Sciamano

Dove eravamo rimasti?

Preferiresti: Sciamano ... "Un deficiente patentato." (62%)

Un deficente patentato

Ora – Gargantua

Il mal di testa mi sta uccidendo. O forse è il dolore alla spalla?! Sono sintomi di un malessere maggiore?! Noto come delle venature diffondersi, espandersi dal mio torace lungo il mio braccio sinistro a partire dalla ferita inferta da Leo con la sua coda. 

Mercurio mi osserva malizioso ma benevolo, ridendo scopre i suoi quattro orribili denti marci e dice: “Se-S-Se-Sei F-f-f-fFot-ttuto!”

Intono una formula di guarigione ma ottengo l’effetto contrario: mi sento solo soffocare ancora di più! Mi sento svenire e l’unica cosa a cui riesco a pensare è fuggire da lì: Sparire. Mentre svanisco in una sottile nebbiolina, vedo di nuovo quel prete dai capelli rossi correre verso di me nel tentativo di afferrarmi.

Pochi istanti dopo mi trovo davanti un sudatissimo autista, che puzza di birra e grida in Spagnolo. 

2012 – Fuerteventura

La musica alta. Le dita battono sui tasti del computer per scrivere un altro po’ al ritmo della musica. Sguardo fisso sul monitor masticando un po’ il labbro inferiore, il tanto giusto da poter sentire quel sapore metallico. Come sempre.

Mi sa che s’è fatto tardi.
Ma per cosa poi?
Mai arrivato puntuale in vita mia.
Meno una volta: l’unica in cui è successo questo inaspettato miracolo Giacomo m’ha mollato come un salame quasi un’ora per strada alle 6 del mattino.
Al freddo.
Cazzo!
Io odio solo una cosa, più del freddo: essere svegliato di mattina presto.
Mi prendevano tutti in giro. No: ci si rideva su insieme, in teoria.
Ma se passi tutta un’infanzia senza dormire l’ultima cosa che tolleri quando poi, finalmente adulto e senza problemi d’insonnia, dormi beatamente è che ti rompano le palle.

Che poi della mia insonnia non ci ho mai capito niente.
E non ci hanno capito molto nemmeno quei grandi luminari amici di babbo che mi hanno visitato e imbottito di fantasiose teorie e farmaci di merda sin da piccolo.

No questa canzone è troppo triste.
Riduci a icona il browser.
Apri cartella.
mhm Funky? Blues? Jazz? Rock?
Andiamo sull’ultimo della Dave Matthews Band.
Dov’ero arrivato?
Cosa stavo scrivendo? Bha!
Niente: Oggi non se ne cava un ragno dal buco.
Spengo tutto e vado a fare una passeggiata con i cani.
Visto mai!

Non sapevo però, che una volta fuori di casa la cagnolina sarebbe scappata sfrecciando all’inseguimento di un gatto. Non sapevo che correndo per inseguirlo, avrebbe attraversato la strada, senza rendersi conto che stava arrivando un autobus carico di turisti.

Neanche io l’ho visto.

OOOPS!
Troppo tardi!
Ma che bel ricordo delle vacanze!
Un pelino macabro magari?!
L’autista ubriaco mi ha preso in pieno.
Un altro deficiente patentato.

Tanto la polizia dirà che è stato solo una disgrazia.
Non sará certo la prima volta.
L’autista poverino ci lavora con la patente.
Ha una famiglia. Lo rovini. Se no muoiono di fame.
E quello che si sta raffreddando qua son io.
Ed i medici diranno che non ho sofferto.
E sti cazzi!
Se lo prendessero loro un pullman sul muso allora.
Stronzi.
Perché, quando t’investe, fa obiettivamente abbastanza male.

A dire il vero lo sapevo da prima di rimanerci secco eh.
Ma non perché sia una cosa ovvia eh!
No è che ci son già passato.
Dico: da piccolo, da quando andavo ancora alle elementari ed un camion rosso mi ha investito davanti a quell’edicola vicino alla chiesa.
Ero di fretta e correvo anche quella volta.

L’ho raccontato solo a qualche amico molto intimo ed ovviamente a mia moglie.
Poveretta! Quante volte avrá sentito quella storia? Una o due … mila?!
Bhe a mamma certo non poteva raccontarlo:
era una delle prime volte che lei, iperprotettiva, mi aveva dato il permesso di tornar da solo a casa.

Oh: c’erano i cavalieri dello Zodiaco in TV.
Pegasus doveva arrivare alla casa del Leone!
Non me lo potevo perdere!

Quante cose che ti passano per la testa quando stai morendo.
Ricordavo una botta, il rotolare e lo spavento. Poi la corsa e l’inizio della sigla dei cartoni animati. Anche se forse non ricordavo proprio tutta la storia. Ed in ogni caso: No, non sapevo, ancora, di esser morto sul colpo anche quella volta. Quello l’ho appena capito.

Non mi fa più male.
In effetti non sento proprio niente.
Non è che mi stia divertendo.
Neanche per quelli in vacanza è stato divertente, figuriamoci per me.

“Lascia una moglie due cani e una figlia ancora da conoscere. Un acquario ancora tutto da rifare, un giardino da sistemare e troppe cose da finire.”

Offeso un po’ con il mio destino semplicemente mi sento “scivolare oltre”, sperando di poter trovare un modo per vedere una volta ancora il suo volto.

Mi dispiace.

Sapevo che lei l’avrebbe sentito. Come sempre. Anche se mi piaceva vantarmi di saperlo fare meglio di lei. Direi che si metteva troppi freni, che pensava troppo. Ma so che la vera persona speciale tra i due era lei. L’ammiravo. Ma glielo dicevo sempre troppo poco.

Con gli occhi rossi gonfi e troppa tristezza per alzare la testa lei muoveva i suoi piedi. Come faceva ad ogni bacio. Lo stesso fece la piccola che portava in grembo.

“JO’ER CREÍA HABERTE MATADO ‘JOPUTA!”

Sento.
Mi giro mentre svanisco e vedo me stesso rialzarsi! WTF?!

Desmond ...

  • ... viene trovato da CHI lo sta cercando ! (33%)
    33
  • ... vive una storia epica, bellissima e piena di tanto amore... perlomeno di cose che lui ama... (17%)
    17
  • ... trova CHI o COSA stava cercando ! (50%)
    50
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131 Commenti

  • E’ il momento di trovare Chi o Cosa stava cercando!
    Mi è piaciuto molto questo capitolo, mi sono sentita leggermente più “persa” rispetto a quelli precedenti ma questo mi ha fatto solo venire più voglia di scoprire dove si andrà a parare più avanti, perché si comincia a fiutare qualcosa.
    Complimenti, al prossimo capitolo :3

  • CHI lo sta cercando lo facciamo comparire in un capitolo futuro, attualmente vediamo CHI o COSA lui stava cercando.

    Non è che abbia capitolo molto, a parte il fatto che lui è già morto altre volte, fin da bambino (e sempre nello stesso modo, si direbbe!).

    Continuo a seguire curioso questa storia, di cui non riesco a capire ancora dove vuole andare a parare 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto! Arieccomi!

    Al di là delle citazioni geniali che hai sparso qua e là, questo capitolo spiega un po’ come potrebbero funzionare le cose da qui in poi.
    Mercurio mi ha convinto immediatamente e le tue descrizioni, ancora una volta, mi fanno pensare molto al linguaggio che si usa in sceneggiatura: descrizioni dirette, visive, evocative. Bene.
    Bene anche le interruzioni musicali!
    A sto giro vorrei stare ancora con Desmond perché il suo capitolo mi era piaciuto molto!

    Alla prossima!

  • Oki, rieccomi.
    Dopo una bella assenza sono tornatooooooo! *Cit ad indipendence day *
    Scusa, torno sui binari della carreggiata e ti faccio i complimenti, non solo perché finalmente le cose stanno diventando comprensibili (Poco, ma in confronto ai primi due capitoli le seguo un po meglio) e mi è più facile seguire, ma anche per come hai reso visivamente il capitolo.
    perfette le interruzioni e gli intervalli in cui si passa tra canzone e storia narrata, come se la canzone stessa “interrompesse”, gli eventi e tutti si fermassero ad ascoltarla.

  • Okay, amo il personaggio di Mercurio dal balbettio che sparisce quando canta al fatto che sia un patchwork umano.
    Mi sono davvero piaciuti i testi delle canzoni e come hai gestito visivamente il capitolo, complimenti!
    Io voto per Leo, al prossimo capitolo :3

    • Beh Mercurio è un povero golem bistrattato. Probabile che espanda la sua storia in un altro capitolo ma meriterebbe una serie intera di racconti. Ve lo assicuro. Con solo gli appunti su alcune idee che ho su di lui ci potrei riempire parecchi scaffali della Biblioteca di Alessandria 😀

  • Rimaniamo sul deficente pantetato questa volta: mi hai fatto troppo ridere con le citazioni di Boris e credo che siamo ad un punto di svolta 🙂

    L’orrido Desmond lo lasciamo per quando vogliamo far salire la tensione. Mi piacerebbe anche il mezzelfo in difficoltà ma credo che per la comprensione sia meglio rimanere sul deficiente… padron… sullo sciamano 😛

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto. Bello questo capitolo, ho apprezzato molto l’uso delle canzoni per approfondire la narrativa, sicuramente una buona scelta. Il racconto rimane avvolto da quell’alone di confusione che ormai è diventato un tratto caratteristico del tutto più che positivo. Voto ovviamente per Padre Desmond, vediamo che cosa salta fuori.

    • Ciao Francesca, la storia è un psyco-fantasy con un pelino di citazioni ed ironia. Piena di dettagli che alla fine fanno parte della trama “gialla”… anche quelli insignificanti. Magari no è il tuo genere o magari scrivo troppo male per catturarti … magari ce la posso fare nei prossimi capitoli! 😀

      Comunque la cosa non è reciproca perché sto aspettando il capitolo della battaglia e per saperne più su Ryna! Daaaaaaaaaaii… 😀

  • Che dire… Di sicuro in questo capitolo hai sfornato le tue descrizioni migliori. Ammetto che ogni momento in cui sei stato sull’esorcista è stato nettamente sopra il livello di tutto il resto, si vede che lo senti e che è bello vivido nella tua immaginazione. L’atmosfera che hai creato mi ha ricordato un sacco la sceneggiatura originale di Killing on Carnival Row, scritta da Travis Beacham, uno degli sceneggiatori con le migliori descrizioni che ci siano in giro al momento. (Domenica ricordami di passartela, mi ringrazierai. Il film non è mai stato prodotto).

    Mi piacerebbe leggere di più su Desmond, ma sono abbastanza sicuro che lo rivedremo e che con la sua comparsa ora lo sciamano abbia un problema in cui di cui occuparsi… Pare che una sua crazione voglia prendere il suo posto (o forse sbaglio).

    Attendo con ansia il prossimo, e nell’attesa…

    Io voto per tornare dallo sciamano.

    • Il cielo cremisi tra l’altro è preso “dal nostro fienile” … ( tra l’altro mettimi da parte anche la versione Rossa che alla fine non me lo son portato via l’altro ieri… quando passo per terra uno vol.2 mi faccio a beffa!)
      Desmond ha un piano ben preciso. Chiaro quanto incazzoso! 😛
      Spero di continuare a migliorare e stupirti! 😛

  • Bella la meta scrittura, mi è piaciuto un po’ meno l’abbattimento della quarta parete, anzi non mi è piaciuto per niente. Questo capitolo avvalora la mia tesi secondo la quale nella biblioteca potrebbero esserci anche i nostri racconti.
    voto per lo sciamano diamo un po’ di spazio al protagonista.

    • mhmh buttar giù la quarta parete mi è sembrato “doveroso ed educato” per non imporre uno stile splatter horror a chi magari si aspetta solo un genere psyco-fantasy con un po’ di ironia come è stato fino ad oggi…

      Per il Vesto ignoVo queste tue altVe illazioni pVive di ogni fondamento! che oVVoVe sentiVmi accusato di tali diceVie… PoveVa la mia biblioteca di AlessandVia!! … LOL

  • Super apprezzato questa parentesi splatter e come hai rotto la quarta parete per avvisarci. Inoltre Babbo Natale cocainomane e la fatina dei denti impazzita sono stati un colpo di classe, anche se ammetto che mi dispiace un po’ per tuti e due.
    Intrigante il personaggio di padre Desmond, sono curiosa di vederlo in “azione”.
    Io voto per rivedere lo Sciamano!
    Alla prossima :3

    • Desmond è fatto così… Pensa che ci son delle situazioni in game quando giochiamo a DnD dove è talmente difficile da gestire che io stesso ho difficoltà a mandar giù la scena! 😀

      Per ora parliamo solo di punti di vista… il prossimo capitolo ti piacerà parecchio credo! 😀

    • Scusa lo schifo: ho cercato di avvisare rompendo la quarta parete, Desmond è un personaggio molto violento quasi splatter. E’ un vero e proprio psicopatico eh!

      Se riesco bene nel mio intento certe cose le scoprirai solo alla fine del decimo capitolo! Magari le puoi intuire prima eh 😛

    • LOL padre Desmond è davvero un PG caotico malvagioc he sto giocando in una campagna di DnD. Un psicopatico molto difficile da giocare certe volte.

      Pensa tu che a Babbo Natale gli è andata bene… Ci son altri che hanno problemi ben più grossi. Guarda Masha che fine brutta ha fatto! 😀

  • Capitolo 3.
    Mi sto accingendo a pubblicare il quarto capitolo e muoio sia dalla voglia di ringraziarvi per avermi accompagnato fino a qui, quanto scusarmi perchè la domanda si è dimostrata un po’ troppo ambigua.

    Rimane FUORI dal quarto capitolo Mercurio, che comunque arriverà abbiate fede.
    Buona Lettura.

  • La mia scelta è abbastanza ovvia: per ora teniamo a bada l’uomo con gli occhiali insaguinati.

    Detto questo, il capitolo è letteralmente un malestrom che si porta via personaggi e lettore, uno stile che mi incuriorisce perché il tuo ritmo è condito da brevi pause, virgole usate con parsimonia e una dose abbondante di stream of consciousness che dà proprio l’idea di essere scagliati in un luogo dove tempo e spazio non esistono e, a volte, sembra si possa andare avanti per moto rettlineo uniforme senza possiiblità alcuna di tornare indietro.

    Hai sganciato la bomba, e finalmente s’è intravisto quale è “il mito” che guida la tua storia, in salsa Doctor Who. Si parla d’amore, un amore profondo, e son molti i miti che lo hanno trattato come di sicuro farai tu: la discesa agli Inferi.

    Attendo con M O L T A impazienza il prossimo capitolo.

    • La domanda?! Semplicemente non parlerò del più votato …
      Il finale del capitolo beh … Lo vedrai 😉

      Per CMS beh mi ha tradito la formazione… No no é un acronimo son solo le iniziali di Contralto Mezzosoprano e Soprano … Anche se “banale” c’è un motivo dietro 😉

  • Ciao, la prima parte l’ho capita, la seconda confesso mi ha scoraggiato. Non capisco dove vuoi andare a parare ma questo è ovvio, ma per me risulta tutto troppo ostico. Vediamo se coi prossimi capitoli, e rileggendo i vecchi riesco a raccapezzarmi un poco, io ci provo. Buon lavoro! ciao
    voto Padre Desmond. ciao 🙂

  • Questo capitolo lo hai scritto sotto lsd! Di la verità! Se così non fosse complimenti altrimenti i complimenti li faccio alla droga!
    La storia continua a piacermi e a catturarmi hai uno stile che permette al lettore di immergersi.
    Ho votato per mercurio giusto per una questione di fascino del nome.
    Infine ti segnalo due piccoli errori o quasi:
    “Una mano mi aiuta alzarmi.” manca la preposizione
    “Come seguire il bianconiglio in un pozzo sul cui fondo, so già, troverò la parte più dolorosa del mio ‘essere’. Del mio ‘essere stato’. Del mio ‘sarò’?” nel capitolo precedente dici “Se tocchi il tuo libro saprai TUTTA la tua storia fino ad oggi” proseguendo continui a riferirti ad eventi futuri.
    Scusa se ho fatto il grammarnazi, puoi rendermi il favore quando vuoi 😜

  • Ovviamente Mercurio!
    Preso un respiro e giù a leggere in apnea!
    Per lo stile mi ha ricordato molto il primo capitolo, un pò confusionario, ma solo in apparenza, come se volessi farci provare le stesse sensazioni del protagonista; se era questo il tuo scopo, con me ci sei riuscito!!
    La cosa si complica, in tutti sensi, leo mi sta un pochino sul ca…
    Vedremo come continuerà questo viaggio, nel prossimo 😉

    • Si era ricercato anche stavolta. Forse nel primo capitolo era troppo “duro” … ma era il risveglio nell’ingoranza assoluta… qua c’è un pelino di cognizione di causa in piu per tutti!

      … Su di Leo ho dei sentimenti contrastanti anche io figurati! … ed IO so cosa tutto deve succedere ancora! 😉

  • Wow!
    Capitolo stra pieno di informazioni che mi hanno rapito e intrigato un sacco, soprattutto la parte con i dialoghi con i vari personaggi.
    La matassa forse si sta un po’ snodando? Non ne ho idea ma non vedo l’ora di vedere cosa accadrà nel prossimo capitolo :3

  • è strano che dopo un primo capitolo così caotico e confuso, all’improvviso, le cose si facciano molto più chiare. Sono sinceramente… scombussolato da questa piega degli eventi, ma anche molto intrigato.
    Molte cose confuse ancora, come il misterioso figlio mezzelfo(?) e la nebbia della biblioteca, ma mi intriga l’idea che ognuno abbia il suo “libro personale” e che solo tu puoi leggerlo. Aggiunge pepe alla storia e sicuramente se fossi lì, la curiosità , mi farebbe uccidere. ;P
    Ancora non capisco, tuttavia, dove vuole andare a parare la storia. Sembra quasi che non abbia ancora una direzione precisa, anche se la cosa sembra voluta. La curiosità è tanta quindi aspetto con trepidazione il prossimo capitolo.

    • AHUAHAU dopo mi cerco il video dei cantanti … immaginati una persona tagliata in due in verticale. Mezzo umana, mezzo elfo “oscuro” … qualcosa delle sue vite passate dovrà affiorare… probabilmente nel quarto o quinto capitolo potrò accontentarti! 😀

  • Dopo la grande confusione dell’Incipit, qui c’è tanto, tanto ordine. Alcuni si saranno presi per strada o si sentono smarriti, ma a me tutto sembra molto ordinato.
    Che dire… Comincerei dal fatto che questo tuo secondo capitolo è decisamente più focalizzato e meglio scritto rispetto al primo. Ergo, sei cresciuto di tenore, hai espanso e contratto il tuo universo narrativo come nasce e muore una stella.
    La Biblioteca di Alessandria e le innumerevoli citazioni che ci hai ficcato dentro mi hanno fatto riassaporare il gusto di Ready Player One.
    Quanto all’ambientazione, sono convinto che oltre a The Magician (di cui ci sono sicuramente tracce), dovresti recuperare, se non lo conosci, FABLES , capolavoro scritto da Bill Willingham. Leo mi ha ricordato il bibliotecario di Favolandia, Bufkin (una scimmia volante).
    Complimenti.
    Sono sempre più curioso

    • Cercherò di colmare le mie lacune anche con Fables. Sto provvedendo con the Magicians (le serie da un paio di giorni…) e son parecchio colpito da alcune coincidenze (piccolezze e dettagli che ho deciso di mantenere ma per non far spoiler mi limiterò a segnalarle nel caso non le dovreste “sgamare”)

      Son contento che il capitolo ti piaccia, si le cose stanno prendendo forma ed ordine, come quando uno ha finalmente bevuto il suo caffè la mattina!

  • Penso che questo stile “confuso” sia perfetto per descrivere come si sente il protagonista, con informazioni che arrivano da tutte le parti e la mente che riesce a malapena ad assimilarne la metà.
    L’idea del mezz’elfo è stata fantastica! E ho adorato tutte le citazioni che hai inserito.
    Io ho votato per un po’ di storia su Cloe e il protagonista, ma in ogni caso sono molto curiosa di vedere come proseguirà!

  • Sempre interessante, un pò confusionario, ma in senso buono,; credo sia una confuzione “mentale” del protagonista che si ritrova sparato a 200 all’ora, mentre lui ancora segue il limite dei 30…
    Fantastico il mezzo elfo e tantissime citazioni tra i personaggi, continua su questa strada.

  • Ciao Alberto!
    Sensazioni a go-go, racconto per tutti e cinque i sensi, forse anche tattile. Ritmo come se piovesse, frasi di indubbio fascino sul ruolo della biblioteca, del libro, sugli effetti della lettura. Beh, sei proprio bravo ad evocare questo ed anche altro. Un po’ di follia e sense of humor, che non guasta mai, il ristorante “Tiri vispi” 😁. Direi che vedo qualche pacco di validi motivi per seguire e vedere come dipani la mitica matassa…
    Voto per le ragioni dello sciamanesimo e resto in attesa del prossimo.
    Ciao!

  • Ciao! Racconto interessante, che mi ha lasciata un po’ confusa – esattamente come immagino sia confuso il protagonista, almeno in un primo momento. Nonostante alcune piccole imperfezioni mi piace il tuo modo di scrivere: trovo che i periodi corti si adattino bene ai contenuti narrati.

    Per quanto riguarda la prossima puntata, io voto per leggere il libro e parlare con il bibliotecario, per mantenere un po’ di linearità in una narrazione che altrimenti rischierebbe di “sbattacchiare” troppo il lettore.

  • WoW…ok…il mio commento è solo…WoW
    All’inizio proprio non capisco niente, poi cerco di analizzare la situazione, poi cerco di dare un senso. Alla fine mi rendo conto che sono come il protagonista! Mi sento lui, io non capisco…ovvio! neanche lui capisce quindi come può dare una spiegazione?

    Fantastico, mi hai preso di brutto ed adesso voglio sapere tutto!

  • Ottimo inizio, un pò disorientante ma molto ben scritto. La voce fuori campo mi attira parecchio! Ho scelto la prima opzione perché voglio sapere di più del libro! E di Hammurabi e di come è legato alla faccenda!

  • Proprio il tipo di racconto che mi piace, secondo me mischiare fantasia e realtà funziona sempre, ho scelto parla col bibliotecario nella speranza di avere più contesto nel prossimo capitolo e poter delineare un meglio la situazione

  • Un cambio di scena completo (ma pertinente alla storia!) in modo da aumentare la confusione prima di riannodare i fili 🙂

    Incipit decisamente interessante. Non si capisce niente e ti fa venire il curioso. Solo una domanda: quello che parla è il bibliotecario, giusto? E la voce iniziale ed il bibliotecario sono la stessa… ehm… persona?

    Ciao 🙂

    • Per ora c’e’ un pareggio tra le due opzioni ed io non ho ancora votato.
      Il cambio di scena porterà (perché quella scena prima o poi arriverà lo stesso) di fatto altri elementi quindi si: altri capi da saldare in futuro.
      Il bibliotecario e “la voce un pelino insofferente” son due personaggi diversi.

  • In alcuni punti mi sono sentito leggermente spaesato, ma per il resto il racconto sembra interessante e sono curioso di capire come funziona questo potere legato all’immaginazione.
    Di certo il nostro nuovo arrivato parla di cose MOLTO grandi e si direbbe che il potere di cui sta’ parlando si eleva molto al di sopra della normale magia a cui siamo abituati. Quindi ora sono curioso di scoprire quali sono i limiti di questo potere e, possibilmente, vedere altri cambi di scena.
    Vediamo come va avanti

  • Ciao, benvenuto. Incipit interessante per le tante porte che potrebbe aprire, anche io sono per il cambio di rotta perché la storia potrebbe dilatarsi e respirare arie nuove senza tradire l’aria di magia e di mistero. Hai sottolineato il malessere dell’uomo ricorrendo spesso all’ossimoro e a una punteggiatura ricca di punti esclamativi e interrogativi. questo mi accende una visione un poco da fumetto colto che usa il tratto grafico per sottolineare i passaggi. Adesso dipende da come la storia evolverà e forse le mie impressioni saranno spazzate via, fai tu, ti seguo. ciao 🙂

  • Ho trovato il racconto molto scorrevole e, per quanto in alcuni punti mi sentissi leggermente spaesata, sono rimasta coinvolta dalla storia e con la testa piena di interrogativi.
    Non vedo l’ora di scoprire qualcosa in più nei prossimi capitoli! Sia sul suo potere, che sulla sua vita e sul mondo in cui si trova.

  • Interessante, strano e penso volutamente un pò confusionario (per il protagonista, non per noi).
    Voto per la disprazione, troppe cose da capire (o ri-capire?), io probabilmente farei così, urlerei a squarciagola, ma solo per svuotare la testa dai pensieri e dalle emozioni, per poi riuscire ad agire con più lucidità, vedremo cosa ci aspetta.

  • Scelgo il cambio di scena pertinente alla storia perché a questo punto mi spiacerebbe capire come funziona esattamente il potere. Il bibliotecario ha appena nominato wormholes, nane bianche e Hammurabi e quindi mi piacerebbe scoprire come reagisce la sua mente/immaginazione evocativa quando gli raccontano qualcosa!
    Ti seguo!

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