Le Ancestorie VII – Il Conte di Ruth

Dove eravamo rimasti?

Come si risolverà la situazione? Tork risolve la situazione (100%)

Il potere della conoscenza

“Pensate di poter sollevare un castello?” li derise il Conte con arroganza “Verrete schiacciati! E di voi non rimarrà altro che polvere!”.
La situazione era critica: Roland era fuori dal castello e non credeva ai suoi occhi mentre osservava le mura cambiare forma come spinte da una forza invisibile; All’interno Paul tentava di rallentare una parete mentre Kito ed Angel ostacolavano quella opposta senza riuscire tuttavia a fermarle; Josephyn sosteneva il soffitto. Rimaneva solo Maestro Tork.
Il Conte non si era per nulla curato di quel piccolo uomo dall’aria così innoqua e mentre esprimeva la sua frustrazione con folcloristici epiteti rivolti contro suoi compagni di avventura, Tork diluiva una sostanza in un boccale con acqua.
“Cosa fai, verme?” ringhiò il Vampiro quando finalmente si accorse di lui.
Tork si voltò fingendosi allarmato.
In un balzo il Conte gli arrivò a un passo e lo afferrò dal collo per vederlo soffocare.
Il dotto a quel punto gettò il contenuto del boccale sul Vampiro che subito lo lasciò andare e iniziò a urlare di dolore come se la pelle gli stesse andando a fuoco.
“Cosa mi hai fatto? Maledetto!”
Tork non era un combattente, non c’era possibilità alcuna che in uno scontro corpo a corpo ne uscisse vittorioso. Per questo motivo aveva deciso di combattere usando ciò in cui era bravo: la scienza!
“Il nitrato d’argento è invisibile se diluito in acqua e, se non sbaglio, l’argento ferisce voi creature della notte. Il solo contatto provoca terribili ustioni”
“Mi hai bagnato con l’argento?” chiese il Conte confuso.
“Più o meno” ammise l’alchimista.
L’argento in quella forma bruciava tutto il corpo del Vampiro ma il suo effetto era più lieve del bruciore provocato dal contatto fisico con l’argento in forma solida. Il Conte si riprese da quell’attimo di panico e sopportando il dolore avanzò verso Tork con la chiara intenzione di ucciderlo.
Il dotto lo fermò: “sai cosa può essere preparato facendo reagire 1 grammo di argento con 7 ml di acido nitrico e versando poi il composto in 10 ml di alcool etilico portato alla giusta temperatura grazie alle pietre rosse di Gulmar?”
Il Conte lo guardò interdetto. In quei pochi istanti aveva imparato a non sottovalutare quell’uomo all’apparenza debole e indifeso.
Si fermò ad una distanza di sicurezza per evitare che Tork gli versasse addosso altri liquidi, quindi rispose “Ovviamente no. Di cosa si tratta?”
“Fulminato d’argento!” rispose Tork estraendo da una tasca una fiala “E’ un composto a base di argento, altamente esplosivo con ignizione ad urto, frizione o calore”.
“Ma, ma…un esplosivo da questa distanza colpirebbe anche te”
“Morirei comunque”
Il Conte effettivamente voleva ucciderlo quindi quel ragionamento aveva senso. Ma perché il dotto non aveva lanciato subito la fiala? Forse quel tipo stava mentendo.
“Stai mentendo!” gli disse.
Il dotto parve sorpreso.
“Certo. Se tu avessi davvero in mano ciò che dici, perché non usarlo subito? Perché raccontarmi tutte queste cose? E’ ovvio, perché volevi confondermi e spaventarmi. Sei riuscito appena a creare quel liquido che mi hai versato addosso, figuriamoci se c’era il tempo di creare un esplosivo”
“Se la pensi così perché ti sei fermato?” chiese Tork serafico.
Il Vampiro non rispose.
Il dotto prese a camminare lungo la parete con apparente calma “Ti sei fermato perché non sei sicuro che sia una bugia. C’è una certa possibilità che lo sia, certo ma la paura che potrei stare dicendo il vero paralizza i tuoi arti; La paura di un esplosivo a base di argento che distruggerebbe ogni particella del tuo corpo per l’eternità; La paura che possa arrivare la fine anche per la tua vita eterna; La paura di aver incontrato qualcuno che parla una lingua che non comprendi e usa un tipo di sortilegio a te ignoto. Questa è l’ignoranza! Se tu fossi stato meno ignorante ora io sarei morto e tu avresti vinto”
Sentendosi offeso da quelle parole il Conte perse il controllo e si lanciò contro Tork che aveva smesso di parlare e si era fermato a fissarlo con aria saccente.
Poco prima di essere raggiunto Tork si gettò di lato tirando a se la pesante tenda che copriva la finestra alla parete, ormai distrutta dai movimenti del castello.
Quando la luce dell’alba illuminò gli occhi del Vampiro, egli capì, capì ogni cosa: il dotto aveva ragione, lui era ignorante! Lo era perché non era riuscito a capire se il dotto stesse mentendo sull’esplosivo; lo era perché non aveva sapeva che il dotto si trovava sul lato orientale della sala; lo era perché non immaginava che proprio in quel momento stesse albeggiando. Tutte queste cose sapeva Tork, che nella sua vita aveva studiato mentre lui aveva oziato e si era divertito a fare del male. Prima di divampare nelle fiamme della fine, ebbe un ricordo della sua infanzia e di quanto temeva e ammirava il suo aio e una lacrima scivolò sulla sua fredda guancia.
Quando Roland arrivò la stanza aveva smesso di muoversi e i suoi compagni riprendevano fiati, esausti ma sorridenti, accanto a un mucchio di cenere che si disperse con il vento.

Categorie

Lascia un commento

34 Commenti

  • Voto Tork, perché non l’abbiamo ancora visto in azione (a modo suo, s’intende).

    E con l’azione di Roland hai messo a tacere tutte le mie malelingue precedenti: si è dimostrato il grande che era nel prologo che lessi a suo tempo 😀
    Ti adoro quando fai così ^_^

    Bellissimo Josephin ed il Conte e terribile il castello vivente! Vai così verso il finale!

    Ciao 🙂

  • Volevo votare che il Conte non c’era ma l’immagine di Josephin sopra il Conte ha preso il sopravvento 😀

    Roland è stato forte ma si è sopravvalutato, come fa sempre Paul, a meno che non abbia una sorpresa all’ultimo.

    La scena di Kito è stata divertente 🙂

    Ma riuscirai a dare degna conclusione nei due capitoli rimasti?

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      capisco il tuo punto di vista ma non volevo dare l’impressione che si sopravvalutasse.
      Paul è appena uscito da una seduta di torture. Tork è uno studioso e non sa combattere. Angel e Kito sono stanchi e hanno stili di combattimento che contro un mostro simile non sono granché efficaci.
      Roland ha semplicemente fatto l’unica scelta plausibile, secondo lui, per il bene del gruppo.
      Se non sconfigge questo avversario attaccherà i suoi amici.
      Lui non lo sta affrontando perché pensa di essere più forte ma perché DEVE sconfiggerlo.

      Spero tanto di non rendere il personaggio di Roland antipatico per questo suo modo di pensare.

      Alla prossima 🙂

  • Ma nel capitolo precedente le succubi non si rigeneravano?
    Secondo me alla fine fuggono, dopo averle prese da tutti, e soprattutto per tenersi lontano Kito 😛
    Scherzi a parte, mi immagino Paul in modalità Furia Berserker! E Tork che deve dimenarsi tra lui e Kito 😀

    ———————————————–
    Kito si avvicinò per sbirciare sperando di cogliere qualche momento piccante ma dal buco della serratura riuscì solo a vedere che si trattava di una camera da letto e che c’era una colluttazione. Non una colluttazione tipo ragazze nel fango, come piaceva a lui ma un combattimento vero e proprio tra Josephyn e un tipo che….a dire il vero….sembrava ridotto male.
    ———————————————-
    😆 😆 😆 😆 😆
    Questa mi ha fatto scompisciare 😆

    Roland sarebbe uno spadaccino fico, ma è un po’ di tempo a ‘sta parte che rimedia figuracce 🙂

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      ti rispondo per punti:
      – Nel mondo di Meramia le Succubi non hanno una rigenerazione potente come quella dei Vampiri (che rigenerano anche se fatti in polvere). Sono pericolose certo ma più facili da eliminare.

      – Come sai questi personaggi e queste storie sono ispirati a un GDR e in particolare:
      Il giocatore che usava Kito si è ispirato a Kintaro Oe (Golden Boy) mentre quello che usava Paul a Gatsu (Berserk), il risultato è un miscuglio di quei personaggi e della mente malata dei miei amici giocatori.

      – Roland era il mio personaggio, per me è il più figo ma a volte per non dargli troppo spazio lo trascuro XD ma siccome anche tu (lettore) dici che ha poco spazio, significa che nel prossimo episodio potrò scatenarmi!!!

      Alla prossima 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi