Attraverso l’erba alta

Dove eravamo rimasti?

Il gruppo al momento è diviso, cosa vuoi sapere? Come faranno Vinnar e Sanan a portare l'uomo "piangente" e il sacco fuori dalla locanda (55%)

La Fuga

Sanan aveva socchiuso la porta non appena i suoi due compagni l’avevano varcata. L’esiguo spazio rimasto aperto, gli permetteva a malapena di vedere in direzione delle scale e di captare il vocio proveniente dal piano sottostante. Aveva sentito Silimar rispondere agli sconosciuti e qualche secondo dopo l’urlo bestiale di Elemor, segnale inconfutabile che la soluzione al loro problema non sarebbe stata pacifica.

Chiuse la porta e rapidamente raggiunse Vinnar, “amico mio dobbiamo uscire da qui velocemente, come facciamo a spostarlo?” e indicò l’uomo sul letto con un cenno della testa.

Il mago stavo osservando l’uomo riverso sul letto ancora in preda al pianto, “Non credo che sarà molto collaborativo e non possiamo fidarci delle sue reazioni in caso di pericolo”, mentre parlava Vinnar giocava con il ciuffo della sua barba stretto in un anello d’oro, poi aggiunse “dovrò renderlo inoffensivo”.

Lo scassinatore strabuzzo gli occhi “Vi, ti ricordo che Silimar lo vuole vivo”. Il mago ridacchiò, estrasse nuovamente un pizzico di sabbia dalle sue tasche celate nelle ampie maniche e di nuovo pronunciò sull’uomo disteso il suo incantesimo del sonno, l’uomo smise subito di singhiozzare. Vinnar si girò sorridente verso Sanan, ma invece di ricevere un complimento ricevette un rimprovero “Bravo ora mi tocca portarlo in spalla, non sono mica Elemor. Spero tu abbia qualche altro trucchetto in serbo”.

Deluso per il mancato apprezzamento, il mago estrasse da una delle sue tasche segrete una piccola ampolla di vetro contenente del mercurio e inizio subito a rotearla davanti a sé mentre pronunciava un altro incantesimo. Al termine della breve litania una piccola goccia di mercurio fluttuava davanti a lui, in breve iniziò a roteare fino ad espandersi in un disco largo poco più di un metro e dallo spessore appena percettibile. Il disco fluttuava a circa un metro da terra e ad un cenno di Vinnar si spostò in prossimità del letto, “Sanan pensi di riuscire a spostare il nostro ospite sul disco senza svegliarlo?”.

Lo scassinatore osservò il disco compiaciuto, ma non sorpreso, aveva visto il suo compagno fare cose molto più sorprendenti. Con cautela spostò l’uomo sul disco, raccolse il suo arco lungo e poi si mise in spalla il sacco con il suo macabro fardello, “Forza Vi sbrighiamoci, non so che piega sta prendendo la situazione di sotto”, i rumori provenienti dalla sala sottostante non promettevano nulla di buono.

Il mago raccolse le sue poche cose e seguì Sanan, dirigendosi velocemente verso la finestra in fondo al corridoio, seguiti docilmente dal disco fluttuante.

Arrivati alla finestra Sanan fece segno a Vinnar di fermarsi, “vado giù per primo, aspetta il mio segnale per scendere”. Aprì la finestra e con il favore delle tenebre scivolò oltre il davanzale. Vinnar si avvicinò con cautela alla finestra, a malapena riusciva a scorgere il suo amico muoversi nel cortile sfruttando l’oscurità.

Poco dopo, Sanan da dietro una pila di barili vuoti fece un segnale con il suo arco. Vinnar con rapidi gesti delle mani fece muovere il disco oltre la finestra per poi farlo scendere senza scossoni verso Sanan, dopodiché iniziò a calarsi giù, con non poche difficoltà.

Raggiunto Sanan, con il fiato corto per lo sforzo appena fatto, il mago fece una domanda al suo amico: “Come raggiungiamo la stalla di Jason?”.

Sanan si sporse oltre il riparo offerto falla pila di barili poi si rivolse all’amico, “passiamo per questa strada che corre parallela alla via dove affaccia la locanda, è più buia e daremo sicuramente meno nell’occhio”. I due percorsero circa duecento metri prima di raggiungere un’ampia piazza, dove la strada fatta si ricongiungeva alla via che portava alla locanda. In quel punto della piazza c’era un grosso carro chiuso, un uomo in armi era vicino ai due cavalli da tiro e sembrava interessato a qualcosa che stava avvenendo in direzione della locanda.

Sanan si girò verso Vinnar, “Sarà un amico degli sconosciuti? Puoi addormentarlo?”. Il mago scosse la testa, “non ho altri incantesimi preparati utili allo scopo, potresti farlo fuori senza farti notare”. Sanan si accigliò, anni addietro non ci avrebbe pensato neppure un secondo di più, ma ora l’idea di uccidere qualcuno che forse si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato lo faceva inorridire. Da sotto il mantello estrasse un piccolo manganello, lasciò scivolare sulla strada il resto dell’equipaggiamento poi si rivolse di nuovo al mago “aspetta qui”.

Sparì nell’oscurità utilizzando ogni riparo possibile, in breve si trovò dietro il carro. Arrivò alle spalle dell’uomo senza far rumore e con maestria lo colpì tra il collo e la testa. L’uomo si afflosciò a terra, Sanan lo sorresse per non farlo cadere rumorosamente. Lo trascinò verso il bordo della strada, lasciandolo riverso in un angolo al riparo da occhi indiscreti, poi corse verso Vinnar.

Non si voltò per vedere cosa stesse accadendo davanti alla locanda, aveva un compito da concludere e ora la strada verso la stalla di Jason era libera.

La compagnia è ancora divisa e ogni gruppetto ha i suoi problemi, cosa vuoi sapere?

  • Cosa sta combinando Frannor (46%)
    46
  • Cosa succede quando Sanan e Vinnar raggiungono la stalla (13%)
    13
  • Cosa sta succedendo davanti all'ingresso della locanda, tra Silimar e lo sconosciuto incappucciato (42%)
    42
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151 Commenti

  • Mi è piaciuto molto lo scontro, l’hlafling ha agito in maniera logica senza cercare l’atto eroico…mi è piaciuta questa scelta di non esagerare le azioni dei personaggi…sono molto credibili.
    O scelto l’opzione che prevede la cattura dell’uomo con il mantello blu….dovrebbe essere lo scontro risolutore.

  • Ciao Pirata,
    non ti nego che faccio molta fatica a seguire la storia e i vari personaggi…tanti nomi tutti strani….ma credo che la colpa sia la mia, non essendo proprio una fan della letteratura fantastica in genere. Gli altri due racconti che mi hai fatto leggere su wattpad rientrano più nei generi che preferisco.
    Mi affascina l’ambientazione e le descrizioni delle azioni…rendono bene l’atmosfera e la dinamicità. In questa fase ti sei più cncentrato sull’azione che nonsull’intrigo. Sono curiosa di sapere come si concluderà.

  • Ciao EPP!
    Sempre avvincente il tuo episodio, bello il punto di vista di Frannor, e come il piccoletto riflette sulle possibili azioni. Niente da dire, sai portarci nel cuore dell’azione con facilità e si vede la locanda; traspare anche la passione per la recitazione, l’unità di tempo e luogo rende il tutto più emozionante. Siamo nel loro mondo.
    Ho scelto per interrogare l’uomo del sacco, che deve “vuotarlo” quanto prima.
    Attendo la decima!
    Ciao!

  • Ciao PP,
    più volte ho iniziato a leggere il tuo racconto, ma ogni volta accadeva qualcosa che mi impediva di terminare la lettura. Oggi finalmente ho potuto leggere tutti i capitoli in fila e votare per la rivelazione dell’uomo che portava il sacco. Un racconto vivace, quasi frenetico, combattuto a colpi d’arma, le più svariate, un po’ alla Bud Spencer. Sei giunto alla fine del racconto, ma come concluderai avendo a disposizione solo cinquemila battute? Ti aspetto al varco.

  • La chiave è l’uomo dal manto blu!
    Ciao, ePP.
    Anche questa volta ci hai regalato un capitolo ricco di azione, dove ogni scena mette in luce le tue capacità descrittive anche, e soprattutto, nelle scene più dinamiche e non è cosa facile.
    L’unica cosa che mi sento di farti notare sono le diverse ripetizioni: locanda, fontanile… appaiono molte volte lungo la narrazione, hai riletto prima di pubblicare? Non voglio darti lezioni, ma so che rileggendo, specie a voce alta o facendo leggere al computer, si rintracciano diverse falle nel testo. 😉
    Ti segnalo anche la frase: “a poco meno di venti metri DELLA locanda” un refusino, minuscolo, ma già che ci sono ci metto anche lui.
    Non so se riuscirai a chiudere la storia con il decimo capitolo, probabilmente ci sarà un seguito; io, per ora, ti saluto e ti auguro una buonissima domenica.

    Alla prossima!

  • Bello il cambio di angolatura dall’esterno della locanda, l’halfling mostra le sue abilità … e il suo carattere avendo capito che il bersaglio piu’ importante era quello sul suo compagno, ma rischiando per quello che aveva su di lui. Grande idea e poi sgattaiolare è la sua prerogativa, ora ne vedremo delle belle. Alla prossima puntata.

    • Hola Marco,
      le scelte votate fino ad ora mi hanno aiutato molto perchè mi hanno permesso di dedicare uno spazio ad ogni personaggio, per farli conoscere meglio.
      Orami siamo alle ultime battute,,,,,come dicevo in un altro post, sono andato un po lungo e a questo racconto seguirà sicuramente un ‘ altra parte per risolvere “la quest”.
      Ciao,
      ePP

  • Ciao, spero che queste tre settimane di assenza non abbiano freddato il vostro interesse per questa storia. Ormai siamo alla fine…e sta per concludersi la prima parte….mi sono tenuto decisamente troppo largo e dieci capitoli non basteranno per arrivare alla fine.
    Intanto chiudiamo questa parte…grazie per la vostra pazienza.
    ePP

  • Ciao “erPirataPeloso”…nome curioso 🙂
    Ho trovato il tuo racconto per caso, incuriosito dai dadi in copertina. Leggendo mi hai riportato in mente le partite di D&D fatte con gli amici ai tempi delle superiori…l’impressione era di avere davanti il nostro master. Sono curioso di sapere come concluderai lo scontro.

    • Ciao Sauro,
      il nome è un vecchio nick che uso da più di 25 anni….orami è il mio secondo nome.
      Grazie per avermi “letto”…questo è un racconto scritto da un (vecchio) giocatore per altri giocatori, con la speranza di attrarre anche altri lettori al vecchio fantasy “sword & sorcery”.
      Lieto che ti sia piaciuto.
      ePP

  • Cosa sta succedendo davanti alla locanda.
    Ciao, ePP.
    Scusa, mi sono di nuovo persa un episodio… 🙁 ultimamente sto latitando, ma rimedierò.
    Bei capitoli, in movimento. Mi ha fatto sorridere l’incantesimo con il mercurio, mi ha ricordato che quando ero bambina e si rompeva un termometro, poi giocavamo con le palline che si formavano, spingendole di qua e di là… a saperlo che è tossico…
    Comunque, ti rinnovo i complimenti, la storia procede e pare proprio che tu sappia dove andrà a parare, manca poco al finale, mi aspetto due capitoli ricchi di azione.

    Alla prossima!

    p.s. ti segnalo la ripetizione di “letto” a inizio capitolo, non è che sia proprio un errore, ma l’ho notato e te lo scrivo, si poteva trovare un sinonimo (tipo giaciglio) oppure modificare le due frasi affinché la ripetizione non fosse indispensabile alla comprensione. 🙂

    • Ciao Keziarica,
      è sempre un piacere leggere i tuoi commenti e i tuoi suggerimenti per migliorare la scrittura.
      Adesso il racconto è diventato un po più movimentato , anche perche siamo quasi in dirittura di arrivo. 🙂
      Ritornando sul mercurio,,,,siamo una generazione di sopravvissuti, abbiamo fatto cose assurde non conoscendo tutte le conseguenze 😀
      Ciao e grazie,
      ePP

  • Ciao Pirata,
    come già ti avevo detto la narrativa fantasy/fantascienza non rientra nelle mie preferenze abituali di lettura…ma avendo letto l’altro racconto ero curiosa di sapere cosa stavi preparando. Mi piacciono molto le descrizioni dei luogi e le caratterizzazioni dei personaggi. Anche la storia è intrigante.
    Molto originale questo meccanismo di voto per coinvolgere i lettori.
    Contnuo a leggerti.

  • E bravo ePP, ti sei guadagnato l’ambita copertina. Sono contento per te! Stai proseguendo alla grande e ti meriti tutto il meglio. Ho votato per sapere cosa succede quando Sanan e Vinnar raggiungono la stalla, ma non è che non mi interessi cosa sta succedendo dinnanzi la locanda…sono sicuro che in un modo o nell’altro ci racconterai di tutto e tutti.
    🙂 🙂 🙂

    • Ciao Minollo,
      grazie per l’apprezzamento…riguardo Sanan, mi piace l’idea di farlo uscire un po dallo stereotipo del ladro/assassino senza scrupoli. Frannor, nel momento in cui ti rispondo è quello che sta attirando più curiosità….fino ad ora ha fatto solo guai, merita forse un po di spazio per riscattarsi.
      Ciao,
      ePP

    • Ciao Red,
      grazie per avermi dedicato del tempo. La copertina non l’ho messa io….è stata una piacevole sorpresa che (immagino) mi hanno fatto gli amministratori del sito.
      Mi fa piacere che la storia ti stia piacendo. Situazioni come quella tra il mago e lo scassinatore che ti hanno divertito, sono capitate tante volte quando con i miei vecchi e cari amici avevamo notti da perdere su D&D…battute nate tra i giocatori in maniera del tutto naturale e casuale, sulla scia del gioco in corso.
      Spero di fartene leggere ancora.
      grazie,
      ePP

  • L’interesse aumenta ad ogni capitolo, e le abilità dei personaggi escono fuori cosi come il loro carattere. Il lancio degli incantesimi è una delle parte che mi attira di più. Tutto fantastico …ora manca un bello scontro corpo a corpo con spade, mazze e … Buon proseguimento.

    • Ciao Marco, è sempre un piacere averti su queste pagine. Da buon giocatore, ora serve saggiare un po le capacità di scontro in una bella mischia….vediamo come evolve.
      ePP.

      ps. prima del tuo commento, per chi non ha mai giocato al vecchio D&D ho messo anche una nota per spiegare un minimo l’uso della magia nel gioco….e di conseguenza in questo racconto.

  • Una breve spiegazione sull’uso della magia nel mondo di D&D (regole classiche). I maghi e i chierici sono personaggi in grado di lanciare incantesimi, ma la loro capacità ha origini differenti.
    I chierici ricevono la forza di lanciare la loro magia dalla divinità alla quale si sono votati. Ogni mattina devono dedicare del tempo alla preghiera per poter lanciare le magie che il loro rango gli permette di conoscere. Hanno un numero limitato di incantesimi da lanciare, dopodichè per poterli riacquisire devono riposarsi e ripetere le preghiere del risveglio.
    I maghi devono la loro magia ai loro studi, ogni mattina devono dedicare del tempo a studiare gli incantesimi conosciuti e “preparare” quelli che intendono usare nell’arco della giornata. Possono imparare e usare un numero limitato di magie, una volta consumate devono riposare e al risveglio studiare di nuovo (le stesse oppure altre tra quelle in loro conoscenza).

    • Ciao Tinarica,
      è sempre un piacere ricevere i tuoi commenti. Quando scrivo spesso mi perdo nelle scene che “vedo in testa”…e allora diventa piacevole accompagnare chi mi legge in quello che vedo…e ancora più piacevole leggere che la scelta è stata gradita a chi mi ha dedicato il suo tempo…spero di non deludere le aspettative in seguito.
      Grazie,
      ePP

  • Ciao pirata, la storia è bella e scorre molto velocemente. Mi sembra, mentre leggo, di essere seduto intorno ad un tavolo mentre gioco a D&D con gli amici. Quanto mi manca fare una bella avventura come una volta. Per ora mi accontento del tuo racconto.

  • Ciao ePP , quella testa nel sacco fa un po’ impressione davvero, è tutto è molto “visivo”, sembra di vedere, a me capita, la scena di un film. Voto “come faranno”, sono curioso. La prosa è liquida, va giù veloce e in attimo sei alla fine, le descrizioni puntuali e come detto sempre vivide. Bravo ePP, ci leggiamo alla prossima.🙋

  • In oltre, mi è piaciuto il fatto che, in questo capitolo, ci siano molti più discorsi del solito, che, per me, rendono più “vissuti” i fatti nella storia.
    (spero di aver reso chiaro il mio pensiero)
    Alla prossima👋

  • Nella fine del capitolo si è accennato un combattimento che si prospetta molto interessante… quindi il mio voto va, ovviamente, al vedere Elemor destreggiarsi nel combattimento.
    Così vedremo di che stoffa è fatto, anche se penso che la risposta sia scontata😅

    • Ciao Red,
      credo che un seguito sia d’obbligo, come si dice a Roma … “me so allargato”. Devo dire che non è facile scrivere una storia e stare in 10 capitoli…non è banale e io sono troppo prolisso. Diciamo che la sintesi non è proprio una mia peculiarità 🙂
      Andiamo a vanti finche si può….grazie.
      ePP

  • Ciao EPP!
    Ho appena terminato la lettura; ha una trama molto semplice, e tu la segui facendo attenzione a descriverne i personaggi con le loro caratteristiche, così come gli ambienti (forse è anche prerogativa di D&D, che però non conosco, ahimè). Sembri comunque seguire la scena come un regista che muove assai lentamente la cinepresa; la vicenda nella locanda si prende metà storia, ma è spazio davvero ben speso. Hai una prosa efficace, e il racconto dell’uomo derubato da Frannor ci tiene incollati al prosieguo. Complimenti, seguirò la storia e voto per capire chi sta parlando con l’oste!
    Alla prossima!

    PS vedo che stai lavorando su alcuni errori, che nei primi episodi erano presenti in numero superiore; non sai quanto mi avvilisco quando ne trovo nei miei scritti…

    • Grazie Minollo per le belle parole, sono felice di averti come lettore e buon suggeritore. Ahimè, gli errori come dici avviliscono chi li fa e (giustamente) danno fastidio a chi li legge. Ho il brutto vizio di scrivere di notte…e spesso quando inizio a rileggere sono, come si suol dire, “cotto” e la frenesia di pubblicare fa il resto….ma cerco di migliorare anche questa parte 🙂
      Sono contento che la storia abbia attirato al tua attenzione, indubbiamente mi faccio prendere dalle descrizioni ed esagero non tenendo conto delle regole imposte dalla piattaforma….imparerò ad essere un po meno prolisso :b
      Grazie,
      ePP

  • Non so se si può correggere su questo sito, ma penso tu abbia sbagliato a scrivere questa frase: “A metà primavere le praterie dove tenevamo pascolavano i nostri animali erano incredibilmente ricche di foraggio e questo ci faceva sperare in una buona estate.”

  • Il mistero prende forma, e fino a qui la curiosità era salita … sei riuscito a generare aspettativa e la voglia di conoscere i dettagli e come i nostri amici se la caveranno barcamenandosi nella locanda.
    Penso che parlando col Patriarca il gruppo possa avere la visibilità e l’incarico di scoprire di più ed eliminare la minaccia con il giusto riconoscimento.
    Quello che mi piace è sempre la descrizione degli incantesimi/preghiere …. Continua cosi. Ciao.

  • Silimar vorrebbe suggerire di parlarne col Patriarca, ma Elemor nota due loschi figuri che parlano con l’oste. Perché adoro quando gli eventi precipitano ed i personaggi agiscono!

    Rieccomi! Mi è piaciuto molto come Silimar abbia gestito la questione nella sala principale. Man mano che la storia va avanti, inizio ad inquadrare i vari personaggi. Continua così 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao ePP, l’erba alta col suo mistero fa paura e francamente non invidio i tuoi eroi alle prese con una minaccia del genere, una specie di tenebra verde che minaccia… Io correrei dal capo delle guardie, serve la forza pubblica! Mi associo alle osservazioni e complimenti di Keziarica e ti do appuntamento al prossimo capitolo. Ciao🙋

  • Voto per gli strani figuri che parlano con l’Oste.
    Ciao, ePP.
    Rimango sempre colpita dalla fantasia che dimostrate voi autori di fantasy. Non è facile inventare mondi e farlo anche con cognizione di causa. MI è piaciuta molto la parte dedicata al racconto dello sconosciuto, mi piacerebbe sapere di più sui diavoli che ha incontrato, vediamo se li incontreremo anche noi con i prossimi episodi.
    Scrivere dovrebbe essere la nostra passione e non dovremmo riuscire a pensare ad altro e invece, di solito, almeno per me è così, ci costa grande fatica… chissà poi perché. Durante le vacanze diventa di certo ancora più difficile, ma sei riuscito a confezionare un buon capitolo.
    Buona continuazione di vacanza allora, e alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      ancora grazie per le tue osservazioni…mi fa piacere di aver “accontentato” la tua curiosità.
      Hai ragione anche sulla scrittura…è una piacevole passione….e come te, lotto per ogni minuto che gli dedico. Ti dirò, durante le vacanze ho ancora meno tempo….un bel mistero, magari un giorno ci scriveremo su qualcosa.

      Grazie ancora,
      ePP

  • Arrivano le guardie cittadine.
    Ciao, ePP.
    Sono passata a leggerti visto che anche tu sei stato tanto gentile da passare a leggere me.
    Il fantasy non è il mio genere, non lo leggo di solito, però capisco quando un autore sa il fatto suo. Hai dipinto bene gli ambienti e i personaggi sono tondi e ben delineati, hanno carattere e sanno venir fuori dalle righe. Il Coboldo l’ho già sentito, forse proprio in un racconto qui su TI o magari altrove, chissà. Non so cosa sia D&D ma immagino che per gli amanti del Fantasy sia un po’ una bibbia 🙂
    Belli gli incantesimi e il movimento che dai alle scene d’azione, sono arrivata a metà, ma ho ancora cinque capitoli da giocare.

    Alla prossima!

    • Grazie Keziarica,
      ricevere tanti complimenti, soprattutto da chi non sente il Fantasy nelle sue corde, è una gran bella soddisfazione…spero con i prossimi capitoli di meritare la tua attenzione. Riguardo D&D, per i nerdoni che hanno traguardato il mezzosecolo come il sottoscritto, è stato un “evento” che ha cambiato la visione sui giochi da tavolo…nello specifico un gioco di ruolo. A metà degli anni 80 arrivò questa mitica traduzione dell’originale americano…e grazie a questo gioco che ho pian piano maturato la passione per la scrittura e il teatro. Scrivere storie per i proprio amici , per farli giocare in mondi inventati e interpretare le decine di personaggi che li popolavano…tutto qui. Con questo racconto sto provando a rievocare le sensazioni provate tanti anni fa con i miei amici….nella speranza che siano piacevoli e divertenti anche per altri.
      Grazie ancora,
      ePP.

  • Ciao ePP, ho letto tutti i capitoli di fila, hai una buona fantasia e si vede l’influenza di D&D in quello che racconti, mi piacciono le descrizioni che fai dei luoghi e dei cibi, mi ricordano un pò Follet e mi fanno immaginare che tu sia una buona forchetta. Ho votato per l’arrivo delle guardie cittadine, la mia voglia di subbugli non si è placata. Alla prossima.

    • Ciao Larry,
      Rispondiamo subito alla domanda più importante: si sono una buona forchetta.
      Sono felice che l’ambientazione ti piaccia. Riguardo a D&D, mi è piaciuta questa piattaforma di scrittura proprio per il coinvolgimento dei lettori… e l’idea di utilizzarla per un racconto basato sulle vecchie esperienze di gioco in D&D mi ha “sfrucugliato” la fantasia.
      Tante grazie per il tempo che mi hai dedicato.
      ePP

  • Un po’ indecisa se rivelare ora il segreto, ma scelgo gli strani figuri e il gruppo che si ricompatta. Ciao erPirataPeloso, mi sono piaciuti in particolare gli incantesimi e poi il modo “tipico” di risolvere queste situazioni, bravo. Occhio solo a qualche accento mancante qua e là. Al prossimo.

    • Ciao Marco,
      i ricordi di gioco si mescolano con il racconto, mi piace raccontare le azioni, anche se avvolte esagero e non mi rendo conto del limite dei caratteri imposto dal portale. Vediamo come procede il voto, anche se fino ad ora l’impressione generale è che tutti vogliono un po accelerare…e mi sembra anche giusto.
      ePP.

  • Finora, questo, è il capitolo più bello, anche se, se la gioca con il primo capitolo.
    Descrizione della testa assolutamente magnifica e super dettagliata… quasi quasi me la ritrovavo in mano.
    Ma non è un po’ troppo lunga? Contando che è lunga poco meno di metà capitolo e che per scrivere hai un limite.
    Aspetto ansioso di vedere se questo putiferio si scatenerà, e se sì, spero che parti un bella zuffa descritta come fai te 😉
    Ciao e buona scrittura! 🙂

    • Ciao Tinarica,
      in effetti la locanda sta diventando un po il centro di questaprima parte della storia….ma un po me l’aspettavo. Nei Giochi di Ruolo (e nel racconto mi sto basando molto sui ricordi di gioco) spesso le locande diventano il punto di partenza delle avventure proposte al tavolo…e molto spesso partono tra zuffe e colpi di scena spesso involontari.
      Nello spirito dei due attualmente in azione, la possibilità di darsela a gambe e trovare un posto tranquillo, non è poi così lontana…chissà
      Grazie ancora per i tuoi commenti,
      ePP

  • Come giustamente mi è stato fatto notare c’è una parte del racconto , dove in poche righe faccio un uso esagerato della parola sacco. Questo è il pezzo esagerato che mi piacerebbe correggere (ma non si può):

    Davanti a sé poteva vedere chiaramente il sacco che Frannor aveva sottratto poco prima nella locanda. Nel buio del vicolo, dall’interno del sacco poteva scorgere un bagliore bluastro che ne illuminava fiocamente i bordi. Fece un passo verso il sacco e si allungo per vederne il contenuto. Il sacco di iuta era aperto, al suo interno c’era un sacco di cuoio più piccolo, come quelli che si usavano per mettere la cacciagione.

    • e questa è il testo rivisto (sono passato dall’usare la parola sacco, da 5 a 2…è già qualcosa):
      Davanti a sé poteva vedere chiaramente il sacco che Frannor aveva sottratto poco prima nella locanda. Nel buio del vicolo notò che dal suo interno un bagliore bluastro ne illuminava fiocamente i bordi. Fece un passo avanti e si allungò per vederne il contenuto. Il sacco di iuta era aperto e al suo interno ce n’era uno di cuoio più piccolo, come quelli che si usavano per mettere la cacciagione.

  • Arta? Io,romano come te non l’avevo notata. Aggiungi alla tua autodenuncia un po’ di ripetizioni della parola “sacco” in poche righe e poi, assolto dalla bontà complessiva dell’episodio vai pure in pace. 😊 Secondo me l’unica cosa che i due hanno voglia di fare è squagliarsela e subito, ma non è detto che quell’altro non scateni comunque un putiferio. Mi piacciono i putiferi, voto per loro. A presto (spero), ciao🙋

  • Ciao erPirataPeloso! Dopo aver cercato io “halfling” in rete (ti dice subito che non sono una appassionata del genere fantasy, né esperta di giochi di ruolo, almeno finora), ho scelto l’unico che non sta bevendo: è il più interessante. Il gruppo è ben descritto, così come le situazioni si addicono al genere, sempre per i riferimenti che ho (cito il classico “Il Signore degli anelli” o anime giapponesi come “Inuyasha”, spero di non dire eresie giudicandolo “fantasy”). Occhio solo ai refusi, perché ne ho notati diversi in entrambi i capitoli e se diventano frequenti mi disturbano un po’ la lettura, scusa la pignoleria, spero di essere “utile” nel commentare le storie degli altri. Al prossimo, spero non passerà troppo tempo perché i nomi dei personaggi sono azzeccatissimi, ma per me difficili da memorizzare :).

    • Ciao Tinarica,
      ma quale pignoleria,,, fai benissimo, anzi ti ringrazio perché senza le giuste osservazioni gli errori si ripetono, Riguardo all’halfling hai ragione, messo così senza spiegazioni è quasi di disturbo, nel capitolo in preparazione verrà adeguatamente presentato…purtroppo non sono riuscito a farlo prima per rispettare i limiti di battitura. Anche sui nomi hai ragione, la ricerca e la creazione di nomi fantasy a volte genera qualche ostacolo alla lettura….citando Aldo, Giovanni e Giacomo, siamo tutti vittime di “Pdor figlio di Kmer”.
      Grazie ancora per avermi dedicato del tempo e per le note.

      PS approfitto della tua esperienza su questa piattaforma per farti una domanda: c’è un modo per correggere eventuali Orrori Ortografici sul testo presentato?

      • “Pdor figlio di Kmer” 😆👍 Ciao, in realtà temo proprio non si possa modificare il testo pubblicato. Avrei voluto farlo ogni tanto, per piccole migliorie. Tuttavia potresti provare a mandare un messaggio con la tua richiesta ai contatti in fondo alla home. Io pure ho provato a scrivere a loro l’altro giorno per un piccolo dettaglio che preferirei omettere: sto aspettando risposta, ma aspetto fiduciosa. Forse su questo problema trovi più preparata Keziarica, che qui ha più storie all’attivo di me e che se non sbaglio si era rivolta al team appunto per correggere qualcosa. Un saluto!

  • Io voto per Sanan che si guarda attorno e incrocia lo sguardo di qualche avventore che non sta bevendo…

    Grazie per questa pillola di classic D&D! Sei sempre molto bravo ad evocare le immagini e le ambientazioni. Ora vedremo come proseguirai anche con i personaggi.
    Non vedo l’ora di continuare a leggere il resto!

    Alla prossima!

    • Grazie Sergio per le belle parole, mentre ti rispondo ho la scrivania letteralmente “apparecchiata” con le vecchie schede di gioco e le mappe dell’epoca (parliamo di almeno trent’anni fa), cercando proprio di riportare alla memoria le emozioni di quelle partite fatte con gli amici in quegli anni. Spero di riuscire a tenere le aspettative alte.

      Ciao e di nuovo grazie.

  • L’entrata progressiva dei personaggi è un susseguirsi di sorprese e aumenta la curiosità nel volere sapere di più e conoscere chi farà parte di queste storie. Continua cosi siamo ansiosi di sapere come andrà a finire.

  • Ciao Pirata!

    Benvenuto su The Incipit! Ammetto che la tua descrizione personale ha attirato immediatamente la sua attenzione, specialmente quando leggo quelle lettere magiche “D&D”, dato che sono un DM da 17 anni!

    Il tuo fantasy è classico, rustico, profuma delle pagine dei vecchi manuali e, come approccio, mi ha ricordato anche il modo in cui Kentaro Miura ci ha raccontato, negli anni, il suo Berserk. Mi piace l’idea che tu sia partito dal worldbuilding, facendoci calare all’interno della storia come farebbe un DM alla sua prima sessione di una nuova campagna! Seguiro questo storia perché mi hai fatto venire nostalgia di un certo tipo di storie, che non moriranno mai!

    Io voto assolutamente per un l’assalto di un accolito di Bargle! (Anche se mi sarebbe piaciuto vedere uno scontro con le guardie!) Però andiamo subito sulla storia!

    Ti seguo!
    Alla prossima!

  • Il commento positivo è che la scrittura è scorrevole,che non c’è bisogno di un vocabolario per capire i contenuti,non annoia la trama,ed è molto descrittivo ,che riesce ha farti immergere ,mentre leggi,nel posto descritto come se lo vivessi insieme si personaggi
    Il commento, che potrebbe essere,alla fine della storia,negativo,che la trama sia un altra uguale a molti libri letti, quindi non darti niente di nuovo,solo l’ennesimo racconto fantasia.
    Ma questo lo saprò solo alla fine del racconto,per ora piace e mi incuriosisce ,ciò che fa ,secondo me,apprezzare un libro

      • Ciao pirata certo che mi ricordo e non nascondo una lacrima di nostalgia,mi piace rivivere certe emozioni nel tuo racconto,la seconda parte è molto descrittiva che mi fa immaginare i volti dei personaggi,il rumore del locale,le chiacchere,i brindisi, le urla è come se fossi lì, complimenti mi piace tantissimo anche il modo scorrevole di come scrivi.

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