Fragole, vaniglia ed erotismo

Una telefonata inaspettata

I ritorni a casa sono sempre stati evitati da uno come me. Ma quel ritorno aveva un significato diverso.

M Perché le avevo detto che sarei andato? Già pentito mi alzo

Uno come me, fa a schiaffi con la routine, con una quotidianità monotona. Uno come me, è sempre scappato. Ma ora mi manca. Mi manca lei, il suo abbraccio, il sentirmi chiamare “papà “ oggi ha un significato diverso. Non sono più l’artista vagabondo. Ora ho bisogno di sentirmi a casa.

E mentre mi preparai per raggiungere l’aeroporto mi ricordai tutto. Tutta la mia vita era ricca di incontri, Ho visto mille volti, ho conosciuto la povertà di uomini e donne buttati in un angolo di strada a chiedere qualche centesimo per sopravvivere, ho guardato negli occhi le persone che mi chiedevano un loro ritratto,  in loro ho ritrovato parti di me,

 ho fatto l’amore con molte donne, molte di loro erano prostitute, abbandonate e dimenticate da tutti, loro mi hanno regalato i ritratti più belli e le notti più vive. Il loro odore, le lingue esperte e avvolgenti su tutto il mio corpo, le scopavo in ogni posto in cui le incontravo: in un vicolo buio buttati contro una parete, su un letto mezzo distrutto di qualche rozzo hotel, impazzisco al solo pensiero.

 Che cos’è la vita senza passione?  Era inevitabile, dovevo vivere così,  senza nessuno che mi dicesse cosa dovevo fare e chi dovevo essere.

 Amavo l’imprevedibile vita che mi aveva scelto. O almeno fino a quel giorno  Quando mi è arrivata quella telefonata, improvvisa e ricca di amore, non ho saputo resistere al dolce richiamo di mia figlia.

Soffriva, mi chiedeva di tornare, voleva farmi conoscere sua figlia, voleva condividere con me le sue gioie ed i suoi turbamenti di giovane donna. Voleva semplicemente il suo papà .

Lasciai quella stanza incasinata, così come lo era la mia anima. Corsi in aeroporto a prendere quell’aereo che mi avrebbe riportato indietro nel tempo. Durante tutto il viaggio ho pensato solo a lei. Buffa, allegra, piena di vita mi prendeva la mano e mi diceva di giocare con lei. Piansi in silenzio.

Una turbolenza improvvisa mi riporta alla realtà.

La signora al mio fianco mi dice che andrà tutto bene, si era accorta di avere un fifone come vicino di sedile.

Io rido goffamente  e torno a guardare fuori. Nubi scure avvolgono tutto il paesaggio sottostante così come I ricordi, ormai lontani, offuscano la mia memoria, Fino a quando chiudo le palpebre e cado in un sonno profondo.

La vedo. Ma non era mia figlia.

Una donna che mi sorride? “Chi sei splendida creatura? Sono morto vero ? Sei un Angelo tu !”

Lei si avvicina dolcemente e mi stringe le mani fra le sue. Una sensazione di calore e di tranquillità mista eccitazione mi pervade tutto il corpo. E sento profumi di natura selvaggia, di prati verdi, di paesaggi sconosciuti, di vallate ricche di mille fiori e raggi di sole primaverili, e un bacio, dolce ma immensamente erotico. Non te ne andare, creatura che hai rapito la mia anima. Baciami ancora. Fammi sentire ancora vivo.

Mi  svegliai di colpo, sudato ed eccitato.

Credo di aver avuto il fiatone per le emozioni provate.

Fuori dal finestrino la pista di atterraggio era sotto di noi. Ma quella sensazione di calore, energia ed eccitazione che sentivo in ogni cellula del mio corpo, non voleva andarsene. Ci respiro dentro, ad occhi chiusi, ricordo quel bacio fatto di lingue calde ed avvolgenti che danzavano al ritmo dei nostri cuori, mi ricordava qualcosa o qualcuno che già conoscevo, che già avevo vissuto. Forse avevo già incontrato quella ragazza? Forse ero solo vecchio e malinconico di un passato che non tornerà…

Lei, un mix fra angelo e demone. Dolce ma erotica. Silenziosa ma piena di cose da dire. La voglio.  voglio tutto di lei, voglio quell’ odore di fragole e vaniglia sotto al mio naso,

voglio essere suo, tutto suo, ovunque  e quei sogni erotici fecero crescere la mia erezione, sempre più…sempre di più…fino a quando sento un movimento improvviso, erano le lunghe gambe della signora al mio fianco che hanno toccato le mie, sussulto ma non ho il coraggio di guardarla per paura possa notare l’aumento di “spessore” fra le mie gambe.

Frustrato, sudato ed eccitato scesi dall’aereo di corsa e il freddo pungente mi fece subito passare l’eccitazione. Nel tragitto verso casa il ricordo di mia figlia mi fece tornare il sorriso.

Dopo aver salutato moglie e figlia più o meno calorosamente, mi incamminai verso la stanza che mi avevano indicato con l’ intenzione di buttarmi sul letto, senza neanche svestirmi. Ma qualcosa  me lo impedì: il campanello di casa suonò tre volte e mia figlia corse esaltata verso la porta di casa. Girandomi di colpo per seguire la sua folle corsa vidi un angelo entrare in casa, una creatura stupenda, poi credo di essere svenuto. Un profumo di vaniglia e fragola mi riporta alla realtà. Lei ???? La ragazza del mio sogno era davanti ai miei occhi?

Il protagonista riuscirà a scoprire chi è quella bellissima ragazza?

  • Tornerà insieme alla moglie oppure continuerà a vivere storie di sesso occasionale? (0%)
    0
  • Resterà a casa oppure tornerà in giro per il mondo ? (0%)
    0
  • Riuscirà a rivivere quei momenti di forte passione vissuti in sogno? (100%)
    100
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