché pare proprio che tu stia sperimentando la scrittura di questo genere, in conseguenza di una lettura piacevole. 🙂

    Buon proseguo e alla prossima!

  • Il capoclan dell’acqua è quello che ha zittito il capoclan del fiume, se ho ben inteso, quando ha detto che voleva ingravidire lui la “ninfa”, però quel “salvarla senza sporcarvi le mani” mi fa preoccupare. Altresì mantenere la parola quando il popolo ha fame, di solito ha brutte conseguenze, come anche non rispettarla: potrebbero benissimo aver deciso di metterlo alla prova.
    Decisione difficile… capo clan della terra sia!

    Una nota sul testo: il salto scena tra la dea bambina e quella tre anni dopo non si comprende bene. Secondo me serviva qualcosa per staccare il testo.

    Ciao 🙂

    • Ciao Red dragon! Grazie per aver letto 😄
      Si penso anche io che sono tre scelte un po’ complesse. Non avevo pensato al “metterlo alla prova” 🤔 interessante 😊
      Per lo stacco temporale: siiiii caspita!!!!! 😱 sul formato word era più netto e visibile! Qui invece l’impaginazione gli ha praticamente attaccati insieme rendendo ovviamente la lettura confusa… 😅
      Grazie ancora 🤗

  • Ciao, Artemis.
    Voto per l’alleanza, non voglio che l’immagine di Azhay venga imbruttita dall’omicidio di una bambina, per quanto pericolosa possa essere.
    Anche io mi sono accorta di qualche accento mancante, sul “sé” e su “lì”, inoltre, in alcune frasi i tempi verbali non coincidono: “ e non importava quanto quei splendidi occhi imploravano pietà, non importava quanto fosse esile quel collo, quanto fossero piccole quelle mani, quanto quel corpo fosse simile a quello delle sue figlie” perché “imploravano” e non “implorasse”? E, forse, meglio “quegli occhi” che “quei”.
    Il colore degli occhi della principessa delle ninfe, qual è esattamente? Rosa o bianco? Attenzione a non complicarti le cose nel tentativo di colorare le frasi, te lo dice una che ha arzigogolato alla nausea, la semplicità è la vera forza di un racconto, perché rende il tutto scorrevole e di facile comprensione 😉

    Ciò non toglie che il racconto abbia risvolti interessanti e che la storia continui a interessarmi parecchio.

    Alla prossima!

    • Ciaooo keziarica!
      Grazie per aver letto l’episodio 😄
      Si anche io voterei quella! Hahaha, a me piace invece che si impantani un po’, ma magari avere sulla coscienza la vita di una dea bambina sarebbe un po’ troppo in effetti… 😅
      Hahaha, è troppo imbarazzante rileggere una propria frase, soprattutto se già questa è imbarazzante di suo 🤣 ma grazie davvero per la correzione! Si e gli accenti sono um vero demonio da affrontare
      Sono d’accordo sulla questione di colorare troppo, anche se di mio tendo a farlo e trovo proprio bravi chi invece dicendo niente sa comunque portarti lontano. Si va beh, i fiori di cigliegio sono bianchi? Roaa? Bianchi-rosa? Volevo fare un po’ la sborona e descriverla con termini che riprendessero il tema della natura, dato che è mezza ninfa. 😂 ma l’eccesso non è mai un bene 😂
      Grazie per i consigli! 😄
      Dai mi fa super piacere!!!! Anche a me sta molto piacendo e divertendo, spero di non deludervi o esagerare 😄🤞
      Alla prossima e grazie 🤗

  • Ciao Artemis!
    Bell’episodio, descrizioni affascinanti e direi lussureggianti…
    Il dio è davvero umano, sembra una divinità ellenica. Secondo me la lascia, si è intenerito, o io lo voglio vedere così…
    Nello scorso commento ho parlato di accenti, in realtà volevo dire apostrofi; anche in questo episodio se n’è perso un paio. Forse però è una cosa tipica delle tue parti, che io ignoro.
    Stammi bene lì tra i confederati e buona settimana.
    Ciao!

    • Ciaooo Minollo! 😄
      Grazieee! È stato molto appassionante scriverlo, a me piacciono molto i personaggi che si macchiano, si sporcano o che comunque danneggiano la loro immagine quando si fanno prendere dalla paura, o da altre emozioni.
      Lussureggiante? Hahaha, meglio così! 😁🤫
      Ellenica? Si della peggior specie 😂
      Hahaha, qui abbiamo varie espressioni diverse dalle vostre, come pittore/imbianchino e ordinare/comandare, ma no, se trovi errori ortigrafici sono solo le mie lacune 😂 grazie sempre per evidenziarli, devo proprio ripassare alcune regole 😅😁
      Grazieee! Qui sembra voler piovere ma si fa attendere
      A teee ed ovunque tu sia nella grande penisola, buon inizio 😄

  • Ciao Artemis!
    Scelgo la principessa delle ninfe del bosco, perché il capoclan della terra mi sembra il più saggio, da subito. La scrittura mi piace anche qui, mentre aumentano i nomi e gli schieramenti, così inizio a segnarmi qualcosa per ricordarmi (nella tua storia io sarei un senatore anziano 😃).
    Occhio a un paio di accenti che si sono persi (al udir), ma brava, ben scritto.
    Ciao ciao!

    • Ciao Minollo!!! 😄
      Si il capoclan della terra tende ad avere soluzioni più pacifiche e meno progressiste
      Hahaha, si nei fantasy è tipico che il mondo si allarghi sempre di più, ma in effetti in un racconto a puntate potrebbe essere un problema, grazie per avermelo fatto notare 😊 nel prossimo lo terrò da conto. Sei un grande che prendi appunti 🤣
      Un senatore anziano? Che forte 🤣 nel caso un giorno lo si incontrerà, sai da chi ho preso spunto 😉😁🤫
      Grazie per la dritta! 😊
      E grazie come sempre di averlo letto 😆

  • Ciao, Artemis.
    Perdonami, mi ero persa un capitolo.
    Voto per la Principessa delle Ninfe, con un padre orrendo!
    La storia prosegue bene, si nota una certa dimestichezza con il genere, probabilmente leggi molti fantasy.
    Ho notato che, a volte, costruisci periodi un po troppo lunghi; il risultato è che si crea un po’ di confusione, come nella frase:
    “ Al centro della piazza del sole, dove solo il giorno prima si era festeggiato il solstizio estivo ed il terreno polveroso era ancora pregno di vino, cinque pali robusti ed intrisi di vita e di morte, gli stessi che fino ad una manciata di ore prima i bambini avevano utilizzato per i loro giochi, cinque uomini del clan del fuoco si stavano lentamente accasciando al suolo per non più rialzarsi.” Qual è il soggetto? Forse è un errore di stesura, probabilmente hai interrotto e ripreso oppure tagliato per rientrare nei 5000 caratteri. Forse te lo hanno già consigliato, ma te lo scrivo anch’io, perché è un consiglio che a me è servito molto: rileggi ad alta voce prima di pubblicare, spesso ci sfuggono piccolezze che possono però nuocere alla comprensione.

    Ovviamente è una piccola cosa, perché il racconto funziona ed è ben scritto. 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica 😄
      Grazie per il commento e per il voto (si quel personaggio deve solo suscitar ribrezzo! 😖)
      Hahaha che stella che hai recuperato i capitoli!!! 😆 grazieee
      Si in effetti era una frase lunghissima 😱 grazie per il consiglio 😉 lo seguirò (magari quando non ci sono bimbi per casa 😂🤫😂)
      Ma comunque, grazie grazie grazie per il complimento!!!!!! 🤗🤗🤗

  • Io voto la soluzione più pacifica!

    Ciao! Eccomi qua pure io! Questo racconto mi ha catturato. Gli umani riescono ad essere sempre stronzi, non c’è che dire. Solo una cosa non ho capito di questo capitolo: chi stava torturando a morte?

    Domanda: giochi di ruolo (D&D)? Perché i termini allineamento legale, neutrale e caotico li ho sentiti solo da chi gioca di ruolo (me compreso 😛 ).

    Ciao 🙂

    • Ciaooo Red dragon! Benvenuto e grazie per esserci! 😊
      Si gli umani sanno essere terribili 😱
      Hehe, il capitolo è stato un po’ denso lo ammetto 😅 avrei dovuto essere un po’ più chiara. Hai fatto benissimo a chiederlo 😊 sono parte degli uomini del clan del fuoco, diventati ribelli e violenti a causa delle scelte fatte dai saggi.

      Hahaha, beccata 😆 yes! Ho conosciuto una combricola che mi ha trascinata dentro questo mondo. Di solito faccio il master, oppure un mezz’orco alchimista un po’ libertino. Ma è anche vero che di solito si finisce sempre con i più veterani che iniziano a litigare per una o più regole del manuale (ovviamente la versione 3.5). E tu? Che ruolo fai?

      Cmq, grazie e a presto! 😊

  • Ciao Artemis!
    Scrivo subito, prima che mi sforni un altro episodio sotto gli occhi. Voto la proposta del capoclan della terra di ritrovare la pace, merce direi rara di quei tempi (quali tempi? boh, dico così, in generale).
    Secondo me ti confermi brava a scrivere, ti segnalo solo il periodo che comincia con “Erano passati ormai dieci anni”; mi sembra ci sia qualcosa di sospeso, prova a rileggerlo se vuoi. Per il resto gradisco le tue evoluzioni e cerco di stare dietro alla trama (poverino il ragazzo).
    Ti mando un augurio di buon weekend, faccio voti che passi il valico di Ponte Tresa senza troppe formalità :))))

  • Ciao Artemis Terracielo,
    Ho votato per la possibilità di un commercio tra le tribù. Il tuo racconto l’ho letto d’un fiato. L’idea di un dio che nasce per desiderio di un popolo è suggestiva. C’è qualcosa nei tuoi scritti che mi fa pensare che tu sia straniera, forse per l’uso non sempre appropriato (secondo il mio modesto parere)
    di alcune espressioni. Sbaglio? Comunque continuo a leggerti, alla prossima.

    • Ciao anna genna 😊
      Ma che bello!!! Grazie per averlo letto😆 siii anche a me piace troppo come idea, mi fa piacere se garba anche ad altri 😉
      😂😂😂 no no, non sono italiana ma neanche straniera, sono ticinese 😂😂😂 quindi se faccio errori non è a causa di qualche origine esotica, ma perchè sono un po’ capra 🤫🐐😂
      Ma se vuoi, indicami pure ciò che non era corretto 😉😉😉
      A presto 😊

  • Io ascolterei il capoclan della terra.
    Ciao Artemis!
    Pubblichi a ritmo forsennato, io sono contento perché mi ricordo bene tutti i personaggi, ma magari ti perdi qualche lettore potenziale, ed è un peccato, perché scrivi bene!
    Azhay deve mantenere gli equilibri, non sembra divertirsi molto nella politica. Bella la definizione del pescatore, solo “carne e pensiero”. Efficace.
    A presto!

  • Ciao, Artemis.
    Voto per il clan del fuoco: non conosco i Goblin, ma immagino che se minacciati potrebbero dare battaglia e questo gioverebbe alla trama 🙂
    Mi piace l’ambientazione, questa volta hai usato meno aggettivi, brava, risulta tutto più scorrevole. Mi piace anche l’interazione tra le divinità e gli umani, l’hai resa con chiarezza, mostrandoci come interagiscono, anziché raccontarlo.
    Se posso, ti consiglio di evitare le eufoniche, soprattutto con la “o”.

    Alla prossima!

  • Ciao, Artemis.
    Girovagando sul sito sono incappata nel tuo racconto e mi sono fermata a leggere. Il fantasy non è propriamente il mio genere, anche se sono affascinata dalla capacità che ha chi lo scrive di creare mondi straordinari, popolati da strani personaggi, regolati da leggi salde e, per forza di cosa (altrimenti non sarebbe fantasy), adattabili al mondo a cui appartengono. Detto ciò, la storia ha una buona intenzione, mi è piaciuto il bivio davanti a cui si trova Azhay, mi è piaciuto come lo hai rappresentato. È mia opinione (del tutto opinabile) che l’incipit contenga troppi aggettivi, forse utilizzati per arricchire la descrizione. Nel seguito ne usi meno e, a dirla tutta, la lettura scorre meglio. 🙂
    Spero vorrai prendere queste mie osservazioni come consigli di cui fare ciò che vuoi. 😉

    Alla prossima!

    p.s. il fiume.

    • Ciaoo keziarica! 😆
      Ma che bello! Grazie per il tuo commento e la tua opinione 😊 ne sono onorata
      Hai assolutamente ragione, ma capiamoci, per me colorare il testo è come imbandire una tavola. Poi si, un commensale potrebbe dire: “oddio, ho mangiato troppo, scoppio!” Ma almeno tiè, ha sentito anche lui quanto fosse dura e fredda la pietra su cui le divine chiappe di Azhay sedevano. 🤣
      Tornando seri, grazie, sarà davvero difficile frenare la smania di far rendere al lettore di ogni particolare e privarlo della libertà di immaginarsi qualcosa lui, ma condivido il pensiero 😄

      Ps: fiume? Sei una conquistatrice, mi piace 😉

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