L’ultimo uomo rimasto

Dove eravamo rimasti?

Dove si spinge la curiosità dei due amici? Nell'esistenza del cronovisore. (100%)

Il cronovisore è reale

Percorsero tutti i corridoi della cripta e seguirono le idnicazioni, ancora intatte, per arrivare verso la Cappella Sistina, dato che entrambi erano appassionati di arte e di mistero. Non riuscendo a trovare la biblioteca vaticana, di cui Nathan era molto incuriosito di andare a leggere quei libri della Bibbia che molto spesso si narra in televisione o su internet che quello che leggiamo dei testi sacri non è tutto, ma ci sono dei testi mancanti che non vogliono farci comprendere. Proprio questo faceva indubitare Nathan, ma pure Manuel, anche se lui non ne voleva sapere di passare tutti gli anni della sua vita a leggere. Dato che non trovavano la biblioteca provata del Papa, si erano diretti verso la Cappella Sistina e scoprirono una stanza meravigliosa. Le dimensioni erano di una normale camera da letto, solo che notarono qualcosa di strano. Un telo bianco come si usa quando entri nelle sale cinematografiche con tanto di proiettore spento. A Manuel aveva incuriosito tantissimo; “Che ci fa una sala cinema nei Musei Vaticani?”

Nathan; “E che ne so io, mi piacerebbe poter vedere cosa si tratta. Vorresti vedere qualche film?” Era ironico.

Manuel non si rese conto del suo sarcasmo e rispose come un bambino di sì, non rendendosi conto che stava avverando il desiderio più nascosto del suo unico amico, quello di capire se esiste o no il Cronovisore. Camminò per la stanza a cercare qualche tasto per attivare la cinepresa, la sua curiosità si stava per avverare, se lo aspettava di torvarlo nei Musei Vanicani, poco pirma della Cappella Sistina, che adesso era passata in secondo piano. Per ora era più interessato ad attivare quella cinepresa. Siccome da ragazzo aveva fatto l’elettricista ed aveva pavorato per alcuni mesi in una sala cinematografica, sapeva come attivare quei macchianri, quindi è stato facilissimo per lui accendere il Cronovisore. Appena vide il fascio di luce attivarsi e colpire il pannello sulla parete, esultò di gioia. Tanto adesso potevano fare chiasso quando volevano, siccome erano gli unici due rimasti, così pensavano. La paura più grande era il cortocrcuito, non volevano perdersi lo spettacolo. Ecco che sullo schermo apapre una data ben precisa, appare l’anno 495 – 443 milioni di anni fa, c’era scritto sotto Periodo Ordoviciano, Era Paleozoica. Sembrava di uardare un documentario sulla vita negli oceani, videro i primi pesci preistorici, quelli lunghi come anguille, ma un po’ diversi, erano senza mandibola, videro i primi invertebrati nuotare nello oscuro oceano, erano abbastanza appassionati di quelle creature, videro le meduse, le idre, le spugne marine ed altri animali che per loro erano impensabili che potessero esistere da prima dei dinosauri. Non era ancora presente il megalodonte, tanto amato da Manuel, non era ancora presente il famosissimo pesce polmonato, che per esso ancora doveva arrivare al sua epoca. Curiosi volevano sapere cosa poteva accadere prima o cosa poteva accadere dopo, Nathan ritornò vicino la telecamera e cercò di mandare untantino indietro per vedere cosa poteva accadere ed eccoci rituffati in qualche anni prima, nel periodo Cambriano, sempre nella stessa Era. Anno dal 545 – 495 e videre le famosissime trilobiti, che sono dei crostacei marini che vagavano nelle profondità oceaniche. All’epoca esisteva ancora il super continente Pangea ed il super oceano Pantalassia. Videro i primi crostacei giganteschi, di forme differenti ed erano motlo affasciannti. Erano entrambi maschi, quindi non li facevano schifo, li affascinavano tantissimo. Non avevano affatto l’aspetto di quei crostacei che conosciamo adesso, avevano altre forme molto più affascinanti. Potevano stare tutto il tempo che volevano, tanto nessuno poteva cacciarli, pensavano loro. Nathan prese dal suo zaino due panini e se li mangiarono, senza curarsi di sporcare con le briciole, tanto chi poteva mai venire a rimproverarli?

Presi nella confidenza più totale, ormai erano amici, Manuel voleva scoprire cosa c’era prima, ma non era capace di far funzionare quella macchina, Nathan sì, qundi andò lui, ma quasi per dispetto, andò in avanti nel tempo, ma non troppo. Periodo Devoniano, sempre nella stessa era. 417 – 354 milioni di anni fa, videro finalmente i pesci come li conoscevano loro e videro per la prima volta come era fatto un megalodonte e si emozionarono tantissimo, come se fossero allo stadio o come bambini davanti ad un cartone animato bellissimo, solo che le immagini eranovere. Si accorsero che era motlo diverso dal grande squalo bianco e si accorsero che esistevano pure altri pesci molto curiosi come il duncleosteus, un gigantesco pesce corazzato con delle tenaglie al posto dei denti. Questa volta videro i primi pesci andare sulle terre emerse e si formarono i prmi vertebrati terrestri. Videro una sorta di pesce che poteva respirare grazie a dei polmoni primitivi. Quello stesso pesce lo conoscevano, perché entrmambi li guardavano i documentari scientifici ed erano motlo appassionati. Il perioftalmus argentinus.

Come continua la storia?

  • Vanno a capire quando e come è successo il Diluvio Universale. (100%)
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  • I due si erano scocciati di vedere qeulle immagini e desideravano andare da un'altra parte. (0%)
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  • Manuel e Nathan vogliono andare a conoscere come erano le voci dei personaggi famosi che studiavano a scuola. (0%)
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12 Commenti

  • Il bussare alla porta mi sembra un momento giusto per far uscire il nostro protagonista dalla sua situazione sedentaria.

    Troppe infodump messe tutte insieme. Lo faccio anchì’io e mi è stato detto che ne do troppe tutte insieme 🙂 Sarebbe il caso di spezzettare le informazioni con i dialoghi e le azioni del protagonista 🙂 Tuttavia, come dissi in un tuo precedente racconto, mischiare informazioni che non c’entrano con l’azione può portare a confusione. Sì: è un mestiere difficile, lo scrittore 😉

    Ciao 🙂

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