L’alba del demone

Dove eravamo rimasti?

- Yannikho a voi mentire soldato... - Disse l'orco. Solo un ragazzo qui. In camera voi trovare... (L'orco consegna D'jakèl, il ragazzino ammalato) (75%)

Sapore agrodolce

     Una zampa di gallina distrattamente succhiata, qualche funghetto lasciato a galleggiare nel brodo ed una manciata di nocciole spezzate a metà. Etur, il mercante di luppolo.
      
La crosta di una fetta di pane, la lisca di un pesce ed il guscio di un uovo. Asiedh di casa Brem. Non veniva da una settimana.
     Una pannocchia addentata due volte, la testa di una carota e tre mirtilli. Di quest’ultimi Xharo ne recuperò uno dal piatto e se lo cacciò in bocca. Il suo succo acido aveva il retrogusto dolceamaro dello stufato ordinato dall’avventore ed una nota ferrosa. Un fabbro? Si chiese il ragazzo per poi sputare la bacca. Forse Win ha preso un nuovo apprendista. Pensò mentre anche quel piatto veniva svuotato dentro una ciotola già colma di scarti. Intanto il latrato della cagna Myrip giunse dal cortile fin nella piccola sala della torre, a quell’ora deserta. Xharo recuperò velocemente l’unta bacinella e mentre la porta della locanda si apriva, egli imboccò zoppicando i gradini per raggiungere la cucina sotterranea.  
– Barghur, un boccale di birra e qualcosa da mettere sotto i denti! – Echeggiò la voce stridula alle sue spalle. Ethel, il goblin arrivista. Pensò il ragazzo poggiando la ciotola sul tavolo da lavoro. Delle ciliegie caddero sul umido pavimento. Aiutandosi col bastone le raccolse. Ne mangiò una, ripose le altre. Il guizzante sapore che si ritrovò in bocca possedeva un debole aroma stantio. Prima di venderle a noi, Lildad è passato lungo la Strada del canale. Rifletté. Poi mescolò la zuppa a cui aveva aggiunto un po’ d’aglio anche se il locandiere aveva detto di non farlo. All’improvviso il suono delle campane. Trasalì. Il cucchiaio di legno gli sfuggì di mano. Lo recuperò, gli tolse un pelo di barba non suo e lo appoggiò osservando la finestra. Unico spiraglio di luce in quella stanza che ai tempi doveva fungere da magazzino. Essa si affacciava sulla polverosa strada del quartiere del palazzo, dove sovente i mercanti si fermavano con le loro variopinte bancarelle ambulanti. Sabbia nei giorni più caldi, e fango in quelli più freddi, oltrepassavano puntualmente quelle sbarre ricoprendo le casse di cibo. Casse che permettevano a Xharo di elevarsi abbastanza per poter raggiungere la finestra ed osservare il centinaio di piedi che scorrevano come un fiume vorticoso. Casse che gli avevano permesso, cinque anni prima, di osservare impotente le guardie che portavano via suo fratello.
– Minestra, focaccia e galück per goblin coraggioso. – Annunciò l’orco Barghur entrando con irruenza nella sua cucina. Seppur cieco, raggiunse senza timore il suo tavolo da lavoro e preparò con l’agilità di chi lo aveva fatto migliaia di volte, una caraffa di legno ricolma di birra schiumante e due boccali. Uno per il piccolo avventore, uno per lui. – Piede zoppo mettere aglio dentro minestra. – Notò con disappunto e senza temere il calore, fece avanzare la possente mano fino alla pentola, ne afferrò un manico e dopo averla sollevata rovesciò tutto il contenuto fumante per terra. Xharo rimase zitto. – Piede zoppo rifare minestra si? O Barghur  mangiare Piede zoppo. – Disse ridendo e superando le verdure con una falcata raggiunse le scale. – Niente minestra per goblin. Focaccia e galück, fare presto. –
     Xharo lo lasciò andare rimanendo in silenzio, ma alla fine parlò.
– Lildad ti sta fottendo i soldi. – Disse ed il suo padrone si fermò sulle scale ad ascoltarlo. – Vende le ciliegie migliori ad uno dei bordelli lungo la Strada del canale. Stai pagando a peso d’oro una seconda scelta. – Spiegò e nel pronunciare quella parola gli parve occhi dorati lo accusassero nell’ombra.
– Barghur addestrare bene Piede zoppo. – Commentò l’orco cieco facendo il cenno di un sorriso, e con il vassoio se ne andò al piano superiore senza aggiungere altro.
     Rimasto nuovamente solo Xharo alzò gli occhi dorati verso il pavimento chiazzato di verde e sospirò. L’immagine della chiazza di sangue avuta sulle mani quando era stato nella botte con suo fratello gli urtò la mente, ma scosse semplicemente il capo per allontanarla da sé. Eseguì l’ordine dell’avventore preparando un piatto con la focaccia ancora calda e tranci di carne di pecora cotta allo spiedo, speziata con erbe di montagna e bagnata con latte di capra fermentato. Una tradizionale ricetta che l’orco aveva portato dalle montagne natie e che faceva bruciare sia occhi che stomaco. Un perfetto galück.
Ragazzo nell’ombra. – Chiamò una voce alla finestra. Xharo sorrise. Yedarkho il guerriero di Rastha. Pensò voltandosi verso lo spiraglio di luce. Come al solito, mai puntuale.
     Chino verso la finestra, una possente figura in ombra, dal volto di lucertola, la pelle coperta di scaglie ed una lunga coda da rettile, protendeva una mano artigliata oltre le sbarre.
– La regina cerca Campioni, portami fortuna mio talismano. – 
     Zoppicando il ragazzo raggiunse le casse ed il suo capo rasato si fece sfiorare da quegli artigli.
– Portami con te. – Sussurrò Xharo. 

Il guerriero sorrise e le zanne brillarono nel buio.

  • "Aspettavo che me lo chiedessi." Disse. Oh si, egli sapeva cosa erano capaci quegli occhi dorati, e che cosa lui ne avrebbe fatto. (60%)
    60
  • Annuì lentamente. Si era affezionato a quello strano ragazzo e sebbene l'istinto gli diceva di lasciarlo lì, non riusciva a non bramarlo. (20%)
    20
  • Ma tacque. Gli voleva bene e sapeva che il suo potere lo avrebbe corrotto. Decise di non tornare più, non avrebbe alimentato vane speranze (20%)
    20
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70 Commenti

  • Un allievo, come spero di essere io!
    Ciao Artemis!
    Bel finale comunque, al di là dell’undicesimo, per una storia piena di sensazioni che mi hanno fatto viaggiare lontano anche se la taverna di Barghur era claustrofobica ?. Anche l’azione era molto raccolta, con poche scene ma tutte scandagliate in profondità.
    Bravissima, ora vediamo l’ultimissima.
    Ciao!

  • Ciao Artemis!
    Ho votato per i non morti, anche perché sono curioso di leggere come li descrivi. Forte la scena della fine dello yannikho! Barghur arriva in tempo e si guadagna il suo destino. “a schiacciare i suoi sentimenti tanto in profondità da sentire ben presto quell’assenza di musica con cui l’animo colora la vita”, evocativo il modo in cui utilizzi la parola musica, mi piace molto.
    In generale molto dolce come descrivi le sensazioni del ragazzo, senza sorriso fino ad allora. Ok vediamo cosa combina la regina…
    Buona domenica ciao!

    • Ciaooo Minollo!
      Hahaha magari ci saranno, se non ora, in futuro ?
      La fine dello Yannikho ti è piaciuta? Bene ? sono più belli i personaggi “cattivi” quando si va a scoprire il loro passato.
      Haha è sempre imbarazzante sentire da un altro parti del proprio scritto, soprattutto le più melense ???? ma grazie!!!!
      Dai allora! Sperèm in ben!
      Alla prossima ?

  • Non morti e draghi sarebbero lo standard, ma io voto gli Spirit Elementali perché sarebbe una novità.

    Sono un po’ preoccupato per Xharo: non vorrei che diventasse peggiore del male da cui stava cercando di scappare (e poi voglio rivedere anche suo fratello, spero non cadavere). Comunque la scena è ben congegniata, fortemente emotiva e lascia presagire il seguito; la domanda è una sola: riuscirai a finire in due capitoli (Credo che ti dia un capitolo in più, come ha fatto con me)?

    Ciao 🙂

    • Ma ciaooo Red! ?
      Hahaha è bellissimo che ti preoccupi ? e… fai bene! In fondo Xharo non è mai stato un personaggio destinato alla luce
      No, no, dieci capitoli andranno benissimo ??
      Grazie come sempre per aver letto ?

      A me lemidee garbano tutte e tre, ma se alla fine saranno gli Spiriti elementali a prevalere… woah! Il terzo libro sarebbe divertentissimo (almeno per me da scrivere ?)

      Buon weekend!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Riprendi le sorti del ragazzo alla grande, con un episodio di sofferenza. Sempre più brava secondo me, inoltre tutti gli accenti suoni giusti, cosa ti segnalo allora? ?. Chissà come finisce, che tu abbia previsto un seguito? Perché non la vedo facile…
    Ho scelto una frase di Barghur, mi pare la più interessante in quell’attimo. Vai con la nona dunque!
    Ciao ciao!

    • Ciao Minollo!
      Ma grazieeee che stella! Troppo buono!!!! ?
      Hahaha si era ora di portare una conclusione ?
      Spero di non deludere sul finale!
      Si l’idea è di continuare ad esplorare questo mondo, vediamo quanto possiamo scavare
      Hahaha è esilarante perchè Barghur era la scelta che avrei optato meno, ma invece ora mi garba tantissimo, evviva!
      A presto!!!! ?

  • TA-PUM!
    Come al solito vai e colpisci dritto al sodo: adoro questo tuo modo di scrivere. Inoltre uno vorrebbe sempre vedere avverate tutte le scelte. Mi è piaciuto anche come hai risolto la questione del fatto che lo voleva uccidere mentre prima sembrava volerlo salvare. Solo che questa volta ha fatto l’errore di avere troppa fretta e ciò gli è costato caro.

    Sempre indeciso su cosa votare, alla fine ho deciso l’orco cieco perché, come dissi in un commento precedente, “intanto riflette su come fargliela pagare!”.

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Il sito ha avuto problemi, come con Red, e non ha segnalato il tuo settimo. Per caso l’ho trovato.
    Un rapporto particolare tra i due, la tua cinepresa entra in profondità in questo incontro che a tratti atterrisce. La cura che metti nella slow motion mi fa dimenticare la trama del racconto, che resta affascinante. Bello!!
    Una buona fine mese! E grazie per gli auguri agli azzurri!!
    Ciao!

  • Io ho votato “Dallo a me” perché altrimenti che senso avrebbe il suo ritorno? In ogni caso mi sembra strano che lo voglia uccidere, sempre perché non avrebbe senso tutto quello che ha fatto nei capitoli precedenti.

    Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui arrivo, ma non mi è mai arrivata la notifica che avevi aggiornato. Per fortuna qualcuno ha commentato e mi sono reso conto che le cose erano andate avanti. Ciò detto, il capitolo è alquanto “ambiguo” su quello che è accaduto a Xharo. In ogni caso, il Naga non sembra volergli male. La cosa del dolore mi ha lasciato perplesso. La sensazione è diversa da quella che mi aspettavo: un dolore dovrebbe farti male, non sfogarti… mi sbaglierò oppure ho capito male.

    Ciò detto, rinnovo i miei complimenti e speriamo che il sito non faccia altre bizze (anche a me lo ha fatto col settimo capitolo ed in pochi si sono accorti che l’ho scritto!).

    Ciao 🙂

    • Ciaoooo!
      Hai ragione! Che senso avrebbe se no? ?
      Aaaah non so, è uno stregone… chissà… ??
      Sono io a scusarmi ? non ero operativa questa settimana. Ho intuito qualcosa, forse un malfunzionamento? Per fortuna però mi avete ripescato! Yepphaaa grazie!
      Si non è stato facile scriverlo (del tipo l’ho rifatto un paio di volte), ma la versione mi piace. Capisco però l’ambiguità e anche la divergenza, magari il prossimo sarà più incisivo… e magari porterà una conclusione ??

      Grazie!!!!!! A presto!!!!

  • Ciao Artemis!
    Perdonami l’assenza ma sono stato parecchio impegnato, ho recuperato il sesto e settimo capitolo, belli, anche se credo che forse ti stia allungando troppo e mancano 3 capitoli per finire, ma magari mi sbaglio ed è tutto pianificato.
    Ho votato per “dallo a me”, mi ha stupito la ricomparsa dello Yannico dopo tutti questi anni, ammetto che non me lo aspettavo.
    Al prossimo capitolo!

  • Ciao Artemis!
    Voto per la shiya, mi sembra la cosa più più logica da contrabbandare. Anche qui la vita scorre lentamente e ti sbizzarrisci a fotografare i piccoli sussulti dei protagonisti. Non ti faccio notare nulla, anche perché Red è già passato. Brava, ogni volta. Ti auguro una buona domenica ciao!

  • Voto shiya perché non si cosa sono 🙂

    Anche informazioni sarebbe interessante, mentre schiavi è usato ed abusato. Credo di aver trovato un errorino:
    “Barghur gli crebbe”, gli crebbe cosa? 😉
    Dunque, da quello che ho capito il nostro Naga ha vinto la locanda del nostro orco e… cos’ha intenzione di fare?

    Io continuo ad essere curioso del rapporto tra il nostro “occhi dorati” ed il nostro “naga” 🙂

    Ciao 🙂

  • Voto perché taccia.
    Ciao Artemis!
    Che belle descrizioni, mi lascio accarezzare dai dettagli di cibi, effluvi: sai “scarrellare” benissimo! Sei attentissima a rendere le cose piccole, scommetto che sai il colore di tutte le tende di casa, mentre io non ricordo nemmeno se le ho a tutte le finestre ?. Solo non riesco ancora a capire come fai a scrivere così bene e a non accentare” “sul umido”: mistero (hai acquisito col tempo il diritto di rispondere “affari miei” ?). Ottimo!
    Buona domenica a presto!
    PS comincio a far fatica con i nomi: mai che uno dei tuoi personaggi si chiami Antonio, o Gino… ??

    • Ciao ciao ciao Minollo! ?
      Ma grazieeeee! ?
      Hahaha ? bianche? Facile ?
      Ma a me esalta descrivere le cose piccole! Nel quotidiano si trova una grande ricchezza! ?
      Hahaha ??? poro Minollo! Ma sa po’ mia esser inscí tűsa!
      Prometto che mi impegnerò ancora di più! Oppure sarà meglio che diminuisco l’uso di quell’aggettivo! ? No, affari miei non potrei mai dirlo ?
      Buona domenica a te
      PS: no, mai ? forza Minollo!!!! ?
      Ciaooooo e grazieeee

  • Divono scelte difficili perché vorrei vederle tutte. Voto che annuisce!

    Un balzo di anni avanti. Lasciamo indietro il nostro Yannikho ed il povero D’jakèl (sperando poi di rivederli successivamente) e seguiamo il nostro Xharo che a quanto sembra ha un certo debole per Yedarkho il guerriero di Rastha, uomo lucertola (se ho ben inteso). Uhm… speriamo che, qualunque sia la scelta vincente, ci sia qualche carattere per approfondire detto rapporto! Mi incuriosisce 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Li consegna entrambi, mi sembra la più realistica; l’umanità sempre più varia ed avariata, tanto per fare un accostamento consunto di vocaboli, si invera con la tua penna che mi piace ogni volta di più. Non mi resta quindi che dirti che “quel uomo” andrebbe sostituito con “quell’uomo” (a rieccolo il rompi), e farti i complimenti!
    Ciao!

    • Ciaoooo Minollo! ?
      Ti aspettavo!!! ?
      Hahaha grazieeee ? ma che bello che ti piacciono questi racconti. Non sarei mai capace di scrivere cose come le tue, quindi mi onori ???
      Caspita però, non pensavo che andavi sul realismo, tutto bene? ? Se fosse l’ultimo capitolo, approverei in pieno ? mi piacciono i finali tragici che annullano ogni speranza. (Così che il lettore è obbligato a dimostrare il contrario ?)
      Dai, buon inizio estate!!! ???

    • Ciao Red dragon ?
      Hahaha ottima scelta ?
      Si è il bello di questo sito, le scelte dei lettori sconvolgono lo scrittore ma poi, se si coglie l’occasione, si scopre che queste scelte non previste rendono il racconto ancora più avvincente! Almeno… per me è così ?
      Hahaha! Mai fidarsi degli uomini troppo ambiziosi
      Grazie per aver letto e commentato, alla prossima ?

  • Ciao Artemis,
    mi complimento con te per la tua sfrenata immaginazione. Hai una spiccata fantasia, ma lascia che ti dia qualche consiglio.
    Ricordati: Gli avverbi sono il più possibile da evitare e tu, purtroppo, li usi spesso, con il risultato che appesantisci la lettura ed è un peccato, visto che ciò che scrivi è interessante.
    Idem per le d eufoniche. Prova a sostituire i tuoi “ed” con la semplice “e” e noterai un bel cambiamento.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • Ciao Artemis!
    Sono in mega ritardo, cerco di recuperare! Voto per salvare entrambi i piccoli. La descrizione dell’orco è molto bella e porta sensazioni tattili ed olfattive crude e realistiche; secondo me stai dando rigore alla tua scrittura. Sembra un romanzo, nel senso che gli avvenimenti si susseguono lentamente e le descrizioni prendono spazio e caratteri.
    A me piace così, trovo non ci sia fretta di arrivare da nessuna parte.
    Bravissima!
    A presto!

    • Ciaooo Minollo!!!! Ti aspettavo ?
      Anche tu rapito dall’estate eh? ?
      Che stella! Grazieee! Siii esatto, o almeno è quello l’obiettivo (andare lenti). Nel libro precedente il protagonista era una divinità, quindi il tempo e le sensazioni erano ben diverse da quelle di questi personaggi, decisamente più mortali e terreni.
      Mi spiace dirtelo ma… la frase che hai votato intende tutto il contrario, dare alla guardia i due ragazzini, ossia alla regina rossa, in cambio del neonato, prezioso anche lui e molto più facile da nascondere. Però… Mi piace! Anche se non era quello che avevi capito… huhuhu, mi piace questa possibile svolta immorale ??
      Un grande salutooooo e grazie!!!!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Il voto è sempre difficile nei tuoi episodi ? scelgo il quartiere della terra! Wow davvero bella questa storia, e tu scrivi sempre un po’ meglio della volta precedente. La puntata descrive più le sensazioni e le descrizioni; in una piccola scena hai detto tantissimo. Brava!
    Ti segnalo “prese velocemente il braccio del fratello intimandolo a seguirlo“; io direi “intimandogli di seguirlo”. Cosucce ?
    Ciao!!

    • Ciaooo Red Dragon!!!
      Grazie per il voto ed il commento ?
      Anche io sarei preoccupata ? hahaha ?
      Bene!!! Significa che l’intento è stato raggiunto, evviva! Grazieee!
      Si l’idea per lo yannikho era quella di raffigurare una persona che ispira fiducia… o che cmq ispira qualcosa di buono… chissà chissà… ?
      Si esatto! O una malattia simile…
      Chissà se si salva ???

  • ciao Artemis,
    un nuovo racconto e perlopiù fantasy. Non potevo certo farmelo scappare.
    Scelgo lo scambio con l’oppio.
    Il tuo Incipit mi è piaciuto e incuriosito. Ti seguo molto volentieri.
    Ti segnalo solo i piccoli refusi quando usi il “se” (che andrebbe con l’accento acuto) e il “si” che nella frase: ” quella domanda affermava che si, era arrivato in tempo“ anch’esso andrebbe con l’accento grave perché è un avverbio di affermazione.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • passavo di qui per caso…
    Ciao Artemis!
    Quindi si riparte subito. Che fortuna, vedo che alcuni nomi mi sono già familiari!
    Beh, davvero un bell’incipit, intrigante e ben descritto, come ben descritti sono la donna e l’elegante riccone.
    Non riesco ad immaginare solo il periodo storico, ma forse non è necessario; all’inizio ho pensato ad un sobborgo della Londra dell’ottocento, ma direi che non c’entra nulla.
    Hai descritto molto bene anche le sensazioni, i pensieri dei due. Brava non c’è che dire.
    Voto per il viaggio veloce, buona serata!

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