Anche stanotte

Dove eravamo rimasti?

Dove vanno? Lei lo lascia per scomparire nella pioggia (100%)

Brama

Una goccia fredda di pioggia riuscì a passare furtiva sotto i suoi vestiti, sentì un brivido in tutto il corpo e tornò da quello che oramai era uno stato di trance. Con le dita ancora umide della saliva di lui, con il suo fiato a scaldare il suo collo si domandò perché avesse aspettato tanto. Si chiese per quale assurdo motivo aveva lasciato sopita quella voglia solo per cercarlo in ogni sguardo e gesto.

Pensò allora che quel suo corpo meritava molto più che un temporale sparso in mezzo a mille giorni di siccità, lei voleva essere un’oasi e come tale voleva essere bagnata in ogni momento da qualunque cosa fosse stata capace di darle quell’acqua vitale.

Lo fissò un’ultima volta negli occhi, tirò i suoi capelli per farlo avvicinare di più e lasciò il suo rossetto sul collo di lui, poi scomparve in mezzo al temporale. Si sentiva rinata.

-Adesso dovrei andare- era saltata giù dal letto e aveva velocemente messo le mutandine nere e il vestito leggero, lui si era vestito quasi alla stessa velocità. Con la camicia ancora aperta se lo ero ritrovata davanti che la scrutava bene, vedeva i suoi occhi ancora iniettati di sesso che correvano lungo le nudità che le lasciava il vestito. Sentiva il suo fiato che non aveva ancora perso il ritmo dell’eccitamento precedente e che cercava con fare animalesco i segni che poteva averle lasciato, cercava di leggere sulla sua pelle gli orgasmi che le aveva fatto provare prima.

Lei lo guardava in silenzio cercando di nascondere la voglia che stava tornando, immaginava già quello che i loro corpi avrebbero potuto fare la volta seguente. Fu allora che i suoi pensieri vennero interrotti da un tocco caldo, le aveva messo una mano sul collo molto vicina all’attacco del mento, l’aveva tirata a sé con fare deciso cercando con avidità la sua bocca e la lingua. Ancora stordita dal piacere di quel bacio sentì la sua mano stringere la sua coscia provocando un misto di piacere e dolore che la annebbiò completamente. Folle di quell’eccitazione lo vide inginocchiarsi ai suoi piedi, abbassarle le mutande e prendersi nuovamente quello che aveva tenuto sulla bocca fino a pochi minuti prima. La sua bocca umida e calda si addentrava nelle mie profondità, lei sentiva la sua lingua che seguiva il disegno delle  labbra, ci si buttava in mezzo ritmica per poi riemergere e puntare ad altre zone erogene. Nella foga di quel piacere si abbandonò completamente e si rese conto che  era difficile perfino restare in piedi, sentiva le sue mani salde sulle sue cosce e il  corpo tremare a ogni movimento di quella bocca.

Cominciò ad ansimare forte, sentiva che il suo unico scopo era quello di soddisfare continuamente quell’onda di eccitazione che lui le faceva salire ogni volta. Con un filo di voce chiese di farlo ancora, voleva ancora sesso, voleva ancora sentire il suo pene che le entrava dentro, voleva sentire il ritmo di quei colpi, voleva sentire ancora il suo sesso deciso, ferino.

Ci mise poco a portarla sul letto.

La fissò negli occhi poi avvicinò la bocca al suo orecchio per dirle

 -bramavo ancora il tuo corpo-

allora le spogliò nuovamente e lei fece altrettanto, sentivano il bisogno di essere ancora nudi, di avere la pelle ancora a contatto madida di sudore. Una volta nudi lui la fermò, passò un dito lentamente sui suoi capezzoli già turgidi e poi sulla sua bocca, doveva stare ferma e far silenzio.

Tremante ubbidì e lui legò con pazienza i suoi polsi al letto. Continuò a passare le sue mani sul suo corpo in modo leggerò accendendo tutti i suoi punti erogeni, approfittando della sua temporanea immobilità. Quando vide l’eccitazione trasudare da ogni suo fremito le ordinò ancora di stare ferma. La bendò.

Il corpo che bramava era nudo davanti a lui.

Cosa fa Lui adesso che lei è legata e bendata?

  • Continua a far salire la voglia di lei (50%)
    50
  • Prende un oggetto che lei deve riconoscere (0%)
    0
  • Fa sesso con lei (50%)
    50
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23 Commenti

  • Capitolo 9)

    Ehi!

    Il capitolo è un viaggio onirico, si può dire. Mi è piaciuto lo stile che hai voluto adottare per questa parte della storia. Forse, un po’ breve rispetto al resto? Oppure è l’impostazione del capitolo che lo fa sembrare così corto?
    Certi capitoli hanno la propria lunghezza, questo lo capisco. 😉

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=HYCH2MFZNi0

    Alla prossima!

  • Arrivo molto tardi a questa serie.
    In Questo genere di racconti è piuttosto facile finire nel banale, quasi nella noia del già visto. Ma tu non cadi mai nel tranello, la tua scrittura è asciutta e pulita e ricorda le pennellate di un pittore capace. Mi è piaciuto molto questo primo episodio dove quasi riuscivo a sentire il suono accattivante dei tacchi alti della protagonista.
    Alla prossima lettura.
    Ciao

  • Ed eccomi qui: raggiunta!

    Cercherò di stare al passo, d’ora in poi 😀

    Voglio vedere sin dove vuoi arrivare con la storia, quindi non mi sbilancio in considerazioni per ora.
    L’unica cosa che posso notare è il rischio della ripetitività in questo genere di storie. Potresti osare con qualche metafora o simbolo per consentire al lettore di viaggiare con le immagini 🙂
    Ovviamente, prendi il mio consiglio per quello che è: il parere di un tizio qualsiasi! 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao Fra_S, aspettavo il continuo da un bel po’! Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere, riesci a gestire l’eors in modo incredibile. Mi è piaciuto come hai usato il temporale anche durante l’incontro, un equilibrio perfetto. Ho votato che lei sparisce nella pioggia. Al prossimo capitolo, spero molto presto! 😀

  • Ciao! ho scelto “Il rossetto”, ma sono in minoranza.
    Motivo la mia scelta: tutta la scena mi è sembrata, come hai detto tu, un noir. Mi è quasi parso di sentire la musica jazz in sottofondo mentre vedevo la scena in bianco e nero, con solo le tonalità forti presenti: grigio, bianco, soprattutto il rosso.
    Adoro i capitoli colorati, mi sembra quasi come se vedessi la musica (è una mia idea un po’ difficile da rendere, lo so), e il tuo mi è piaciuto molto soprattutto per queste sensazioni.
    Il rosso del rossetto, quindi, era una scelta obbligata.
    Al prossimo capitolo!

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