La guardiana dei segreti

Dove eravamo rimasti?

Chi sarà il prossimo a fermarsi nella sperduta chiesetta? Bartolo, il fuggitivo (42%)

Bartolo, il fuggitivo

La porta della chiesetta si aprì lentamente, una grossa figura si insinuò all’interno e richiuse. Si diresse subito al calore delle candele, 3 paia di mani si protesero sulle fiammelle alla ricerca di calore, gocce d’acqua cadevano dal mantello della figura.

Un lieve rumore e la figura si girò di soprassalto osservando la ragazza silenziosa seduta su un banco che lo osservava. Un uomo, ai suoi fianchi erano aggrappati due bambini, di circa 5 e 7 anni.

  • Scusi sorella, sono Bartolo e questi sono i miei figli, ci fermiamo solo qualche minuto, il tempo di riscaldare i bambini e poi spariremo, non volevamo spaventarla-

Con un cenno la suora indicò all’uomo lo spazio sul banco vicino a lei, poi guardò il crocifisso.

L’uomo seguì il suo sguardo sulla croce e si sedette sul banco con la suora, i bambini sempre stretti attorno a lui.

-stiamo fuggendo, il Signore ci ha portati qua dove sapeva saremmo stati al sicuro per un po’-

posò le mani sulle teste dei bambini e riprese

-i miei bambini…abbiamo perso la madre 4 anni fa, il villaggio moriva di fame e lei è morta con lui; ho cercato di sfamarli in ogni modo: come sguattero, come garzone nelle stalle, ho provato e fatto di tutto, ma purtroppo la miseria era ovunque; questa sera stavo lavorando al palazzo del signore di un villaggio vicino e c’era così tanto cibo, le giuro che ho solo preso qualche mela e qualche tozzo di pane, ma per loro era un furto che meritava il taglio delle mani; sono fuggito inseguito da guardie a cavallo e cani, i miei bambini stavano nelle stalle, li ho acchiappati al volo ed abbiamo iniziato a correre-

-non si sono fermati un attimo, vedevo le torce danzare tra gli alberi della foresta ed il latrare dei cani sempre più vicini, poi ho visto il fiume, la nostra salvezza, ho riempito le nostre tasche di pietre per restare il più possibile sott’acqua. L’acqua era fredda e nera, anche guardando sopra di me con la tenue luce delle fiaccole delle guardie non potevo distinguere molto. Ad un certo punto i bambini hanno cominciato ad agitarsi, avevo così paura che facessero muovere l’acqua sopra di noi e ci facessero scoprire che li ho stretti forte forte a per farli calmare. Anche adesso non vogliono allontanarsi da me. Sentivo i polmoni stringersi, urlare alla ricerca di aria, le lacrime del dolore mischiate all’acqua squamosa del fiume, finalmente, dopo un po’, le luci si sono allontanate.

Sono riemerso lentamente e tirato su i miei bambini, abbiamo tossito un po’ ed osservato in lontananza le torce allontanarsi, anche i cani non abbaiavano più come all’inizio.

Ho pregato Dio che avessero rinunciato alla nostra ricerca, eravamo stremati ed affamati, nella fuga avevo anche perso il cibo preso.

Delle lacrime solcarono il viso emaciato e sporco dell’uomo, si chinò un po’ e baciò la testa dei suoi figli.

-Mi dispiace bambini, mi dispiace di essere un padre così inutile, io vi amo, vi amo figliuoli-

Rialzò la testa cercando lo sguardo della suora e vide solo il suo profilo, chiaro, che si stagliava bianco nelle ombre create dalle candele, gli occhi bassi sui bambini.

Riprese.

-dopo aver camminato lungo il fiume, per ancora non so quanto tempo, ha iniziato a piovere ed è allora che ho intravisto la chiesetta, siamo entrati per cercar riparo, mi duole davvero averla importunata-

Un ululato canino in lontananza echeggiò nella notte, seguito da altri, un lontano fragore di galoppi.

L’uomo si alzò di scatto

-le devo chiedere, mia buona signora, un favore, nel nome del Signore io la imploro, solo per qualche giorno, tenga i miei bambini, io farò seguire le mie tracce lontano da qui e poi tornerò a prenderli, sono la mia cosa più preziosa, la prego sorella-

e dicendo così le si mise davanti in ginocchio, i figli in ginocchio con lui sempre attaccati ai suoi fianchi tremanti.

La donna si alzò, entrò in una stanzetta e ne riemerse con dei vestiti asciutti, della taglia esatta dei bambini, li porse all’uomo che ringraziandola iniziò a cambiare i 2 bimbi ancora fradici; poi da una manica fece uscire una campanella, la fece tintinnare una volta e si diresse verso la porta.

L’uomo la seguì e vide all’esterno un piccolo calesse, una piccola figura incappucciata, coperta da un saio, teneva le briglie di un piccolo asino; la suora spinse i bambini verso il calesse, i piccoli guardarono il padre che gli fece un breve sorriso ed un cenno di assenso, i 2 salirono sul calesse che partì subito, si mosse con stupefacente velocità facendosi inghiottire subito dalla notte

-grazie sorella, che Dio l’abbia in gloria, tornerò tra 3 lune-

Prima che anche l’uomo partisse, la ragazza gli porse una piccola borsetta in cuoio, lui la prese e con un segno della croce verso il crocifisso uscì verso la foresta.

La ragazza continuò a fissarlo fino a quando non sparì tra le fronde degli alberi, una lacrima, poi rientrò nella vecchia chiesetta , sicura che non avrebbe più incontrato Bartolo…

Chi sarà il prossimo a fermarsi nella sperduta chiesetta?

  • La "suora" silenziosa (38%)
    38
  • Fratello Francis, il copista (0%)
    0
  • Mastro Arturo, il beccamorto (62%)
    62
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84 Commenti

  • Ciao Laura,
    ho votato per il boia, avrà certo mille storie orribili da raccontare.
    Ho letto solo ora tutti e cinque gli episodi pubblicati, brava, ho letto con piacere e una certa curiosità per la misteriosa suora. Non sapevo che le suore potessero dare l’assoluzione.
    Ti seguo con interesse, aspetto il prossimo capitolo e intanto ti auguro una buona giornata. se può farti piacere vieni a trovarmi, mi interessa il parere di scrive cosi bene.

  • Ciao, sono riuscita solo adesso a recuperare i cinque capitoli della storia.
    Inutile ripetere ciò che gli altri hanno già scritto qui nei commenti, mi limito a riportare la mia scelta; Zacharia il boia, un po’ perché -come gli altri- credo che abbia molte confessioni da fare e un po’ perché il suo nome mi ispira?
    Alla prossima!

  • Ciao Laura! Finalmente sono riuscito a leggere anche te. E’ stato illuminante, hai una capacità di narrazione invidiabile; complimenti! 😉
    Il passaggio del testimone mi è parsa una bella scelta, sono curioso di come lei gestirà ora il suo nuovo fardello.
    Ho scelto per il boia, penso possa essere macabramente interessamento ascoltare la sua confessione.
    A presto 😉

  • Indeciso tra i due ho votato per il francescano.
    E abbiamo finalmente una backstory della nostra misteriosa suora.
    Bugie per bugie, ora ridotta al silenzio e poter solo ascoltare.
    Mi chiedo chi verrà infine a prendere il suo posto e se mai si renderà conto del male che ha fatto. Mi piace questa storia. u.u

  • Ciao Laura! Bel capitolo che ci svela diverse cose su questa suora, e devo dire che l’aspetto horror mi piace pareccio, soprattutto quando ci sono questi “luoghi” sospesi nel tempo, dove accadono cose sinistre, inspiegabili, e inquietanti.

    Unica nota, prima di pubblicare il prossimo capitolo prova a leggerlo a voce alta o a farlo editare da qualcuno perché qui, a mio parere, serviva un po’ di editing. C’è qualche verbo che stride ed è un peccato perché tutto il resto scorre che è una meraviglia.

    Ovviamente io voto per il boia perché sono troppo troppo curioso e gasato da questi personaggi!

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