Sciamano

Dove eravamo rimasti?

Con chi continua la storia. Con chi iniziamo il prossimo capitolo? Lo sciamano (67%)

Un pesce fuor d’acqua!

In caduta libera accelero risucchiato dalla gravità del buco nero supermassiccio alle mie spalle e l’unica cosa che posso fare è osservare Leo contorcersi di dolore, mentre la fine linea che lo divide a metà si incendia di un fortissimo blu elettrico. Lo sento imprecare e recitare delle formule con la sua solita incredibile precisione. I suoi contorni si fanno meno definiti. La sua mano umana si allunga verso di me come per chiedere aiuto, la mano elfica mi deride con un gestaccio. La sua figura si distorce e svanisce implodendo, lasciando ai miei occhi un senso di vuoto ancora maggiore dello spazio nero e solitario che mi circonda.

Di colpo una botta, non troppo violenta, all’altezza dei reni, mi ricorda dove sono. Non è un ammasso supermassiccio qualsiasi ma il passaggio, che conosco fin troppo bene, verso una terra ormai a me ostile. Attorno a noi solo detriti e gas incandescenti destinati ad alimentare il mostro nero alle mie spalle che ruggisce rabbioso quanto Leo.

Non son sicuro di voler tornare a vivere. Non ora. Perché dovrei volerci provare di nuovo?! Ho già fallito troppe volte. 

Un altro frammento mi colpisce più violentemente la testa: è ora di concentrarsi per diventare incorporeo. Da quando ho letto il mio libro ricordo tutte le formule. 

I frammenti si fanno più densi e veloci mentre entro nel disco di accrescimento. Mi attraversano perché esisto su una fase della materia differente ormai. Sento solo la ferita alla spalla bruciare, la osservo. Sembra sporca. Ho mal di testa.

Dopo esser morto la prima volta mi aveva affascinato a lungo come l’arte della magia degli sciamani fosse un miscuglio di scienza e sensazioni, di idee melliflue che inseguono una maniera di vivere la realtà fisica. Dopo qualche centinaio di quelli che potresti considerare anni, avevo strappato alla natura del cosmo un piccolo segreto. L’avevo condiviso con pochissime persone che studiavano con me il fenomeno e che inseguono il mio stesso scopo. O almeno lo inseguivano. Cazzo che mal di testa.

Conosco la formula. Mi giro per guardare in faccia quella magnifica bestia divoratrice per attraversare il passaggio quando una voce balbetta: “V-v-v-vie-v-vieni q-qua I-i-imb-imbecille”.

So esattamente cosa devo fare: me l’ha detto Cloe poco fa. Vado.

La stanza era piena di fumo di sigaretta, proprio come quando da ragazzini passavamo ore a scrivere canzoni con uno dei miei più cari amici. Una figura dagli arti sproporzionati sta seduta di spalle e guarda sullo schermo del monitor le tracce di una registrazione. Una canzone, suppongo.
Si girà ma no, non è “Mitch”. Non è Giovanni.

“Sono M-mh-mhm-Mercurio” mi anticipa. Si avvicina zoppicando al piano ed inizia suonare.
Tutti i nostri strumenti sono intorno a noi. Il mio basso storico, il clarinetto, gli altri bassi e le chitarre.
Su quattro accordi inizia a cantare con una voce precisa ed intonata. Improvvisa: 

“Scusa se canto ma almeno ci risparmiamo il balbettìo.
Ci siamo già visti altre volte.
Ma questa è la prima volta in cui ci siamo visti secondo la percezione che hai avuto del tempo finora.
Un giorno mi racconterai che oggi hai capito
che questo è solo un modo come un altro
per accarezzare la vera natura del multiverso.
Che uno spartito ha senso quanto un intero scaffale della Libreria.
Che il tempo ha senso solo quando lo vivi.
Quando marchi ogni scelta.
Che poi porta ad un universo alternativo.
Le scelte sono infinite e lo sono gli universi.
Mi dirai che te l’ho detto. Che questo è barare!
Esiste un universo dove tu stai già vivendo la vita che vuoi.
Per trovarlo devi imparare a suonare.
Non imparerai nè oggi nè domani nè tra qualche migliaio di anni.
Ma forse ieri sapevi già tutto quello di cui avevi bisogno.”

Lo osservo … (F4) basito mentre canta, ed un occhio di bue che lo illumina tra la nebbia del fumo di sigaretta diffumina i contorni deformi, in una scena tra il noir, il comico e l’assurdo. “Smarmella” penso. E la scena si illumina con il format cromatico preferito di Boris.

Mercurio è un collage cucito alla bella meglio. Una sorta di coperta patchwork di parti di corpi. Completamente sproporzionato. Un braccio sinistro enorme tozzo e peloso, cucito ad un torso magro rachitico, con una mano femminile di una certa età, che snella ed agile fa vibrare i bassi del piano. Il braccio sinistro magro ma muscoloso, multi-colore, lungo, con dita provenienti da mani palesemente diverse, accompagna ogni sillaba con una nota differente su una melodia ovvia e scontata quanto perfettamente adeguata. 

Tutti i pezzi tenuti insieme da delle venature di luce simili a quella che divide in due Leo.
Lo guardo negli occhi. 

“Sono un insieme di pezzi di Golem diversi.
Un misto di coscienze che ogni lembo che mi compone si porta dietro.
Sono un’entità unica e differente.
Son un insieme che collabora per esser il più completo possibile.
Mi avete assemblato in un futuro che ancora non hai vissuto” 

“Che cagna!” esclamo quando riconosco gli occhi di Renè!

Ridiamo.
Ho mal di testa. Una fitta alla spalla.
Poi un boato.

Preferiresti:

  • Padre Desmond ... "La sete." (23%)
    23
  • Sciamano ... "Un deficiente patentato." (62%)
    62
  • Leo ... in "Un mezzelfo in difficoltà.." (15%)
    15
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148 Commenti

  • Ciao Alberto!

    Io voto affinché Desmond cerchi di lottare approfittando della confusione temporanea.

    Anche se sostengono che sia un golem, un’immagine dello sciamano, una proiezione è comunque una frammento che ha una sua volontà e anche se è un entità empia e “infestante” dello sciamano, secondo me tenterà di sopravvivere perché NIENTE e NESSUNO ci sta a dissolversi nel nulla…

  • Cercar di lottare approfittando della confusione temporanea. Mi sembra da Desmond!

    Non mi aspettavo la comparsa di questa figura demonica. Sarà viva? Uno Sciamano? O scopriremo che è anche lei un Golem? Forse un “sistema di sicurezza” della Biblioteca per quando qualche Golem dà di matto? Od ancora qualcosa d’altro?
    E che cosa sta succedendo?
    Aaaah! Voglio leggere il seguito! ^_^

    Ciao 🙂

  • Svanire, morire, dissolversi.
    Perdonami, ma Desmond mi sta un po’ sul ca***.
    Che dire, il capitolo è bello, però mi sembra che tu lo abbia scritto con grosse difficoltà, non è fluibile come i precedenti, si intravede che ti sei dovuto sforzare molto per scriverlo, forse dovuto alla scelta che non ti era proprio congeniale?
    Chissà, magari è solo una mia impressione, in ogni caso, attendo il prossimo!

    • Ciao Pie’!!

      In verità ho faticato molto per scriverlo “bene” tanto che alla fine làho riscritto da zero.proprio per evitare cio che dici.
      Quello che si ho dovuto fare invece è stato falciare circa 3500 caratteri con la massima attenzione a non tagliar fuori parti e dettagli importanti per la storia….

  • Ciao Alberto,
    ho votato per far lottare Desmond approfittando della confusione.
    Devo dire che questo capitolo enfatizza la parte “psichedelica” di questo racconto. Per leggero in scioltezza bisogna lasciarsi andare completamente e rinunciare alla parte razionale…interessante sensazione. Mi Intrigano te relazioni tra i personaggi…cosi come l’effetto su chi legge. Mi sto divertendo molto leggendo questo racconto. Complimenti.
    ePP

  • Arieccomi dopo la lunga assenza! Chiedo venia!

    Che dire… capitolo che, dopo il giro di boa del quinto, fa in modo che la storia salga nuovamente sulle montagne russe. Però, però, però, ci sarà un motivo se alla fine non andiamo su Sciamano ma su Desmond. Hai immediatamente rilanciato e, l’idea dei testi musicali affiancati al flusso di coscienza la trovo estremamente interessante perché ci hai di nuovo inghiottiti nel tuo buco nero…

    Io voto per Desmond che trova chi o cosa stava cercando!

    • Ebbene si… poi bhe magari anche che suono e compongo musica da quasi 28 anni ormai forse ha aiutato! 😀

      Diciamo che comunque capisco la frustrazione e confusione e che la storia forse pretende introdurre troppi elementi insieme. Lasciarle fuori però mi causerebbe un senso di incompletezza notevole.

      In Pietro e Renato per esempio ho notato una voglia di anticipare la storia e cercare di capire come andrà a finire in certi capitoli iniziali mentre ora sembrano più arresi al voler leggere la storia e vedere dove va a parare.

      In ogni caso se volessi seguirmi spero di non deluderti. 🙂

  • Sappi che in testa mi sono cantato tutto il corsivo in stile musical, anche se ci si potrebbe musicare pure la lista della spesa, comunque bravo Renato bella melodia. E bravo Alberto capitolo di intermezzo, disteso e divertente, spero che sia la calma prima della tempesta.

  • E’ il momento di trovare Chi o Cosa stava cercando!
    Mi è piaciuto molto questo capitolo, mi sono sentita leggermente più “persa” rispetto a quelli precedenti ma questo mi ha fatto solo venire più voglia di scoprire dove si andrà a parare più avanti, perché si comincia a fiutare qualcosa.
    Complimenti, al prossimo capitolo :3

  • CHI lo sta cercando lo facciamo comparire in un capitolo futuro, attualmente vediamo CHI o COSA lui stava cercando.

    Non è che abbia capitolo molto, a parte il fatto che lui è già morto altre volte, fin da bambino (e sempre nello stesso modo, si direbbe!).

    Continuo a seguire curioso questa storia, di cui non riesco a capire ancora dove vuole andare a parare 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto! Arieccomi!

    Al di là delle citazioni geniali che hai sparso qua e là, questo capitolo spiega un po’ come potrebbero funzionare le cose da qui in poi.
    Mercurio mi ha convinto immediatamente e le tue descrizioni, ancora una volta, mi fanno pensare molto al linguaggio che si usa in sceneggiatura: descrizioni dirette, visive, evocative. Bene.
    Bene anche le interruzioni musicali!
    A sto giro vorrei stare ancora con Desmond perché il suo capitolo mi era piaciuto molto!

    Alla prossima!

  • Oki, rieccomi.
    Dopo una bella assenza sono tornatooooooo! *Cit ad indipendence day *
    Scusa, torno sui binari della carreggiata e ti faccio i complimenti, non solo perché finalmente le cose stanno diventando comprensibili (Poco, ma in confronto ai primi due capitoli le seguo un po meglio) e mi è più facile seguire, ma anche per come hai reso visivamente il capitolo.
    perfette le interruzioni e gli intervalli in cui si passa tra canzone e storia narrata, come se la canzone stessa “interrompesse”, gli eventi e tutti si fermassero ad ascoltarla.

  • Okay, amo il personaggio di Mercurio dal balbettio che sparisce quando canta al fatto che sia un patchwork umano.
    Mi sono davvero piaciuti i testi delle canzoni e come hai gestito visivamente il capitolo, complimenti!
    Io voto per Leo, al prossimo capitolo :3

    • Beh Mercurio è un povero golem bistrattato. Probabile che espanda la sua storia in un altro capitolo ma meriterebbe una serie intera di racconti. Ve lo assicuro. Con solo gli appunti su alcune idee che ho su di lui ci potrei riempire parecchi scaffali della Biblioteca di Alessandria 😀

  • Rimaniamo sul deficente pantetato questa volta: mi hai fatto troppo ridere con le citazioni di Boris e credo che siamo ad un punto di svolta 🙂

    L’orrido Desmond lo lasciamo per quando vogliamo far salire la tensione. Mi piacerebbe anche il mezzelfo in difficoltà ma credo che per la comprensione sia meglio rimanere sul deficiente… padron… sullo sciamano 😛

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto. Bello questo capitolo, ho apprezzato molto l’uso delle canzoni per approfondire la narrativa, sicuramente una buona scelta. Il racconto rimane avvolto da quell’alone di confusione che ormai è diventato un tratto caratteristico del tutto più che positivo. Voto ovviamente per Padre Desmond, vediamo che cosa salta fuori.

    • Ciao Francesca, la storia è un psyco-fantasy con un pelino di citazioni ed ironia. Piena di dettagli che alla fine fanno parte della trama “gialla”… anche quelli insignificanti. Magari no è il tuo genere o magari scrivo troppo male per catturarti … magari ce la posso fare nei prossimi capitoli! 😀

      Comunque la cosa non è reciproca perché sto aspettando il capitolo della battaglia e per saperne più su Ryna! Daaaaaaaaaaii… 😀

  • Che dire… Di sicuro in questo capitolo hai sfornato le tue descrizioni migliori. Ammetto che ogni momento in cui sei stato sull’esorcista è stato nettamente sopra il livello di tutto il resto, si vede che lo senti e che è bello vivido nella tua immaginazione. L’atmosfera che hai creato mi ha ricordato un sacco la sceneggiatura originale di Killing on Carnival Row, scritta da Travis Beacham, uno degli sceneggiatori con le migliori descrizioni che ci siano in giro al momento. (Domenica ricordami di passartela, mi ringrazierai. Il film non è mai stato prodotto).

    Mi piacerebbe leggere di più su Desmond, ma sono abbastanza sicuro che lo rivedremo e che con la sua comparsa ora lo sciamano abbia un problema in cui di cui occuparsi… Pare che una sua crazione voglia prendere il suo posto (o forse sbaglio).

    Attendo con ansia il prossimo, e nell’attesa…

    Io voto per tornare dallo sciamano.

    • Il cielo cremisi tra l’altro è preso “dal nostro fienile” … ( tra l’altro mettimi da parte anche la versione Rossa che alla fine non me lo son portato via l’altro ieri… quando passo per terra uno vol.2 mi faccio a beffa!)
      Desmond ha un piano ben preciso. Chiaro quanto incazzoso! 😛
      Spero di continuare a migliorare e stupirti! 😛

  • Bella la meta scrittura, mi è piaciuto un po’ meno l’abbattimento della quarta parete, anzi non mi è piaciuto per niente. Questo capitolo avvalora la mia tesi secondo la quale nella biblioteca potrebbero esserci anche i nostri racconti.
    voto per lo sciamano diamo un po’ di spazio al protagonista.

    • mhmh buttar giù la quarta parete mi è sembrato “doveroso ed educato” per non imporre uno stile splatter horror a chi magari si aspetta solo un genere psyco-fantasy con un po’ di ironia come è stato fino ad oggi…

      Per il Vesto ignoVo queste tue altVe illazioni pVive di ogni fondamento! che oVVoVe sentiVmi accusato di tali diceVie… PoveVa la mia biblioteca di AlessandVia!! … LOL

  • Super apprezzato questa parentesi splatter e come hai rotto la quarta parete per avvisarci. Inoltre Babbo Natale cocainomane e la fatina dei denti impazzita sono stati un colpo di classe, anche se ammetto che mi dispiace un po’ per tuti e due.
    Intrigante il personaggio di padre Desmond, sono curiosa di vederlo in “azione”.
    Io voto per rivedere lo Sciamano!
    Alla prossima :3

    • Desmond è fatto così… Pensa che ci son delle situazioni in game quando giochiamo a DnD dove è talmente difficile da gestire che io stesso ho difficoltà a mandar giù la scena! 😀

      Per ora parliamo solo di punti di vista… il prossimo capitolo ti piacerà parecchio credo! 😀

    • Scusa lo schifo: ho cercato di avvisare rompendo la quarta parete, Desmond è un personaggio molto violento quasi splatter. E’ un vero e proprio psicopatico eh!

      Se riesco bene nel mio intento certe cose le scoprirai solo alla fine del decimo capitolo! Magari le puoi intuire prima eh 😛

    • LOL padre Desmond è davvero un PG caotico malvagioc he sto giocando in una campagna di DnD. Un psicopatico molto difficile da giocare certe volte.

      Pensa tu che a Babbo Natale gli è andata bene… Ci son altri che hanno problemi ben più grossi. Guarda Masha che fine brutta ha fatto! 😀

  • Capitolo 3.
    Mi sto accingendo a pubblicare il quarto capitolo e muoio sia dalla voglia di ringraziarvi per avermi accompagnato fino a qui, quanto scusarmi perchè la domanda si è dimostrata un po’ troppo ambigua.

    Rimane FUORI dal quarto capitolo Mercurio, che comunque arriverà abbiate fede.
    Buona Lettura.

  • La mia scelta è abbastanza ovvia: per ora teniamo a bada l’uomo con gli occhiali insaguinati.

    Detto questo, il capitolo è letteralmente un malestrom che si porta via personaggi e lettore, uno stile che mi incuriorisce perché il tuo ritmo è condito da brevi pause, virgole usate con parsimonia e una dose abbondante di stream of consciousness che dà proprio l’idea di essere scagliati in un luogo dove tempo e spazio non esistono e, a volte, sembra si possa andare avanti per moto rettlineo uniforme senza possiiblità alcuna di tornare indietro.

    Hai sganciato la bomba, e finalmente s’è intravisto quale è “il mito” che guida la tua storia, in salsa Doctor Who. Si parla d’amore, un amore profondo, e son molti i miti che lo hanno trattato come di sicuro farai tu: la discesa agli Inferi.

    Attendo con M O L T A impazienza il prossimo capitolo.

    • La domanda?! Semplicemente non parlerò del più votato …
      Il finale del capitolo beh … Lo vedrai 😉

      Per CMS beh mi ha tradito la formazione… No no é un acronimo son solo le iniziali di Contralto Mezzosoprano e Soprano … Anche se “banale” c’è un motivo dietro 😉

  • Questo capitolo lo hai scritto sotto lsd! Di la verità! Se così non fosse complimenti altrimenti i complimenti li faccio alla droga!
    La storia continua a piacermi e a catturarmi hai uno stile che permette al lettore di immergersi.
    Ho votato per mercurio giusto per una questione di fascino del nome.
    Infine ti segnalo due piccoli errori o quasi:
    “Una mano mi aiuta alzarmi.” manca la preposizione
    “Come seguire il bianconiglio in un pozzo sul cui fondo, so già, troverò la parte più dolorosa del mio ‘essere’. Del mio ‘essere stato’. Del mio ‘sarò’?” nel capitolo precedente dici “Se tocchi il tuo libro saprai TUTTA la tua storia fino ad oggi” proseguendo continui a riferirti ad eventi futuri.
    Scusa se ho fatto il grammarnazi, puoi rendermi il favore quando vuoi 😜

  • Ovviamente Mercurio!
    Preso un respiro e giù a leggere in apnea!
    Per lo stile mi ha ricordato molto il primo capitolo, un pò confusionario, ma solo in apparenza, come se volessi farci provare le stesse sensazioni del protagonista; se era questo il tuo scopo, con me ci sei riuscito!!
    La cosa si complica, in tutti sensi, leo mi sta un pochino sul ca…
    Vedremo come continuerà questo viaggio, nel prossimo 😉

    • Si era ricercato anche stavolta. Forse nel primo capitolo era troppo “duro” … ma era il risveglio nell’ingoranza assoluta… qua c’è un pelino di cognizione di causa in piu per tutti!

      … Su di Leo ho dei sentimenti contrastanti anche io figurati! … ed IO so cosa tutto deve succedere ancora! 😉

  • Wow!
    Capitolo stra pieno di informazioni che mi hanno rapito e intrigato un sacco, soprattutto la parte con i dialoghi con i vari personaggi.
    La matassa forse si sta un po’ snodando? Non ne ho idea ma non vedo l’ora di vedere cosa accadrà nel prossimo capitolo :3

  • è strano che dopo un primo capitolo così caotico e confuso, all’improvviso, le cose si facciano molto più chiare. Sono sinceramente… scombussolato da questa piega degli eventi, ma anche molto intrigato.
    Molte cose confuse ancora, come il misterioso figlio mezzelfo(?) e la nebbia della biblioteca, ma mi intriga l’idea che ognuno abbia il suo “libro personale” e che solo tu puoi leggerlo. Aggiunge pepe alla storia e sicuramente se fossi lì, la curiosità , mi farebbe uccidere. ;P
    Ancora non capisco, tuttavia, dove vuole andare a parare la storia. Sembra quasi che non abbia ancora una direzione precisa, anche se la cosa sembra voluta. La curiosità è tanta quindi aspetto con trepidazione il prossimo capitolo.

    • AHUAHAU dopo mi cerco il video dei cantanti … immaginati una persona tagliata in due in verticale. Mezzo umana, mezzo elfo “oscuro” … qualcosa delle sue vite passate dovrà affiorare… probabilmente nel quarto o quinto capitolo potrò accontentarti! 😀

  • Dopo la grande confusione dell’Incipit, qui c’è tanto, tanto ordine. Alcuni si saranno presi per strada o si sentono smarriti, ma a me tutto sembra molto ordinato.
    Che dire… Comincerei dal fatto che questo tuo secondo capitolo è decisamente più focalizzato e meglio scritto rispetto al primo. Ergo, sei cresciuto di tenore, hai espanso e contratto il tuo universo narrativo come nasce e muore una stella.
    La Biblioteca di Alessandria e le innumerevoli citazioni che ci hai ficcato dentro mi hanno fatto riassaporare il gusto di Ready Player One.
    Quanto all’ambientazione, sono convinto che oltre a The Magician (di cui ci sono sicuramente tracce), dovresti recuperare, se non lo conosci, FABLES , capolavoro scritto da Bill Willingham. Leo mi ha ricordato il bibliotecario di Favolandia, Bufkin (una scimmia volante).
    Complimenti.
    Sono sempre più curioso

    • Cercherò di colmare le mie lacune anche con Fables. Sto provvedendo con the Magicians (le serie da un paio di giorni…) e son parecchio colpito da alcune coincidenze (piccolezze e dettagli che ho deciso di mantenere ma per non far spoiler mi limiterò a segnalarle nel caso non le dovreste “sgamare”)

      Son contento che il capitolo ti piaccia, si le cose stanno prendendo forma ed ordine, come quando uno ha finalmente bevuto il suo caffè la mattina!

  • Penso che questo stile “confuso” sia perfetto per descrivere come si sente il protagonista, con informazioni che arrivano da tutte le parti e la mente che riesce a malapena ad assimilarne la metà.
    L’idea del mezz’elfo è stata fantastica! E ho adorato tutte le citazioni che hai inserito.
    Io ho votato per un po’ di storia su Cloe e il protagonista, ma in ogni caso sono molto curiosa di vedere come proseguirà!

  • Ciao Alberto!
    Sensazioni a go-go, racconto per tutti e cinque i sensi, forse anche tattile. Ritmo come se piovesse, frasi di indubbio fascino sul ruolo della biblioteca, del libro, sugli effetti della lettura. Beh, sei proprio bravo ad evocare questo ed anche altro. Un po’ di follia e sense of humor, che non guasta mai, il ristorante “Tiri vispi” 😁. Direi che vedo qualche pacco di validi motivi per seguire e vedere come dipani la mitica matassa…
    Voto per le ragioni dello sciamanesimo e resto in attesa del prossimo.
    Ciao!

  • Ciao! Racconto interessante, che mi ha lasciata un po’ confusa – esattamente come immagino sia confuso il protagonista, almeno in un primo momento. Nonostante alcune piccole imperfezioni mi piace il tuo modo di scrivere: trovo che i periodi corti si adattino bene ai contenuti narrati.

    Per quanto riguarda la prossima puntata, io voto per leggere il libro e parlare con il bibliotecario, per mantenere un po’ di linearità in una narrazione che altrimenti rischierebbe di “sbattacchiare” troppo il lettore.

  • WoW…ok…il mio commento è solo…WoW
    All’inizio proprio non capisco niente, poi cerco di analizzare la situazione, poi cerco di dare un senso. Alla fine mi rendo conto che sono come il protagonista! Mi sento lui, io non capisco…ovvio! neanche lui capisce quindi come può dare una spiegazione?

    Fantastico, mi hai preso di brutto ed adesso voglio sapere tutto!

  • Ottimo inizio, un pò disorientante ma molto ben scritto. La voce fuori campo mi attira parecchio! Ho scelto la prima opzione perché voglio sapere di più del libro! E di Hammurabi e di come è legato alla faccenda!

  • Proprio il tipo di racconto che mi piace, secondo me mischiare fantasia e realtà funziona sempre, ho scelto parla col bibliotecario nella speranza di avere più contesto nel prossimo capitolo e poter delineare un meglio la situazione

  • Un cambio di scena completo (ma pertinente alla storia!) in modo da aumentare la confusione prima di riannodare i fili 🙂

    Incipit decisamente interessante. Non si capisce niente e ti fa venire il curioso. Solo una domanda: quello che parla è il bibliotecario, giusto? E la voce iniziale ed il bibliotecario sono la stessa… ehm… persona?

    Ciao 🙂

    • Per ora c’e’ un pareggio tra le due opzioni ed io non ho ancora votato.
      Il cambio di scena porterà (perché quella scena prima o poi arriverà lo stesso) di fatto altri elementi quindi si: altri capi da saldare in futuro.
      Il bibliotecario e “la voce un pelino insofferente” son due personaggi diversi.

  • In alcuni punti mi sono sentito leggermente spaesato, ma per il resto il racconto sembra interessante e sono curioso di capire come funziona questo potere legato all’immaginazione.
    Di certo il nostro nuovo arrivato parla di cose MOLTO grandi e si direbbe che il potere di cui sta’ parlando si eleva molto al di sopra della normale magia a cui siamo abituati. Quindi ora sono curioso di scoprire quali sono i limiti di questo potere e, possibilmente, vedere altri cambi di scena.
    Vediamo come va avanti

  • Ciao, benvenuto. Incipit interessante per le tante porte che potrebbe aprire, anche io sono per il cambio di rotta perché la storia potrebbe dilatarsi e respirare arie nuove senza tradire l’aria di magia e di mistero. Hai sottolineato il malessere dell’uomo ricorrendo spesso all’ossimoro e a una punteggiatura ricca di punti esclamativi e interrogativi. questo mi accende una visione un poco da fumetto colto che usa il tratto grafico per sottolineare i passaggi. Adesso dipende da come la storia evolverà e forse le mie impressioni saranno spazzate via, fai tu, ti seguo. ciao 🙂

  • Ho trovato il racconto molto scorrevole e, per quanto in alcuni punti mi sentissi leggermente spaesata, sono rimasta coinvolta dalla storia e con la testa piena di interrogativi.
    Non vedo l’ora di scoprire qualcosa in più nei prossimi capitoli! Sia sul suo potere, che sulla sua vita e sul mondo in cui si trova.

  • Scelgo il cambio di scena pertinente alla storia perché a questo punto mi spiacerebbe capire come funziona esattamente il potere. Il bibliotecario ha appena nominato wormholes, nane bianche e Hammurabi e quindi mi piacerebbe scoprire come reagisce la sua mente/immaginazione evocativa quando gli raccontano qualcosa!
    Ti seguo!

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