Cronache del prato

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede prima della guerra? Presentazione del Grande Nemico e le operazioni di spionaggio che lo riguardano (80%)

Spionaggio linguistico

Il Demonio si chiamava Olindo Pacchiotti, ed era un fattore sessantenne, panciuto e coi capelli brizzolati. Si alzò come ogni mattina all’alba per badare alle mucche e trovò sua moglie Gina già intenta a preparare la colazione. Gli servì una bella dose di frittelle con marmellata e iniziarono a pasteggiare.

“Che fai oggi?” domandò Gina al marito. Essendo ogni domanda della donna insidiosa, Olindo prese tempo per scegliere la risposta: se si fosse mostrato poco occupato, avrebbe infatti corso il rischio di incappare in qualche noia, come accompagnarla al centro commerciale. Si tenne dunque sul vago:

“Adesso baderò alle vacche. Poi darò il veleno al meleto, che è infestato di insettacci. Ne avrò per tutto il giorno. Non so da dove vengano fuori tutti queste bestiacce maledette, più ne fai fuori e più si moltiplicano. Ma gli faccio vedere io, gli faccio. In questi giorni perfino la quercia brulica. Chissà cosa ci trovano in una quercia…”.

“Stai attento alle punture delle vespe! Sei allergico e ti gonfi come una zampogna con una sola…”.

“E piantala! Tutte le volte la stessa storia. Lo so meglio di te che devo stare attento alle vespe” la interruppe scocciato il marito. “Va a finire che mi porti sfiga. Come quando salgo sulla scala per potare le piante:” (e qui scimmiottò la voce della moglie) “Olindo stai attento che cadi e ti rompi l’osso del collo…Come se non lo sapessi, vecchia scopa che non sei altro. Grazie per i tuoi preziosi consigli.”

“Odioso vecchio scorbutico maledetto! Mi farai ammattire, mi farai.” berciò Gina.

“Ma chiudi il becco” chiosò Olindo. E così era la stessa solfa tutte le mattine, in quella tranquilla cascina di campagna, tra frittelle e imprecazioni.

Di lì a qualche metro, un piccolo gruppetto di mosche appostato sul vetro della sala da pranzo seguiva la conversazione con interesse. Si trattava di otto soldati, un generale e due linguisti dell’università di Nuova Pioppea. Il generale si rivolse a questi ultimi:

“Che dicono? È fondamentale conoscere eventuali punti deboli del Mostro.”

“Ehm, il linguaggio del Demonio è ancora in larga parte sconosciuto. In base alle nostre conoscenze siamo quasi certi che parlino del tempo.” L’altro linguista annuì compiaciuto:

“Litigano perché il Demone maschio ha detto che sarà una bella giornata, mentre il Demone femmina sostiene che pioverà.” Il generale ebbe un sussulto:

“Il tempo? Intendono depistarci.”

“Lo penso anch’io” affermò il primo linguista.

“E hanno palesato l’intenzione di attaccarci?”

“No, assolutamente. Sappiamo con certezza che la parola ‘veleno’ significa ‘bella giornata’ e anche altre parole del contesto rimandano al meteo: ‘punture delle vespe’ significa ‘pioggia sicura’ e il significato di ‘porti sfiga’ è una locuzione che il Mostro maschio tende ad usare spesso quando parla con la femmina, ma siamo propensi a tradurlo con ‘il cielo è terso’. ” Il generale imprecò, poi disse:

“Quindi nulla in merito a qualche punto debole che possiamo sfruttare?”

“Mi dispiace, generale.” Il generale si rivolse a due soldati:

“Zarzezev, Zazzaruz, volate a Quercia e comunicate questo messaggio: giornata ordinaria; il Mostro non attaccherà; situazione normale, nessuna novità.” Zazzaruz ebbe l’ardire di rispondere:

“Signore, ho una lunga esperienza in spionaggio demoniaco e credo di avere inteso altro dal dialogo. Sono piuttosto certo che il maschio abbia intenzione di usare la Nebbiamorta nel Fruttistan. Vede, ho inteso anch’io la parola ‘veleno’, ma è ciò che noi chiamiamo ‘Nebbiamorta’. Poi ha usato la parola ‘Meleto’, cioè il nostro ‘Fruttistan’.” La parola Nebbiamorta fece raggelare il generale e i soldati, visto che evocava terribili stragi, ma fece sorridere i due linguisti, che risposero al soldato:

“Quanta presunzione per un soldato semplice. Dove hai studiato, eh?” Zazzaruz rispose fieramente:

“All’università della strada, del fronte. Che ne sa un figlio di papà dei quartieri ricchi?”

“Piantatela, è un ordine!” gridò il generale. “Soldato semplice Zazzaruz, sai cosa significa far evacuare una zona come il Fruttistan?”

“Salveremo milioni di vite, signore.”

“All’impero costerà parecchio fermare le estrazioni di zuccheri, ma non possiamo rischiare. Ora vola nel Fruttistan e avvisa tutti. Se avrai ragione, ti aspettano glorie e onori, ma se avrai torto dovrai solo sperare nella grazia di Re Vito I. E lo stesso vale per voi” ammonì i linguisti.

“Un’altra cosa, signore. Credo anche di aver inteso che il Demonio soffra mortalmente il veleno della vespa, ma di questo non sono affatto sicuro.” Il generale seccatissimo si rivolse ai linguisti:

“Ma voi due dove cazzo avete studiato?”

“Il soldato semplice sbaglia. Non si fidi” risposero i linguisti.

“Faremo delle prove. Conferirò con lady Anna Vespa e le chiederò una guarnigione. Questa informazione potrebbe essere cruciale per la guerra. Zazzarus, mi auguro che tu abbia ragione. Sarebbe un vero peccato vederti dato in pasto ai ragni. Voi restate qui di pattuglia. Io correrò a palazzo per riferire le nostre scoperte.”

Una svolta per la guerra?

  • Ernie lo scarafaggio trascorre l'ultima notte prima della guerra dandosi allo spasso. (0%)
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  • Vita di corte. Re vito I, mentre sbriga le sue mansioni quotidiane in modo bizzarro, riceve notizie dal fronte. (67%)
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  • Missione top secret: una vespa punge il Demone. (33%)
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25 Commenti

  • Che bello questo episodio, sembra quasi il trono di spade. Io che mi aspettavo una quotidianità più tranquilla, sono stato piacevolmente sorpreso.
    L’esercito separatista guidato dallo scarafaggio è allettante, anche se, sotto sotto, io tifo per Lady Vespa.

  • Ma sai che l’idea dell’esercito separatista mi intriga? 🙂

    Hanno creato un mostro: pensavo di avere una marionetta e hanno creato un mostro. Ma sarà davvero così idiota da farsi uccidere dalla Vespa e dalla Cimice o ha piani (folli) per tutti? Lo scopriremo 🙂

    Ciao 🙂

  • Anche io ero indeciso tra vita di corte e puntura della vespa. Mi sembra però un po’ presto per aprire le ostilità, vorrei godermi un po’ la quotidianità di re Vito.

    Molto bello questo episodio, secondo me ci sarebbe potuta essere ancora più confusione linguistica, ma probabilmente il limite di 5000 battute ha influito.

  • Missione Top Secret o vita di Re Vito? Tirando a caso, ho scelto Missione Top Secret.

    Assolutamente fantastico il soldato semplice che capisce il linguaggio umano mentre i due linguisti non capiscono un ca… 😀

    Ciao 🙂

  • “Ora festeggiate, divertitevi, che può essere questa la vostra ultima notte!” A questo saluto di congedo chissà quanti si saranno aggrappati ai propri ovopositori… Che vitaccia poveri insettini… Voto la vita di corte, chissà che non ci sia da imparare qualcosa.?Ciao, viva la campagna.

  • Grande Nemico! Vediamo il Grande Nemico.
    Voglio che Re Vito se li “inchiappetti” tutti quando tornano (probabilmente sconfitti) e quindi per ora lasciamolo dietro le quinte. I festeggiamenti pre battaglia non mi interessano.

    Ciao 🙂

  • Re Vito, secondo me, alla fine li fregherà tutto come (quasi) sempre succede in queste cose. Ma per ora torniamo ad Ernie. L’idea del colpo di stato è carina ma troppo presto in questo momento! Di certo la Regina ha piani più a lungo termine 🙂

    Ciao 🙂
    PS: non me l’aspettavo la morte del re per becco del corvo!

    • Re Vito può diventare figura ambigua, vediamo come va la guerra che porterà molti cambiamenti…
      Per la morte del re ho studiato un po’ i maggiolini e la loro vitaccia, e ho scoperto che i corvi ne vanno ghiotti!

  • Molto, molto carino. “le guerre insetticide” poi…
    In quanto a Vito mi ricorda l’investimento mai cercato di Claudio alla morte di Caligola. Spero li sorprenda tutti proprio come fece lui.
    Questo racconto è una fiaba e quelle funzionano sempre.
    Comp!imenti! Ciao?

  • Questa volta prima di buttarli nella mischia, voglio saperne qualcosa di più: quindi Ernie arriva alla capitale per decidere se valga o meno la pena arruolarsi 🙂

    Interessante spaccato. Ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao. 🙂 Dico che Re Camillo è morto. Chissà magari c’è dietro un intrigo. Trama interessante. I protagonisti sono insoliti. E’ una specie mondo degli insetti. Ti seguo. vediamo come prosegue il racconto.

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