Lara

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo Lara andrà a casa di suo padre per cercare le prove di cui lui parla: Le troverà ma si sentirà stranamente confusa (64%)

A casa di Norman

Quando Lara arrivò a casa di Norman era già notte.

Secondo le indicazioni fornite dall’uomo, le fantomatiche prove che lo avrebbero scagionato si trovavano in un baule sotto il suo letto.

Rimase delusa una volta entrata nell’abitazione; la casa era piuttosto piccola, carina e pulita, ma mancava decisamente di tocco femminile. Era evidente che Norman vivesse da solo da anni.

Trovò quello che cercava esattamente dove le era stato detto che fosse, un grosso baule verde bottiglia, pieno di cianfrusaglie di ogni tipo.

Vecchie foto di quando suo padre era giovane, un pacchetto di Lucky Strike a metà e tra altre mille inutili cose, quelle che Norman le aveva detto di cercare.

Un grosso fascio di lettere tenute insieme da un elastico e una videocassetta. Le lettere erano state scritte a mano da Norman e avevano la dicitura “rispedito al mittente”.

L’uomo aveva scritto tutte quelle lettere a sua madre nel corso degli anni e lei non ne aveva aperta mezza.

Lara decise di aprirne una a caso.

Norman, al tempo Robert, scriveva l’ennesimo appello a sua madre, pregandola di tornare assieme, di provare a far funzionare le cose, dicendo che l’avrebbe aiutata e sostenuta il più possibile.

Diceva che le mancava la sua piccolina e che se non voleva riavvicinarsi a lui per amor suo, almeno lo facesse per Lara. Lesse altre lettere, e in tutte i concetti erano praticamente gli stessi.

Perplessa e confusa si spostò in cucina, dove aveva visto un vecchio registratore.

Una volta messa la cassetta, le prime immagini mostravano una serie di addobbi, decorazioni per una festa di compleanno. Il suo primo compleanno. Suo padre, giovane e sorridente la reggeva in braccio, e vide se stessa felice tra le braccia di quell’uomo che per lei non c’era mai stato. Mentre la festa andava avanti e Norman si accingeva a tagliare un invitante torta al cioccolato, accadde un piccolo incidente, la piccola Lara gattonava un po’ ovunque, batté la testa e da una piccola ferita superficiale uscì un po’ di sangue. Suo padre accorse immediatamente, sollevandola e coccolandola cantando una canzone a lei ben nota perché si tranquillizzasse. Poi vide sua madre. Era diversa, più giovane e bella. Quello che non era cambiato era il suo sguardo, quello che a Lara aveva sempre fatto paura. Quello sguardo era sempre lo stesso, gelido e penetrante. E mentre Lara strillava avvolta nell’abbraccio di suo padre e alcuni invitati si erano avvicinati per sincerarsi delle condizioni della bimba, sua madre non mosse un passo, guardando quell’accalcarsi di persone quasi con disprezzo mentre fumava una sigaretta, quasi che quello che era appena accaduto non la riguardasse.

Quella sensazione di confusione e disagio di poco prima la assalì di nuovo, ma decisamente più forte, prepotente. Un improvviso calore le si accese come una fiammella alla bocca dello stomaco, avvampando rapidamente, avviluppando il suo petto in una morsa ardente, rendendo ogni suo respiro pesante come piombo.

Quasi che quel fuoco seguisse un sentiero cosparso di benzina, quel calore le salì alla testa, bruciandole ogni pensiero coerente, stordendola al punto di farla barcollare a causa di un violento capogiro.

I suoni della festa del suo primo compleanno che uscivano dalla Tv le arrivavano lenti e ovattati, era come trovarsi all’interno di una bolla dove il tempo fosse tre volte più lento e la sua percettività fosse tre volte più amplificata.

Quel vortice inaspettato di sensazioni confuse la stordì al punto che dovette sedersi. Ora anche il suo stomaco voleva dire la sua, rivoltandosi ed esprimendo il suo disappunto, risalendo fino alla bocca di Lara. Trattenne a fatica un forte conato di vomito. Per quanto provasse a riprendere il controllo – anni di arti marziali le avevano insegnato proprio questo, respirazione e controllo – la sua agitazione non si placava. Incomprensibile e pressante la sommergeva come una marea. In balia di quelle onde emozionali che la inabissavano a intervalli sempre più frequenti, i pensieri di Lara erano diventati incoerenti, irrazionali.

Non capiva perché le stesse accadendo tutto ciò.

Aveva passato gli anni successivi alla morte di sua madre a ristabilirsi, a guarire, a mettersi in forze solo con il fine ultimo di farla pagare all’uomo che aveva fatto del male a lei e a sua madre. E lo voleva ancora, ma leggendo quelle lettere e vedendo con i suoi occhi il comportamento di quell’uomo qualcosa nel suo subconscio era cambiato.

La sua mente era al centro esatto della linea di demarcazione di un tiro alla fune, i cui contendenti erano pensieri in contrapposizione riguardo suo padre. A cosa avrebbe dovuto credere?

Le scoppiava la testa.

Il suo volto era in fiamme e per questo più sensibile alle lacrime che all’improvviso avevano cominciato a correrle giù per le guance. Il suo respiro cominciò ad accelerare fino al punto critico che la portò ad urlare di frustrazione.

Doveva andare via da lì immediatamente.

E doveva andare da Norman a finire ciò che aveva iniziato.

Una volta per tutte.

Cosa vorreste vedere nel prossimo capitolo?

  • Un capitolo da un punto di vista diverso (11%)
    11
  • Ulteriori informazioni sulla madre di Lara (22%)
    22
  • La detective continua la sua indagine e risale a Lara stringendo il cerchio attorno ad essa in una corsa contro il tempo (67%)
    67
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142 Commenti

  • Questa storia mi mancherà davvero un sacco, ma ho adorato il finale.
    Non mi aspettavo una svolta così “dolce” sul finale ma devo dire che l’ho apprezzata molto. Nonostante la lunghezza ridotta penso che sia la giusta conclusione per questa storia.
    E’ stato davvero un piacere leggerti e seguirti! :3

    • Ringrazio te per essere passata! Ammetto (come tutti qui ovviamente) che la grandezza dei capitoli mi ha tagliato tantissimo le gambe! Comunque ora che la storia è finita posso dire da dove ho preso ispirazione per questa storia. Per chiunque fosse curioso può cercare su youtube Gipsy rose e dee dee blanchard. È una storia vera. Forse più straziante di quella che ho scritto!
      Grazie ancora per essere rimasta fino alla fine!

  • E siamo arrivati al fatidico finale, e un po’ mi sento orfano di questa storia.
    Come già detto da altri prima di me, questa storia può raccontare molto di più. Le circostanze ti hanno obbligato a una chiusura che è arrivata un po’ all’improvviso, con un finale che potrebbe lasciare con l’amaro in bocca per il fatto di non “estendersi”.
    Ma le cose possono anche capitare “di fretta”, e quindi per me ci sta 😉
    Sai che mi piacerebbe vedere?
    Un racconto parallelo legato alla detective, che segue la sua indagine e, forse, un’aspetto ambiguo della vicenda!

    Grazie per averci guidato in questa bella avventura!

    Il finale è disponibile su Youtube:
    https://youtu.be/T4YlxjyFWgI

    Alla prossima!

  • Ciao Carlo.
    Innanzitutto complimenti per aver portato a termine la storia; non è una cosa da dare per scontato.
    Io non passo minuto col timore di non riuscirci.
    Mi sei parso un pelo stanco nel ritmo, e arrivati alla fine mi sento di consigliarti per la prossima storia un tempo verbale declinato al presente. Così, per sperimentare.
    La scelta del finale è azzeccata, sentimentalmente ci sta.
    Anche se forse, per logica cinematografica – mi riallaccio al complimento che ti ha fatto Minollo, sul fatto che è un soggetto perfetto per una sceneggiatura – avrei fatto morire lei; ma credo che si tratti di gusti, in fin dei conti.
    Non smettere di scrivere, vengo direttamente a Londra e ti incateno come Norman se non lo fai! 😀
    Tu hai un futuro nella narrazione, in qualunque forma la si voglia vedere, e secondo me entrato nei giusti giri londinesi – sai, tipo quei circoli letterari settecenteschi – potresti azzardare una storia in inglese. Ci pensi che svolta?
    Resto sintonizzato per futuri sviluppi della tua carriera e nuove storie 😉
    Un abbraccio e a presto 🙂

  • Ciao Kingvasu!
    Ho da poco commentato la nove, e mi ritrovo già con la dieci!
    Mi aspettavo sangue, ma non quello di Norman, piuttosto un insano gesto della figlia. Invece l’amore di Norman è enorme, fino al gesto estremo.
    Bravissimo a portare a termine il racconto, come ti ho già scritto, tenendo sempre tesa la corda nonostante la legge dei caratteri ci imponga scelte e semplificazioni a volte difficili; una storia che definirei “cinematografica”, a mio parere un buon soggetto per un film.
    Nell’episodio finale mi permetto un piccolo appunto sul dialogo: “Ci sono tanti centri di cura specializzati che hanno fatto miracoli con persone come te”, le ultime quattro parole mi suonano indelicate nei confronti di una persona in gravi difficoltà. Capisco bene che il contesto è di quelli ad altissima adrenalina, e non sempre le parole sono quelle giuste.
    Comunque ti rinnovo i miei complimenti.
    Alla prossima!

    • Ciao Minollo! Grazie per essere passato! E si, l’appunto che mi hai fatto ci sta tutto, avrei dovuto scegliere meglio le parole! Ho visto la dipartita di Lara come una cosa scontata (sarebbe stata la scelta A) quindi ho optato per la morte di Norman (scelta B) e ho pregato fino all’ultimo che nessuno votasse la C in cui nessuno moriva! Fortunatamente le votazioni a questo giro mi hanno dato una mano! ?

  • Ciao Kingvasu!
    Finale b, uno a caso dunque. Tutto si gioca sulla reazione di Lara al crollo delle certezze di una vita: saprà accettarle, e rapidamente, o si abbatterà su chi gliele ha distrutte? Un bell’enigma, suspense fino all’ultimo. Bravo di nuovo, avanti col finale allora.
    Buona domenica!

  • Ciao Carlo,
    Guarda caso la A non l’ha scelta quasi nessuno.
    Scommetto che la C è la tua preferita 😀
    La storia va dove vorrei, questo mi pare dimostri empatia col lettore; non è una cosa da poco.
    Ho come la sensazione che tu abbai già un’altra storia in testa, ma sta volta è un romanzo…
    A prestissimo 😉

  • Ciao kingvasu!
    Da un po’ vedo circolare il tuo racconto, ma solo ora decido di leggere.
    Non ho messo molto a mettermi in pari, la lettura è veloce e l’attenzione rimane alta; in generale gli episodi sono scene che iniziano e finiscono al termine dello stesso, senza cambi di set, e questo forse aiuta. Sia come sia, complimenti per come sai “catturare”; la triste storia di Lara forse può trovare ancora redenzione, magari grazie all’odiosa ma infallibile detective, cui ho dato il mio voto.
    Soprattutto nei primi episodi, ho notato che scrivi frasi brevi e spesso metti il punto, dove io a volte metterei il punto e virgola; è solo una nota per come la vedo io, in realtà, come ti ho già detto, sai instillare curiosità così come scrivi.
    Complimenti!
    Ciao!

    • Ciao Minollo grazie per essere passato! Mi fa piacere che il racconto ti stia piacendo! Come già detto purtroppo sono limitato dal numero di caratteri e non posso spaziare nei dettagli e nelle descrizioni come vorrei, ma va bene, fa parte del gioco! Ti confesso una cosa, io e la punteggiatura non andiamo molto d’accordo (come hai notato ?) e i punti e virgola non li uso perché onestamente non ho le idee chiare sul come usarli! Però il tuo suggerimento di metterli dove metto i punti ammetto possa risultare un idea vincente, e proverò a sfruttarla a partire dal prossimo capitolo!

    • Ciao Anna!grazie per essere passata! Purtroppo i refusi mi fregano sempre! Sul punto di vista vediamo cosa riesco a combinare nei prossimi capitoli, perché pensandoci, a 3 capitoli dalla fine è una scelta un pò azzardata!

  • Ciao Carlo.
    Come sempre scrittura efficace e fluida; il tuo racconto non si legge, si beve!
    La scelta più coerente dal mio punto di vista – considerato che mandano tre capitoli – ritengo sia il tornare alla detective.
    Alla prossima 😉

  • Io voto per la confusione!
    Ottima idea quella di tornare indietro, ci hai dato un altro scorcio di Lara e sua madre che mette in chiaro un po’ di cose e mi ha fatto empatizzare con Lara.
    Ottimo capitolo come sempre, sono curiosa di vedere come proseguirà :3

  • Bravo Carlo! Bel capitolo.
    Considerato che la madre di Lara mi sta sui maroni, direi che hai colpito nel segno.
    E’ chiaro che ora sono estremamente curioso di sapere cosa troverà a casa del padre…
    Io suggerisco, dopo aver trovato questa prova, di liberare il padre senza dire una parola; l’ha torturato all’inverosimile, non è plausibile che ora, nell’immediato, possa recuperare il torto fatto (magari più verso la fine della storia), e che lui la aiuti nella ricerca della verità. Questo si.
    Al prossimo capitolo! 😉

  • Questo è un capitolo basilare investigativo, ma secondo me non è qui il suo punto di forza.
    Qui si vede bene il rapporto tra la detective ed il suo assistente, molto interessante se posso dire la mia e anche il modo che lei usa per indagare, lascia capire quanto sia meticolosa e decisa.
    Sicuramente le due linee narrative stanno convergendo e sono curioso di vedere come si incontreranno.,
    Voto per Lara alla ricerca di prove.

    • Avessi più spazio in realtà mi piacerebbe proprio approfondire il rapporto tra Lara e sua madre, si capirebbero meglio alcune dinamiche! Riguardo cambiare idea beh, non lo so ancora nemmeno io! Vediamo cosa dice Lara! ?

  • Ciao Carlo! Il tuo stile fluido e avvincente non tradisce. Bravo!
    Ti ho riletto dal primo capitolo, mi son ritagliato un po’ di tempo, non ricordavo tutto per bene.
    Comunque ritengo che lo stacco sull’investigazione della Donovan sia la scelta giusta in questo frangente.
    Vai avanti così, che spacchi! 😉

  • “Viulenza” a palate, quasi gratuita.
    La storia si costruisce su questioni differenti, mostrandoci una prospettiva inattesa: scelta adeguata, per confondere il lettore. Il dubbio è la principale componente di questo genere! 😉
    Sono curioso di conoscere qualcosa in più in merito alla questione 🙂
    Continua così!

    • E pensate che la parte della tortura poteva essere più “interessante”! Ma mi avrebbe preso troppo spazio. Al prossimo capitolo sono al giro di boa quindi comincerò a chiarire la situazione (al meglio che posso).

  • è chiaro che Lara sia emotivamente troppo coinvolta (E sconvolta) dall’abbandono de4l padre, così come la madre sia stata una stronza allucinante (scusate la scurrilità ;P )
    Quindi sono curioso di vedere come i due interagiranno. Ho scelto di concentrarci su di loro per quanto io sia curioso della detective.
    La mia preoccupazione è, se lui sia veramente il padre. Gli altri li ha uccisi per “allenarsi” oppure c’è un altra persona dietro i loro omicidi?
    Un sacco di belle domande.

    • Nel prossimo capitolo credo che riuscirò a chiarire almeno uno dei tuoi dubbi (beh forse più di uno). Lara è in pochino “particolare”. E anche riguardo alla madre verrà chiarito il perché del suo atteggiamento.

  • Io a sto giro andrei con la Donovan, giusto per capire se si sta avvicinando o no, o se ha per le mani qualcosa che impreziosisce la trama pur rimanendo lontano “nello spazio”.

    Farei un po’ d’attenzione alle virgole perché, a mio modesto parere, te ne sono scappate troppe. Le virgole aiutano il lettore a capire dove deve fermarsi, danno ritmo al dialogo e danno un peso specifico alle parole.
    C’è qualche strano verbo qua e là, ma la storia è buona e quindi si lascia leggere molto volentieri.

    Bel capitolo! Alla prossima!

    • Purtroppo come già detto l’editing non è il mio forte e le virgole sono la mia bestia sacra! Ho seguito anche il tuo consiglio precedente di leggere avoce alta ma non è bastato ?. Proverò a prestare più attenzione la prossima volta!
      In realtà il prossimo capitolo è già scritto, devo solo copiarlo su PC ed editarlo! Però devo vedere le votazioni! Grazie per i consigli!

  • Allora imnanzitutto grazie ancora per i consigli che sono tutti validissimi! Purtroppo le ripetizioni mi sono scappate nonostante abbia riletto tutto a voce alta. Per il maiuscolo onestamente non ci ho fatto caso ma lo terrò a mente per la prossima volta. I numeri non piacciono nemmeno a me ma li ho usati solo per risparmiare caratteri. Il discorso dei punti esclamativi beh, è un altra cosa che ignoravo e terrò presente per i prossimi capitoli. E grazie ancora per I consigli!

  • Ciao Kingvasu,
    Visto che hai gradito le mie critiche costruttive insisto. Piccole cose che, sempre a mio parere puoi correggere.
    “Malcapitato” va bene ma non due volte ravvicinate suona come una ripetizione superflua.
    Il maiuscolo per dire che qualcuno grida non è il massimo, anche perché poi lo dichiari apertamente.
    Il numero dei figli io avrei usato le lettere e non i numeri.
    A parte qualche refuso che lascio scovare a te direi che ci siamo. Un ultimo consiglio: la scrittura dei giorni nostri non “gradisce” troppo i punti esclamativi. Qualcuno osa dire che un buon testo non ne ha bisogno.
    Nel tuo caso potevi sostituirli con dei punti e virgola e lasciarli soli dopo “funerale” e …stava bene Lara.
    Tutto questo a mio parere, prendilo per quello che vale.
    Io rimarrei con questo due che hanno davvero molto da dirsi. Grazie, ciao.?

    • Allora imnanzitutto grazie ancora per i consigli che sono tutti validissimi! Purtroppo le ripetizioni mi sono scappate nonostante abbia riletto tutto a voce alta. Per il maiuscolo onestamente non ci ho fatto caso ma lo terrò a mente per la prossima volta. I numeri non piacciono nemmeno a me ma li ho usati solo per risparmiare caratteri. Il discorso dei punti esclamativi beh, è un altra cosa che ignoravo e terrò presente per i prossimi capitoli. E grazie ancora per I consigli!

    • Ovviamente non mi posso sbilanciare ma posso dirti che la madre (come avrai capito) ha avuto un ruolo fondamentale in tutta la vicenda. Con i prossimi capitoli cercherò di far un pò di chiarezza, sperando di non ingarbugliarmi troppo. Purtroppo sono alle prime armi con questo genere di storia quindi probabilmente farò qualche scivolone. Ma per ora il mio obiettivo è arrivare al decimo episodio. Poi vedrò come migliorare!

  • Una detective molto sui generis, ma è la versione femminile del detective un po’ sui generis, ma molto abile tipico di molti polizzeschi.
    Mi ha ricordato un po’ hank, di Detroit Becoming Human (Era così il titolo? ;P )
    In ogni caso, quindi è un vero peccato, speravo che fosse solo il padre, invece no, la nostra Lara è proprio solo una psicopatica, ma questo mi fa venire in mente una cosa: lei è un’insegnante e quindi, magari, le sue vittime sono i padre dei bambini a cui insegna.
    Magari ha parlato con le loro madri e le ha “aiutate” facendole parlare dei loro simpatici compagni. ;P
    Voto per tornare su Lara.

    • Purtroppo non sono molto bravo con questo genere quindi vado un pò a tentoni. Avevo svariate idee e una di quelle era proprio che sfruttare l’asilo come terreno di caccia. Poi però ho virato in un altra direzione. In principio l’idea era proprio vedere la storia da parte di un personaggio cattivo o malato. Poi ho optato per una via di mezzo. Ho deciso di non osare troppo (non avendo letto granché a livello di gialli e thriller onestamente non mi sentivo molto sicuro) e sono andato su qualcosa di magari già visto e un pelino banale. Però mancano ancora un pò di capitoli, magari riesco a inventarmi qualcosa di più originale per la conclusione!

    • Non la conosco! E se è un personaggio tratto da un ibro (cosa che immagino) mi piacerebbe saperne di più! Le votazioni mi stanno portando a una deviazione del percorso che avevo immaginato! Vediamo cosa riesco a combinare!

  • Ciao, Carlo!

    Finalmente arriva la detective. Mi piace molto l’idea che sia una donna forte, che probabilmente dovrà vedersela con un’altra donna forte (dato che ci hai detto che la nostra sequestratrice si dedica anche alla difesa personale).

    Molto. molto, bene.

    PS: manca giusto qualche virgola qua e la e c’è una ripetizione di troppo. Consiglio: rileggi a voce alta prima di pubblicare, così ti rendi conto se servono virgole o se ci sono delle ripetizioni. Leggere con gli occhi rende l’editing più difficile perché il cervello “salta” molti errori… 😉

  • Scrivi divinamente; fluido e coinvolgente, mai banale. BRAVO!
    Nel secondo capitolo – che, mea culpa, non ho commentato – ho avuto un deja vu quando hai fatto bere alla bambina la medicina cattiva; qualcosa che ho già visto in qualche film o TV Show dove una mamma teneva volutamente malata la figlia. Ma tu l’hai reso originale nello stile adoperato; lo stile vince sempre!
    Per questo capitolo, se posso permettermi un suggerimento di sviluppo e qualora tu riesca a trovare una breccia nella tua narrazione, farei emergere una velata omosessualità nella detective.
    A tal proposito: ottimo modo di raffigurare una investigatrice con tutte le chiavi noire del caso; comunque se la facessi lesbica secondo me la renderesti ancora più intrigante, magari anche per i futuri sviluppi di interazione con la serial killer.
    Ancora BRAVO!
    A presto, ciauuuuu

    • Cominciamo con grazie grande come una casa! E diciamo che le vicende in questa storia non sono ispirate a serie TV o altro MA… Diciamo che le cose che hai visto tu sono probabilmente ispirate alla fonte da cui ho preso spunto io per la storia.. per l’orientamento sensuale della detective l’idea mi piace ma trovo difficile riuscire a inserire questa caratteristica e contestualizzarla in così poco spazio! Però un pensierino ce lo faccio!

  • Ciao, Kingvasu, siccome la storia mi piace voglio essere cattivo e dirti quello che secondo me non è esattamente a posto, fedele ai principi fondamentali di tHE iNCIPIT.
    “Carattere da scaricatore… Forse meglio temperamento o piglio, ( uno scaricatore potrebbe anche avere un carattere dolcissimo!?)
    L’aggettivo “proficuo” riferito ad una persona potrebbe essere sostituito con, per esempio: “efficiente” .
    “a scorrere con il solito con il solito brusio”: qui c’è una ripetizione;
    “un tassello importante che la puntasse verso la direzione” anche qui “puntasse” non mi pare il verbo più adatto.
    Un’ultima cattiveria: sei sicuro che negli uffici di Polizia si possa fumare?

    Adesso mandami pure a quel paese ma, ripeto, la storia mi piace e allora… Grazie, ciao?

    • Ciao! Prima di tutto grazie per essere passato, secondo non ci vedo nessuna cattiveria, solo critiche costruttive! E si ,sono assolutamente d’accordo su praticamente i punti che hai elencato, tutte cose che so ma a causa della fretta e una scarsissima capacità di editing mi hanno fregato. Solo un piccolo chiarimento riguardo al fumo nel distretto, probabilmente hai ragione non si può. Per questo ho voluto che lei lo facesse, fregandosene un pò delle regole. Ma questo era (giusta o sbagliata che sia) solo un modo di dare un pò di carattere al personaggio. Per il testo ti prego,sii sempre “spietato ” e ” cattivo ” come stavolta , magari riesco a imparare qualcosa! ?

  • Ciao Carlo!
    Intanto mi scuso per la mia lunga assenza, eccomi tornato.
    Mi è piaciuto questo focus sul passato della protagonista, come nel caso del primo capitolo, veramente ben scritto, mi piacciono parecchio anche i dialoghi, sono sempre abbastanza verosimili. Voglio complicare la faccenda e buttare in mezzo un detective.
    Alla prosssima!

    • Grazie! Il terzo capitolo è quasi pronto! In realtà con i dialoghi non sono molto bravo, spero di migliorare! E spero che il prossimo capitolo (che sarà solo di passaggio,per così dire) non sia un disastro ?

    • In realtà all’inizio doveva essereci un protagonista maschio, poi mi hanno fatto notare che una donna sarebbe stata più di impatto. Di conseguenza ho pensato che anche la nemesi di Lara doveva essere una donna!

  • Wow, ero persa dietro la storia della bambina, facendo mille supposizioni e poi arriva il finale del capitolo che mi spiazza completamente.
    Mi sta intrigando tantissimo, non vedo l’ora di scoprire di più!
    Io voto per vedere un po’ della prigionia dell’uomo :3

  • Ciao, tanto per iniziare gran bel capitolo, il flashback da una motivazione profonda a Lara per quello che fa(non mi è mai piaciuto il male immotivato nelle storie). Chissà poi se quello sarà il vero padre o semplicemente la vittima di turno su cui Lara riversa le sue attenzioni?

  • Ciao K., ho letto i due capitoli e già mi è passato il buon umore. Chissà se da qualche parte non ho anche io una figlia che non vede l’ora di legarmi ad un muro fetente per colpa di quella pazza di sua madre. Vicenda appena abbozzata eppure già da incubo, nessuno dei personaggi si salva per ora: chi sarà il nostro eroe?
    per adesso vorrei capire meglio cosa stanno facendo all’uomo, poi dipende da te.
    Bravissimo, grazie, ciaoo 🙂
    p.s. ho notato qualche piccolo refuso, ma quelli sono come i nei, tutti li abbiamo. ciao

    • Ciao! Grazie per essere passato! Beh è una storia un pelino triste e onestamente ancora non sono sicurissimo di sapere di dove voglio andare a parare. Eh tra virgole refusi e frasi che potevano essere scritte meglio ci sarebbe un bel pò da correggere! La prossima volta starò più attento!

  • Muahahah (risata diabolica)
    la maestrina dolce dolce…certo come no?!
    Immagino già le torture….un pò di sano bdsm senza la parte consensuale e la parola safe per smettere.
    Mi piace…e poi una che adora i bambini….normale che non sia normale…i bambini sono i peggiori esseri…piangono, cagano, rompono….XD XD XD

    • Guarda ti dirò, all’inizio la protagonista si doveva chiamare Laura. Poi non ricordo perché ho cambiato. Dal tuo commento penso che Laura sarebbe stato più appropriato. Intravedo una certa vena di cattiveria in questo commento ?. Scherzi a parte, il prossimo capitolo spero sia migliore, e interessante come il primo!

  • Che dire? Mi hai colpito dritto al cuore!
    Narrazione scorrevole, immagini chiare e un bella tinta scura sul finale, con una rilassatezza sufficiente a farci saltare in mente un centinaio di domande!
    Senza dubbio vogliamo sapere di più su quest’uomo, e magari lo faremo tramite un Flashback…
    Oppure no?
    Mi è piaciuto il ritmo e l’intento 😉 Buona così!

  • Un Incipit curioso.
    non ho molto da dire eccetto che mi sono lasciato molte domande in testa.
    Sicuramente stona molto che una persona così affettuosa, che tiene ai bambini e si coccola i gatti si tenga un uomo incatenato alla parete. Qui gatta ci cova, ma non saltiamo subito alle conclusioni, magari è una situazione alla Jane Eyre (Chi capisce capisca senza spoilers) o cose simili.
    Sono sinceramente curioso di scoprire qualcosa su entrambi, quindi deciderò per chi votare tra poco, di certo la nostra Lara nasconde molte cosine scottanti.
    Solo una cosa, piccola correzione verso la fine: “Tranne perla parete in fondo”
    Qui “per la” si scrive staccato, ma penso sia solo un errore di battitura sfuggito agli occhi di falco di uno scrittore più bravo di me.
    In bocca al lupo per l’episodio dopo u.u

    • Grazie Alberto! Ho voluto proprio creare questo contrasto, non esistono solo persone totalmente bianche o nere. Anche la luce più forte crea ombre. E si è decisamente un errore di battitura! Perla miseria! ?

  • Ciao. La sensazione è che parli di cose che conosci, come la nursery e l’Aikido, o trasmetti – ed è un complimento! – competenza nel narrarne. Hai condensato magistralmente in poche battute tante scene ed emozioni, grande pregio!; e credo che questo sia in gran parte dovuto alla tua scelta di utilizzare frasi brevi (le mie preferite!).
    Aggiungerei qualche virgola in più e magari eviterei parole molto simili esteticamente, soprattutto se troppo vicine (invece di “Erano mesi che la sua amica Tina cercava di convincerla a leggerlo. Beh alla fine l’aveva convinta, con grande soddisfazione per entrambe.” scriverei “Erano mesi che la sua amica Tina cercava di convincerla a leggerlo. Beh, alla fine aveva ceduto, con grande soddisfazione per entrambe!”). Ma sono sicuro ti sarebbe venuto in mente con giusto una revisione in più. Avevi fame di narrazione, capisco.
    Ho avvertito la tua sensibilità; non a tutti sarebbe venuto in mente di far cantare una canzoncina ai bambini prima di salutarsi, per non avvertire la malinconia del breve addio. BRAVO!
    Finale ammiccante.
    A quando il secondo? 😀

    • Ottimo suggerimento! La tua correzione sulla frase è perfetta, ci sarebbe decisamente stata meglio! Sai cosa mi frega con le virgole? È una mia caratteristica strana, probabilmente ortograficamente sbagliata ma le metto come immagino venga detta quella frase. Sin so se capisci cosa intendo! Ah, onestamente di aikido so davvero poco e nulla! Ma c’è google per questo!?

  • Cosa dire se non ottimo! tanto scorrevole da arrivare alla fine senza neanche accorgermi e ad un tratto bam! un uomo in cantina!
    Voglio saperne di più sull’uomo e voglio saperne di più su Lara ma posso scegliere solo un opzione, hai di sicuro catturato la mia attenzione con con quel finale esplosivo

  • Sono rimasta davvero sorpresa dal tuo incipit, ho passato la prima parte a pensare cosa poteva accadere, magari rapivano uno dei bambini o lei veniva aggredita, e invece ecco lì sul finale il colpo di scena!
    Sono davvero curiosa di vedere come proseguirà!

  • Ciao! E benvenuto!

    Il tuo Incipit mi è piaciuto davvero molto e mi è piaciuto come sia riuscito a mettere immediatamente a fuoco il personaggio, l’ambiente in cui lavora, le sue abitudini, facendoci stare con lei, facendoci immegere nell’atmosfera policromatica dell’asilo, prima si svelare le tue carte al tavolo… Che dire, molto, molto bene. Hai la mia attenzione.

    Io dico che è presto per i flashback… Vorrei conoscere meglio Lara.

    Unico consiglio: giocati qualche a capo in più. Se il testo respirasse appena meglio, sarebbe veramente il top. Gran bel lavoro! Continua così.
    Ti seguo!

  • Metti molte domande su di Lara, è un assassina? Sta eseguendo una vendetta? E’ una situazione alla 50 sfumature di grigio?
    Spero sapremo qualcosa in più nel prossimo capitolo, è sicuro che suscita molta curiosità.
    Prenditi più tempi, qualche virgola in più al posto dei punti, rendi il tutto più leggero; tranquillo, ho fatto lo stesso errore anche io col primo capitolo del mio racconto, capita, son sicuro che il secondo sarà 10 volte meglio.

    • Grazie! Eh le virgole per me sono un cruccio perché ho un modo particolare di usarle nella mia testa (probabilmente sbagliato) ma farò sicuramente meglio la prossima volta! Chi è Lara? Cosa vuole? Bella domanda, spero di scoprirne di più anche io man mano che svilupperò la storia!

  • Ciao King!
    Devo dire che tutta la costruzione del racconto è interessante. Sembra la vita normale di una persona qualsiasi e lo switch improvviso sul finale da un gran bel piglio alla storia. Forse avrei inserito qualche virgola in più in alcuni frangenti, ma per il resto nulla da dire. La protagonista sembra molto dolce, ma sento una punta di sadismo nel dialogo finale. Inaspettatamente ti dico che mi piacerebbe un flashback. Ti seguo

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