Sciamano

Dove eravamo rimasti?

Desmond decide di ... Cercar di lottare approfittando della confusione temporanea. (78%)

Un puzzle da 1 milione di pezzi.

Seduti all’interno di una grotta, davanti ad un circolo di pietre con al centro qualche pezzo di legno, stavano Orsomth e suo padre mentre all’esterno altri anziani cantavano una nenia al lento battere sulle pelli dei tamburi.

“Figlio perché stai lì senza far niente?! Il fuoco non si accenderá mica da solo!” Disse sorridendo insicuro.

“Il fuoco ora io lo porto dentro. Fatico ogni istante per fermarlo. Il tuo fuocherello posso accenderlo anche solo con lo sguardo. Ora.”

Il fuoco si accese dal niente, brillando di un rosso vorace ondeggiava come un avido assassino. Danzando proiettava due ombre. Anche se una era molto meno definita dell’altra. Alla vista comune lo stesso Orsomth era poco più consistente del fumo del fuoco.

“Ma non posso lasciargli consumare tutto quello che incontra.” aggiunse con tono amaro.

Il fuoco si spense di colpo. Lasciando solo qualche foglia ed un pezzo del ramo leggermente bruciacchiati. Ed un leggero odore di cenere. Secca.

Orsomth guardava fisso suo padre.

Ed il padre guardava suo figlio. Perplesso. Senza più riconoscere in lui il giovane Sciamano che tutto desiderava conoscere della vita per poi tutto restituirle.

Il fuoco si accese nuovamente. Dal niente. Luminoso e caldo. Amichevole.

“Morire mi ha cambiato buon padre. Ho conosciuto la saggezza dei grandi spiriti. Ma dovresti andare ora. Lui non ti deve trovare qua.”

“Eppure non sembri aver capito un granchè: Darei la vita per qualche misero istante insieme. Addio figliolo, buona fortuna!”
Disse il padre turbato alzandosi per lasciare la grotta.

“Addio Buon Padre. Mi dispiace.” Replicò Orsomth guardando la schiena del vecchio.

Mentre una lacrima solcava lungo il volto del vecchio, un’altra scivolava più veloce lungo il mento di Orosmth. Insieme spegnevano quel fuoco fatto di un misto di sentimenti.

Nella grotta abbandonata al suo triste ed oscuro quanto silenzioso destino un enorme boato decise di aggiungersi al galleggiare dell’odore di cenere e legna bagnata.

Gli anziani intonarono il canto con maggior forza. Ma anche con più paura.
L’anziano mezzelfo sfregiato ciondolava gobbo sui suoi pensieri mentre la sua coda demoniaca giocherellava con la tessera della biblioteca.

1
Fallimento critico.
Attacco a vuoto.

Desmond sentiva la sua pelle vaporizzarsi. Un fuoco freddo l’avvolgeva e lo consumava. Anche se non era riuscito neanche a ferila poteva leggere la sorpresa negli occhi di SuperNova che, adesso, sembrava incuriosita e volersi fermare dal cancellare dall’esistenza un misero prete blasfemo ed assassino vittima della cultura in cui era cresciuto.

Quel sadico bastardo stava per farcela. Quel misero e pallido riflesso di un’entità molto peggiore che, per la stessa noia che pervade un ragazzino psicopatico alle prime armi che brucia un formicaio, stava cancellando il multiverso. Impazzito, cercando di ottenere l’unica cosa che non poteva ottenere.

Nudo, consumato dalla forza della caduta, avevo voglia di abbandonarmi. I ricordi si trasformavano in pensieri oscuri, sempre più confusi e sempre più agitati. Un turbinio di aghi impazziti pronti a trafiggermi. Uno sciame di insetti pronti a consumarmi. Un tornado colmo di detriti pronto a spazzar via ogni briciola della mia essenza.

Mi fermo sospeso nell’occhio del ciclone. Ogni istante dura un millennio. Penso:

Da quando mi son svegliato ad ora sembra passato un batter di ciglia.
Non ho capito quasi niente.
So che ho perso tutto: son morto. E che ho giurato di tornare indietro.
Ho trovato mia figlia in un “libro” che è andato distrutto e che avrebbe dovuto spiegarmi la mia storia.
Figlia che poi non ho mai conosciuto prima di morire. Sciamano anche lei. Che dovrebbe essere morta perché un figlio che non sapevo di avere, sciamano pure lui – perchè tanto qua nel club della biblioteca non ci facciamo mica mancare niente – ha letto un libro che non avrebbe dovuto, né potuto leggere ed ora, tra l’altro, lo devo pure salvare perché è impazzito.
Ed ovviamente – come no – posso fare tutto col pensiero – tipo magia – Però non posso capire cosa mi dice una specie di Frankenstein che farnetica cose canticchiando per non balbettare.

Poi cosa? Beh cos’altro se non che sembra esserci un pazzo assassino vestito da prete e pel di carota.
Che in tutto questo silenzio vorrei solo ci fosse solo un po’ di musica?

Mhm in effetti la musica sembra avere qualche significato in tutto questo.
Tra l’altro ora che ci penso dovrei anche suonare un FA bemolle da qualche parte.
Dentro un sole nero.

Con un archetto in teoria, dico osservando la pece per arco che mi aveva messo in mano Leo.
“Ma io odio suonare con l’archetto.
E poi un Fa bemolle è un fottutissimo MI.

Mi manca lei.
Mi manca il suo violino.
Mi sento debole.

“Vorrei solo svanire.” Penso mentre sublimo pericolosamente verso una non esistenza.

Un forte boato mi riporta indietro. Leo mi guarda. Sembra vecchio, ma in forma.

Le sue parole non hanno molto senso. Suonano sfuocate. Ne percepisco solo alcune tra cui, come no, “codardo”.

Dal niente son accerchiato da sette nere solenni figure.

La voce narrante del prossimo capitolo sarà:

  • Marvin (43%)
    43
  • Mercurio (0%)
    0
  • Leo (57%)
    57
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165 Commenti

    • In questo caso in particolare come voce narrante mi potrei “immondamente” con una qualsiasi delle vostre scelte… Il personaggio di Leo potrebbe sicuramente essere intrigante e fondamentalmente è quello di cui sapete meno ora come ora. con gli altri lo Sciamano ci ha già parlato bene o male.

  • Da quanto!
    Aspettavo da parecchio questo capitolo… e i pensieri, in vista dell’imminente finale, si fanno più contorti, un po’ “Cripitici” (proprio come ho detto in video).
    Non so cosa aspettarmi dal finale…
    Colgo l’occasione per scusarmi per la pronuncia di Orsomth, ma adesso mi toccherà sempre leggerlo Orsmith! Il danno è fatto!

    Aspetto il prossimo!

    • In primis: Grazie di esser tornato e del tempo dedicato sul tuo canale!

      In questo capitolo, scritto molto di impulso, lo ammetto, ho voluto mettere deliberatamente un po’ di storia, un po’ di Desmond (riflesso di un qualcosa ben peggiore), un po’ dello Sciamano che cercava di riordinare le sue idee dopo esser stato tentato di abbandonare …

      Po… bhei son quasi sicuro che il padre stesso di Orsomth lo pronunci esattamente come hai fatto tu 😉

      Il prossimo arriverà presto. Voglio solo capire che voce narrante usare.

  • Ciao Alberto.
    Ho votato per Leo, più che altro perché mi è parso tu voglia spingere il lettore verso quella direzione – citandolo più volte verso la fine di questo capitolo – e non ho nessun motivo per oppormi al tuo messaggio subliminale.
    Anche perché, ti confesso – così come scritto anche da Red – che ho perso il filo della storia e non vorrei fare un scelta ancor più incoerente di quella che probabilmente ho già mosso.
    Effettivamente è passato un po’ di tempo dall’ultimo capitolo e non ho materialmente – mea culpa – il tempo per riprendere tutti gli altri capitoli.
    Immagino sia il medesimo problema di chi affronta il mio scritto – ho buttato giù un capitolo al mese! – per cui non te ne faccio minimante una colpa.
    Alberto, scrivi bene, intendiamoci. Davvero bene.
    Buon proseguo, e alla prossima 😉

    • Forse troppe cose in un capitolo…
      Un piccolo pezzo di storia di una “codina diabolica” che sembra piacere;
      Un po’ della fine annunciata di Desmond;
      Un po’ di Sciamano che cerca di riordinare le sue idee;

      Ma volevo “ricapitolare” un attimo prima di iniziare la conclusione.
      Il nono capitolo probabilmente sarà più ordinato.
      Sarà una storia, un pezzo della storia, raccontata daaaa,,,

      … vedremo da chi. Boh!

  • Ciao Alberto!

    Io voto affinché Desmond cerchi di lottare approfittando della confusione temporanea.

    Anche se sostengono che sia un golem, un’immagine dello sciamano, una proiezione è comunque una frammento che ha una sua volontà e anche se è un entità empia e “infestante” dello sciamano, secondo me tenterà di sopravvivere perché NIENTE e NESSUNO ci sta a dissolversi nel nulla…

    • Se’ … MAster, mi ero perso il suo commento. Desmond ci ha provato. Ha fallito miseramente.
      Al resto non è il caso che risponda in questa sede per non fare spoiler… Scusa ma ho perso un botto di notifiche e questo messaggio è di una vita fa!

  • Cercar di lottare approfittando della confusione temporanea. Mi sembra da Desmond!

    Non mi aspettavo la comparsa di questa figura demonica. Sarà viva? Uno Sciamano? O scopriremo che è anche lei un Golem? Forse un “sistema di sicurezza” della Biblioteca per quando qualche Golem dà di matto? Od ancora qualcosa d’altro?
    E che cosa sta succedendo?
    Aaaah! Voglio leggere il seguito! ^_^

    Ciao 🙂

  • Svanire, morire, dissolversi.
    Perdonami, ma Desmond mi sta un po’ sul ca***.
    Che dire, il capitolo è bello, però mi sembra che tu lo abbia scritto con grosse difficoltà, non è fluibile come i precedenti, si intravede che ti sei dovuto sforzare molto per scriverlo, forse dovuto alla scelta che non ti era proprio congeniale?
    Chissà, magari è solo una mia impressione, in ogni caso, attendo il prossimo!

    • Ciao Pie’!!

      In verità ho faticato molto per scriverlo “bene” tanto che alla fine làho riscritto da zero.proprio per evitare cio che dici.
      Quello che si ho dovuto fare invece è stato falciare circa 3500 caratteri con la massima attenzione a non tagliar fuori parti e dettagli importanti per la storia….

  • Ciao Alberto,
    ho votato per far lottare Desmond approfittando della confusione.
    Devo dire che questo capitolo enfatizza la parte “psichedelica” di questo racconto. Per leggero in scioltezza bisogna lasciarsi andare completamente e rinunciare alla parte razionale…interessante sensazione. Mi Intrigano te relazioni tra i personaggi…cosi come l’effetto su chi legge. Mi sto divertendo molto leggendo questo racconto. Complimenti.
    ePP

  • Arieccomi dopo la lunga assenza! Chiedo venia!

    Che dire… capitolo che, dopo il giro di boa del quinto, fa in modo che la storia salga nuovamente sulle montagne russe. Però, però, però, ci sarà un motivo se alla fine non andiamo su Sciamano ma su Desmond. Hai immediatamente rilanciato e, l’idea dei testi musicali affiancati al flusso di coscienza la trovo estremamente interessante perché ci hai di nuovo inghiottiti nel tuo buco nero…

    Io voto per Desmond che trova chi o cosa stava cercando!

    • Ebbene si… poi bhe magari anche che suono e compongo musica da quasi 28 anni ormai forse ha aiutato! 😀

      Diciamo che comunque capisco la frustrazione e confusione e che la storia forse pretende introdurre troppi elementi insieme. Lasciarle fuori però mi causerebbe un senso di incompletezza notevole.

      In Pietro e Renato per esempio ho notato una voglia di anticipare la storia e cercare di capire come andrà a finire in certi capitoli iniziali mentre ora sembrano più arresi al voler leggere la storia e vedere dove va a parare.

      In ogni caso se volessi seguirmi spero di non deluderti. 🙂

  • Sappi che in testa mi sono cantato tutto il corsivo in stile musical, anche se ci si potrebbe musicare pure la lista della spesa, comunque bravo Renato bella melodia. E bravo Alberto capitolo di intermezzo, disteso e divertente, spero che sia la calma prima della tempesta.

  • E’ il momento di trovare Chi o Cosa stava cercando!
    Mi è piaciuto molto questo capitolo, mi sono sentita leggermente più “persa” rispetto a quelli precedenti ma questo mi ha fatto solo venire più voglia di scoprire dove si andrà a parare più avanti, perché si comincia a fiutare qualcosa.
    Complimenti, al prossimo capitolo :3

  • CHI lo sta cercando lo facciamo comparire in un capitolo futuro, attualmente vediamo CHI o COSA lui stava cercando.

    Non è che abbia capitolo molto, a parte il fatto che lui è già morto altre volte, fin da bambino (e sempre nello stesso modo, si direbbe!).

    Continuo a seguire curioso questa storia, di cui non riesco a capire ancora dove vuole andare a parare 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto! Arieccomi!

    Al di là delle citazioni geniali che hai sparso qua e là, questo capitolo spiega un po’ come potrebbero funzionare le cose da qui in poi.
    Mercurio mi ha convinto immediatamente e le tue descrizioni, ancora una volta, mi fanno pensare molto al linguaggio che si usa in sceneggiatura: descrizioni dirette, visive, evocative. Bene.
    Bene anche le interruzioni musicali!
    A sto giro vorrei stare ancora con Desmond perché il suo capitolo mi era piaciuto molto!

    Alla prossima!

  • Oki, rieccomi.
    Dopo una bella assenza sono tornatooooooo! *Cit ad indipendence day *
    Scusa, torno sui binari della carreggiata e ti faccio i complimenti, non solo perché finalmente le cose stanno diventando comprensibili (Poco, ma in confronto ai primi due capitoli le seguo un po meglio) e mi è più facile seguire, ma anche per come hai reso visivamente il capitolo.
    perfette le interruzioni e gli intervalli in cui si passa tra canzone e storia narrata, come se la canzone stessa “interrompesse”, gli eventi e tutti si fermassero ad ascoltarla.

  • Okay, amo il personaggio di Mercurio dal balbettio che sparisce quando canta al fatto che sia un patchwork umano.
    Mi sono davvero piaciuti i testi delle canzoni e come hai gestito visivamente il capitolo, complimenti!
    Io voto per Leo, al prossimo capitolo :3

    • Beh Mercurio è un povero golem bistrattato. Probabile che espanda la sua storia in un altro capitolo ma meriterebbe una serie intera di racconti. Ve lo assicuro. Con solo gli appunti su alcune idee che ho su di lui ci potrei riempire parecchi scaffali della Biblioteca di Alessandria 😀

  • Rimaniamo sul deficente pantetato questa volta: mi hai fatto troppo ridere con le citazioni di Boris e credo che siamo ad un punto di svolta 🙂

    L’orrido Desmond lo lasciamo per quando vogliamo far salire la tensione. Mi piacerebbe anche il mezzelfo in difficoltà ma credo che per la comprensione sia meglio rimanere sul deficiente… padron… sullo sciamano 😛

    Ciao 🙂

  • Ciao Alberto. Bello questo capitolo, ho apprezzato molto l’uso delle canzoni per approfondire la narrativa, sicuramente una buona scelta. Il racconto rimane avvolto da quell’alone di confusione che ormai è diventato un tratto caratteristico del tutto più che positivo. Voto ovviamente per Padre Desmond, vediamo che cosa salta fuori.

    • Ciao Francesca, la storia è un psyco-fantasy con un pelino di citazioni ed ironia. Piena di dettagli che alla fine fanno parte della trama “gialla”… anche quelli insignificanti. Magari no è il tuo genere o magari scrivo troppo male per catturarti … magari ce la posso fare nei prossimi capitoli! 😀

      Comunque la cosa non è reciproca perché sto aspettando il capitolo della battaglia e per saperne più su Ryna! Daaaaaaaaaaii… 😀

  • Che dire… Di sicuro in questo capitolo hai sfornato le tue descrizioni migliori. Ammetto che ogni momento in cui sei stato sull’esorcista è stato nettamente sopra il livello di tutto il resto, si vede che lo senti e che è bello vivido nella tua immaginazione. L’atmosfera che hai creato mi ha ricordato un sacco la sceneggiatura originale di Killing on Carnival Row, scritta da Travis Beacham, uno degli sceneggiatori con le migliori descrizioni che ci siano in giro al momento. (Domenica ricordami di passartela, mi ringrazierai. Il film non è mai stato prodotto).

    Mi piacerebbe leggere di più su Desmond, ma sono abbastanza sicuro che lo rivedremo e che con la sua comparsa ora lo sciamano abbia un problema in cui di cui occuparsi… Pare che una sua crazione voglia prendere il suo posto (o forse sbaglio).

    Attendo con ansia il prossimo, e nell’attesa…

    Io voto per tornare dallo sciamano.

    • Il cielo cremisi tra l’altro è preso “dal nostro fienile” … ( tra l’altro mettimi da parte anche la versione Rossa che alla fine non me lo son portato via l’altro ieri… quando passo per terra uno vol.2 mi faccio a beffa!)
      Desmond ha un piano ben preciso. Chiaro quanto incazzoso! 😛
      Spero di continuare a migliorare e stupirti! 😛

  • Bella la meta scrittura, mi è piaciuto un po’ meno l’abbattimento della quarta parete, anzi non mi è piaciuto per niente. Questo capitolo avvalora la mia tesi secondo la quale nella biblioteca potrebbero esserci anche i nostri racconti.
    voto per lo sciamano diamo un po’ di spazio al protagonista.

    • mhmh buttar giù la quarta parete mi è sembrato “doveroso ed educato” per non imporre uno stile splatter horror a chi magari si aspetta solo un genere psyco-fantasy con un po’ di ironia come è stato fino ad oggi…

      Per il Vesto ignoVo queste tue altVe illazioni pVive di ogni fondamento! che oVVoVe sentiVmi accusato di tali diceVie… PoveVa la mia biblioteca di AlessandVia!! … LOL

  • Super apprezzato questa parentesi splatter e come hai rotto la quarta parete per avvisarci. Inoltre Babbo Natale cocainomane e la fatina dei denti impazzita sono stati un colpo di classe, anche se ammetto che mi dispiace un po’ per tuti e due.
    Intrigante il personaggio di padre Desmond, sono curiosa di vederlo in “azione”.
    Io voto per rivedere lo Sciamano!
    Alla prossima :3

    • Desmond è fatto così… Pensa che ci son delle situazioni in game quando giochiamo a DnD dove è talmente difficile da gestire che io stesso ho difficoltà a mandar giù la scena! 😀

      Per ora parliamo solo di punti di vista… il prossimo capitolo ti piacerà parecchio credo! 😀

  • Voto Mercurio: l’abbiamo lasciato indietro prima ed è giunto il momento di vederlo.

    Ok, sono sbalordito, un po’ schifato, ma hai ben presentato il cattivo della storia! Ancora non sappiamo cosa cerca né in cosa è coinvolto il nostro protagonista, ma diamo tempo al tempo 🙂

    Ciao 🙂

    • Scusa lo schifo: ho cercato di avvisare rompendo la quarta parete, Desmond è un personaggio molto violento quasi splatter. E’ un vero e proprio psicopatico eh!

      Se riesco bene nel mio intento certe cose le scoprirai solo alla fine del decimo capitolo! Magari le puoi intuire prima eh 😛

    • LOL padre Desmond è davvero un PG caotico malvagioc he sto giocando in una campagna di DnD. Un psicopatico molto difficile da giocare certe volte.

      Pensa tu che a Babbo Natale gli è andata bene… Ci son altri che hanno problemi ben più grossi. Guarda Masha che fine brutta ha fatto! 😀

  • Capitolo 3.
    Mi sto accingendo a pubblicare il quarto capitolo e muoio sia dalla voglia di ringraziarvi per avermi accompagnato fino a qui, quanto scusarmi perchè la domanda si è dimostrata un po’ troppo ambigua.

    Rimane FUORI dal quarto capitolo Mercurio, che comunque arriverà abbiate fede.
    Buona Lettura.

  • La mia scelta è abbastanza ovvia: per ora teniamo a bada l’uomo con gli occhiali insaguinati.

    Detto questo, il capitolo è letteralmente un malestrom che si porta via personaggi e lettore, uno stile che mi incuriorisce perché il tuo ritmo è condito da brevi pause, virgole usate con parsimonia e una dose abbondante di stream of consciousness che dà proprio l’idea di essere scagliati in un luogo dove tempo e spazio non esistono e, a volte, sembra si possa andare avanti per moto rettlineo uniforme senza possiiblità alcuna di tornare indietro.

    Hai sganciato la bomba, e finalmente s’è intravisto quale è “il mito” che guida la tua storia, in salsa Doctor Who. Si parla d’amore, un amore profondo, e son molti i miti che lo hanno trattato come di sicuro farai tu: la discesa agli Inferi.

    Attendo con M O L T A impazienza il prossimo capitolo.

  • La domanda non l’ho capita, quindi voto a caso: Mercurio!

    L’ho trovato molto interessante questa parte, incasinata al punto giusto ma con qualche cosa che va al suo posto. Nella parte finale mi sono perso completamente, ma forse era voluto 🙂

    Ciao 🙂
    PS: CMS: ho l’impressione che significhi qualcosa…

    • La domanda?! Semplicemente non parlerò del più votato …
      Il finale del capitolo beh … Lo vedrai 😉

      Per CMS beh mi ha tradito la formazione… No no é un acronimo son solo le iniziali di Contralto Mezzosoprano e Soprano … Anche se “banale” c’è un motivo dietro 😉

  • Ciao, la prima parte l’ho capita, la seconda confesso mi ha scoraggiato. Non capisco dove vuoi andare a parare ma questo è ovvio, ma per me risulta tutto troppo ostico. Vediamo se coi prossimi capitoli, e rileggendo i vecchi riesco a raccapezzarmi un poco, io ci provo. Buon lavoro! ciao
    voto Padre Desmond. ciao 🙂

  • Questo capitolo lo hai scritto sotto lsd! Di la verità! Se così non fosse complimenti altrimenti i complimenti li faccio alla droga!
    La storia continua a piacermi e a catturarmi hai uno stile che permette al lettore di immergersi.
    Ho votato per mercurio giusto per una questione di fascino del nome.
    Infine ti segnalo due piccoli errori o quasi:
    “Una mano mi aiuta alzarmi.” manca la preposizione
    “Come seguire il bianconiglio in un pozzo sul cui fondo, so già, troverò la parte più dolorosa del mio ‘essere’. Del mio ‘essere stato’. Del mio ‘sarò’?” nel capitolo precedente dici “Se tocchi il tuo libro saprai TUTTA la tua storia fino ad oggi” proseguendo continui a riferirti ad eventi futuri.
    Scusa se ho fatto il grammarnazi, puoi rendermi il favore quando vuoi 😜

  • Ovviamente Mercurio!
    Preso un respiro e giù a leggere in apnea!
    Per lo stile mi ha ricordato molto il primo capitolo, un pò confusionario, ma solo in apparenza, come se volessi farci provare le stesse sensazioni del protagonista; se era questo il tuo scopo, con me ci sei riuscito!!
    La cosa si complica, in tutti sensi, leo mi sta un pochino sul ca…
    Vedremo come continuerà questo viaggio, nel prossimo 😉

    • Si era ricercato anche stavolta. Forse nel primo capitolo era troppo “duro” … ma era il risveglio nell’ingoranza assoluta… qua c’è un pelino di cognizione di causa in piu per tutti!

      … Su di Leo ho dei sentimenti contrastanti anche io figurati! … ed IO so cosa tutto deve succedere ancora! 😉

  • Wow!
    Capitolo stra pieno di informazioni che mi hanno rapito e intrigato un sacco, soprattutto la parte con i dialoghi con i vari personaggi.
    La matassa forse si sta un po’ snodando? Non ne ho idea ma non vedo l’ora di vedere cosa accadrà nel prossimo capitolo :3

  • è strano che dopo un primo capitolo così caotico e confuso, all’improvviso, le cose si facciano molto più chiare. Sono sinceramente… scombussolato da questa piega degli eventi, ma anche molto intrigato.
    Molte cose confuse ancora, come il misterioso figlio mezzelfo(?) e la nebbia della biblioteca, ma mi intriga l’idea che ognuno abbia il suo “libro personale” e che solo tu puoi leggerlo. Aggiunge pepe alla storia e sicuramente se fossi lì, la curiosità , mi farebbe uccidere. ;P
    Ancora non capisco, tuttavia, dove vuole andare a parare la storia. Sembra quasi che non abbia ancora una direzione precisa, anche se la cosa sembra voluta. La curiosità è tanta quindi aspetto con trepidazione il prossimo capitolo.

    • AHUAHAU dopo mi cerco il video dei cantanti … immaginati una persona tagliata in due in verticale. Mezzo umana, mezzo elfo “oscuro” … qualcosa delle sue vite passate dovrà affiorare… probabilmente nel quarto o quinto capitolo potrò accontentarti! 😀

  • Dopo la grande confusione dell’Incipit, qui c’è tanto, tanto ordine. Alcuni si saranno presi per strada o si sentono smarriti, ma a me tutto sembra molto ordinato.
    Che dire… Comincerei dal fatto che questo tuo secondo capitolo è decisamente più focalizzato e meglio scritto rispetto al primo. Ergo, sei cresciuto di tenore, hai espanso e contratto il tuo universo narrativo come nasce e muore una stella.
    La Biblioteca di Alessandria e le innumerevoli citazioni che ci hai ficcato dentro mi hanno fatto riassaporare il gusto di Ready Player One.
    Quanto all’ambientazione, sono convinto che oltre a The Magician (di cui ci sono sicuramente tracce), dovresti recuperare, se non lo conosci, FABLES , capolavoro scritto da Bill Willingham. Leo mi ha ricordato il bibliotecario di Favolandia, Bufkin (una scimmia volante).
    Complimenti.
    Sono sempre più curioso

    • Cercherò di colmare le mie lacune anche con Fables. Sto provvedendo con the Magicians (le serie da un paio di giorni…) e son parecchio colpito da alcune coincidenze (piccolezze e dettagli che ho deciso di mantenere ma per non far spoiler mi limiterò a segnalarle nel caso non le dovreste “sgamare”)

      Son contento che il capitolo ti piaccia, si le cose stanno prendendo forma ed ordine, come quando uno ha finalmente bevuto il suo caffè la mattina!

  • Penso che questo stile “confuso” sia perfetto per descrivere come si sente il protagonista, con informazioni che arrivano da tutte le parti e la mente che riesce a malapena ad assimilarne la metà.
    L’idea del mezz’elfo è stata fantastica! E ho adorato tutte le citazioni che hai inserito.
    Io ho votato per un po’ di storia su Cloe e il protagonista, ma in ogni caso sono molto curiosa di vedere come proseguirà!

  • Ciao Alberto!
    Sensazioni a go-go, racconto per tutti e cinque i sensi, forse anche tattile. Ritmo come se piovesse, frasi di indubbio fascino sul ruolo della biblioteca, del libro, sugli effetti della lettura. Beh, sei proprio bravo ad evocare questo ed anche altro. Un po’ di follia e sense of humor, che non guasta mai, il ristorante “Tiri vispi” 😁. Direi che vedo qualche pacco di validi motivi per seguire e vedere come dipani la mitica matassa…
    Voto per le ragioni dello sciamanesimo e resto in attesa del prossimo.
    Ciao!

  • Voto “perché son diventato sciamano” perché 10 capitoli sono troppo pochi per narrare tutto, anche se un passaggio tra Cloe e lui mi sarebbe piaciuto.

    Ti faccio che nell’ultima frase (quella che inizia con “Io?!”) non si riesce a capire chi sta parlando.

    Ciao 🙂

  • Ciao! Racconto interessante, che mi ha lasciata un po’ confusa – esattamente come immagino sia confuso il protagonista, almeno in un primo momento. Nonostante alcune piccole imperfezioni mi piace il tuo modo di scrivere: trovo che i periodi corti si adattino bene ai contenuti narrati.

    Per quanto riguarda la prossima puntata, io voto per leggere il libro e parlare con il bibliotecario, per mantenere un po’ di linearità in una narrazione che altrimenti rischierebbe di “sbattacchiare” troppo il lettore.

  • WoW…ok…il mio commento è solo…WoW
    All’inizio proprio non capisco niente, poi cerco di analizzare la situazione, poi cerco di dare un senso. Alla fine mi rendo conto che sono come il protagonista! Mi sento lui, io non capisco…ovvio! neanche lui capisce quindi come può dare una spiegazione?

    Fantastico, mi hai preso di brutto ed adesso voglio sapere tutto!

  • Ottimo inizio, un pò disorientante ma molto ben scritto. La voce fuori campo mi attira parecchio! Ho scelto la prima opzione perché voglio sapere di più del libro! E di Hammurabi e di come è legato alla faccenda!

  • Proprio il tipo di racconto che mi piace, secondo me mischiare fantasia e realtà funziona sempre, ho scelto parla col bibliotecario nella speranza di avere più contesto nel prossimo capitolo e poter delineare un meglio la situazione

  • Un cambio di scena completo (ma pertinente alla storia!) in modo da aumentare la confusione prima di riannodare i fili 🙂

    Incipit decisamente interessante. Non si capisce niente e ti fa venire il curioso. Solo una domanda: quello che parla è il bibliotecario, giusto? E la voce iniziale ed il bibliotecario sono la stessa… ehm… persona?

    Ciao 🙂

    • Per ora c’e’ un pareggio tra le due opzioni ed io non ho ancora votato.
      Il cambio di scena porterà (perché quella scena prima o poi arriverà lo stesso) di fatto altri elementi quindi si: altri capi da saldare in futuro.
      Il bibliotecario e “la voce un pelino insofferente” son due personaggi diversi.

  • In alcuni punti mi sono sentito leggermente spaesato, ma per il resto il racconto sembra interessante e sono curioso di capire come funziona questo potere legato all’immaginazione.
    Di certo il nostro nuovo arrivato parla di cose MOLTO grandi e si direbbe che il potere di cui sta’ parlando si eleva molto al di sopra della normale magia a cui siamo abituati. Quindi ora sono curioso di scoprire quali sono i limiti di questo potere e, possibilmente, vedere altri cambi di scena.
    Vediamo come va avanti

  • Ciao, benvenuto. Incipit interessante per le tante porte che potrebbe aprire, anche io sono per il cambio di rotta perché la storia potrebbe dilatarsi e respirare arie nuove senza tradire l’aria di magia e di mistero. Hai sottolineato il malessere dell’uomo ricorrendo spesso all’ossimoro e a una punteggiatura ricca di punti esclamativi e interrogativi. questo mi accende una visione un poco da fumetto colto che usa il tratto grafico per sottolineare i passaggi. Adesso dipende da come la storia evolverà e forse le mie impressioni saranno spazzate via, fai tu, ti seguo. ciao 🙂

  • Ho trovato il racconto molto scorrevole e, per quanto in alcuni punti mi sentissi leggermente spaesata, sono rimasta coinvolta dalla storia e con la testa piena di interrogativi.
    Non vedo l’ora di scoprire qualcosa in più nei prossimi capitoli! Sia sul suo potere, che sulla sua vita e sul mondo in cui si trova.

  • Scelgo il cambio di scena pertinente alla storia perché a questo punto mi spiacerebbe capire come funziona esattamente il potere. Il bibliotecario ha appena nominato wormholes, nane bianche e Hammurabi e quindi mi piacerebbe scoprire come reagisce la sua mente/immaginazione evocativa quando gli raccontano qualcosa!
    Ti seguo!

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