Anche stanotte

Dove eravamo rimasti?

Dove andrà la mano di lei? Seno (100%)

Seno

Fece scendere piano i polpastrelli lungo il petto assaporando ogni asperità impercettibile della pelle, cercando di sentire ogni fremito mentre si dirigeva lentamente verso i capezzoli che erano già turgidi. Con l’indice disegnò il contorno di quelle dune di carne che si ergevano piene, morbide, invitanti. Guardò per pochi secondi l’aoreola rosa dei capezzoli che spiccava rispetto la pelle diafana del seno e in pochi secondi fu capace di disegnare con la mente anche una bocca intorno a quei piccoli bottoni. Sentì il calore di quella cavità che li accoglieva, poteva percepire i giochi della lingua.

Un altro sguardo e vide gli occhi chiusi di lui, la sua faccia concentrata per farla godere in quell’assaggio carnale. Poteva allungare le mani e affondare le dita nei capelli lunghi e sciolti di lui che le cadevano leggeri sul corpo provocandole ulteriori brividi e più la lingua picchiettava i capezzoli duri, più li bagnava, più li copriva di una leggera brina di saliva, più lei affondava le dita e si perdeva nei suoi capelli e a guardarlo così assorto, così attaccato al suo corpo da aver paura che non si staccasse più.

Mise un paio di dita in bocca per inumidirle con la saliva e poi cominciò a giocare anche lei, a fare dei piccoli movimenti circolari, il suo corpo a quel tocco aveva già dei piccoli scatti. Lei ricordava i suoi occhi incuriositi da quei sussulti magnifici, ricordava come spostava lo sguardo bramoso dalle sue curve al suo visto che godeva, ricordava i suoi movimenti sul corpo che lo disegnava assorto come se lo volesse poi riportare a memoria su una tela.

Lui godeva e si eccitava non solo ai movimenti convulsi di lei ma anche a scoprirla a poco a poco, a tastare con le mani ogni singolo pezzo di pelle per capire quale fosse il punto sensibile, quello che l’avrebbe fatta sussultare ancora, quello che l’avrebbe portata a un punto tale da chiederne ancora e ancora. Cercava voglioso quel punto che infine l’avrebbe fatta capitolare, quel lembo di pelle che sfiorandolo l’avrebbe portata sul baratro a chiedergli di non farla soffrire più e regalarle l’orgasmo che lui le aveva fatto attendere e volere più di ogni altra cosa.

Con quei pensieri in testa e le mani che ancora accarezzavano il seno nudo lei sentì la sua voglia espandersi e scaldarla più del sole che arrivava dalla finestra, in mezzo ai tremiti fece scendere le mani ancora più in basso.

Fece scendere le mani ancora più in basso, vero?

  • Inguine (67%)
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  • Pancia (0%)
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  • Interno coscia (33%)
    33
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21 Commenti

  • Arrivo molto tardi a questa serie.
    In Questo genere di racconti è piuttosto facile finire nel banale, quasi nella noia del già visto. Ma tu non cadi mai nel tranello, la tua scrittura è asciutta e pulita e ricorda le pennellate di un pittore capace. Mi è piaciuto molto questo primo episodio dove quasi riuscivo a sentire il suono accattivante dei tacchi alti della protagonista.
    Alla prossima lettura.
    Ciao

  • Ed eccomi qui: raggiunta!

    Cercherò di stare al passo, d’ora in poi 😀

    Voglio vedere sin dove vuoi arrivare con la storia, quindi non mi sbilancio in considerazioni per ora.
    L’unica cosa che posso notare è il rischio della ripetitività in questo genere di storie. Potresti osare con qualche metafora o simbolo per consentire al lettore di viaggiare con le immagini 🙂
    Ovviamente, prendi il mio consiglio per quello che è: il parere di un tizio qualsiasi! 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao Fra_S, aspettavo il continuo da un bel po’! Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere, riesci a gestire l’eors in modo incredibile. Mi è piaciuto come hai usato il temporale anche durante l’incontro, un equilibrio perfetto. Ho votato che lei sparisce nella pioggia. Al prossimo capitolo, spero molto presto! 😀

  • Ciao! ho scelto “Il rossetto”, ma sono in minoranza.
    Motivo la mia scelta: tutta la scena mi è sembrata, come hai detto tu, un noir. Mi è quasi parso di sentire la musica jazz in sottofondo mentre vedevo la scena in bianco e nero, con solo le tonalità forti presenti: grigio, bianco, soprattutto il rosso.
    Adoro i capitoli colorati, mi sembra quasi come se vedessi la musica (è una mia idea un po’ difficile da rendere, lo so), e il tuo mi è piaciuto molto soprattutto per queste sensazioni.
    Il rosso del rossetto, quindi, era una scelta obbligata.
    Al prossimo capitolo!

  • Ciao, tu sì, davvero esplicita ma simpatica in un genere difficile da gestire. Io ho scelto una strada leggermente diversa dove l’eroe di fa largo a spallate tra le convenzioni e i sentimenti c He spesso hanno il sopravvento, ti seguo naturalmente ho votato l’eccitazione di lei… Ciao

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