Un’assenza ingiustificata

Auguri per la tua promozione coglione

La cena è pronta! RICK! va a prendere una sedia per tuo fratello e spegni il televisore, – la voce squillante della madre Eliza risuonò come il gracchiare di un corvo nelle orecchie di Rick che dopo un lungo sospiro andò nel salotto a spegnere la televisione e portare una sedia a Brad.
  Nel salotto, poggiato sulla sedia stava il cinturino con la pistola di Brad, che Rick spostò delicatamente sul tavolo mentre issava la sedia con due braccia.
  Lungo il tragitto verso la cucina il suo sguardo andò istintivamente al fondo del corridoio in cerca di qualcosa, o di qualcuno. Dopo essersi fermato un attimo abbassò la testa sconsolato poi proseguì ed arrivo infine alla cucina, lasciando nell’ombra del corridoio la cuccia di Vincent ormai vuota da mesi. 

  La cucina di casa Spencer era spaziosa, l’angolo cottura si trovava di fianco ad una porta-finestra che si tuffava sul giardino, dove i pochi alberi presenti incominciavano a spogliarsi completamente delle proprie chiomeAl centro della stanza vi era un tavolo di legno dove Rick poggiò la sedia. La madre tolse dal forno una grossa teglia che emanava un gran profumo. Presero posto a tavola, in attesa di essere serviti mentre il padre di Rick, John, riempiva i bicchieri con del vino, fatta eccezione per quello di Rick. Nell’angolo vicino al forno vi era una piccola televisione, che mandava in onda il solito telegiornale locale. Quando Brad vide che si trattava del solito servizio sugli animali scomparsi volto a mettere in luce le mancanze della polizia, criticando la scelta di istituire un coprifuoco notturno per limitare le tensioni con i senzatetto, allungò la mano verso il telecomando sbuffando e spense la televisione 
– Avresti preferito il solito programma sulle tette rifatte di questa o quella modella non è vero? – Disse Rick con tono di sfida.  
– Di sicuro mi avrebbe messo il buonumore, – replicò Brad con un sorriso amaro.  
– Comunque non dovresti lasciare così incustodita la tua pistola, potresti metterla in una cassaforte, di questi tempi non si sa mai.
-Avanti Rick…siamo a casa, non c’è nulla di cui preoccuparsi, questa città è un posto tranquillo, risparmiami le tue lagne per una buona volta. 
– Oh certo…un posto tranquillo in cui da tre mesi ogni settimana spariscono animali e nessuno sa dove, e voi cosa fate? Un bel niente Brad.
L’atmosfera all’interno della stanza era cambiata. La tensione era palpabile e John provò a smorzarla proponendo un brindisi per la recente promozione di Brad. Questa non fu una grande idea. Brad replicò tempestivamente all’attacco del fratello, che parve colpirlo nel personale.
– Senti è un discorso che abbiamo già affrontato, la polizia fa quello che può e Rick te lo chiedo per favore non puoi tormentarmi ogni volta con questa storia ok? Sono tre mesi che è scomparso, devi cercare di fartene una ragione, cresci un po’.
Rick lanciò un’occhiataccia a Brad, mentre la sua mano stringeva la forchetta con forza.
– Senti…non venirmi a dire che devo farmene una ragione perché era il nostro cane Brad, e tu non hai fatto nulla per cercarlo, non mi importa se è morto, voglio solo ritrovarlo cazzo, ma a quanto pare per te non è una cosa importante, – gridò Rick alzandosi in piedi in direzione del fratello.
– Quando Billy è morto, dopo due giorni ce ne siamo fatti una ragione e abbiamo tirato avanti senza fare scandali o capricci, perché per te è così difficile? Smettila di fare il bambino viziato, comportati da adulto, e se non riesci a star calmo prendi quelle pillole, almeno non rovini una bella serata a tutta la famiglia. –  Bradley si distese sulla sedia con sguardo soddisfatto di fronte alla rabbia del fratello.
– Sei veramente un pezzo di merda Brad…VAFFANCULO e auguri per la tua promozione coglione, – esplose Rick iracondo mentre usciva dalla stanza battendo la porta.
John era pietrificato.
– Brad cerca di essere più comprensivo con lui, è un momento difficile, – Disse Eliza con sguardo preoccupato, – Vincent ha significato tanto per Rick, perderlo è un dolore incolmabile, ha bisogno di te, – concluse Eliza.
Brad scosse la testa.
 – Deve capire che il mondo non va solo nella sua direzione , lo avete viziato troppo.

  La luce della luna si faceva largo attraverso la finestra aperta, gettando una luce tenue sul volto di Rick. Il ragazzo era seduto sul letto, immerso nei suoi pensieri, rivolti a Vincent. Poteva ancora sentire la sua lingua che gli strapazzava il viso il ricordo delle lunghe passeggiate nei boschi poco fuori città era più vivo che mai. Quegli stessi boschi gli avevano portato via il suo amico, e Rick era deciso a cercarlo a qualunque costo, anche se la verità si fosse rivelata particolarmente dolorosa. Si alzò dal letto, raccolse lo zaino da terra cercando di non fare rumore, scavalcò la finestra e andò a prendere la bici sul retro. Prima di mettersi in sella si chinò, e aprì lo zaino. Frugò per un istante al suo interno 
– Bene è ora… spero di non doverla usare – disse mentre in mano teneva la pistola di Brad.

Quali saranno le condizioni atmosferiche durante la notte?

  • Nebbia (59%)
    59
  • Pioggia (36%)
    36
  • Sereno (5%)
    5
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68 Commenti

  • Ciao Gabriele. Complimenti, sei migliorato molto tra primo e secondo capitolo – e quindi anche in questo -, in particolare sotto l’aspetto del ritmo; ritengo di poter affermare serenamente che il ritmo è dettato dall’uso della punteggiatura, e il tuo utilizzo minimalista, da una parte premia l’interpretazione, dall’altra attribuisce velocità – avventura – alla narrazione. Forse farei periodi più corti, se vuoi sperimentare.
    Comunque, direi che ci accumuna l’amore per gli animali, che dici?
    Continua così, che spacchi! 😉

  • Ciao Gabriele!

    Il capitolo scorre bene e ci hai dato tante nuove informazioni, ma ammetto che la narrazione soffre appena degli stacchi su un paio di scene. Il mio consiglio è quello di non affidarsi solo agli spazi, ma magari utilizza un’indicazione come “***” quando cambiami completamente punto di vista sulla storia.

    Mi pare che Rick stia cominciando a mostrare alcune crepe del suo carattere. Nello scorso capitolo avevamo avuto la fuga dalla polizia, in questo arriva addirittura un cadavere e la figura di Hope… La storia comincia ad infittirsi, e a giudicare dalla piega che sta prendendo, pare che sia a tinte horror. Mi piace!

    Alla prossima!

  • Ho vist che già ti hanno fatto notare molto l’assenza di “spazzi” tra i due POV.
    Quindi non sto a ripeterlo, mi dispiace che l’editor ti abbia dato problemi.
    per il resto il capitolo ci lascia con un bel colpo di scena: un cadavere lasciato lì non a caso secondo me ed è per questo che io voto Rick e Hope (Che nome del kaiser, scusa, ma ho problemi con sto nome abusato XD )
    Specie perché voglio vedere che succede con il corpo.

  • Ciao, Gabriele.
    Ho visto che te lo hanno già fatto notare: non c’è stato uno stacco tra il POV di Bradley e quello di Rick, fino a un certo punto ho pensato che si trattasse sempre del primo. La prossima volta, per dare uno stacco e far capire al lettore che la scena sta per cambiare, potresti usare gli asterischi: ***
    🙂
    La storia si fa interessante e anche cruda, le budella che sfiorano il suolo sono un po’ abusate, ma possono ancora tornare utili. Non so se “mangiucchiato” per un orecchio ce lo vedo, ma per ora non trovo nulla da suggerirti in proposito. Voto Rick e Hope e vediamo che succede.

    Alla prossima!

  • Ciao!
    Questo capitolo mi ha rapito, scritto bene e sempre scorrevole è finito prima che me ne accorgessi.
    La storia comincia a prendere dei risvolti davvero inaspettati, vediamo dove ci porteranno!
    Io voto per Rick ed Hope perché sono un sacco curiosa di questo nuovo personaggio.
    Al prossimo capitolo :3

  • Ciao Gabriele,
    mi piacerebbe continuare a sentire lo scambio di info tra Rick e Hope.
    La storia inizia ad essere intrigante…e le dinamiche familiari sono interessanti. Mi permetto due sole osservazioni , da lettore interessato alla trama. Il passaggio della narrazione tra quello che Bradley e quello che succede a Rick doveva essere evidenziato di più (o con semplici spazi o con qualche frase di circostanza)….ma soprattutto…..e te lo dice un cinquantenne….un sessantenne non può essere considerato un uomo piuttosto vecchio… 😀
    A parte gli scherzi, trama interessante.
    Aspetto il prossimo capitolo.

  • Rick e Hope.

    Devo segnalarti un paio di cose; il primo è un refuso: una lettera maiuscola che non ci andava (Vide ancora quell’ombra e Si trovava ). Il secondo è che questa frase non si addice al resto del racconto: Ma il terrore era proprio dietro l’angolo pronto a farlo scattare di nuovo. Tutto il resto del racconto, fin quando Hope non lo calma, fa salire la tensione di Rick e quella nostra a diecimila, quindi la frase è di fatto inutile (segnalo perché fa risparmiare caratteri). Ultimo ma non ultimo il salto di scena tra Brad e Rick non è ben marcato: secondo me serviva qualche carattere di separazione (io uso tre asterischi).

    Segnalo tutto questo perché la storia mi prende un casino e penso che possa solo migliorare ^_^

    Ciao 🙂

  • Devo dire che quest’episodio è stato particolarmente coinvolgente rispetto agli altri, sia per il ritrovamento del vecchio che per l’entrata in scena di Hope. Brad continua a starmi sulle palle, ma spero che più avanti ci darai una motivazione riguardo il suo atteggiamento. Voto per Rick e Hope, lei sembra essere un personaggio molto interessante 😚

  • E niente, è sempre un piacere leggere questa storia e non mi aspettavo che prendesse questa piega! Purtroppo il capitolo è finito prima che me ne accorgessi! Non vedo l’ora di leggere il seguito! Le scelte sono tutte interessanti al punto che mi trovi davvero indeciso! Ma visto che una scelta la devo fare direi che voto per Rick e Hope!

  • Ciao Gabriele.
    Bella l’atmosfera sinistra che hai creato con la nebbia, forse è eccessiva la reazione dell’agente di polizia…a meno che non ci siano pressioni per coprire/gestire cose più gravi (chissà). La suspense generata dall’attesa di scoprire cosa si muove nella nebbia, tiene l’attenzione alta. Dalle tue descrizioni sembra che Rick sia decisamente troppo impulsivo e poco propenso a meditare bene le sue azioni, quindi ho votato per usare la pistola.

  • Ciao, Gabriele.
    Molto angosciante questo capitolo immerso nella nebbia, sei riuscito a farmi sentire l’urgenza nella fuga di Rick, ma non ho capito da dove arriva il rivolo di sangue sulla faccia del ragazzo. Ho trovato strano che un poliziotto spari contro una figura in fuga nella nebbia senza prima sparare un colpo d’avvertimento, ma io non conosco il mondo in cui vive Rick, chissà…
    Forse mi sarei aspettata più informazioni in questo secondo capitolo, che pare più un capitolo di passaggio, magari buono al quarto quinto episodio, ma la costruzione della storia è tua, se lo hai inserito così, avrai un tuo perché.
    Si nasconde.

    Alla prossima!

  • Wait…ora mi sono persa un pochino….dov’è finito il cane? lo deve ritrovare vivo e vegeto te l’ho già detto. e poi…pistole???? hi cavolo, peggio dei poliziotti americani…interessante però…forse è ambientato in Cina all’inizio dell’epidemia Covid che per far rispettare il coprifuoco c’era l’esercito armato in strada XDXDXDXDXD
    Mi piace molto Gabry, mi da un’aria da Stephen King in una città del Maine….
    Vediamo come continua
    XD

  • Essendo ancora all’inizio è difficile dare un vero giudizio alla storia, ma la premessa sembra interessante quindi aspetterò i prossimi capitoli per formulare il mio modesto parere. Devo precisare che il genere non sia esattamente dei miei preferiti, ma nulla mi vieta di scoprire come proseguirà la storia, e sperare che il protagonista riceva una bella, o brutta, lezione di vita: # maledetti ragazzini viziati di oggi 😉

  • Entriamo nel vivo dell’azione, la storia inizia a far intuire che forse non si tratta solo della ricerca del cane.
    Qualche scena mi ha lasciato leggermente confusa, ma forse era voluto, come se tutto fosse un po’ attutito dalla nebbia.
    Mi è piaciuto questo finale aperto, io voto per nascondersi!

  • Prende la pistola, ormai è fuori non capisce più nulla.
    Frase del giorno: “L’atmosfera che la luce del faretto creava nella nebbia era spettrale, mistica, pareva di essere bloccati in un sogno.” questa frase racconta tutto il capitolo. o sgomento, la paura e una piccola luce poi la paura che torna e allora… la pistola. Questo capitolo è complesso e si poteva scrivere in mille modi diversi, tu sei stato bravo a chiudere il cerchio. Al prossimo! 🙂

  • Momento di confusione totale, situazione che precipita. Al momento non c’è ancora auna direzione precisa, ma forse la nebbia ha influenzato questo capitolo proprio perché ha fatto perdere la bussola a Rick che non ha ben chiaro cosa stia facendo.

    Io voto affinché si nasconda.

    PS: attenzione ai tempi verbali, qualcuno ti ha tradito 😛
    Ma quando si scrive al passato remoto è un errore abbastanza comune.

  • Momento momento momento.
    What? Che coprifuoco? Coprifuoco covid? Non si parlava di mascherine o simili nell’introduzione. Di solito il coprifuoco c’è perché qualcosa di pericoloso sta avvenendo e davvero hanno istituito un coprifuoco per il ladro di cagnetti? Se è così qualcosa stanno facendo, altrimenti sono confuso.
    Trovo MOLTO avventata l’idea di scappare così dalla polizia.
    Così come mi sembra esagerato sparare ad un tizio in bici. Se hanno sparato in aria meglio, ma non possiamo saperlo, di cerco non mi sorprende che il nostro amico se la sia fatta un pochino sotto a sentire lo sparo. Di certo la situazione è pericolosa, ma non lo farei sparare ora, anche perché se tirasse fuori la pistola e quello dietro i cespugli fosse un agente…
    Be’, diciamo solo che potrebbe risultare MOLTO spiacevole.
    Quindi voto altro e non che tira fuori la pistola, ma sono felice che sia riuscito a seminare la volante nella nebbia.

  • Ciao Gabriele!
    Ho trovato la storia uno spaccato molto efficace di vita famigliare, con dialoghi minimali e genuini, che descrivono in questo caso un rapporto difficile tra fratelli. Le parole forti sono utilizzate il giusto e non stonano affatto.
    Ben fatto! Ti auguro buona scrittura anche perché il personaggio di Rick non sembra di quelli facili da tratteggiare.
    Seguo e voto per la pioggia.
    Ciao!

  • Ciao, Gabriele.
    Eccomi qui. Ho voluto renderti la cortesia e sono passata a leggere il tuo incipit. A parte qualche virgola, di cui ti hanno già accennato e da cui dovrei guardarmi bene dal redarguirti (io con la punteggiatura sono una frana), il tuo incipit mi è piaciuto. Ci hai presentato la famiglia e dalle tue parole abbiamo capito bene o male di chi si tratta. Attenzione a non cadere nel cliché dialogico dei film americani, i dialoghi devono essere verosimili e non devono dare troppe informazioni a chi già le conosce: quando i tuoi personaggi parlano tra loro, sanno perfettamente cosa è successo e cosa no, pertanto non dare informazioni al lettore tramite il dialogo, cerca di farlo sfruttando la narrazione. Questo è, ovviamente, ovviamente un mio punto di vista e potrebbe non essere condiviso, vedi tu cosa vuoi farne. 🙂
    Ho votato nebbia, anche se mi sarebbe piaciuto optare per la pioggia, ma povero Rick, già ha perso il suo cane, non accaniamoci troppo.

    Alla prossima!

  • C’è tensione nell’aria, si sente.
    Il nostro Rick, come si suol dire, mi sembra un po’ fumino (Dalle mie parti significa uno che si arrabbia/irrita facilmente), ma è comprensibile il suo dolore. Un cane, specie se ci sei cresciuto, è parte della famiglia che immagini ed è difficile immaginarsi una vita senza.
    Tuttavia sono preoccupato perché portarsi dietro una pistola così significa anche aspettarsi o cercare dei guai.
    una cosa molto pericolosa specie se si gira da soli di notte quando si possono vedere movimenti ostili quando non ci sono.
    E poi rubare una pistola ad un agente non è MAI una buona cosa. ;P
    In ogni caso mi è piaciuta, spero di vedere presto nuovi capitoli

  • Rieccomi, Gabriele. Ho votato per la nebbia, un classico del mistero 🙂
    Un incipit interessante, dipingi il quadro di un’intera famiglia mostrandoci le informazioni che ci servono in modo naturale (ho apprezzato molto “… riempiva i bicchieri con del vino, fatta eccezione per quello di Rick”, ci fai subito sapere che Rick non può bere, anche se non sappiamo bene perché. Perché è minore? Per altro? Lo scopriremo 🙂 ). La narrazione è scorrevole, anche se in taluni punti ho sentito la necessità di qualche virgola in più, soprattutto nei discorsi (“Avanti Rick…”, “Senti è un discorso…”, “Brad cerca di essere più comprensivo…”).
    Ho provato un po’ la sensazione “muro di parole”, ma forse è una cosa mia: per dare ritmo e rendere meno “pesante” la pagina, tendo a mettere qualche “a capo” in più, mi sembra che dia la possibilità al lettore di riprendere fiato 🙂
    Per il resto, un quadretto interessante e ben reso, complimenti.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Ciao Erri!
      Grazie per i complimenti intanto. Diciamo che questo capitolo ha la funzione di seminare alcune cose oltre a presentare i protagonisti e la situazione familiare. Per quanto riguarda gli errori è vero, ogni tanto manca qualche virgola. Ho avuto appena di difficoltà nel gestire la formattazione del sito, spero di riuscire a migliorare nei prossimi episodi. Grazie per aver letto

  • Siamo tutti curiosi di sapere che fine abbia il povero Vincent!
    La situazione familiare pare in breve molto chiara e definita, grazie ai dialoghi e alle poche azioni.
    Il mio consiglio è di prenderti più spazio, così da rendere più chiara la situazione; utile anche per evitare qualche ripetizione.
    Aspettiamo di scoprire il prossimo capitolo! 😉

  • Benvenuto Gabriele!

    Che dire, per essere il tuo primo Incipit te la sei cavata decisamente bene (considerando che è la tua prima esperienza di scrittura creativa). Devo dire che ci hai fatto raggiungere quota 5000 caratteri molto velocemente e sei riuscito, in poche righe, a darci un’idea di chi sono i personaggi della tua storia.
    Il tuo protagonista mi sembra subito in conflitto con il mondo e l’assenza del suo cane sembra “svuotare” la casa seppur sia abitata da una famiglia numerosa.
    Rick ha fatto una bella bravata a prendere la pistola di Brad, spero che ci stia ben attento…

    Io voto per la pioggia! (così da riflettere lo stato d’animo del protagonista!)
    Alla prossima!

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