L’alba del demone

Dove eravamo rimasti?

"Ma alle ombre apparterrà la mia gilda di contrabbandieri di... ... shiya." (75%)

Sangue divino

     Era il tramonto quando la porta della camera venne aperta da Yedarkho. Con una leggera pressione sulla schiena, invitò Xharo ad entrarci, e già con quel tocco leggero percepì la calda carne celata dalla leggera stoffa. Chiuse la porta senza staccare gli occhi dal suo talismano, il quale si guardava intorno con disagio. Per cinque anni era rimasto nascosto nell’umida cucina di Barghur. La pelle era diventata pallida come quella degli spettri del nord, e l’animo timido e solitario s’era maggiormente inselvatichito.
– Non devi avere alcuna paura quando stai con me. – Tentò di dire il naga cercando di usare il tono più dolce che possedeva. Sapeva che davanti a se non aveva un intraprendente vent’enne, colmo di seduttive curiosità. Ma piuttosto un cane randagio, un astro sperduto, un deserto senza nome. Voleva addomesticarlo, ma sapeva che probabilmente non ci sarebbe riuscito.
     Xharo guardò il letto davanti a se. Yedarkho lo aveva occupato con i suoi averi e aveva fatto portare altri cuscini per renderlo ancora più comodo e confortevole. L’avrebbe sicuramente trovato morbido e dal sonno conciliante. Avrebbe indubbiamente dormito sopra di esso ghermendo cuscini ed amanti con le braccia possenti, attorcigliando la libidinosa coda su cosce inumidite. 
     A quella vista un senso di vomito aggredì Xharo, che prima di finire nella cucina di Barghur, di letti ne aveva conosciuti tanti. Letti che non finivano mai di tremare. Letti dolorosi. Letti spaventosi.
     Si girò verso il guerriero. Che cosa ti aspetti da me? Si chiese e nel ricambiargli lo sguardo, il naga lesse quel pensiero e non ne ebbe timore. Sorrise sguainando le zanne, perché di certo non aveva speso il valore di uno dei più grossi vascelli, per poi ridurre tutto in cenere nel tentativo di possedere con la forza un ragazzo traumatizzato. Perché simili avventure il mare gliene aveva già servite abbastanza. Tuttavia… Pensò ed avanzò di un passo verso Xharo. Non aspettandoselo il ragazzo indietreggiò, fece un passo falso e precipitò contro il letto. I cuscini gli caddero addosso e quell’improvvisa sensazione di morbido e di lenzuola avvolte al suo corpo, lo ghermì con un impatto tale che gli mancò il respiro. Pericolo gli gridò la mente mentre dentro di sé tutto iniziò a contorcersi cosicché niente potesse penetrarlo. Tentò di rannicchiarsi ma la mano del guerriero gli catturò la gamba, trascinandolo a bordo del letto, sempre più dentro le fauci della paura. Digrignando i denti, col piede ancora libero Xharo sferrò un calcio alla gola del naga, tentando di allontanarlo da se stesso. Ma il guerriero, inginocchiato e con una gamba stretta tra gli artigli, si liberò facilmente da quel fastidio. Poi sollevò la stoffa dei calzoni, scoprendo così la gamba debole. Silenzio. Xharo lo guardò colmo d’umiliazione, osservò come il naga fosse interessato a quell’imperfezione e quando la mano del guerriero gliel’accarezzò con affetto, quel tocco bruciò. Come preso da una convulsione, il ragazzo si dimenò nel tentativo di liberarsi, ma la morsa esercitata dal guerriero glielo impedì e si permise di continuare a premere le dita sulla storpiatura. Una deformità lieve, che tuttavia aveva compromesso il ragazzo. Ed intanto bruciava la pelle e bruciava l’anima spezzata di Xharo perché quel gesto gentile pareva un’esplosione di luce in una notte senza fine.
– Smettila. – Sussurrò il ragazzo a denti stretti tentando di strapparsi via da quella morsa inamovibile.
– Cos’è che non puoi accettare? Che io veda la tua miseria, o che io la possa amare? – Disse continuando a premere le forti dita sui muscoli irrigiditi, tracciando linee e solchi invisibili, scindendo tenebre e diffondendo sempre più calore. Un calore rovente e subdolo, che strisciava sempre più a fondo in quei anfratti che le difese di Xharo non erano riuscite a coprire. Un calore più doloroso di qualsiasi schiaffo. Un calore che quando raggiunse il grande vuoto che colmava la solitudine di Xharo, morse e morse ancora e ancora più forte. Yedarkho alzò gli occhi verso il suo talismano, sorrise e non disse niente. Non voleva infrangere quel silenzio sacro che stava permettendo ad un pianto trattenuto da vent’anni, di prendere finalmente voce.

     Yedarkho si trovava ancora abbracciato al ragazzo addormentato quando bussarono alla porta. Sospirò. Avrebbe voluto restare in quel tepore ancora per un po’, ma c’erano affari importanti che dovevano venir conclusi velocemente.
– Avanti. – Disse mentre d’istinto protesse il suo talismano coprendolo meglio con la coltre.
     La porta venne aperta ed in silenzio, con un paio di stivali intaccati dal fango, un fazzoletto al volto e un paio d’occhi scurissimi, uno straniero entrò nella stanza.

"Non pensavo che il ragazzo sarebbe sopravvissuto in questo posto." Disse sorpreso lo yannikho, guardando Yedarkho, il suo amico più leale.

  • "Tienilo qua, la locanda sarà il suo tempio, ed i fumatori di shiya i suoi fedeli." (50%)
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  • "Dallo alla regina... ed il tuo commercio diverrà legale in tutta Azha." (0%)
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  • "Dallo a me... e col suo sangue ti prometto la vita eterna." (50%)
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70 Commenti

  • Un allievo, come spero di essere io!
    Ciao Artemis!
    Bel finale comunque, al di là dell’undicesimo, per una storia piena di sensazioni che mi hanno fatto viaggiare lontano anche se la taverna di Barghur era claustrofobica ?. Anche l’azione era molto raccolta, con poche scene ma tutte scandagliate in profondità.
    Bravissima, ora vediamo l’ultimissima.
    Ciao!

  • Ciao Artemis!
    Ho votato per i non morti, anche perché sono curioso di leggere come li descrivi. Forte la scena della fine dello yannikho! Barghur arriva in tempo e si guadagna il suo destino. “a schiacciare i suoi sentimenti tanto in profondità da sentire ben presto quell’assenza di musica con cui l’animo colora la vita”, evocativo il modo in cui utilizzi la parola musica, mi piace molto.
    In generale molto dolce come descrivi le sensazioni del ragazzo, senza sorriso fino ad allora. Ok vediamo cosa combina la regina…
    Buona domenica ciao!

    • Ciaooo Minollo!
      Hahaha magari ci saranno, se non ora, in futuro ?
      La fine dello Yannikho ti è piaciuta? Bene ? sono più belli i personaggi “cattivi” quando si va a scoprire il loro passato.
      Haha è sempre imbarazzante sentire da un altro parti del proprio scritto, soprattutto le più melense ???? ma grazie!!!!
      Dai allora! Sperèm in ben!
      Alla prossima ?

  • Non morti e draghi sarebbero lo standard, ma io voto gli Spirit Elementali perché sarebbe una novità.

    Sono un po’ preoccupato per Xharo: non vorrei che diventasse peggiore del male da cui stava cercando di scappare (e poi voglio rivedere anche suo fratello, spero non cadavere). Comunque la scena è ben congegniata, fortemente emotiva e lascia presagire il seguito; la domanda è una sola: riuscirai a finire in due capitoli (Credo che ti dia un capitolo in più, come ha fatto con me)?

    Ciao 🙂

    • Ma ciaooo Red! ?
      Hahaha è bellissimo che ti preoccupi ? e… fai bene! In fondo Xharo non è mai stato un personaggio destinato alla luce
      No, no, dieci capitoli andranno benissimo ??
      Grazie come sempre per aver letto ?

      A me lemidee garbano tutte e tre, ma se alla fine saranno gli Spiriti elementali a prevalere… woah! Il terzo libro sarebbe divertentissimo (almeno per me da scrivere ?)

      Buon weekend!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Riprendi le sorti del ragazzo alla grande, con un episodio di sofferenza. Sempre più brava secondo me, inoltre tutti gli accenti suoni giusti, cosa ti segnalo allora? ?. Chissà come finisce, che tu abbia previsto un seguito? Perché non la vedo facile…
    Ho scelto una frase di Barghur, mi pare la più interessante in quell’attimo. Vai con la nona dunque!
    Ciao ciao!

    • Ciao Minollo!
      Ma grazieeee che stella! Troppo buono!!!! ?
      Hahaha si era ora di portare una conclusione ?
      Spero di non deludere sul finale!
      Si l’idea è di continuare ad esplorare questo mondo, vediamo quanto possiamo scavare
      Hahaha è esilarante perchè Barghur era la scelta che avrei optato meno, ma invece ora mi garba tantissimo, evviva!
      A presto!!!! ?

  • TA-PUM!
    Come al solito vai e colpisci dritto al sodo: adoro questo tuo modo di scrivere. Inoltre uno vorrebbe sempre vedere avverate tutte le scelte. Mi è piaciuto anche come hai risolto la questione del fatto che lo voleva uccidere mentre prima sembrava volerlo salvare. Solo che questa volta ha fatto l’errore di avere troppa fretta e ciò gli è costato caro.

    Sempre indeciso su cosa votare, alla fine ho deciso l’orco cieco perché, come dissi in un commento precedente, “intanto riflette su come fargliela pagare!”.

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Il sito ha avuto problemi, come con Red, e non ha segnalato il tuo settimo. Per caso l’ho trovato.
    Un rapporto particolare tra i due, la tua cinepresa entra in profondità in questo incontro che a tratti atterrisce. La cura che metti nella slow motion mi fa dimenticare la trama del racconto, che resta affascinante. Bello!!
    Una buona fine mese! E grazie per gli auguri agli azzurri!!
    Ciao!

  • Io ho votato “Dallo a me” perché altrimenti che senso avrebbe il suo ritorno? In ogni caso mi sembra strano che lo voglia uccidere, sempre perché non avrebbe senso tutto quello che ha fatto nei capitoli precedenti.

    Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui arrivo, ma non mi è mai arrivata la notifica che avevi aggiornato. Per fortuna qualcuno ha commentato e mi sono reso conto che le cose erano andate avanti. Ciò detto, il capitolo è alquanto “ambiguo” su quello che è accaduto a Xharo. In ogni caso, il Naga non sembra volergli male. La cosa del dolore mi ha lasciato perplesso. La sensazione è diversa da quella che mi aspettavo: un dolore dovrebbe farti male, non sfogarti… mi sbaglierò oppure ho capito male.

    Ciò detto, rinnovo i miei complimenti e speriamo che il sito non faccia altre bizze (anche a me lo ha fatto col settimo capitolo ed in pochi si sono accorti che l’ho scritto!).

    Ciao 🙂

    • Ciaoooo!
      Hai ragione! Che senso avrebbe se no? ?
      Aaaah non so, è uno stregone… chissà… ??
      Sono io a scusarmi ? non ero operativa questa settimana. Ho intuito qualcosa, forse un malfunzionamento? Per fortuna però mi avete ripescato! Yepphaaa grazie!
      Si non è stato facile scriverlo (del tipo l’ho rifatto un paio di volte), ma la versione mi piace. Capisco però l’ambiguità e anche la divergenza, magari il prossimo sarà più incisivo… e magari porterà una conclusione ??

      Grazie!!!!!! A presto!!!!

  • Ciao Artemis!
    Perdonami l’assenza ma sono stato parecchio impegnato, ho recuperato il sesto e settimo capitolo, belli, anche se credo che forse ti stia allungando troppo e mancano 3 capitoli per finire, ma magari mi sbaglio ed è tutto pianificato.
    Ho votato per “dallo a me”, mi ha stupito la ricomparsa dello Yannico dopo tutti questi anni, ammetto che non me lo aspettavo.
    Al prossimo capitolo!

  • Ciao Artemis!
    Voto per la shiya, mi sembra la cosa più più logica da contrabbandare. Anche qui la vita scorre lentamente e ti sbizzarrisci a fotografare i piccoli sussulti dei protagonisti. Non ti faccio notare nulla, anche perché Red è già passato. Brava, ogni volta. Ti auguro una buona domenica ciao!

  • Voto shiya perché non si cosa sono 🙂

    Anche informazioni sarebbe interessante, mentre schiavi è usato ed abusato. Credo di aver trovato un errorino:
    “Barghur gli crebbe”, gli crebbe cosa? 😉
    Dunque, da quello che ho capito il nostro Naga ha vinto la locanda del nostro orco e… cos’ha intenzione di fare?

    Io continuo ad essere curioso del rapporto tra il nostro “occhi dorati” ed il nostro “naga” 🙂

    Ciao 🙂

  • Voto perché taccia.
    Ciao Artemis!
    Che belle descrizioni, mi lascio accarezzare dai dettagli di cibi, effluvi: sai “scarrellare” benissimo! Sei attentissima a rendere le cose piccole, scommetto che sai il colore di tutte le tende di casa, mentre io non ricordo nemmeno se le ho a tutte le finestre ?. Solo non riesco ancora a capire come fai a scrivere così bene e a non accentare” “sul umido”: mistero (hai acquisito col tempo il diritto di rispondere “affari miei” ?). Ottimo!
    Buona domenica a presto!
    PS comincio a far fatica con i nomi: mai che uno dei tuoi personaggi si chiami Antonio, o Gino… ??

    • Ciao ciao ciao Minollo! ?
      Ma grazieeeee! ?
      Hahaha ? bianche? Facile ?
      Ma a me esalta descrivere le cose piccole! Nel quotidiano si trova una grande ricchezza! ?
      Hahaha ??? poro Minollo! Ma sa po’ mia esser inscí tűsa!
      Prometto che mi impegnerò ancora di più! Oppure sarà meglio che diminuisco l’uso di quell’aggettivo! ? No, affari miei non potrei mai dirlo ?
      Buona domenica a te
      PS: no, mai ? forza Minollo!!!! ?
      Ciaooooo e grazieeee

  • Divono scelte difficili perché vorrei vederle tutte. Voto che annuisce!

    Un balzo di anni avanti. Lasciamo indietro il nostro Yannikho ed il povero D’jakèl (sperando poi di rivederli successivamente) e seguiamo il nostro Xharo che a quanto sembra ha un certo debole per Yedarkho il guerriero di Rastha, uomo lucertola (se ho ben inteso). Uhm… speriamo che, qualunque sia la scelta vincente, ci sia qualche carattere per approfondire detto rapporto! Mi incuriosisce 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis!
    Li consegna entrambi, mi sembra la più realistica; l’umanità sempre più varia ed avariata, tanto per fare un accostamento consunto di vocaboli, si invera con la tua penna che mi piace ogni volta di più. Non mi resta quindi che dirti che “quel uomo” andrebbe sostituito con “quell’uomo” (a rieccolo il rompi), e farti i complimenti!
    Ciao!

    • Ciaoooo Minollo! ?
      Ti aspettavo!!! ?
      Hahaha grazieeee ? ma che bello che ti piacciono questi racconti. Non sarei mai capace di scrivere cose come le tue, quindi mi onori ???
      Caspita però, non pensavo che andavi sul realismo, tutto bene? ? Se fosse l’ultimo capitolo, approverei in pieno ? mi piacciono i finali tragici che annullano ogni speranza. (Così che il lettore è obbligato a dimostrare il contrario ?)
      Dai, buon inizio estate!!! ???

    • Ciao Red dragon ?
      Hahaha ottima scelta ?
      Si è il bello di questo sito, le scelte dei lettori sconvolgono lo scrittore ma poi, se si coglie l’occasione, si scopre che queste scelte non previste rendono il racconto ancora più avvincente! Almeno… per me è così ?
      Hahaha! Mai fidarsi degli uomini troppo ambiziosi
      Grazie per aver letto e commentato, alla prossima ?

  • Ciao Artemis,
    mi complimento con te per la tua sfrenata immaginazione. Hai una spiccata fantasia, ma lascia che ti dia qualche consiglio.
    Ricordati: Gli avverbi sono il più possibile da evitare e tu, purtroppo, li usi spesso, con il risultato che appesantisci la lettura ed è un peccato, visto che ciò che scrivi è interessante.
    Idem per le d eufoniche. Prova a sostituire i tuoi “ed” con la semplice “e” e noterai un bel cambiamento.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • Ciao Artemis!
    Sono in mega ritardo, cerco di recuperare! Voto per salvare entrambi i piccoli. La descrizione dell’orco è molto bella e porta sensazioni tattili ed olfattive crude e realistiche; secondo me stai dando rigore alla tua scrittura. Sembra un romanzo, nel senso che gli avvenimenti si susseguono lentamente e le descrizioni prendono spazio e caratteri.
    A me piace così, trovo non ci sia fretta di arrivare da nessuna parte.
    Bravissima!
    A presto!

    • Ciaooo Minollo!!!! Ti aspettavo ?
      Anche tu rapito dall’estate eh? ?
      Che stella! Grazieee! Siii esatto, o almeno è quello l’obiettivo (andare lenti). Nel libro precedente il protagonista era una divinità, quindi il tempo e le sensazioni erano ben diverse da quelle di questi personaggi, decisamente più mortali e terreni.
      Mi spiace dirtelo ma… la frase che hai votato intende tutto il contrario, dare alla guardia i due ragazzini, ossia alla regina rossa, in cambio del neonato, prezioso anche lui e molto più facile da nascondere. Però… Mi piace! Anche se non era quello che avevi capito… huhuhu, mi piace questa possibile svolta immorale ??
      Un grande salutooooo e grazie!!!!!! ?

  • Ciao Artemis!
    Il voto è sempre difficile nei tuoi episodi ? scelgo il quartiere della terra! Wow davvero bella questa storia, e tu scrivi sempre un po’ meglio della volta precedente. La puntata descrive più le sensazioni e le descrizioni; in una piccola scena hai detto tantissimo. Brava!
    Ti segnalo “prese velocemente il braccio del fratello intimandolo a seguirlo“; io direi “intimandogli di seguirlo”. Cosucce ?
    Ciao!!

    • Ciaooo Red Dragon!!!
      Grazie per il voto ed il commento ?
      Anche io sarei preoccupata ? hahaha ?
      Bene!!! Significa che l’intento è stato raggiunto, evviva! Grazieee!
      Si l’idea per lo yannikho era quella di raffigurare una persona che ispira fiducia… o che cmq ispira qualcosa di buono… chissà chissà… ?
      Si esatto! O una malattia simile…
      Chissà se si salva ???

  • ciao Artemis,
    un nuovo racconto e perlopiù fantasy. Non potevo certo farmelo scappare.
    Scelgo lo scambio con l’oppio.
    Il tuo Incipit mi è piaciuto e incuriosito. Ti seguo molto volentieri.
    Ti segnalo solo i piccoli refusi quando usi il “se” (che andrebbe con l’accento acuto) e il “si” che nella frase: ” quella domanda affermava che si, era arrivato in tempo“ anch’esso andrebbe con l’accento grave perché è un avverbio di affermazione.
    Ciao alla prossima,
    Ilaria

  • passavo di qui per caso…
    Ciao Artemis!
    Quindi si riparte subito. Che fortuna, vedo che alcuni nomi mi sono già familiari!
    Beh, davvero un bell’incipit, intrigante e ben descritto, come ben descritti sono la donna e l’elegante riccone.
    Non riesco ad immaginare solo il periodo storico, ma forse non è necessario; all’inizio ho pensato ad un sobborgo della Londra dell’ottocento, ma direi che non c’entra nulla.
    Hai descritto molto bene anche le sensazioni, i pensieri dei due. Brava non c’è che dire.
    Voto per il viaggio veloce, buona serata!

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