Le Ancestorie VII – Il Conte di Ruth

Dove eravamo rimasti?

Come proseguirà la storia? Le serve del conte sono lì per divorare gli ospiti (67%)

Sono tutti nei guai

Angel aprì gli occhi e fu subito costretta a schermare il viso con il braccio perché la luce era troppo abbagliante. Su quella spiaggia, circondata da una colorata e fiorente vegetazione, poteva finalmente rilassarsi sdraiata ai caldi raggi del sole avvolta da un morbido silenzio interrotto solo dal monotono rumore delle onde e dal verso di un gabbiano.
Un paio di piccoli granchi accaldati vennero fuori da sotto una roccia sulla riva e si diressero di fretta verso l’acqua. Il più piccolo di loro si fermò a fissare Angel e iniziò a far vibrare i piccoli denti appuntiti agitando le chele -Angel aiuto- le disse.
Lei si tirò su a sedere. Non sapeva se essere divertita o allarmata dall’idea del piccolo granchio parlante.
-Angel svegliati per Gea!- disse ancora il piccolo granchio avvicinandosi a lei pronto darle un pizzicotto sulla gamba.
Angel osservò con attenzione il viso del granchio e lo calciò via con una smorfia di repulsione -Se qualcuno vuole inviarmi una richiesta di aiuto dovrà scegliere un’animale più carino- e si rimise sdraiata.
-Angeeeel!- questa volta era il garrito del gabbiano a fare quel suono.
Lei chiuse gli occhi e si coprì le orecchie infastidita -Smettetela! Lasciatemi riposare-
Il gabbiano fu costretto a fare qualcosa di più incisivo per scuoterla e fece piovere sul suo viso i propri escrementi.
-Che schifo!- urlò Angel svegliandosi.
Era ancora nel castello del conte, in una grande sala fiocamente illuminata da alcune candele e dai riflessi del focolare che ardeva sotto il grande pentolone dentro cui si trovava. Il calore che aveva sentito in sogno non era altro che l’acqua in cui era immersa che si stava scaldando. Fuori dal calderone, poco più in là, Kito era legato testa in giù a una catena che pendeva dal soffitto e dondolandosi a destra e sinistra cercava di scansare la grande mannaia che l’uomo capra brandiva con l’intento di scuoiarlo finché era ancora vivo e arzillo. Com’è noto infatti è molto più impegnativo togliere la pelle da un corpo morto perché la carne si indurisce in fretta.
Le richiesta che Angel aveva udito in sogno erano le urla di Kito -Angel! Svegliati!-
-Arrivo Kito!- rispose lei ma si accorse che aveva mani e piedi legati mentre l’acqua cominciava a diventare davvero calda.
Pessima situazione.

***

Josephyn e il conte avevano lasciato la stanza mentre Paul, Tork e Roland erano alle prese con delle avvenenti quanto pericolose Succubi. L’abilità di schermidore di Roland era del tutto inutile in questo genere di situazioni, la succube strofinò il suo morbido corpo su quello di Roland mentre lentamente veniva fuori da sotto il tavolo e lui, in estremo imbarazzo e incapace di reagire venne morso.
La succube che doveva occuparsi di Paul ebbe qualche difficoltà perché lui non le lasciava fare ciò che voleva ma prendeva l’iniziativa. Le strappò via i vestiti e alzatosi di scatto dalla sedia la sollevò a sedere sul tavolo per dominarla. Lei si oppose e iniziò una sorta di lotta che lui credette essere un gioco erotico.
Tork era l’unico ben consapevole della situazione. Lasciò che la maliarda lo provocasse accarezzando le sue zone più intime ma la succube rimase molto sorpresa quando vide che le sue arti non sortivano alcun effetto.
-Signorina….signora mi spiace che le sue aspettative rimangano deluse-
-Ma…- lei ci pensò qualche istante -Sei un tipo a cui piacciono cose strane? Posso fare ciò che vuoi! “Essere” chi vuoi!- insistette continuando a muoversi in maniera sinuosa.
-Trovo stimolante un simposio dove si discutano le tematiche più attuali, mi piace l’arte e trovo interessanti i saggi scientifici, una buona lettura è preferibile a una corsa nei prati e adoro assistere a fenomeni misteriosi per poterli analizzare e comprenderne le ragioni prima di chiunque altro-
La succube parve perplessa. Non aveva capito quasi nulla così decise di usare un approccio più diretto. Mise la mano nei pantaloni di Tork e avvicinandosi al suo orecchio gli sussurrò -Sarò il tuo fenomeno misterioso-
Iniziò ad agitare la mano e poi ad agitarsi con tutto il corpo gemendo.
-Avevo 6 anni quando mi imbattei in un libro che descriveva le creature “Succubi”. Argomento interessante per un bambino…..ma credo di aver appreso tutto ciò che c’era da sapere.
La creatura che si agitava su di lui provò a morderlo ma Tork pronunciò alcune parole in un linguaggio sconosciuto e la Succube d’improvviso fece un balzo indietro verso il camino spaventata.
-Come osi pronunciare il suo nome?- ringhio la creatura che ormai non aveva più l’aspetto di un’avvenente donna ma sembrava piuttosto un mostro.
Le altre due Succubi la raggiunsero staccandosi dalle loro prede, così, tutte e tre davanti al camino a ringhiare e sibilare rivelavano la loro reale natura.
Roland ancora intontito e toccava la ferita sul collo mentre Paul si rimetteva in ordine i pantaloni perché non lo intralciassero nello scontro.
Tork avanzò con sicurezza.
-E’ un esorcista!- urlarono le succubi.
-Non sono un esorcista! Sono solo una persona molto curiosa che ama studiare-

Sono tutti nei guai. A chi andrà bene e a chi no?

  • Questa situazione merita un altro capitolo per decidere (100%)
    100
  • Le cose peggiorano per tutti (0%)
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  • Tuti riescono a cavarsela senza grossi problemi (0%)
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34 Commenti

    • Ciao Minollo,
      Grazie 🙂
      ho riservato una piccola parte tutta per Roland perché mi hanno fatto notare che da un po’ di storie non gli dedicavo molto spazio.
      Per quanto riguarda il resto del gruppo finora ci sono voti discordanti (e che portano a conseguenze molto diverse).
      Vedremo chi la spunterà.

      Alla prossima 🙂

    • Ehi Red,
      capisco il tuo punto di vista ma non volevo dare l’impressione che si sopravvalutasse.
      Paul è appena uscito da una seduta di torture. Tork è uno studioso e non sa combattere. Angel e Kito sono stanchi e hanno stili di combattimento che contro un mostro simile non sono granché efficaci.
      Roland ha semplicemente fatto l’unica scelta plausibile, secondo lui, per il bene del gruppo.
      Se non sconfigge questo avversario attaccherà i suoi amici.
      Lui non lo sta affrontando perché pensa di essere più forte ma perché DEVE sconfiggerlo.

      Spero tanto di non rendere il personaggio di Roland antipatico per questo suo modo di pensare.

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Un altro ribaltamento, con i nostri eroi ora in vantaggio. Un altro episodio simpatico con le storie che si intrecciano perfettamente; Kito è in difficoltà, meno male che c’è Angel con lui. Voto per la fuga delle tre Succubi, che magari ritroveremo prima della fine.
    Ciao buona domenica!

    • Ciao Minollo,
      contento di ritrovarti! 🙂
      Ora che Paul ha scoperto che possono morire in certi “modi” non credo che le rivedremo presto ma chi può dirlo? (no, davvero, “chi può dirlo?” in questo contesto votate voi lettori quindi magari tornano…o forse no).

      Grazie 🙂

      All prossima

  • Ma nel capitolo precedente le succubi non si rigeneravano?
    Secondo me alla fine fuggono, dopo averle prese da tutti, e soprattutto per tenersi lontano Kito 😛
    Scherzi a parte, mi immagino Paul in modalità Furia Berserker! E Tork che deve dimenarsi tra lui e Kito 😀

    ———————————————–
    Kito si avvicinò per sbirciare sperando di cogliere qualche momento piccante ma dal buco della serratura riuscì solo a vedere che si trattava di una camera da letto e che c’era una colluttazione. Non una colluttazione tipo ragazze nel fango, come piaceva a lui ma un combattimento vero e proprio tra Josephyn e un tipo che….a dire il vero….sembrava ridotto male.
    ———————————————-
    😆 😆 😆 😆 😆
    Questa mi ha fatto scompisciare 😆

    Roland sarebbe uno spadaccino fico, ma è un po’ di tempo a ‘sta parte che rimedia figuracce 🙂

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      ti rispondo per punti:
      – Nel mondo di Meramia le Succubi non hanno una rigenerazione potente come quella dei Vampiri (che rigenerano anche se fatti in polvere). Sono pericolose certo ma più facili da eliminare.

      – Come sai questi personaggi e queste storie sono ispirati a un GDR e in particolare:
      Il giocatore che usava Kito si è ispirato a Kintaro Oe (Golden Boy) mentre quello che usava Paul a Gatsu (Berserk), il risultato è un miscuglio di quei personaggi e della mente malata dei miei amici giocatori.

      – Roland era il mio personaggio, per me è il più figo ma a volte per non dargli troppo spazio lo trascuro XD ma siccome anche tu (lettore) dici che ha poco spazio, significa che nel prossimo episodio potrò scatenarmi!!!

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Voto con la maggioranza. Io trovo la storia assai divertente, i personaggi ben assortiti e bislacchi il giusto. Coraggiosissimi e indomiti nonostante le cose sembrino mettersi ogni tanto al peggio. Seguo la storia anche perché dobbiamo sapere di più sullo charme del conte…
    Ciao!

    • Ciao Red
      non mi pare di aver scritto altri racconti con Tork.
      Ci sono diversi personaggi (oltre quelli del gruppo canonico) che spero di poter inserire in questi racconti poco per volta..

      Tork è un dotto, un personaggio più “social” che “combat”, come avrai immaginato.

      Alla prossima 🙂

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