L’ultimo uomo rimasto

Dove eravamo rimasti?

Manuel camminò per la casa e si accorse che Uscì di casa, chiuse la porta ed andò alla ricerca di Nathan. (100%)

Mi si aprirono gli occhi

Gli sembrava molto strano che in un attimo era sparito, eppure gli sembraba che esisteva realmente Nathan. Si mise a cercare per le stanze di casa sua, magari si era solo nascosto per giocare con lui. Appena scoprì i suoi anziani genitori morti; il padre a faccia in giù sul pavimento e la madre seduta sulla sedia con le braccia incrociate ed i piedi sulla sedia, come se dormisse. Era strano per lui vedere suo padre in quelle condizioni, era abituato a vedere sua madre dormire serenamente sulla sedia e l’amava tanto, ma toccandola si accorse che era dura come il marmo e fredda, si spaventò, cercò di agitarla un po’, poi cercò di svegliare suo padre a terra, ma niente. Terrorizzato prese un fazzoletto di stoffa e si coprì il naso e la bocca, lo aveva anche inbevuto di aceto, come lo aveva insegnato quella brava persona che era entrato poco fa a casa sua. Accese la televisione per capire cosa stesse succedendo e vude al telegiornale che ormai la giornalista era morta, con il brccio allungato sulla scrivania e la testa appoggiata sul braccio. Era strano che la signora era in quelle condizioni, cambiò canale e vide un gruppo di persone morte a terra, era un programma di talk show, ma erano tutti morti a terra. Conosceva tutti gli opinionisti della televisione, anche se non era un amante di essa, cambiò canale, e si accorse che la maggiro aprte delle persone erano tutte morte per un gas, mise su Boing e si accorse che i cartoni animati erano ancora trasmessi in diretta, mise su R. A. I. Jojo e si accorse che trasmettevano i cartoni aniamti. I programmi per bambini erano sempre disponibili, ma tutti gli altri no, tutti erano morti, tutti i giornalisti ed i conduttori televisivi, cambò canale e lesse la scritta <<La trasmissione è stata sospesa>>.

Si accorse che aveva ragione Nathan, che il Mondo stava andando in rovina, ma non era del tutto così, perché affacciandosi al balcone c’erano ancora le rondini ed i piccioni in cielo, era semplicemente un gas che uccideva solo gli esseri uamni e forse anche i primati, dato che siamo molto simili. Lui pensò; “strano come gas, uccide solo gli esseri umani! Cosa hanno inventato i poteri forti?”

Scese le scale, non c’era più tempo per andare nello scantinato a giocare ai videogiochi, c’era tempo solo per uscire di casa e scappare insieme a Nathan, per salvarsi al vita. Appena uscito di casa, ecco ad un chilometro di distanza il suo amico che lo chiamava con tanto fiato aveva in gola. Nonostante la amschera antigas, si era reso conto di lui dalla corporatura esile ed anche dal fatto che solo lui poteva chiamarlo. Di corsa andò da lui, si accorse che aveva un’altra maschera antigas, senza farsi dire nulla, la indossò facilmente e poi vide che li faceva segno con la mano di seguirlo, si accorse che aveva una bellissima macchina della F.I.A.T., nuovissimo modello, un’auto del tutto elettrica e seppe che doveva semplicemente entrare, così fece. Si accorse, adesso che aveva più tempo, che molte persone stavano sdraiate a terra ed altre che venivano sbranate dai lupi. “Sono fortunato che non sono stato sbranato dai lupi e che il gas non mi ha fatto niente” Disse Manuel.

Di risposta Nathan disse; “Sei fortunato che hai incontrato me che ti ho salvato la vita, perché non ci volevi credere che la razza umana si sta estinguendo?”

Manuel; “Finché non vedo non credo, come San Tommaso”

Nathan non disse niente, non dovevano discutere di religione, adesso che tutti stavano morendo. Partì con la macchina e si accorsero che le strade erano vuote, nemmeno un’automobile, tutte le macchine erano ridotte a dei rottami, tutte capovolte, tutte sbandate verso gli alberi o nelle cunette, lo scenario faceva immaginare a Manuel che in futuro, le piante stavano per abbracciare tutte le automobili ormai in disuso. Nathan aveva deciso di accompagnarlo a fare un bel viaggio molto lontano e Manuel non era affatto spaventato, tanto non li aveva più i genitori e non aveva tempo per il funerale, dato che gli unici due in vita erano lui ed il suo nuovo amico. Si accorse che molti animali si stavano riprendendo i loro spazi, le campaghe erano strapiene di cani e di gatti, i cieli erano strapieni di rondini, rondoni, passeri di ogni tipo tra cui gli storni, gazze ladre, rapaci come poiane, falchi, aquile e gufi, mentre le ultime due persone erano loro due. Videro un branco di cinghiali scorazzare per le campagne ed alcuni attraversavano le strade come se fosse niente. alcune auto erano germe per strada, ma non era il momento di scendere a piedi, molte bestie si erano ripresi i territori che gli erano stati occupati dalle persone.  Leggendo i cartelli stradali si accorse che stavano andando verso Roma, ma esistevano i maledetti caselli che ormai non potevano più funzionare, dato che la maggior parte della popolazione si stava estinguendo.

Appena arrivati al casello succede che...

  • Al casello c'era un robot ad intelligenza artificiale che li fece passare tranquillamente. (0%)
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  • Si accorsero che esisteva ancora una persona e pagarono per passare oltre. Subito dopo quell'uomo morì (0%)
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  • Nathan scese dalla macchina e ruppe con un crik la sbarra che li imepdiva di andare avanti. (100%)
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12 Commenti

  • Il bussare alla porta mi sembra un momento giusto per far uscire il nostro protagonista dalla sua situazione sedentaria.

    Troppe infodump messe tutte insieme. Lo faccio anchì’io e mi è stato detto che ne do troppe tutte insieme 🙂 Sarebbe il caso di spezzettare le informazioni con i dialoghi e le azioni del protagonista 🙂 Tuttavia, come dissi in un tuo precedente racconto, mischiare informazioni che non c’entrano con l’azione può portare a confusione. Sì: è un mestiere difficile, lo scrittore 😉

    Ciao 🙂

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