Attraverso l’erba alta

Nella locanda il Drago Dorato

Threshold era una piccola cittadina di circa cinquemila anime, faceva parte del Granducato di Karameikos ed era situata a nord, poco sotto la catena montuosa delle Cime Nere. A dividere la città dalle alte montagne c’era il grande lago Ventoso, ricco di pesce ma anche pericoloso per le micidiali tempeste che vi si formavano quando le correnti fredde scendevano dalle montagne. La piccola città di frontiera era sorta nel punto più a sud del grande lago, dove le acque defluivano in un fiume ampio e maestoso che portava il suo stesso nome. Il fiume Ventoso arrivava fino al mare, dopo un viaggio di quasi trecento chilometri, lambendo le mura della città costiera e capitale del Granducato, Specularum. I primi villaggi di pescatori nati sulle rive del lago e gli avamposti dei boscaioli avevano dato il via alla nascita di questa piccola città. I primi sfruttavano le ricche acque del lago per rifornire i mercati di tutte le città del granducato, i secondi vendevano il legname ottenuto dalle querce e gli abeti che crescevano rigogliosi sotto la grande catena montuosa, trasportandolo lungo il grande fiumi fino ai grandi cantieri della capitale, dove diventavano pregiati mobili o imponenti imbarcazioni. Nel tempo la città si era ingrandita, erano giunti mercanti e agricoltori, ma era rimasta una città di frontiera. Avvolte gli orchi scendevano dalle montagne per razziare la città, o bande di coboldi provenienti dal profondo della foresta saccheggiavano le fattorie o derubavano incauti mercanti privi di scorta lungo la strada. Questi pericoli avevano di fatto impedito che la città si espandesse troppo, spaventando le persone comuni ma avevano attirato gruppi di avventurieri in cerca di facili bottini e di mercenari pronti a vendere la propria spada a mercanti troppo spaventati all’idea di perdere le loro merci. Questi nuovi arrivi avevano fatto crescere il numero delle locande in città. I meno fortunati potevano comprare vino e birra scadente per pochi pezzi di rame nelle bettole più infime, ma gli avventurieri che avevo predato qualche bottino degno di questo nome, potevano spendere i loro pezzi d’argento alla locanda del Drago Dorato.

La locanda del Drago Dorato era la più frequentata della città di Threshold, non era certo elegante come quelle presenti nella capitale, ma la birra era buona e lo stufato di Thorman era eccezionale, inoltre i letti che offriva a chi poteva permetterseli erano privi di pulci. Chiunque entrando si sarebbe trovato davanti ad una moltitudine di persone incredibilmente eterogenea: pescatori che provenivano dai villaggi intorno al lago, boscaioli degli avamposti a est, mercanti che portavano le loro merci dalle città più disparate, ma soprattutto avventurieri di tutte le età. Ovunque era possibile scorgere uomini in armi o possibili utilizzatori di magia, non ultimo qualche poco di buono e raramente anche qualche nano che proveniva dai Grandi Regni a Nord o qualche elfo della lontana foresta di Alfheim. Il più delle volte si limitavano a raccontare storie o a raccogliere informazioni alla ricerca di un bottino o un buon ingaggio, qualcuno provava ad alleggerire la scarsella di qualche ignaro avventore, ma talvolta la serata finiva in rissa e in quel caso intervenivano le guardie cittadine. Ma non quella sera, l’atmosfera era festosa e i presenti brindavano all’impresa di cinque giovani spavaldi che erano riusciti a far fuggire Bargle il mago rinnegato che negli ultimi mesi aveva terrorizzato la zona e causato la morte della giovane sacerdotessa Aleena. Questi cinque baldi giovani erano riuscita a farlo fuggire insieme alla sua banda di goblin, dalle rovine del piccolo maniero diroccato che si trovava ad una decina di chilometri a nord della città. Non erano riusciti a prenderlo, ma la fuga del mago e il ritrovamento di molta merce rubata avevano fruttato al gruppo un piccolo premio di cinquanta Reali d’oro.

Vinnar era al centro di un capannello di persone, tutte intente ad alzare boccali strabordanti di birra, i suoi abiti eleganti e dalla foggia inconsueta stridevano con quelli degli altri avventori della locanda, più ordinari e mano pregiati. Salito su un robusto sgabello alzò per l’ennesima volta il suo boccale e con la faccia sorridente urlò verso il suo insolito pubblico “Bevete amici miei, festeggiate con noi la cacciata di Bargle e ringraziamo il buon Patriarca Sherlane per il premio che sta pagando la vostra bevuta”, a quell’invito la folla festante rispose con urla sguaiate e qualche augurio di lunga vita al patriarca, ma i più pensarono a trangugiare velocemente la birra nei loro boccali, per farseli di nuovo riempire dall’oste. Vinnar osservava divertito tutta quella gente, il suo sorriso compiaciuto era incorniciato da un pizzetto scuro e fine che terminava sotto il mento con un ciuffo di barba chiuso in un piccolo anello d’oro.

Come proseguirà la serata di Vinnar?

  • Un accolito di Bargle lo assale per vendicare il torto subito dal suo capo (31%)
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  • Vinnar continua i festeggiamenti e presenta il resto della sua combriccola di avventurieri (69%)
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  • Le guardie cittadine provano a fermarlo perché sta facendo troppo baccano (0%)
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28 Commenti

  • Ciao erPirataPeloso! Dopo aver cercato io “halfling” in rete (ti dice subito che non sono una appassionata del genere fantasy, né esperta di giochi di ruolo, almeno finora), ho scelto l’unico che non sta bevendo: è il più interessante. Il gruppo è ben descritto, così come le situazioni si addicono al genere, sempre per i riferimenti che ho (cito il classico “Il Signore degli anelli” o anime giapponesi come “Inuyasha”, spero di non dire eresie giudicandolo “fantasy”). Occhio solo ai refusi, perché ne ho notati diversi in entrambi i capitoli e se diventano frequenti mi disturbano un po’ la lettura, scusa la pignoleria, spero di essere “utile” nel commentare le storie degli altri. Al prossimo, spero non passerà troppo tempo perché i nomi dei personaggi sono azzeccatissimi, ma per me difficili da memorizzare :).

    • Ciao Tinarica,
      ma quale pignoleria,,, fai benissimo, anzi ti ringrazio perché senza le giuste osservazioni gli errori si ripetono, Riguardo all’halfling hai ragione, messo così senza spiegazioni è quasi di disturbo, nel capitolo in preparazione verrà adeguatamente presentato…purtroppo non sono riuscito a farlo prima per rispettare i limiti di battitura. Anche sui nomi hai ragione, la ricerca e la creazione di nomi fantasy a volte genera qualche ostacolo alla lettura….citando Aldo, Giovanni e Giacomo, siamo tutti vittime di “Pdor figlio di Kmer”.
      Grazie ancora per avermi dedicato del tempo e per le note.

      PS approfitto della tua esperienza su questa piattaforma per farti una domanda: c’è un modo per correggere eventuali Orrori Ortografici sul testo presentato?

      • “Pdor figlio di Kmer” 😆👍 Ciao, in realtà temo proprio non si possa modificare il testo pubblicato. Avrei voluto farlo ogni tanto, per piccole migliorie. Tuttavia potresti provare a mandare un messaggio con la tua richiesta ai contatti in fondo alla home. Io pure ho provato a scrivere a loro l’altro giorno per un piccolo dettaglio che preferirei omettere: sto aspettando risposta, ma aspetto fiduciosa. Forse su questo problema trovi più preparata Keziarica, che qui ha più storie all’attivo di me e che se non sbaglio si era rivolta al team appunto per correggere qualcosa. Un saluto!

  • Io voto per Sanan che si guarda attorno e incrocia lo sguardo di qualche avventore che non sta bevendo…

    Grazie per questa pillola di classic D&D! Sei sempre molto bravo ad evocare le immagini e le ambientazioni. Ora vedremo come proseguirai anche con i personaggi.
    Non vedo l’ora di continuare a leggere il resto!

    Alla prossima!

    • Grazie Sergio per le belle parole, mentre ti rispondo ho la scrivania letteralmente “apparecchiata” con le vecchie schede di gioco e le mappe dell’epoca (parliamo di almeno trent’anni fa), cercando proprio di riportare alla memoria le emozioni di quelle partite fatte con gli amici in quegli anni. Spero di riuscire a tenere le aspettative alte.

      Ciao e di nuovo grazie.

  • L’entrata progressiva dei personaggi è un susseguirsi di sorprese e aumenta la curiosità nel volere sapere di più e conoscere chi farà parte di queste storie. Continua cosi siamo ansiosi di sapere come andrà a finire.

  • Ciao Pirata!

    Benvenuto su The Incipit! Ammetto che la tua descrizione personale ha attirato immediatamente la sua attenzione, specialmente quando leggo quelle lettere magiche “D&D”, dato che sono un DM da 17 anni!

    Il tuo fantasy è classico, rustico, profuma delle pagine dei vecchi manuali e, come approccio, mi ha ricordato anche il modo in cui Kentaro Miura ci ha raccontato, negli anni, il suo Berserk. Mi piace l’idea che tu sia partito dal worldbuilding, facendoci calare all’interno della storia come farebbe un DM alla sua prima sessione di una nuova campagna! Seguiro questo storia perché mi hai fatto venire nostalgia di un certo tipo di storie, che non moriranno mai!

    Io voto assolutamente per un l’assalto di un accolito di Bargle! (Anche se mi sarebbe piaciuto vedere uno scontro con le guardie!) Però andiamo subito sulla storia!

    Ti seguo!
    Alla prossima!

  • Il commento positivo è che la scrittura è scorrevole,che non c’è bisogno di un vocabolario per capire i contenuti,non annoia la trama,ed è molto descrittivo ,che riesce ha farti immergere ,mentre leggi,nel posto descritto come se lo vivessi insieme si personaggi
    Il commento, che potrebbe essere,alla fine della storia,negativo,che la trama sia un altra uguale a molti libri letti, quindi non darti niente di nuovo,solo l’ennesimo racconto fantasia.
    Ma questo lo saprò solo alla fine del racconto,per ora piace e mi incuriosisce ,ciò che fa ,secondo me,apprezzare un libro

      • Ciao pirata certo che mi ricordo e non nascondo una lacrima di nostalgia,mi piace rivivere certe emozioni nel tuo racconto,la seconda parte è molto descrittiva che mi fa immaginare i volti dei personaggi,il rumore del locale,le chiacchere,i brindisi, le urla è come se fossi lì, complimenti mi piace tantissimo anche il modo scorrevole di come scrivi.

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