Le Ancestorie VII – Il Conte di Ruth

Dove eravamo rimasti?

Sono tutti nei guai. A chi andrà bene e a chi no? Questa situazione merita un altro capitolo per decidere (100%)

Gli scontri si fanno accesi

Angel si trovava all’interno di un enorme calderone pieno di acqua calda e aveva le mani legate dietro la schiena.
In una situazione del genere una persona normale non avrebbe potuto reagire. La ragazza tuttavia aveva un’agilità e una flessibilità invidiabili, retaggio della sua infanzia circense. Con velocità e facilità disarmanti fece passare le mani legate sotto le gambe piegate, portando le braccia in avanti. Sciolse le funi che le cingevano i polsi aiutandosi con i denti e poi liberò le caviglie dalla stessa morsa. Fece per uscire dal calderone ma una grossa forchettà la ferì e lei si ritrasse.
Sul bordo del pentolone c’erano 3 piccole creature, simili a dei Gremlin ma di un colore rosso acceso e con piccole corna sulla testa.
Quella che era sembrata una forchetta era in reatlà un piccolo tridente, la loro arma.
-Siamo i tre demoni del calderone!- annunciarono all’unisono.
-Io sono Sale!-
-Io sono Olio!-
-Io sono Pepe!-
Angel aveva fretta di uscire per aiutare Kintaro ma anche perché il calore intorno a lei stava diventando insopportabile.
Pepe la attaccò con il suo piccolo Tridente, lei cercò di afferrare l’arma ma quando la prese sentì che scottava.
-Io sono Pepe! Hai scoperto il mio potere speciale: qualsiasi cosa mi tocchi si brucia-
Se quei tre avevano anche dei poteri la cosa si complicava.
Provò a colpire il secondo di loro ma con sua grande sorpresa, senza che quello facesse nulla per evitare il suo attacco, il colpo scivolò sulla pelle del demone e andò a vuoto.
-Io sono Olio! E’ questo è il mio potere: non posso essere colpito-
Angel si rimise in guardia.
Il primo era ustionante, il secondo non poteva essere colpito, il terzo demone era ancora un mistero ma Angel iniziava a capire come funzionavano i loro poteri. 
Si rivolse al terzo demone che sembrava provocarla -Non ti attaccherò, di sicuro hai qualche potere tipo che sei duro come un blocco di sale!-
Il demone sgranò gli occhi -Come hai fatto a capirlo?-
-Non ho capito solo questo. So anche come sconfiggervi!-
Intanto Kintaro vedendo la sua amica circondata da demoni aveva smesso di chiedere aiuto e si era deciso a reagire.
Appeso come un salame al soffitto non aveva molte possibilità e decise di tentare una strategia molto rischiosa: richiedeva grande concentrazione e sangue freddo. Smise di dondolare per evitare i colpi di mannaia sferrati dal tipo con la testa di capra e si concentrò sul controllo dell’oscillazione per eseguire solo piccoli movimenti ed esporre la catena all’ernome lama anziché il suo corpo. Subiva i colpi ma non direttamente.
Ogni volta che i due pezzi di ferro si scontravano era come ricevere una randellata nelle costole ed era diventata una questione di resistenza, avrebbe ceduto prima lui o la catena?

***

Paul e Roland si erano armati e avevano raggiunto Tork che continuava a recitare dei versi in una lingua a loro sconosciuta e piena di suoni gutturali che sembrava in qualche modo efficace per tenere a bada le Succubi che indietreggiavano sempre più verso l’enorme camino acceso.
-Continua così Tork! Le voglio ben cotte!- rise Paul.
Ma Tork non poteva continuare a recitare quel rituale ancora per molto, d’altronde ciò che aveva detto era del tutto vero: lui non era un esorcista. Lo studioso parve avere un mancamento e si sorresse al braccio di Roland per non cadere.
Le Succubi smisero di indietreggiare all’istante.
-Non può continuare così!- annunciò lo spadaccino.
Poi si rivolse al mercenario -Finiscile ora! Finché l’effetto del rituale ti aiuta!- gli ordinò perentorio.
-No!- rispose Paul -Non ho bisogno di aiuto per affrontare 3 femmine!-
Roland sgranò gli occhi sorpreso di fronte all’enorme arroganza del mercenario.
-Allora resta con lui che a loro penso io!- si propose.
-No! Tu pensa al dotto, a quelle 3 ci penso io, senza alcun aiuto!-
Così Paul, reggendo lo spadone con una mano e ostentando un sorriso che sembrava più un ghigno famelico, puntò le Succubi e avanzò verso di loro.
-Signore! Sto venendo da voi! Fatemi divertire!-
-Oh, sarà nostra premura accontentare il tuo desiderio, giovane guerriero…- risposero, certe che la situazione si fosse ribaltata a loro favore.
Quelle creature temevano più le parole di Tork dello spadone di Paul, a buona ragione considerata la loro natura.
Paul questo non avrebbe potuto saperlo ma anche se lo avesse saputo non si sarebbe tirato indietro, profondamente convinto che non ci fosse nulla che non poteva ottenere o raggiungere semplicemente con le sue forze e con la spada.
Roland aiutò Tork a sedersi.
-Ho bisogno solo di un momento-
-Riprenditi con calma Maestro Tork. Io devo andare ad aiutare Paul altrimenti le cose potrebbero mettersi molto male per noi-
Tork comprese la situazione all’istante.
-Devi trattenerle per qualche minuto così che io possa riprendermi e terminare il rituale. Quelle creature non possono essere uccise dalle armi comuni, tienilo a mente-
-Le tratterremo tutto il tempo necessario- rispose Roland voltandosi verso quelle creature. E comunque le mie spade non sono fatte con acciaio comune- 

Gli eroi se la caveranno?

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34 Commenti

  • Voto Tork, perché non l’abbiamo ancora visto in azione (a modo suo, s’intende).

    E con l’azione di Roland hai messo a tacere tutte le mie malelingue precedenti: si è dimostrato il grande che era nel prologo che lessi a suo tempo 😀
    Ti adoro quando fai così ^_^

    Bellissimo Josephin ed il Conte e terribile il castello vivente! Vai così verso il finale!

    Ciao 🙂

  • Volevo votare che il Conte non c’era ma l’immagine di Josephin sopra il Conte ha preso il sopravvento 😀

    Roland è stato forte ma si è sopravvalutato, come fa sempre Paul, a meno che non abbia una sorpresa all’ultimo.

    La scena di Kito è stata divertente 🙂

    Ma riuscirai a dare degna conclusione nei due capitoli rimasti?

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      capisco il tuo punto di vista ma non volevo dare l’impressione che si sopravvalutasse.
      Paul è appena uscito da una seduta di torture. Tork è uno studioso e non sa combattere. Angel e Kito sono stanchi e hanno stili di combattimento che contro un mostro simile non sono granché efficaci.
      Roland ha semplicemente fatto l’unica scelta plausibile, secondo lui, per il bene del gruppo.
      Se non sconfigge questo avversario attaccherà i suoi amici.
      Lui non lo sta affrontando perché pensa di essere più forte ma perché DEVE sconfiggerlo.

      Spero tanto di non rendere il personaggio di Roland antipatico per questo suo modo di pensare.

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Un altro ribaltamento, con i nostri eroi ora in vantaggio. Un altro episodio simpatico con le storie che si intrecciano perfettamente; Kito è in difficoltà, meno male che c’è Angel con lui. Voto per la fuga delle tre Succubi, che magari ritroveremo prima della fine.
    Ciao buona domenica!

  • Ma nel capitolo precedente le succubi non si rigeneravano?
    Secondo me alla fine fuggono, dopo averle prese da tutti, e soprattutto per tenersi lontano Kito 😛
    Scherzi a parte, mi immagino Paul in modalità Furia Berserker! E Tork che deve dimenarsi tra lui e Kito 😀

    ———————————————–
    Kito si avvicinò per sbirciare sperando di cogliere qualche momento piccante ma dal buco della serratura riuscì solo a vedere che si trattava di una camera da letto e che c’era una colluttazione. Non una colluttazione tipo ragazze nel fango, come piaceva a lui ma un combattimento vero e proprio tra Josephyn e un tipo che….a dire il vero….sembrava ridotto male.
    ———————————————-
    😆 😆 😆 😆 😆
    Questa mi ha fatto scompisciare 😆

    Roland sarebbe uno spadaccino fico, ma è un po’ di tempo a ‘sta parte che rimedia figuracce 🙂

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      ti rispondo per punti:
      – Nel mondo di Meramia le Succubi non hanno una rigenerazione potente come quella dei Vampiri (che rigenerano anche se fatti in polvere). Sono pericolose certo ma più facili da eliminare.

      – Come sai questi personaggi e queste storie sono ispirati a un GDR e in particolare:
      Il giocatore che usava Kito si è ispirato a Kintaro Oe (Golden Boy) mentre quello che usava Paul a Gatsu (Berserk), il risultato è un miscuglio di quei personaggi e della mente malata dei miei amici giocatori.

      – Roland era il mio personaggio, per me è il più figo ma a volte per non dargli troppo spazio lo trascuro XD ma siccome anche tu (lettore) dici che ha poco spazio, significa che nel prossimo episodio potrò scatenarmi!!!

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Voto con la maggioranza. Io trovo la storia assai divertente, i personaggi ben assortiti e bislacchi il giusto. Coraggiosissimi e indomiti nonostante le cose sembrino mettersi ogni tanto al peggio. Seguo la storia anche perché dobbiamo sapere di più sullo charme del conte…
    Ciao!

  • Io voto che sono lì per divorare gli ospiti, però il fatto che se ne vadano perché non riescono a sedurre Tork è troppo divertente 😀

    Invece il mostro che inseguiva Kito ed Angel a quanto pare non li vuole morti (od almeno non subito): mi chiedo se hai delle sorprese in serbo 🙂

    Ciao 🙂

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