Sciamano

Dove eravamo rimasti?

La voce narrante del prossimo capitolo sarà: Leo (63%)

Una goccia dopo l’altra. Inesorabilmente si scava la pietra.

Leo vaneggiava: 

<< Eeh figliolo, tu non c’eri!
Non potevi ancora esserci!
Nessuno potrà! Mai più!
Io l’ho visto per caso ed è stato bellissimo.
Il multiverso era semplicemente differente.
Molto meno depravato, meno distorto del vostro ‘GRAAANDE Ordine’.
PATETICI!
Ed ovviamente la biblioteca non era quella che conosci anche tu oggi.
Tantomeno era schiava dell’organizzazione perfettina per cui lavori!
HA!
E VOI, SIII ‘VOOOI’, l’avete DISSACRATA!
MALEDEETTI!
Che schifo che fate!
Era molto meglio prima!
Era VIVA!
Un posto vivo.
Il cuore pulsante di tutte le realtà!
Custode sacra di tutte le storie dell’universo.
Nesso tra tutte le realtà del multiverso.
Pronta ad accogliere senza discriminazioni tutto e tutti.
Non serviva a controllare un bel niente!
VERMI!
Non era “perfetta”, era migliore!
Quindi non poteva esser la vostra perfetta ed immacolata mecca di stronzate!
E’ sempre rimasta fuori dal tempo fino a che non avete corrotto la sua vera essenza.
Perchè tanto, per ‘il bene supremo’ va benissimo distruggere interi universi, no?!

No! Tu Orsomth, tu non potevi esserci.
Non come per l’Evento.
Li si avresti DOVUTO esserci Orsomth!
Forse avrebbe fatto altre scelte.
Ed ora puoi cambiare tutto.
Puoi esserci.
Dovresti cercare di venire.
O forse no.
Ma si, dannazione, DEVI! ESSERCI!
Tuo nonno non deve fare quelle cazzate!

Ti dico: il codardo ci guardava con occhi vitrei.
Mio padre; ridotto a poco più di una nebbiolina insulsa.
Consumato dai dubbi e dalla sua ignoranza!
Praticamente al centro dell’intero multiverso, poco sotto il suo cuore pulsante!

Senza la minima idea di cosa dovesse ancora fare e di che inferno stesse per scatenare.
Bruciava se stesso in tutto il multiverso. Perché lui, il grande sciamano di sto cazzo doveva a tutti i costi fare le cose solo a modo suo!

E lì stavamo noi: Ricambiando lo sguardo.
Aspettando il momento giusto.
Alcuni pronti a fermarlo.
Altri ad aiutarlo.

Lo sai: Io avrei preferito sgozzarlo, il maiale!
O abbracciarlo.

Si, avevo seri problemi.
Cioé, li ho ancora eh. 

Cloe era li davanti.
Sorrideva.
E’ sempre stata troppo buona con lui.
Con tutti.
Supernova, mia sorellina, tua zia: il Killer.
Lei che ti ha salvato dalle nebbie e ti ha insegnato tutto!
Ed hai rinnegato.

Per la cronaca ti conviene evitarla.
E’ ancora incazzata come una biscia!
Se ti va bene, ti mischia le ossa e ci gioca a Shanghai.

Che coglione mio padre!
E’ tardi dobbiamo andare.
Sei ufficialmente il settimo! >>

***

In un solo istante, un batter di ciglia, l’immensa distesa bianca, le altre 6 figure nere, il suono di quel fastidioso silenzio, tutto è scomparso di colpo.
Di nuovo.

Rimane l’odore delle lenzuola: quelle pulite e che puzzavano d’armadio.
Il naso schiacciato sul cuscino, un rivolo di bava che scivola dalla bocca socchiusa.
Le braccia bloccate lungo i fianchi.
Le mani dietro la schiena.
Una luce bianca e fredda che sottolinea dura un ostile muro imbottito.
Un suono di grida e lamenti soffocate da un isolamento acustico inefficiente riempiva la stanza.

Poi, dal niente in preda all’assoluta certezza che non solo sia la cosa migliore da fare ma anche la più logica, salto in piedi, scalzo, giù da letto e completamente incurante di ogni altra cosa mi lancio gridando contro un muro.
Una volta e poi un’altra.
Rimbalzando come una pallina di un flipper.

Sfinito cado a terra, la luce vibra nei miei occhi fino a virare verso un nero pieno di flash di colori che non riesco a percepire. Il sangue ed il sudore rigolano mischiati lungo la faccia. Sento le voci degli infermieri insultarmi.
So che mi stanno per sedare.
Non sento il pizzicare dell’ago.
Sento solo la mia coscienza svanire in una dolce dissolvenza verso il non sentire.
Sto ancora male.
Ma sto meglio.

Il tempo passa.
Un giorno dopo l’altro dove tutte le ore e tutti i minuti sono uguali.
Non so dove sono e non so se stanno cercando di aiutarmi o ammazzarmi.
Bastardi: odio tutti.

Ore a parlare con un dottore, poi un altro, ma per quel che mi riguarda hanno tutti la stessa faccia senza un volto.

La loro droga mi priva di ogni coscienza.
Dicono che serve per aiutarmi.
Per il mio dolore.
Mi chiamano “malato”.
Dicono che sono confuso.

Mi manca qualcosa.
Ho un solo pensiero triste in mente.
Quello che mi ha portato qua, ora.
Ma che non posso più mettere a fuoco.
E’ la droga.

Dicono serva a calmarmi.
Permettermi di poter ragionare.
Secondo loro.

Ma come posso ragionare su qualcosa se il mio cervello è imprigionato dentro una bolla di gomma?!

Qualcuno ha messo un’altra monetina perché la rabbia e la disperazione montano nel sangue fino a ribollire e mi trasformo nuovamente in una pallina da flipper incazzata.
La fine della partita è sempre la stessa.
Nessuno si stupisce.
Gli infermieri son semplicemente impervi all’impatto che certe scene avrebbero sulle persone normali.
Come automi mi tengono, sedano e lasciano svanire.

Per poi svegliarmi e marcire nella mia disperazione ed autocommiserazione.
Giorno dopo giorno.
Ingannandomi con una pillola blu alla volta.
In trappola.
Per ora.

Vorresti:

  • un altro (epico) capitolo all'insegna della psichedelia che chiude giusto un solo evento, ma neanche! (33%)
    33
  • una (passabile) fine aperta che andrebbe a chiudere solo alcune linee di quelle aperte (33%)
    33
  • una (orribile) fine netta e chiara di questo dedalo di flussi di pensiero (33%)
    33
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168 Commenti

  • Ciao Alberto,
    non voglio veder chiudere nessuna linea di pensiero…ho votato per la psichedelia ad oltranza.
    Leggere questa storia è stato un bello sforzo…ma anche scriverla non deve essere stato affatto uno scherzo…quindi chiuderla come una storia qualsiasi mi sembra un po uno spreco, tante linee in movimento che non possono semplicemente essere interrotte. Ti aspetta un bel lavorone…
    ..e io aspetto il prossimo.
    ePP

    • In questo caso in particolare come voce narrante mi potrei “immondamente” con una qualsiasi delle vostre scelte… Il personaggio di Leo potrebbe sicuramente essere intrigante e fondamentalmente è quello di cui sapete meno ora come ora. con gli altri lo Sciamano ci ha già parlato bene o male.

  • Da quanto!
    Aspettavo da parecchio questo capitolo… e i pensieri, in vista dell’imminente finale, si fanno più contorti, un po’ “Cripitici” (proprio come ho detto in video).
    Non so cosa aspettarmi dal finale…
    Colgo l’occasione per scusarmi per la pronuncia di Orsomth, ma adesso mi toccherà sempre leggerlo Orsmith! Il danno è fatto!

    Aspetto il prossimo!

    • In primis: Grazie di esser tornato e del tempo dedicato sul tuo canale!

      In questo capitolo, scritto molto di impulso, lo ammetto, ho voluto mettere deliberatamente un po’ di storia, un po’ di Desmond (riflesso di un qualcosa ben peggiore), un po’ dello Sciamano che cercava di riordinare le sue idee dopo esser stato tentato di abbandonare …

      Po… bhei son quasi sicuro che il padre stesso di Orsomth lo pronunci esattamente come hai fatto tu 😉

      Il prossimo arriverà presto. Voglio solo capire che voce narrante usare.

  • Ciao Alberto.
    Ho votato per Leo, più che altro perché mi è parso tu voglia spingere il lettore verso quella direzione – citandolo più volte verso la fine di questo capitolo – e non ho nessun motivo per oppormi al tuo messaggio subliminale.
    Anche perché, ti confesso – così come scritto anche da Red – che ho perso il filo della storia e non vorrei fare un scelta ancor più incoerente di quella che probabilmente ho già mosso.
    Effettivamente è passato un po’ di tempo dall’ultimo capitolo e non ho materialmente – mea culpa – il tempo per riprendere tutti gli altri capitoli.
    Immagino sia il medesimo problema di chi affronta il mio scritto – ho buttato giù un capitolo al mese! – per cui non te ne faccio minimante una colpa.
    Alberto, scrivi bene, intendiamoci. Davvero bene.
    Buon proseguo, e alla prossima 😉

    • Forse troppe cose in un capitolo…
      Un piccolo pezzo di storia di una “codina diabolica” che sembra piacere;
      Un po’ della fine annunciata di Desmond;
      Un po’ di Sciamano che cerca di riordinare le sue idee;

      Ma volevo “ricapitolare” un attimo prima di iniziare la conclusione.
      Il nono capitolo probabilmente sarà più ordinato.
      Sarà una storia, un pezzo della storia, raccontata daaaa,,,

      … vedremo da chi. Boh!

  • Ciao Alberto!

    Io voto affinché Desmond cerchi di lottare approfittando della confusione temporanea.

    Anche se sostengono che sia un golem, un’immagine dello sciamano, una proiezione è comunque una frammento che ha una sua volontà e anche se è un entità empia e “infestante” dello sciamano, secondo me tenterà di sopravvivere perché NIENTE e NESSUNO ci sta a dissolversi nel nulla…

    • Se’ … MAster, mi ero perso il suo commento. Desmond ci ha provato. Ha fallito miseramente.
      Al resto non è il caso che risponda in questa sede per non fare spoiler… Scusa ma ho perso un botto di notifiche e questo messaggio è di una vita fa!

  • Cercar di lottare approfittando della confusione temporanea. Mi sembra da Desmond!

    Non mi aspettavo la comparsa di questa figura demonica. Sarà viva? Uno Sciamano? O scopriremo che è anche lei un Golem? Forse un “sistema di sicurezza” della Biblioteca per quando qualche Golem dà di matto? Od ancora qualcosa d’altro?
    E che cosa sta succedendo?
    Aaaah! Voglio leggere il seguito! ^_^

    Ciao 🙂

  • Svanire, morire, dissolversi.
    Perdonami, ma Desmond mi sta un po’ sul ca***.
    Che dire, il capitolo è bello, però mi sembra che tu lo abbia scritto con grosse difficoltà, non è fluibile come i precedenti, si intravede che ti sei dovuto sforzare molto per scriverlo, forse dovuto alla scelta che non ti era proprio congeniale?
    Chissà, magari è solo una mia impressione, in ogni caso, attendo il prossimo!

    • Ciao Pie’!!

      In verità ho faticato molto per scriverlo “bene” tanto che alla fine làho riscritto da zero.proprio per evitare cio che dici.
      Quello che si ho dovuto fare invece è stato falciare circa 3500 caratteri con la massima attenzione a non tagliar fuori parti e dettagli importanti per la storia….

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