Tartaruga Marina

Dove eravamo rimasti?

Che cosa deve fare Oceania per capire il problema di Emma e aiutare la sua amica? Provare con parole dolci, pian pianino e convincerla ma senza stress (60%)

Solo una lacrima

Appunto: Risolvere la situazione con Emma, chiedere con parole dolci e gentili ogni tanto, ma non essere troppo insistente!

PIANO: Oce tu devi iniziare a parlare utilizzando l’argomento pizza, poi passi al fatto che nn ha mangiato e pian pianino ci arrivi. MA ATTENTA che nn possa divagare mi raccomando, trova qualsiasi scusa per farla parlare ma senza stress!

La testa mi gira e ho caldo, è come se qualcosa mi stringesse come una morsa, è tutto afoso, non riesco a respirare bene. Il serpente mi avvolge tra le sue spire e sento il calore della sua bocca, dei suoi denti affilati, poi il veleno, veleno caldo, che si sparge su tutto il corpo e il sangue che scivola via a litri, caldo. Mi rendo conto che molto probabilmente è solo aria molto afosa, ho i capelli incollati alla faccia e grondo. Con le mie amiche sto facendo una gita e ci ritroviamo davanti ad una grotta buia dai riflessi rossi, nessuno parla ed entriamo, man mano che ci addentriamo l’uscita si fa sempre più piccola fino a ridursi in un puntino nero lontanissimo, allora propongo di tornare indietro, nessuno fiata, mi giro per tornare indietro e le altre mi seguono, il pallino diventa della grandezza di un mouse ma il mouse scompare, il buco si chiude, non un urlo di terrore, niente, poi tutto si infuoca. Le fiamme danzano intorno a noi rosse e arancioni, ci troviamo in un’arena di fuoco anche se nessuno ce l’ha detto, le fiamme ballano in aria di sfida, poi, senza neanche un urlo una mia amica cade e viene pervasa dal fuoco, faccio un gemito, poi davanti a me vedo un burrone, mi affaccio e scorgo sotto la lava che ribolle e lancia schizzi verso l’altro. 

Emma inciampa e ruzzola giù per il burrone, faccio appena in tempo a prenderle la mano, vedo i suoi capelli al vento che non c’è, la faccia impietrita e cerea, come un’eroina che sta per morire, i suoi occhi intensi danno l’idea di essere rossi, degli schizzi di lava vengono su ma non la colpiscono, brucia solo un pezzo di vestito che cade giù. Lo sguardo fisso su di me, la mano sudata che mi stringe il polso e i suoi occhi. Mentre mi guarda intravedo una fiammella poi mi scivola la mano ed emette un urlo agghiacciante mentre cade nel vuoto, continua a urlare e vedo nei suoi occhi una sagoma bianca con i contorni neri, infiammata. Quella sagoma è Emma. poi dei rami neri e viscidi spuntano dal nulla e l’afferrano portandola su oltre l’oscurità strilla e stavolta così  forte da farmi sobbalzare, tutto diventa buio, e qualcosa preme sulla coscia, apro gli occhi e vedo che è la cerniera del sacco a pelo.

Era solo un incubo!

Il mostro, serpente,… era solo il mio sacco a pelo che con quella peluria morbida mi ha fatto sudare tutta la notte, le altre stanno ancora dormendo, quindi con calma mi sfilo il sacco a pelo e con la testa che ancora mi gira, appoggiandomi ai muri ballonzolo fino al bagno. Lì guardo l’ora con una sveglietta verde gemma con i numerini verde chiaro, vedo che sono solo le 7: 01 così mi lavo la faccia e vado in sala, mi stendo sul divano e con estrema fatica riesco a prendere il tablet nero, lo apro e vado sul mio gioco preferito Zoo Animal Park. Inverità ho 3 giochi preferiti, Zoo Animal Park, Among Us e Gacha Life. Dalle 7:01 alle 7:45 mi diverto a ripulire il mio ZOO e montando un recinto, comprando uno stambecco e aiutare gli amici, poi decido di andare a svegliare le ragazze così che siano pronte per salutare Giuliet e Haoua due mie amiche carissime a cui voglio molto bene, Haoua ha avuto una vita difficile e io la stimo anche per questo, per me  è come una sorella maggiore, le voglio tanto bene. 

Mi alzo con calma e inizio a scuotere dolcemente Lixi, con un gemito inizia a svegliarsi, per Viki ci metto 3 secondi, Emma la trovo già in bagno,  per Bea è un po’ più difficile… un po’ tanto difficile, diciamo che le devo rovesciare mezza bottiglietta in testa, lei urla e Lixi si copre la bocca con le mani. Suonano la campanello, vado ad aprire ed entrano Haoua e Giuliet, le abbraccio tutte e due e le faccio accomodare… Emma non è ancora uscita dal bagno… cosa strana perchè lei ci mette massimo 10 minuti! Adesso realizzo, nella notte oltre al primo strillo nel sogno ne ho sentito uno offuscato subito da una mano, in quel momento ho aperto una attimo gli occhi e ho visto una sagoma che scappava via e dei passettini veloci, aveva le ciabatte viola, quelle di Emma, e le ciabatte viola ora non ci sono, quando sono andata a chiamarla ho scorto sotto alla porta qualche goccia che prima non c’era, tutte le borracce sono restate nello zaino… … arrivo a una conclusione. Mi avvicino alla porta del bagno e origlio… sento la voce di Emma che singhiozza e ogni tanto mugugna non è giusto, poi sento la voce di sua madre che cerca di spiegare . “Non se lo meritava”! grida lei.Chi non se lo meritava? mi chiedo  “ PERCHE’ E’ MORTO ALLORA” urla Emma, sobbalzo

“Andiamo al mare”? mi chiede Haoua… “si”… e mi allontano.

Chi è morto? Chi è che non se lo merita?

  • Nonno o Nonna (86%)
    86
  • Fratello minore o cugino (0%)
    0
  • Papà (14%)
    14
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46 Commenti

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  • è phellissimissimo sei una super scrittrice .
    Cmq io prima avevo pensato di mettere Tutte le tartarughe hanno un laccio che quando una muore muoiono tutte ne fanno saltare una in aria e le altre muoiono Oce nn ci può fare nt , ma alla fine ho messo Complottano un piano per prendere campioni di tartarughe e trasformarle così com’erano alla preistotria. Ocenaia deve fermarli!!!!!!!!!!!!!!

  • Meno male che la mia pizza è la più buona..!!!
    Scherzi a parte, mi piacciono queste amiche e sono curiosa di sapere perché Emma è così silenziosa.
    Un piccolo consiglio per aiutarti a migliorare: rileggi quello che scrivi, a volte alcune frasi potrebbero essere di troppo, comunque bravissima cucciola

  • ciao, Cucciola.
    Davvero hai solo dieci anni, se è così: complimenti, hai una buona penna.
    Direi che una ragazzina porterebbe con sé molte cose, giocattoli, vestitini, tutta la stanza magari, ma, dovendo scegliere, sceglierebbe il telefonino. Oggi, ahimè, è cosi.
    Occhio alla formattazione del testo, ci sono delle virgolette inverse prima della frase detta dalla mamma e non occorre il maiuscolo.
    Attenzione anche ai commenti, sono felice che tu sia entusiasta del tuo scritto ma, forse, non è il caso di commentarti da sola 😉
    Brava, comunque. Aspetto il nuovo episodio pieno di tartarughe.

    Alla prossima!

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