Le Ancestorie VII – Il Conte di Ruth

Dove eravamo rimasti?

Gli avventurieri che hanno raggiunto la stanza dove si trovano il conte e Josephyn..... Trovano il conte a terra e Josephyn con un piede sul suo petto che lo sovrasta (67%)

La risposta del Conte

Il mostro alato si involò.
Roland lo osservò sollevarsi oltre le cime degli alberi, oltre le guglie del castello, più in alto che mai.
Lo spadaccino invocò Mormorok perché lo assistesse, la sua strategia sembrava non aver avuto effetto, quello era l’ultimo atto.
Attese lunghi e silenziosi secondi finché il mostro, finita la sua ascesa, calò in picchiata su di lui.
Roland si preparò a subire quel terribile colpo quando all’improvviso, il mostro cominciò ad agitarsi in volo, le ali sembrarono non rispondere e si schiantò al suolo con un boato incredibile. Roland sorrise con poca sorpresa.
Quella caduta era stata rovinosa ma il Gargoyle, sanguinante e con diverse evidenti fratture si stava rimettendo in piedi a fatica.
Lo spadaccino si avvicinò  con calma raccogliendo una delle spade da terra.
“Come?” chiese il mostro cadendo sulle ginocchia, incapace di continuare lo scontro.
“Si chiama stile del tocco leggero” gli rispose Roland “Sapevo che dovevo impedirti di volare per poter avere qualche chance di vittoria e mentre tu colpivi me con quegli attacchi portentosi io ho continuato a colpire le tue ali con colpi leggeri e veloci senza che te ne accorgessi”
Il Gargoyle spiegò le ali e si accorse che erano piene di strappi verticali.
“L’impeto dell’ultimo attacco ha messo alla prova i tessuti feriti delle tue ali che si sono strappati. Hai perso il controllo in volo e ti sei schiantato”
Lo spadaccino sollevò la spada per il colpo di grazia e il mostro chinò il capo rassegnato alla propria fine.
Roland quindi rinfoderò la sua lama, raccolse le altre spade e se ne andò senza colpirlo: dopo quel gesto di rassegnazione e considerate le sue attuali condizioni, non era più una minaccia.

***

Sfondata la massiccia porta in legno che custodiva la stanza personale del conte, il resto del gruppo si precipitò all’interno armato di tutto punto, per salvare la loro amica dalle sue grinfie.
Una figura giaceva a terra, esausta, mentre l’altra la sovrastava, solo che i ruoli erano invertiti perché era Josephyn ad essere dritta con un piede sul petto del conte.
“Stavamo definendo i dettagli” rispose allo sguardo interrogativo dei suoi compagni.
“Mi pare siate giunti ad un accordo” dichiarò Paul canzonando il conte.
“Come vedi!” rispose Josephyn “Il conte ha deciso di concedere a chiunque, senza alcun dazio, il transito al passo di Marath-Man”
“Ma che gentile” continuò il mercenario.
“E’ stato molto disponibile” concluse lei calcando più forte con il piede.
Il conte sfrutto quell’attimo di distrazione dei suoi assalitori per invocare il grande specchio orizzontale alla parete, dai bordi scolpiti nell’avorio rosso di Ellenusel: “Risvegliati!” sussurrò “Rispondi al mio comando”.
Quando Josephyn e Paul smisero di canzonarlo un minaccioso silenzio calò tra loro.
“Ho un brutto presentimento” ammise Angel.
Il pavimento prese a vibrare e con esso anche le pareti e il soffitto. Gli avventurieri furono costretti ad aggrapparsi a qualcosa per non cadere mentre Josephyn perse l’equilibrio e scivolò su una poltrona.
Il conte di Ruth, libero dal giogo, si rimise in piedi come spinto dall’aria stessa e la sua voce si levò sul frastuono di rocce in movimento “Maledetti! Avete osato versare sangue nella mia dimora! Ora morrete!” e l’intera stanza prese a muoversi come, del resto, tutto il resto del castello.
“Questo è Doria! Il colosso di roccia, mio schiavo, che è anche il mio castello e la mia casa” annunciò allargando le braccia.
“…un castello vivo?” chiese Kito spaventato mentre si reggeva a qualsiasi cosa pur di non cadere in una delle numerose fessure che si stavano aprendo sotto i loro piedi.
“Doria schiacciali!” ordinò il conte.
D’un tratto le pareti laterali inziarono a spostarsi l’una verso l’altra mentre il soffito prese ad abbassarsi.
Paul, nonostante le ferite si diresse subito verso un lato per provare a fermare il muro di roccia, Josephyn si guardò intorno in cerca di una soluzione: dietro di loro la porta, di fronte il conte, tutto intorno mobili che cadevano e si spaccavano, spinti dalle pareti in movimento. Forse avrebbero avuto il tempo di raggiungere l’uscita ma così il conte gli sarebbe sfuggito, d’altro canto andare verso il conte significava chiudersi in un vicolo cieco.
“Paul che stai facendo? La parete non si ferma!” gridò Kito.
“Dannazione” imprecò il mercenario.
“Che fine ha fatto la forza di cui ti vantavi!” lo provocò Angel per spingerlo a impegnarsi di più.
“Smettetela di parlare e aiutatemi!”
Quando udirono quelle parole persino Kito ed Angel persero la voglia di scherzare: se Paul chiedeva la loro collaborazione la situazione doveva essere davvero grave. Entrambi andarono contro l’altra parete cercando di fermarne l’avanzata.
Paul piegato da un lato, Angel e Kito dall’altro, riuscirono solo a rallentarle.
“E’ inarrestabile” dichiarò Angel affaticata.
“Se non ci schiacceranno le pareti lo farà il soffitto” sentenziò Kito, poi vide che anche la discesa del soffitto rallentava.
Josephyn in mezzo a loro cercava di bloccarlo reggendolo sulle spalle.

Come si risolverà la situazione?

  • Il gruppo decide di fuggire (0%)
    0
  • Tork risolve la situazione (100%)
    100
  • La situazione si risolve da sola (0%)
    0
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34 Commenti

  • Voto Tork, perché non l’abbiamo ancora visto in azione (a modo suo, s’intende).

    E con l’azione di Roland hai messo a tacere tutte le mie malelingue precedenti: si è dimostrato il grande che era nel prologo che lessi a suo tempo 😀
    Ti adoro quando fai così ^_^

    Bellissimo Josephin ed il Conte e terribile il castello vivente! Vai così verso il finale!

    Ciao 🙂

  • Volevo votare che il Conte non c’era ma l’immagine di Josephin sopra il Conte ha preso il sopravvento 😀

    Roland è stato forte ma si è sopravvalutato, come fa sempre Paul, a meno che non abbia una sorpresa all’ultimo.

    La scena di Kito è stata divertente 🙂

    Ma riuscirai a dare degna conclusione nei due capitoli rimasti?

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      capisco il tuo punto di vista ma non volevo dare l’impressione che si sopravvalutasse.
      Paul è appena uscito da una seduta di torture. Tork è uno studioso e non sa combattere. Angel e Kito sono stanchi e hanno stili di combattimento che contro un mostro simile non sono granché efficaci.
      Roland ha semplicemente fatto l’unica scelta plausibile, secondo lui, per il bene del gruppo.
      Se non sconfigge questo avversario attaccherà i suoi amici.
      Lui non lo sta affrontando perché pensa di essere più forte ma perché DEVE sconfiggerlo.

      Spero tanto di non rendere il personaggio di Roland antipatico per questo suo modo di pensare.

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Un altro ribaltamento, con i nostri eroi ora in vantaggio. Un altro episodio simpatico con le storie che si intrecciano perfettamente; Kito è in difficoltà, meno male che c’è Angel con lui. Voto per la fuga delle tre Succubi, che magari ritroveremo prima della fine.
    Ciao buona domenica!

  • Ma nel capitolo precedente le succubi non si rigeneravano?
    Secondo me alla fine fuggono, dopo averle prese da tutti, e soprattutto per tenersi lontano Kito 😛
    Scherzi a parte, mi immagino Paul in modalità Furia Berserker! E Tork che deve dimenarsi tra lui e Kito 😀

    ———————————————–
    Kito si avvicinò per sbirciare sperando di cogliere qualche momento piccante ma dal buco della serratura riuscì solo a vedere che si trattava di una camera da letto e che c’era una colluttazione. Non una colluttazione tipo ragazze nel fango, come piaceva a lui ma un combattimento vero e proprio tra Josephyn e un tipo che….a dire il vero….sembrava ridotto male.
    ———————————————-
    😆 😆 😆 😆 😆
    Questa mi ha fatto scompisciare 😆

    Roland sarebbe uno spadaccino fico, ma è un po’ di tempo a ‘sta parte che rimedia figuracce 🙂

    Ciao 🙂

    • Ehi Red,
      ti rispondo per punti:
      – Nel mondo di Meramia le Succubi non hanno una rigenerazione potente come quella dei Vampiri (che rigenerano anche se fatti in polvere). Sono pericolose certo ma più facili da eliminare.

      – Come sai questi personaggi e queste storie sono ispirati a un GDR e in particolare:
      Il giocatore che usava Kito si è ispirato a Kintaro Oe (Golden Boy) mentre quello che usava Paul a Gatsu (Berserk), il risultato è un miscuglio di quei personaggi e della mente malata dei miei amici giocatori.

      – Roland era il mio personaggio, per me è il più figo ma a volte per non dargli troppo spazio lo trascuro XD ma siccome anche tu (lettore) dici che ha poco spazio, significa che nel prossimo episodio potrò scatenarmi!!!

      Alla prossima 🙂

  • Ciao Jack!
    Voto con la maggioranza. Io trovo la storia assai divertente, i personaggi ben assortiti e bislacchi il giusto. Coraggiosissimi e indomiti nonostante le cose sembrino mettersi ogni tanto al peggio. Seguo la storia anche perché dobbiamo sapere di più sullo charme del conte…
    Ciao!

  • Io voto che sono lì per divorare gli ospiti, però il fatto che se ne vadano perché non riescono a sedurre Tork è troppo divertente 😀

    Invece il mostro che inseguiva Kito ed Angel a quanto pare non li vuole morti (od almeno non subito): mi chiedo se hai delle sorprese in serbo 🙂

    Ciao 🙂

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