Sciamano

Dove eravamo rimasti?

Per ora NON voglio sapere niente di (chi vince è FUORI ... per ora?!) Mercurio, ha il nome di un antico dio romano ma potrebbe essere chiunque o qualsiasi cosa ... (67%)

Padre Desmond “shades” Waterford, l’esorcista.

Nicola: Babbo Natale.

Una passione enorme per la cioccolata calda, corretta con la vodka. Il suo zucchero preferito? La cocaina. Era un tossicodipendente, lui, tirato fuori dalle leggende più dolci per i bambini e deluso da una realtà troppa diversa da quella edulcorata in cui sarebbe voluto tornare, dentro al libro.

Avrebbe fatto di tutto.

Ma non poteva: era una copia, un golem. Così li chiamavano.
Doveva farsene una ragione e se l’era fatta! Dopo.

Si era ripulito.

Era proprio il classico esempio dei danni che puoi fare quando tiri fuori qualcuno dalla sua storia nel momento sbagliato. Per quanto, beh, ci siano anche conseguenze comiche (es: golem che rimangono puntualmente nudi nei momenti meno opportuni) ci sono quelle brutte. MOLTO brutte!

Molto dipende dalla coscienza stessa dello sciamano che ha eseguito la procedura: se fai schifo, se hai un’anima nera come la pece finirai per snaturare anche la personalità del golem, dicevano, creando una variante.

Da quando invece avevano scoperto che uno dei modi migliori per aprire e gestire nuove sezioni della biblioteca, consisteva proprio nel creare un nuovo golem “modificato” se ne son sbattuti allegramente il cazzo dei danni collaterali. Non si son fermati nemmeno dopo che Orso ha divorato Masha, o quando la fatina ha sclerato ed è andata a rubare dentiere agli squali.

A Nicola in fondo era andata bene. Finora.

L’ultima cosa che si ricordava era di aver visto Leo trafiggere la spalla di suo padre con la coda. Poi sangue. E capelli rossi. Mhm no! Non era uno dei gemelli Weasley!

La voce di Marvin squilla in un disperato annuncio: « La biblioteca è chiusa per una fottutissima emergenza! Tutto il personale che non desideri una morte violenta deve levarsi di mezzo raggiungendo l’uscita più vicina. Il prossimo capitolo, e lo dico anche a te caro lettore, potrebbe risultare un po’ truculento. Buona fortuna, buona notte e porca puttana che schifo! VAFFANCULO!»

Oltre alla voce dell’intelligenza artificiale e il rumore lento dei passi di Desmond, pochi altri suoni popolavano la biblioteca ora invasa da una luce cremisi irritante che filtrava dalle finestre. Le ombre sembravano lingue di fiamme pronte ad inghiottire tutti i libri che accarezzavano.

Ronzava debole lo sbattere delle ali della fatina dei dentini che, legata con come con un guinzaglio al collo, più che volare ormai ciondolava dalla mano implacabile di Padre Waterford che la strattonava. L’altra mano invece sfiorava il fedele “crocifilzo”: un crocifisso con un braccio della croce rotto, che teneva appeso al collo e che occultava al suo interno una lama che aveva fatto già moltissime vittime e bramava sangue.

Tonfi sordi accompagnavo i tacchi dell’esorcista. Era la testa dell’ultima vittima che rotolava, un calcio dietro l’altro, lungo la parte centrale della biblioteca. Ad intervalli di circa 30 secondi quel che rimaneva di Nicola riprendeva vita ed inesorabilmente moriva, annaspando allo scadere del poco tempo che un cervello può durare senza ossigeno: un trucchetto che Shades aveva imparato a fare distorcendo l’uso dell’incantesimo di rinascita.

Spingendo sul naso di Nicola con la punta della scarpa chiese con voce cupa: “Da che parte adesso?” Dopo pochi minuti e qualche nuova indicazione si trovavano davanti lo sterminato scaffale 43, dove venivano conservati i libri “particolari” da cui qualche sciamano ha saputo evocare i golem come Nicola, la fatina etc.

Illuminata da un’ombra particolarmente più sinistra sembrava ardere la scheda del PG Desmond Shades Waterford le cui storie erano riassunte nelle cronache di una avventura tra Cthulhu e DnD giocata tra amici e trascritta. Lì aveva preso forma il suo personaggio. Un perfido, caotico, bastardo e malvagio. Opportunista, sadico ed invasato.

Per quello il reverendo mi odiava con tutto se stesso. Per quello mi voleva morto. Per quello doveva trovare lo sciamano che aveva scritto anche la stessa storia che state leggendo adesso. Per quello voleva farmi la pelle. Lentamente. Per poi creare anche lui un pezzo della sua storia. O morire provandoci. Perché proprio lui che odiava l’ipocrisia del libero arbitrio aveva deciso di prendersene anacronisticamente un pezzo tutto per sé.

Raccogliendo da terra la testa con una mano mentre impugnava crocifilzo con l’altra, fischiettava il motivetto di quel film dove la disgraziata in tutina gialla ammazzava tutti. “Dove?!” chiese a Nicola punzecchiandolo sulla fronte. Lui continuava ad annaspare ed indicare con gli occhi. La fatina si agitava. Troppo. Impaziente ed infastidito dal ronzio con un fendente si liberò delle ali della povera Fatina, lasciandola cadere di colpo appesa al suo cappio mentre scalciava e lottava per prendere qualche boccone d’aria, cianotica. Camminando tenendo il braccio teso in avanti tanto da sembrare un po’ Perseo con la testa della Medusa ed un po’ un viandante che si fa largo con una lanterna tra la nebbia, fece ancora qualche metro.

Gli occhi verdi di Desmond cercavano avidamente lungo lo scaffale.

Con chi continua la storia. Con chi iniziamo il prossimo capitolo?

  • Mercurio (8%)
    8
  • Lo sciamano (67%)
    67
  • Leo (25%)
    25
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168 Commenti

  • Ciao Alberto,
    non voglio veder chiudere nessuna linea di pensiero…ho votato per la psichedelia ad oltranza.
    Leggere questa storia è stato un bello sforzo…ma anche scriverla non deve essere stato affatto uno scherzo…quindi chiuderla come una storia qualsiasi mi sembra un po uno spreco, tante linee in movimento che non possono semplicemente essere interrotte. Ti aspetta un bel lavorone…
    ..e io aspetto il prossimo.
    ePP

    • In questo caso in particolare come voce narrante mi potrei “immondamente” con una qualsiasi delle vostre scelte… Il personaggio di Leo potrebbe sicuramente essere intrigante e fondamentalmente è quello di cui sapete meno ora come ora. con gli altri lo Sciamano ci ha già parlato bene o male.

  • Da quanto!
    Aspettavo da parecchio questo capitolo… e i pensieri, in vista dell’imminente finale, si fanno più contorti, un po’ “Cripitici” (proprio come ho detto in video).
    Non so cosa aspettarmi dal finale…
    Colgo l’occasione per scusarmi per la pronuncia di Orsomth, ma adesso mi toccherà sempre leggerlo Orsmith! Il danno è fatto!

    Aspetto il prossimo!

    • In primis: Grazie di esser tornato e del tempo dedicato sul tuo canale!

      In questo capitolo, scritto molto di impulso, lo ammetto, ho voluto mettere deliberatamente un po’ di storia, un po’ di Desmond (riflesso di un qualcosa ben peggiore), un po’ dello Sciamano che cercava di riordinare le sue idee dopo esser stato tentato di abbandonare …

      Po… bhei son quasi sicuro che il padre stesso di Orsomth lo pronunci esattamente come hai fatto tu 😉

      Il prossimo arriverà presto. Voglio solo capire che voce narrante usare.

  • Ciao Alberto.
    Ho votato per Leo, più che altro perché mi è parso tu voglia spingere il lettore verso quella direzione – citandolo più volte verso la fine di questo capitolo – e non ho nessun motivo per oppormi al tuo messaggio subliminale.
    Anche perché, ti confesso – così come scritto anche da Red – che ho perso il filo della storia e non vorrei fare un scelta ancor più incoerente di quella che probabilmente ho già mosso.
    Effettivamente è passato un po’ di tempo dall’ultimo capitolo e non ho materialmente – mea culpa – il tempo per riprendere tutti gli altri capitoli.
    Immagino sia il medesimo problema di chi affronta il mio scritto – ho buttato giù un capitolo al mese! – per cui non te ne faccio minimante una colpa.
    Alberto, scrivi bene, intendiamoci. Davvero bene.
    Buon proseguo, e alla prossima 😉

    • Forse troppe cose in un capitolo…
      Un piccolo pezzo di storia di una “codina diabolica” che sembra piacere;
      Un po’ della fine annunciata di Desmond;
      Un po’ di Sciamano che cerca di riordinare le sue idee;

      Ma volevo “ricapitolare” un attimo prima di iniziare la conclusione.
      Il nono capitolo probabilmente sarà più ordinato.
      Sarà una storia, un pezzo della storia, raccontata daaaa,,,

      … vedremo da chi. Boh!

  • Ciao Alberto!

    Io voto affinché Desmond cerchi di lottare approfittando della confusione temporanea.

    Anche se sostengono che sia un golem, un’immagine dello sciamano, una proiezione è comunque una frammento che ha una sua volontà e anche se è un entità empia e “infestante” dello sciamano, secondo me tenterà di sopravvivere perché NIENTE e NESSUNO ci sta a dissolversi nel nulla…

    • Se’ … MAster, mi ero perso il suo commento. Desmond ci ha provato. Ha fallito miseramente.
      Al resto non è il caso che risponda in questa sede per non fare spoiler… Scusa ma ho perso un botto di notifiche e questo messaggio è di una vita fa!

  • Cercar di lottare approfittando della confusione temporanea. Mi sembra da Desmond!

    Non mi aspettavo la comparsa di questa figura demonica. Sarà viva? Uno Sciamano? O scopriremo che è anche lei un Golem? Forse un “sistema di sicurezza” della Biblioteca per quando qualche Golem dà di matto? Od ancora qualcosa d’altro?
    E che cosa sta succedendo?
    Aaaah! Voglio leggere il seguito! ^_^

    Ciao 🙂

  • Svanire, morire, dissolversi.
    Perdonami, ma Desmond mi sta un po’ sul ca***.
    Che dire, il capitolo è bello, però mi sembra che tu lo abbia scritto con grosse difficoltà, non è fluibile come i precedenti, si intravede che ti sei dovuto sforzare molto per scriverlo, forse dovuto alla scelta che non ti era proprio congeniale?
    Chissà, magari è solo una mia impressione, in ogni caso, attendo il prossimo!

    • Ciao Pie’!!

      In verità ho faticato molto per scriverlo “bene” tanto che alla fine làho riscritto da zero.proprio per evitare cio che dici.
      Quello che si ho dovuto fare invece è stato falciare circa 3500 caratteri con la massima attenzione a non tagliar fuori parti e dettagli importanti per la storia….

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