L’alba del demone

Dove eravamo rimasti?

Lo yannikho ponderò sulle varie scelte che aveva di fronte a sé, ed alla fine decise... Avrebbe corrotto la guardia poco lontana, dandogli i suoi due ragazzini divini, in cambio del neonato che portava in braccio. (75%)

Qualsiasi cosa per essere eterno

     Non era stato facile per il soldato Ghaad strappare dalle mani della donna quel piccolo infante. Per poterlo avere aveva dovuto mostrare la lancia ed ora che si stava incamminando verso il Palazzo, sentiva bruciare là dove la madre aveva tentato di ferirlo con graffi e morsi. Tuttavia non ne era stupito. Osservando quei giovanissimi occhi dorati che lo contemplavano a loro volta con innocenza, si rendeva ben conto di quale tesoro portasse con se. E percepiva la grande fortuna che il dio Azhay gli stava concedendo. Perché la Regina rossa aveva promesso un compenso per ogni figlio dorato che la sua guarnigione gli avrebbe portato. Tanto oro ognuno di loro avrebbe ricevuto quanto il peso dei trofei consegnati. Quello che Ghaad aveva in mano era meno che niente, ma gli sarebbe bastato per ottenere un cavallo. Magari una giumenta delle praterie, che le carovane dei goblin allevavano incrociando gli stalloni del nord con gli esemplari più leggeri del meridione. Un buon cavallo insomma, che lo avrebbe elevato al rango di cavaliere e che avrebbe fatto alzare finalmente gli occhi di Nheria, la figlia del mercante di ferro, verso di lui.
     Sorridendo al pensiero di poter finalmente agguantare quel agognato sogno, alzò il capo e vide a lato della strada polverosa, uno straniero che a sua volta lo osservava. In sella sul suo cavalcasabbia dal manto nero lucido, le briglie decorate da abili mani, gli stivali intaccati dal fango e le vesti di un prestigioso color porpora, non poteva che essere uno yannikho, un ricco ed ambizioso signore del sud. Proprio quello che il soldato Ghaad avrebbe sperato di diventare una volta consegnato quel leggero fagotto alla regina. Qualcuno che lasciava al suo passaggio il profumo di Fama e Gloria.
     Intuendo che il forestiero, con quei sensuali occhi scuri, lo stesse invitando ad avvicinarsi, lanciò prima uno sguardo al flusso di soldati che insieme a lui si stavano dirigendo verso il palazzo, poi si staccò dai suoi commilitoni e si avvicinò lentamente al uomo sul cavallo. Perché non c’era fortuna più grande ad Azha di poter farsi amico uno yannikho, e Ghaad intuiva che la sorte non aveva ancora smesso di sorridergli.

     Inginocchiato, con tre punte di lancia che premevano sulla pelle e una ferita sulla fronte, l’orco Barghur non poteva che arrendersi davanti alla squadra di soldati della regina. Non che egli avesse opposto resistenza o che avesse tentato di reagire a quell’improvvisa imboscata da parte delle guardie. Ma semplicemente perché egli era ciò che era, ossia un orco, una bestia per le menti più semplici, e quello era l’unico modo, a detta della maggior parte degli azhany, di potersi approcciare con simili barbari. Davanti a lui, il soldato Ghaad. Dietro il cerchio di guardie, oltre la porta della Torre degli stracci, lo yannikho con in braccio il piccolo neonato dagli occhi dorati. Il compenso per un bottino ben maggiore.  
– Dove si trovano i due figli divini, orco? Dove li nascondi? – Chiese Ghaad puntando la lancia alla gola del locandiere cieco. Due ragazzini aveva detto lo yannikho. Dunque non solo un cavallo avrebbe potuto prendersi, ma anche una spada e magari sì, uno scudiero, o un’armatura. Il soldato non sapeva decidersi ma non gliene importava. Non aveva la più pallida idea di che cosa volesse farsene la Regina rossa di tutti i figli del Padre celeste, e tanto meno non poteva immaginare perché il forestiero gli aveva proposto un simile scambio. O forse sì, quello poteva capirlo bene: lasciare Azha con un neonato divino era molto più facile piuttosto che tentare di allontanarsi con due ingombranti ragazzini. Ma cosa lo straniero ci avrebbe fatto una volta arrivato a Yannikha non poteva immaginarselo, ne voleva davvero saperlo. Che cosa gli importava a lui in fondo se stava per mettere nelle mani di uno stregone due innocenti? Che valore poteva avere quell’atto davanti all’utopia di non essere più schernito? Di avere finalmente qualcuno che gli scaldasse il letto ogni notte? Di poter avere una prole? Il nome su un libro regale?
     La possibilità di essere in qualche modo Eterno, non aveva prezzo. E davanti a tale offerta, avrebbe strappato dalle braccia di ogni madre tutti i bambini divini che la sua Signora richiedesse.

     A sentir quelle parole Barghur comprese finalmente tutto quello che stava capitando e perché. Non avrebbe dovuto entrare in affari con lo yannikho. Ma in effetti con quei forestieri non bisognava aver nulla a che fare perché avevano il cuore nero come nero era il mare che solcavano.

- Yannikho a voi mentire soldato... - Disse l'orco.

  • Barghur non nascondere nulla. Ragazzini voi prendere pure. (L'orco consegna entrambi) (25%)
    25
  • Solo un ragazzo qui. In cucina voi trovare... (L'orco consegna Xharo, il ragazzino storpio) (0%)
    0
  • Solo un ragazzo qui. In camera voi trovare... (L'orco consegna D'jakèl, il ragazzino ammalato) (75%)
    75
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70 Commenti

  • Un allievo, come spero di essere io!
    Ciao Artemis!
    Bel finale comunque, al di là dell’undicesimo, per una storia piena di sensazioni che mi hanno fatto viaggiare lontano anche se la taverna di Barghur era claustrofobica ?. Anche l’azione era molto raccolta, con poche scene ma tutte scandagliate in profondità.
    Bravissima, ora vediamo l’ultimissima.
    Ciao!

  • Ciao Artemis!
    Ho votato per i non morti, anche perché sono curioso di leggere come li descrivi. Forte la scena della fine dello yannikho! Barghur arriva in tempo e si guadagna il suo destino. “a schiacciare i suoi sentimenti tanto in profondità da sentire ben presto quell’assenza di musica con cui l’animo colora la vita”, evocativo il modo in cui utilizzi la parola musica, mi piace molto.
    In generale molto dolce come descrivi le sensazioni del ragazzo, senza sorriso fino ad allora. Ok vediamo cosa combina la regina…
    Buona domenica ciao!

    • Ciaooo Minollo!
      Hahaha magari ci saranno, se non ora, in futuro ?
      La fine dello Yannikho ti è piaciuta? Bene ? sono più belli i personaggi “cattivi” quando si va a scoprire il loro passato.
      Haha è sempre imbarazzante sentire da un altro parti del proprio scritto, soprattutto le più melense ???? ma grazie!!!!
      Dai allora! Sperèm in ben!
      Alla prossima ?

  • Non morti e draghi sarebbero lo standard, ma io voto gli Spirit Elementali perché sarebbe una novità.

    Sono un po’ preoccupato per Xharo: non vorrei che diventasse peggiore del male da cui stava cercando di scappare (e poi voglio rivedere anche suo fratello, spero non cadavere). Comunque la scena è ben congegniata, fortemente emotiva e lascia presagire il seguito; la domanda è una sola: riuscirai a finire in due capitoli (Credo che ti dia un capitolo in più, come ha fatto con me)?

    Ciao 🙂

    • Ma ciaooo Red! ?
      Hahaha è bellissimo che ti preoccupi ? e… fai bene! In fondo Xharo non è mai stato un personaggio destinato alla luce
      No, no, dieci capitoli andranno benissimo ??
      Grazie come sempre per aver letto ?

      A me lemidee garbano tutte e tre, ma se alla fine saranno gli Spiriti elementali a prevalere… woah! Il terzo libro sarebbe divertentissimo (almeno per me da scrivere ?)

      Buon weekend!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Riprendi le sorti del ragazzo alla grande, con un episodio di sofferenza. Sempre più brava secondo me, inoltre tutti gli accenti suoni giusti, cosa ti segnalo allora? ?. Chissà come finisce, che tu abbia previsto un seguito? Perché non la vedo facile…
    Ho scelto una frase di Barghur, mi pare la più interessante in quell’attimo. Vai con la nona dunque!
    Ciao ciao!

    • Ciao Minollo!
      Ma grazieeee che stella! Troppo buono!!!! ?
      Hahaha si era ora di portare una conclusione ?
      Spero di non deludere sul finale!
      Si l’idea è di continuare ad esplorare questo mondo, vediamo quanto possiamo scavare
      Hahaha è esilarante perchè Barghur era la scelta che avrei optato meno, ma invece ora mi garba tantissimo, evviva!
      A presto!!!! ?

  • TA-PUM!
    Come al solito vai e colpisci dritto al sodo: adoro questo tuo modo di scrivere. Inoltre uno vorrebbe sempre vedere avverate tutte le scelte. Mi è piaciuto anche come hai risolto la questione del fatto che lo voleva uccidere mentre prima sembrava volerlo salvare. Solo che questa volta ha fatto l’errore di avere troppa fretta e ciò gli è costato caro.

    Sempre indeciso su cosa votare, alla fine ho deciso l’orco cieco perché, come dissi in un commento precedente, “intanto riflette su come fargliela pagare!”.

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Il sito ha avuto problemi, come con Red, e non ha segnalato il tuo settimo. Per caso l’ho trovato.
    Un rapporto particolare tra i due, la tua cinepresa entra in profondità in questo incontro che a tratti atterrisce. La cura che metti nella slow motion mi fa dimenticare la trama del racconto, che resta affascinante. Bello!!
    Una buona fine mese! E grazie per gli auguri agli azzurri!!
    Ciao!

  • Io ho votato “Dallo a me” perché altrimenti che senso avrebbe il suo ritorno? In ogni caso mi sembra strano che lo voglia uccidere, sempre perché non avrebbe senso tutto quello che ha fatto nei capitoli precedenti.

    Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui arrivo, ma non mi è mai arrivata la notifica che avevi aggiornato. Per fortuna qualcuno ha commentato e mi sono reso conto che le cose erano andate avanti. Ciò detto, il capitolo è alquanto “ambiguo” su quello che è accaduto a Xharo. In ogni caso, il Naga non sembra volergli male. La cosa del dolore mi ha lasciato perplesso. La sensazione è diversa da quella che mi aspettavo: un dolore dovrebbe farti male, non sfogarti… mi sbaglierò oppure ho capito male.

    Ciò detto, rinnovo i miei complimenti e speriamo che il sito non faccia altre bizze (anche a me lo ha fatto col settimo capitolo ed in pochi si sono accorti che l’ho scritto!).

    Ciao 🙂

    • Ciaoooo!
      Hai ragione! Che senso avrebbe se no? ?
      Aaaah non so, è uno stregone… chissà… ??
      Sono io a scusarmi ? non ero operativa questa settimana. Ho intuito qualcosa, forse un malfunzionamento? Per fortuna però mi avete ripescato! Yepphaaa grazie!
      Si non è stato facile scriverlo (del tipo l’ho rifatto un paio di volte), ma la versione mi piace. Capisco però l’ambiguità e anche la divergenza, magari il prossimo sarà più incisivo… e magari porterà una conclusione ??

      Grazie!!!!!! A presto!!!!

  • Ciao Artemis!
    Perdonami l’assenza ma sono stato parecchio impegnato, ho recuperato il sesto e settimo capitolo, belli, anche se credo che forse ti stia allungando troppo e mancano 3 capitoli per finire, ma magari mi sbaglio ed è tutto pianificato.
    Ho votato per “dallo a me”, mi ha stupito la ricomparsa dello Yannico dopo tutti questi anni, ammetto che non me lo aspettavo.
    Al prossimo capitolo!

  • Ciao Artemis!
    Voto per la shiya, mi sembra la cosa più più logica da contrabbandare. Anche qui la vita scorre lentamente e ti sbizzarrisci a fotografare i piccoli sussulti dei protagonisti. Non ti faccio notare nulla, anche perché Red è già passato. Brava, ogni volta. Ti auguro una buona domenica ciao!

  • Voto shiya perché non si cosa sono 🙂

    Anche informazioni sarebbe interessante, mentre schiavi è usato ed abusato. Credo di aver trovato un errorino:
    “Barghur gli crebbe”, gli crebbe cosa? 😉
    Dunque, da quello che ho capito il nostro Naga ha vinto la locanda del nostro orco e… cos’ha intenzione di fare?

    Io continuo ad essere curioso del rapporto tra il nostro “occhi dorati” ed il nostro “naga” 🙂

    Ciao 🙂

  • Voto perché taccia.
    Ciao Artemis!
    Che belle descrizioni, mi lascio accarezzare dai dettagli di cibi, effluvi: sai “scarrellare” benissimo! Sei attentissima a rendere le cose piccole, scommetto che sai il colore di tutte le tende di casa, mentre io non ricordo nemmeno se le ho a tutte le finestre ?. Solo non riesco ancora a capire come fai a scrivere così bene e a non accentare” “sul umido”: mistero (hai acquisito col tempo il diritto di rispondere “affari miei” ?). Ottimo!
    Buona domenica a presto!
    PS comincio a far fatica con i nomi: mai che uno dei tuoi personaggi si chiami Antonio, o Gino… ??

    • Ciao ciao ciao Minollo! ?
      Ma grazieeeee! ?
      Hahaha ? bianche? Facile ?
      Ma a me esalta descrivere le cose piccole! Nel quotidiano si trova una grande ricchezza! ?
      Hahaha ??? poro Minollo! Ma sa po’ mia esser inscí tűsa!
      Prometto che mi impegnerò ancora di più! Oppure sarà meglio che diminuisco l’uso di quell’aggettivo! ? No, affari miei non potrei mai dirlo ?
      Buona domenica a te
      PS: no, mai ? forza Minollo!!!! ?
      Ciaooooo e grazieeee

  • Divono scelte difficili perché vorrei vederle tutte. Voto che annuisce!

    Un balzo di anni avanti. Lasciamo indietro il nostro Yannikho ed il povero D’jakèl (sperando poi di rivederli successivamente) e seguiamo il nostro Xharo che a quanto sembra ha un certo debole per Yedarkho il guerriero di Rastha, uomo lucertola (se ho ben inteso). Uhm… speriamo che, qualunque sia la scelta vincente, ci sia qualche carattere per approfondire detto rapporto! Mi incuriosisce 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Li consegna entrambi, mi sembra la più realistica; l’umanità sempre più varia ed avariata, tanto per fare un accostamento consunto di vocaboli, si invera con la tua penna che mi piace ogni volta di più. Non mi resta quindi che dirti che “quel uomo” andrebbe sostituito con “quell’uomo” (a rieccolo il rompi), e farti i complimenti!
    Ciao!

    • Ciaoooo Minollo! ?
      Ti aspettavo!!! ?
      Hahaha grazieeee ? ma che bello che ti piacciono questi racconti. Non sarei mai capace di scrivere cose come le tue, quindi mi onori ???
      Caspita però, non pensavo che andavi sul realismo, tutto bene? ? Se fosse l’ultimo capitolo, approverei in pieno ? mi piacciono i finali tragici che annullano ogni speranza. (Così che il lettore è obbligato a dimostrare il contrario ?)
      Dai, buon inizio estate!!! ???

    • Ciao Red dragon ?
      Hahaha ottima scelta ?
      Si è il bello di questo sito, le scelte dei lettori sconvolgono lo scrittore ma poi, se si coglie l’occasione, si scopre che queste scelte non previste rendono il racconto ancora più avvincente! Almeno… per me è così ?
      Hahaha! Mai fidarsi degli uomini troppo ambiziosi
      Grazie per aver letto e commentato, alla prossima ?

  • Ciao Artemis,
    mi complimento con te per la tua sfrenata immaginazione. Hai una spiccata fantasia, ma lascia che ti dia qualche consiglio.
    Ricordati: Gli avverbi sono il più possibile da evitare e tu, purtroppo, li usi spesso, con il risultato che appesantisci la lettura ed è un peccato, visto che ciò che scrivi è interessante.
    Idem per le d eufoniche. Prova a sostituire i tuoi “ed” con la semplice “e” e noterai un bel cambiamento.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • Ciao Artemis!
    Sono in mega ritardo, cerco di recuperare! Voto per salvare entrambi i piccoli. La descrizione dell’orco è molto bella e porta sensazioni tattili ed olfattive crude e realistiche; secondo me stai dando rigore alla tua scrittura. Sembra un romanzo, nel senso che gli avvenimenti si susseguono lentamente e le descrizioni prendono spazio e caratteri.
    A me piace così, trovo non ci sia fretta di arrivare da nessuna parte.
    Bravissima!
    A presto!

    • Ciaooo Minollo!!!! Ti aspettavo ?
      Anche tu rapito dall’estate eh? ?
      Che stella! Grazieee! Siii esatto, o almeno è quello l’obiettivo (andare lenti). Nel libro precedente il protagonista era una divinità, quindi il tempo e le sensazioni erano ben diverse da quelle di questi personaggi, decisamente più mortali e terreni.
      Mi spiace dirtelo ma… la frase che hai votato intende tutto il contrario, dare alla guardia i due ragazzini, ossia alla regina rossa, in cambio del neonato, prezioso anche lui e molto più facile da nascondere. Però… Mi piace! Anche se non era quello che avevi capito… huhuhu, mi piace questa possibile svolta immorale ??
      Un grande salutooooo e grazie!!!!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Il voto è sempre difficile nei tuoi episodi ? scelgo il quartiere della terra! Wow davvero bella questa storia, e tu scrivi sempre un po’ meglio della volta precedente. La puntata descrive più le sensazioni e le descrizioni; in una piccola scena hai detto tantissimo. Brava!
    Ti segnalo “prese velocemente il braccio del fratello intimandolo a seguirlo“; io direi “intimandogli di seguirlo”. Cosucce ?
    Ciao!!

    • Ciaooo Red Dragon!!!
      Grazie per il voto ed il commento ?
      Anche io sarei preoccupata ? hahaha ?
      Bene!!! Significa che l’intento è stato raggiunto, evviva! Grazieee!
      Si l’idea per lo yannikho era quella di raffigurare una persona che ispira fiducia… o che cmq ispira qualcosa di buono… chissà chissà… ?
      Si esatto! O una malattia simile…
      Chissà se si salva ???

  • ciao Artemis,
    un nuovo racconto e perlopiù fantasy. Non potevo certo farmelo scappare.
    Scelgo lo scambio con l’oppio.
    Il tuo Incipit mi è piaciuto e incuriosito. Ti seguo molto volentieri.
    Ti segnalo solo i piccoli refusi quando usi il “se” (che andrebbe con l’accento acuto) e il “si” che nella frase: ” quella domanda affermava che si, era arrivato in tempo“ anch’esso andrebbe con l’accento grave perché è un avverbio di affermazione.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • passavo di qui per caso…
    Ciao Artemis!
    Quindi si riparte subito. Che fortuna, vedo che alcuni nomi mi sono già familiari!
    Beh, davvero un bell’incipit, intrigante e ben descritto, come ben descritti sono la donna e l’elegante riccone.
    Non riesco ad immaginare solo il periodo storico, ma forse non è necessario; all’inizio ho pensato ad un sobborgo della Londra dell’ottocento, ma direi che non c’entra nulla.
    Hai descritto molto bene anche le sensazioni, i pensieri dei due. Brava non c’è che dire.
    Voto per il viaggio veloce, buona serata!

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