Anche stanotte

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa Lui adesso che lei è legata e bendata? Fa sesso con lei (50%)

Buio

In quel buio i sensi di lei si acuirono, sentiva il respiro ritmico di lui non troppo lontano e sapeva bene che la stava osservando, che con gli occhi correva lungo tutte le curve del suo corpo che sbucavano bianche attraverso l’atmosfera soffusa della camera. 

Sentiva il calore della sua pelle, lui era a cavalcioni su di lei e sentiva il suo sesso che poggiava sul suo e si gonfiava in maniera quasi impercettibile, quasi a cercarla in ogni istante che trascorreva. Sentiva il suo odore vago che riempiva la stanza insieme al chiaro odore di sesso ed eccitazione che aleggiava già da prima in quella stanza. Immobile sentiva nelle viscere una voglia sconfinata di rompere quelle corde per sentire sotto i polpastrelli la carne calda, il corso che si sarebbe mosso presto sopra e dentro di lei; nonostante quella prorompente spinta interna rimaneva ferma, a tradirla solo il respiro affannato anche se era immobile.

Lui era effettivamente come lo immaginava lei, nudo e fermo a fissarla, ad ascoltare la voracità di lei che veniva fuori da quel respiro caldo, veloce, che correva come correvano i suoi pensieri impuri. L’avrebbe tenuta sempre così, eccitata, fradicia ma ferma nell’attesa di un suo gesto. La bacio sul collo mentre le metteva una mano fra le cosce, mentre esplorava con le dita quell’oasi umida che conservava tra le gambe. Lei gemette nel suo orecchio, quel suono rimbombò nella sua testa fino a divenire totalizzante anestetizzando qualsiasi rumore esterno. Esisteva solo quella voce, solo quei gemiti.

E più le sue mani affondavano nelle sue cavità più lei saturava l’atmosfera con gemiti sommessi, con suoni profondi; più lui usciva a indugiare sulle ossa sporgenti delle sue anche più lei fremeva sinuosa divincolandosi tra quelle legature. E la sua bocca semi aperta cercava qualche pezzo di lui in quella landa sconfinata di oscurità e lui le porgeva ora un capezzolo, ora le dita che lei leccava avida per poi sentirle che entravano ancora in lei e poi le labbra che la baciavano e le sussurravano che volevano ancora lei, il suo corpo, le sue voglie incontenibili.

Con un filo di voce lei supplicò lui di togliere quelle mani, voleva il sesso. Lui allora strinse il suo corpo affondando in lei con fare deciso, la voglia di lei divampò in un gemito alto di soddisfazione totale, si persero.

-mi mancherai-

Lei cosa cerca?

  • se stessa (100%)
    100
  • un amore (0%)
    0
  • altri amanti (0%)
    0
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23 Commenti

  • Capitolo 9)

    Ehi!

    Il capitolo è un viaggio onirico, si può dire. Mi è piaciuto lo stile che hai voluto adottare per questa parte della storia. Forse, un po’ breve rispetto al resto? Oppure è l’impostazione del capitolo che lo fa sembrare così corto?
    Certi capitoli hanno la propria lunghezza, questo lo capisco. 😉

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=HYCH2MFZNi0

    Alla prossima!

  • Arrivo molto tardi a questa serie.
    In Questo genere di racconti è piuttosto facile finire nel banale, quasi nella noia del già visto. Ma tu non cadi mai nel tranello, la tua scrittura è asciutta e pulita e ricorda le pennellate di un pittore capace. Mi è piaciuto molto questo primo episodio dove quasi riuscivo a sentire il suono accattivante dei tacchi alti della protagonista.
    Alla prossima lettura.
    Ciao

  • Ed eccomi qui: raggiunta!

    Cercherò di stare al passo, d’ora in poi 😀

    Voglio vedere sin dove vuoi arrivare con la storia, quindi non mi sbilancio in considerazioni per ora.
    L’unica cosa che posso notare è il rischio della ripetitività in questo genere di storie. Potresti osare con qualche metafora o simbolo per consentire al lettore di viaggiare con le immagini 🙂
    Ovviamente, prendi il mio consiglio per quello che è: il parere di un tizio qualsiasi! 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao Fra_S, aspettavo il continuo da un bel po’! Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere, riesci a gestire l’eors in modo incredibile. Mi è piaciuto come hai usato il temporale anche durante l’incontro, un equilibrio perfetto. Ho votato che lei sparisce nella pioggia. Al prossimo capitolo, spero molto presto! 😀

  • Ciao! ho scelto “Il rossetto”, ma sono in minoranza.
    Motivo la mia scelta: tutta la scena mi è sembrata, come hai detto tu, un noir. Mi è quasi parso di sentire la musica jazz in sottofondo mentre vedevo la scena in bianco e nero, con solo le tonalità forti presenti: grigio, bianco, soprattutto il rosso.
    Adoro i capitoli colorati, mi sembra quasi come se vedessi la musica (è una mia idea un po’ difficile da rendere, lo so), e il tuo mi è piaciuto molto soprattutto per queste sensazioni.
    Il rosso del rossetto, quindi, era una scelta obbligata.
    Al prossimo capitolo!

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