La forza del mondo

All’alba del grande cammino

Gregor Tamriel osservava con occhi colmi di speranza l’allenamento giornaliero di Rorik e Matthew.
Rorik aveva la fronte spaccata e un rivolo di sangue gli era colato fin sulla punta del naso.
Matthew, più grande di lui di cinque anni, era già un discreto spadaccino e in allenamento non si risparmiava nemmeno con il suo fratellino.
«Avanti, cerca di sfondare la mia guardia!» urlò a Rorik.
Nel frattempo, sull’alta balconata del castello si era affacciata anche Donna Alessa, che apprensiva urlò: «Vacci piano, Matthew!»
«Tranquilla» le urlò di rimando suo marito Gregor dal piazzale di sabbia, «se mi fossi risparmiato anche io con Matthew, ora non avremmo un promettente guerriero del Regno di luce!»
Rorik non demorse, con un urlo caricò suo fratello con tutta la forza che aveva in corpo, sventolando in aria la spada da allenamento come un pazzo furioso, ma Matthew con un accenno di sorriso sulle labbra lo disarmò facilmente con un colpo sulle manine paffute e Rorik perse immediatamente la presa sulla spada, cadendo poi in ginocchio nella sabbia.
Matthew gli arruffò i folti riccioli color pece, mentre Rorik espettorava immerso in un polverone.
«Dai, per oggi abbiamo finito l’allenamento di forza» disse Gregor avvicinandosi ai loro figli, poi si rivolse a Rorik: «vai a fare uno spuntino, datti una sciacquata e poi dirigiti subito nel Salone della Magia per l’allenamento con Mastro Elrick.»
«Sì, papà.»
Rorik corse verso l’entrata del castello, contemporaneamente rientrò anche sua madre che, preoccupatissima, lo avrebbe ripulito, ricucito e nutrito.
«Mamma lo vizia troppo» disse Matthew a Gregor.
Suo padre sorrise mentre osservava gli altri allenamenti delle nuove leve dell’esercito, tutti ragazzi più o meno dell’età di Matthew.
«Ricorda, figlio mio, un guerriero completo nell’infanzia ha bisogno di una ferrea disciplina come anche di affetto e amore, altrimenti sarebbe solo uno strumento di morte.»
Sul volto ancora sbarbato di Matthew si dipinse un’espressione di disappunto.
«Ma il Regno della luce in tutti questi secoli si è salvato dallo scambio grazie alla forza, non all’amore.»
«Non proprio», Gregor sospirò, «hai ancora così tanto da imparare, figliolo, vieni, andiamo dentro.»
Nel Salone reale, Donna Alessa stava tamponando con un panno umido la fronte ferita del figlioletto, mentre la servitù preparava un bagno e un piatto di zuppa calda per il ragazzino. Quando vide i due entrare la sua espressione da estremamente apprensiva divenne furibonda.
«Vi ho detto di fare piano con Rorik, ha solo dodici anni!» sbraitò.
Gregor e Matthew non osarono controbattere.
«Tranquilla, mamma è solo un taglio, e fai piano con questo panno, mi stai facendo più male di quanto me ne abbia fatto Matthew!»

Un’ora dopo il piccolo Rorik era nella sala della magia con mastro Elrik, un vecchietto calvo e dall’aria bonaria con indosso una tunica grigia.
Elrik aveva notato sin da subito la spiccata propensione di Rorik alle facoltà magiche e lo aveva fatto presente a Gregor, che però preferiva avere due guerrieri in famiglia anziché un guerriero e un mago, propendendo quindi a un maggiore allenamento di forza per il figlio.
«Avanti, piccolo, riproviamoci.»
Rorik chiuse gli occhi e unì le mani intrecciando le dita. Quell’esercizio si chiamava ”scorsa nell’abisso”, e consisteva nel guardare nel mondo dell’energia, con tutte le sue strane forme energetiche, per poi tornare subito indietro.
I maghi più esperti vi stavano dentro addirittura per giorni, ma era pericoloso, poiché il mondo dell’energia, esattamente come quello della materia, era popolato sia da esseri buoni che da esseri cattivi.
Rorik guardò dentro.
Vide uno scorcio di mondo incantato, illuminato da luci blu e popolato da strane creature celesti dalle forme geometriche più disparate, che come piante crescevano a vista d’occhio dal suolo, in ogni angolo di quel Regno.
Ma poi il terrore lo assalì quando vide all’orizzonte delle forme geometriche fondersi tra di loro fino a creare una gigantesca sagoma umana dalle fattezze di una donna.
Poi una voce femminile sussurrò: «stanno arrivando…»
«Basta!!! Basta!!! Voglio uscire!!!» urlò Rorik, ma la sua voce si disperse in quel luogo energetico e di certo non arrivò al maestro.
Ma poi improvvisamente il mondo energetico cominciò a vorticare sempre più forte per poi dissolversi in mille saette di luce.
Era di nuovo nella sala, il maestro lo stava scuotendo per le spalle.
«Stai bene?» domandò l’anziano «sei stato più del tempo consentito e non tornavi, mi sono preoccupato!»
«Tutto a posto, Mastro, grazie.»
Dal cortile esterno principale giunsero delle urla, entrambi si guardarono preoccupati.
«Rimani qui Rorik, vado a vedere» Elrik si diresse si corsa verso l’uscita.
Rorik rimase ancora qualche secondo dentro al Salone, ancora leggermente scosso dalla visione nell’altro mondo, ma le urla divennero sempre più intense, così corse anche lui verso l’esterno.
Una volta fuori vide…

Una volta fuori vede

  • Suo padre e suo fratello che stanno affrontando dei mostri sconosciuti (83%)
    83
  • Suo padre e suo fratello che stanno affrontando dei guerrieri (0%)
    0
  • Suo padre e suo fratello che stanno affrontando dei maghi (17%)
    17
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20 Commenti

    • Ciao, grazie per il feedback positivo. L’idea alla base di questa storia – e anche di quelle precedenti – è la mia assoluta certezza che esista una realtà materiale e una energetica. Perciò spiegherò al meglio delle mie possibilità e capacità queste due realtà, ovviamente in chiave fantasy.
      Al prossimo capitolo!

  • Ciao!
    La trama mi attirato subito, la trovo molto interessante e credo che ci potrai tirare fuori davvero tante cose.
    L’Incipit, molto bello, veloce, ma direi che ci stà.
    Ho votato per “affrontano dei mostri sconosciuti”; spero che troverai il tempo di dare più dettagli sui 2 mondi, anzi, spero che ci porterai ad esplorare sia il mondo di materia che quello di energia, sono veramente molto intrigato.
    Al prossimo capitolo!

    • Ciao, e grazie per il feedback. Assolutamente sì, tutto verrà spiegato nei prossimi capitoli e nel corso della storia, anche perché sono tematiche alle quali sono veramente molto legato, perciò verranno assolutamente spiegate ed esplorate a fondo.
      Al prossimo capitolo! 💪

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