EMOTICON

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa John? John si getta nella pozza d'acqua, deciso a scoprire dove finiscono i cavi. (50%)

ABISSO

L’acqua è gelida.

John rimane sospeso, illuminato dalla flebile luce dei faretti subacquei. Nelle profondità di quell’abisso c’è una luce, una luce che splende in fondo ad un tunnel che si apre proprio davanti a John. I cavi corrono lungo le pareti…

John non ha idea di quanto sia lungo quel passaggio, né dove porti, sa solo che la risposta alle sue domande potrebbe essere laggiù, oltre l’oscurità.

Un colpo di gambe, una bracciata, e il suo corpo ricorda un istinto primordiale: nuotare. John si infila nell’oscurità opprimente di quel tunnel.

A metà traversata, bolle d’aria sfuggono alle sue labbra. John chiede al suo corpo un ultimo sforzo: chiude gli occhi e nuota alla cieca…

Quando affiora in superficie, gli sembra di respirare per la prima volta in vita sua. John si tiene goffamente a galla. La vista appannata, le orecchie tappate.

Davanti a lui, una piattaforma si erge di un paio di metri dal livello dell’acqua. John la raggiunge e scala la struttura metallica, issando il suo corpo debole e tremante fino alla cima.

Arrivato sulla piattaforma, John si guarda attorno, realizzando solo ora di essere all’interno di una gigantesca stanza sferica illuminata debolmente. In un angolo scorge un ascensore che conduce a quel luogo attraverso un cilindro di vetro che sparisce nel soffitto, decine di metri più in alto.

Allora esiste un altro modo per arrivare qui…

John solleva lo sguardo e un brivido gli corre lungo la schiena quando nota che le pareti sono completamente ricoperte da schermi: migliaia di occhi sempre aperti. Sugli schermi si susseguono una serie infinita di momenti, persone, luoghi.

Poi la sua attenzione viene attirata dalle sagome di tre sarcofagi d’acciaio che giacciono sul fondale dell’abisso, illuminati da una luce ipnotica. I cavi ci passano attraverso prima di emergere dalle acque, intrecciandosi gli uni con gli altri nella corteccia di un ciclopico albero cibernetico la cui chioma è uno schermo gigantesco.

Negli occhi di John c’è un misto di meraviglia e timore.

Sullo schermo c’è un elenco di nomi accanto ai quali sono incastonate decine di finestrelle gialle numerate. John non conosce nessuno di quei nomi, così digita il suo…

Eccolo lì.

John seleziona una delle finestrelle gialle.

Sullo schermo compare John che attraversa un corridoio con un’andatura robotica. Indossa il solito abito, ha con sé la valigetta. In pochi istanti John rivede il suo primo incontro con Lucas.

Sotto il video c’è una domanda:

Cosa farà John?

Poi tre scelte.

John nasconde il bambino e prende mezza pillola per calmarsi. (58%)

-John nasconde il bambino e non prende la pillola. (24%)

-John consegna il bambino ma non prende la pillola. (18%)

L’incredulità è leggibile sul suo volto.

John seleziona un’altra finestra.

Stavolta il video lo ritrae mentre pedina Lucas nei tunnel del sottosuolo. I cavi corrono sulle loro teste, si estendono in tutta la città degli Emozionali, sono persino nella stanza in cui incontra Grace…

Sotto il video la stessa domanda:

Cosa farà John?

-Crede che quelle visioni siano allucinazioni indotte dall’astinenza dalle Emoticon. Prende l’altra metà della pillola che ha in tasca… (17%)

-Incredulo e investito da una valanga di emozioni, decide di ascoltare cosa ha da dire la donna. (83%)

-Questa è l’occasione giusta per tentare una fuga da quell’inferno emotivo. Deve tornare al suo appartamento, alla sua vita “normale”. (0%)

Mi hanno sempre osservato…

Si guarda attorno, oppresso dall’idea di avere migliaia di occhi puntati addosso.

John va all’ultima finestra.

Rivede quello che è successo nell’ascensore fino al momento in cui ha scoperto l’esistenza della botola…

Sotto il video la solita domanda, ma tre alternative identiche.

John si getta nella pozza d’acqua, deciso a scoprire dove finiscono i cavi. (100%)

Sotto le tre risposte, un messaggio:

IMPOSSIBILE FORMULARE PREVISIONI DIFFERENTI.

Qualcuno ci osserva, anticipa le nostre decisioni.

Quel sistema somiglia molto a quello che utilizzano al Centro di Rieducazione. John cerca qualcosa sullo schermo…

Eccola.

MOSTRA ULTERIORI RISULTATI

Avanzamento del progetto Emoticon: 90,21 %
478 Giorni necessari prima dell’approvazione farmacologica della GMA per la somministrazione su larga scala.

Le Emoticon…

Gli Emozionali…

La Resistenza…

Fa tutto parte di una raccolta dati prima che lo facciano sulle altre colonie e sulla Terra.

Una nuova domanda compare sullo schermo:

Cosa farà John?

-La disperazione è troppa: John si suicida
-John decide di tornare comunque dalla resistenza e condividere con loro quelle informazioni
-John pensa che non ci sia più speranza e prende le Emoticon, reintegrandosi.

John osserva le tre scelte, sembra tutto perduto, il sistema è sempre un passo davanti a lui.

Eppure… accade qualcosa che il sistema non aveva previsto.

Le percentuali cominciano ad impazzire.

Dal nulla, un sorriso affiora sul volto di John, un sorriso imperscrutabile. Nel suo sguardo brilla una nuova consapevolezza, o forse è solo follia… Qualunque cosa sia, il sistema non è riuscito a prevederlo.

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248 Commenti

  • Ciao, Sergio.
    Un finale a sorpresa, gli occhi di chi guarda John immagino siano i nostri qui su Ti… o no?
    Davvero originale e a effetto, hai lasciato aperta una porta, ma potresti anche decidere di finirla qui, anche se sono curiosa e mi piacerebbe sapere cosa ha fatto nascere il sorriso sulle labbra del tuo personaggio principale.
    Che dire? Per usare un linguaggio consono: ESPERIMENTO RIUSCITO almeno per noi lettori, per gli abitanti del tuo mondo chissà…
    Bene, mi aspetto presto un nuovo racconto e ti auguro un buon fine settimana che, a passettini, si avvicina. 🙂

    Alla prossima!

  • :O
    Uau! Finale decisamente fantastico che spiega pure lo “scivolone” delle domande nel capitolo precedente. Un finale interessante, a tratti aperto, a tratti chiuso. John ha scelto la quarta possibilità ed il sistema è impazzito!
    L’unico mio cruccio è: ma Lucas? 😉

    Noi comunque ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Bel finale, complimenti! Sei riuscito a spiazzare e a rendere originale una situazione iniziale che mi aveva fatto sbuffare tipo “uff the Truman show”. Cioè benché abbia un qualche rimando, ti sei mostrato molto abile e sicuramente questo finale era già deciso dall’inizio. Sei anche riuscito a motivare l’esperimento in poco spazio a disposizione, senza lasciare punti in sospeso e anzi dando modo a noi di immaginare oltre la storia conclusa. Mi è piaciuto, è un genere di scrittura che mi attrae e che talvolta uso pure io. Pensavo anche a lui in coma che si risvegliava… invece no. Buona continuazione.

  • Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno seguito questa storia, e vorrei scusarmi con loro per il ritardo con cui ho scritto gli ultimi episodi, ma purtroppo mi sono ritrovato quasi all’improvviso nel bel mezzo di un trasferimento con conseguente trasloco, e quindi non ho più avuto modo né di seguire le altre storie, nè di terminare la mia.

    Ad ogni modo, The Incipit mi ha dato il modo di mettermi in contatto con voi, di leggere i vostri consigli, le vostre storie, e di passare qualche ora insieme, crescendo anche a livello di scrittura creativa.

    Vi ringrazio per aver preso parte a questa storia, perché senza di voi non sarebbe stata la stessa (letteralmente).

    Grazie ancora!

  • Questo capitolo mi ha davvero emozionato e toccato molto.
    Si passa dalla tensione per John che deve prendere la pillola alla tristezza per il flashback sino allo scossone che riporta al presente e alla missione.
    Davvero complimenti!
    Sono davvero curiosa e impaziente di vedere cosa succederà nell’ultimo capitolo! :3

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