Dentro i passi di Alice

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Alice? Affronta la paura e parla con Felpa Verde (100%)

Una giornata fantasticamente disordinata

Indietreggio. Sempre di più finché…

TUMP

«Ahi!» Esclamo.

“Potevi stare più attenta, perché devi sempre essere cosi imbranata!”

Mi guardo attorno sperando che nessuno mi abbia vista. Mentre mi massaggio la testa e maledico il palo dietro di me sento una voce:

«Hey, tutto bene?»

E’ lui. Sudato, sorridente e felpa verde annodata in vita.

“Dì qualcosa Alice. Svegliati.” Mi dico.

«S-sì, tutto bene. Ho solo la testa sbattuta al palo.»

”Eh!? Cosa hai detto?”

Sempre a rimproverarmi.

«Cioè… Ho solo… sbattuto la testa al palo. Ogni tanto inverto le parole.» Dico abbozzando un sorriso finto.

Silenzio.

Tragico.

Assurdo.

Lui mi guarda per un microsecondo e… scoppia a ridere.

Non una risata crudele.
Una risata vera.

«Ok, mi piace. Sei spontanea.»

“Spontanea?! No, amico, questo si chiama panico, te lo assicuro.”

«Anche troppo eh eh» Dico.

«Posso offrirti qualcosa da bere?»

«Ce l’ho già grazie.» Mostrandogli fieramente il bicchiere di birra.

«Ah ok allora se vuoi puoi accompagnarmi a prenderne una, se ti và.»

“Oh no no no signor felpa verde, noi non ti accompagniamo proprio da nessuna parte, hai le gambe e ci vai da solo, capito?” Riecheggia nella mia testa la sua fastidiosa voce.

“Ma lo stand è lì davanti, cosa potrebbe succedere di male?” Rispondo.

“Ti ricordo che io esisto per proteggerti e non farti fare errori. E se io dico no è no.”

Forse ha ragione lei. Fino ad ora non è mai successo nulla, però è anche vero che non mi lascia fare niente. Non mi fa neanche respirare senza il suo consenso.

Felpa verde aspetta. In piedi davanti a me. Non sembra scocciato, anzi, è tranquillo.

«Preferisco non allontanarmi dalle mie amiche, ma lo stand della birra è proprio dietro di te se vuoi andare a fare un salto. Io posso accompagnarti con lo sguardo.» Chiudo la frase con un sorriso a trentadue denti per la battuta appena sparata.

“Ah però, bella risposta.” Rimprovero. Sempre.

Ogni volta che agisco di testa mia non le va mai bene, devo sempre dire o fare quello che vuole lei.

«Ok tranquilla, grazie per la dritta. Tra poco riprendo a suonare, ci vediamo giù.» Felpa verde si gira e si allontana verso lo stand che gli avevo indicato.

“Forse sono stata troppo avventata e maleducata. In fin dei conti voleva solo fare amicizia e scambiare quattro chiacchiere. Perché non mi lasci vivere come dico io? Perché devi sempre rovinarmi la vita? BASTA!”

Sono esausta. Mi giro e raggiungo Giulia che è impegnata a chiacchierare con degli amici.

«Ali chi era quel ragazzo con cui stavi parlando?» Chiede Giulia.

«Mah nessuno, uno che voleva offrirmi una birra.»

«Ah sì? E tu?»

«Io cosa? Lo sai che non mi fido e non mi interessa conoscere nessuno.» Rispondo seccamente.

«Lo so ma ogni tanto esci dalla tua bolla. Magari scopri che non è così male conoscere altre persone e che non sempre succede qualcosa di brutto. Non scappare sempre per prima.» Guardandomi con occhi dolci.

BOOM. Colpita e affondata. So che ha ragione però mi sento a disagio con persone che non conosco. Come se fossi in difetto o se non valessi abbastanza la compagnia di qualcuno. Chissà se anche le altre persone si sentono così.

No. Le altre persone sono normali. Io no.

«Ma io non scappo. Al massimo mi sposto di lato.» Rispondo con un sorriso fintissimo.

«Sì, come no! Dai andiamo a ballare.» Afferrandomi la mano e trascinandomi sotto il palco.

«Uh la birra attenta Giuli!» Urlo cercando di tenerla ben salda tra le dita.

Un po’ ingolfata, cerco di seguire il ritmo della musica, facendo attenzione a non rovesciarmi la birra addosso.

La musica mi entra nelle ossa.

Troppo forte.

Troppa gente.

Troppa felicità non autorizzata.

Troppo tutto.

“Respira.” Dico a me stessa.

Giulia balla. E’ spensierata. Eppure…non è così terribile.

Alzo lo sguardo e Felpa Verde è sul palco completamente a suo agio. Ride mentre suona.

Come se non stesse succedendo niente di pericoloso.

“Non fissarlo.” Rieccola.
“Non lo fisso.”
“NON FISSARLO!”

Lo fisso.

Ed è in quel momento che mi vede. Non distoglie lo sguardo. Anzi, accenna un sorriso.

Il cuore sobbalza.
“Adesso sì che mi stai facendo perdere la pazienza, andiamo via ti ho detto!”

Potrei farlo. Basterebbe un passo indietro.

Uno solo. Come sempre.

Invece resto.

La canzone finisce tra gli applausi. La band ringrazia e scende dal palco. Lo spettacolo è finito. E il mio? Quando inizia? Mi domando.

“Oh no no signorina cosa stai pensa di fare?! Sono molto arrabbiata adesso!”
Guardo il mio bicchiere. Alzo lo sguardo. Poi di nuovo il bicchiere.

“Agisci Alice, puoi farcela!” Mi dico.

“Non farlo, non sei quel tipo di persona. Non perdere il controllo!” E’ cieca di rabbia.

Stringo il bicchiere.

«Ok.» Dico. Anche se non so bene a chi.

Faccio due passi avanti. Lo vedo. Le gambe mi tremano.

“No no nooo!!”

Appena sono abbastanza vicino da toccargli la spalla apro la bocca per parlare e… ed esce un suono sconosciuto.

«Cof.»

“Ottimo. Elegante. Sicura di sé. Brava Alice.”

Lui si gira. Mi guarda sorpreso. O perplesso. Non l’ho capito.

«Prima volevi offrirmi una birra.»
Deglutisco.
«Adesso… la offro io. Così siamo pari.»

Silenzio.

Un secondo. Due.

Cosa mi dirà?!

Cosa farà Felpa Verde/Leonardo?

  • Se ne và senza darle una risposta (0%)
    0
  • Rifiuta la birra di Alice (0%)
    0
  • Accetta la birra di Alice (100%)
    100
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51 Commenti

  • Ciao Roberta! E anche il tuo racconto l’ho ripreso.
    Boia de! Mi hai fatto rivivere i tempi – decisamente lontani – delle scuole superiori.
    Praticamente ero la versione maschile di Alice 😀
    E proprio per questa mia esperienza diretta direi che la reazione più realistica – e chissà con quali sviluppi, sarebbe che fugge senza rispondere, in perfetto stile manga, oltretutto 😉

  • Ma ora la mia ansia ha l’ansia, credo che questo modo di raccontare sia un ottimo modo per far capire come ci si sente ad averla, l’ansia. Mi fa anche un po’ ridere che la voce nella testa veda cose che lei stessa non vede e le descrive in maniera così vivida. ;P
    In ogni caso io tifo per lei, Ce la può fare risponde con un ciao. u.u

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