Il futuro è delle donne 4

Dove eravamo rimasti?

Credi anche tu che si possano vivere due vite differenti? anche tre (100%)

Ci sono tre tipi di uomini: i vivi, i morti e quelli che vanno per mare. (Platone)

«E sei felice adesso?»

«Amo quel che faccio e faccio quel che amo e che non vi è piacere più eccitante che navigare con il vento teso. Allora capisci cos’è la gioia di vivere e che niente potrebbe farmi ritornare a vivere ingabbiato con in tasca la chiave della gabbia. Il vento è generoso e non ti chiede niente in cambio. Anche quando non c’è ti insegna la disciplinata pazienza di aspettare pur sapendo che prima o poi ritornerà e la gioia con esso.

«Non hai paura delle tempeste?»

«Loro legano vita e morte alle onde spumeggianti mentre il muggito degli elementi ti parla all’anima della nostra nullità. Sono voci dall’infinito per dirti che siamo parte di un disegno molto grande. Le infide tempeste ti avvolgono con una emozione straordinaria mista di paura e gioia, un incantesimo che rimane per sempre e poi mi sento ringiovanire ogni anno che passa.»

«Come, ringiovanire?»

«Si, da benestanti non si svolgono più lavori manuali e fisici diventando sedentari. Il progresso ha creato scale mobili e ascensori per non farci camminare oltre a farci mangiare più di quanto serve all’organismo tanto che la forza vitale che si sfogava sui muscoli ora si sfoga sul sistema nervoso, demolendolo lentamente. Io ho ritrovato il piacere nell’onesta fatica fisica alla luce del sole cibandomi solo del necessario per vivere, così sono diventato più agile, ma soprattutto dormo nove ore al giorno recuperando quelle perse nella vita da imprenditore ed il sonno allunga la vita.»

La nonna dopo un lento sbadiglio dice dolcemente di voler andare a dormire.

I due fratelli mormorano fra loro credendo di non farsi sentire, ma riesco a percepire «Chiediamogli di portarci con lui fino al prossimo porto, poi noi ritorniamo col traghetto.»

«Prima chiediamogli se domani vuole fare con noi il giro dell’isola.» risponde fiocamente il fratello.

Ebbro d’allegria del centerbe misto con il vino mi alzo farfugliando «Vi ringrazio per la entusiasmante serata, ma sono un po brillo ed è ora di andare a letto. Vi ringrazio anche per la piacevole conversazione che come sempre avviene quando si soddisfano le necessità corporali.»

Stringendogli la mano il nonno mi dice «Con la pancia piena si ragiona meglio.»

Alain facendosi coraggio mi chiede «Se vuoi domani ti portiamo a fare il giro dell’isola» e Adrian prontamente aggiunge con un grande desiderio di convincermi «Ti mostreremo tutte le meraviglie non turistiche e potrai piantare un albero dal nostro amico contadino.»

«Ok, ma non all’alba.» rispondo.

Incamminandomi verso l’uscita mi stupisce una parete seminascosta completamente bianca con nient’altro che due scolorite vecchie fotografie in bianco e nero. In una vi è una coppia in abiti da sposa, immortalati come si usava all’inizio del secolo, con lei seduta e lui in piedi con la mano sulla spalliera della sedia. Nell’altra stanno tagliando sorridenti la torta nuziale con la mano nella mano. Nei contorni annebbiati la sposa ha un bel viso giovane e lunghi capelli ricci molto chiari e chiedo ad Alain chi è.

«La nonna.»

Incredulo la osservo attentamente cercando inutilmente un punto di riconoscimento e comprendo quanto l’essere umano subisce metamorfosi così profonde dall’invisibile tempo che deforma i corpi, molto meno la mente di chi vive serenamente visto la lucidità dei nonni.

Credi anche tu che la mente invecchia più lentamente del corpo o forse non invecchia affatto?

  • anzi ringiovanisce a chi la usa tanto (0%)
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  • si arrugginisce a chi non la usa (0%)
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  • non invecchia (0%)
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