Un’assenza ingiustificata

Dove eravamo rimasti?

Quali saranno le condizioni atmosferiche durante la notte? Nebbia (59%)

Annebbiato

 Il profilo di Damtown era coperto da un fitto banco di nebbia. Un colore grigio scuro era calato sulla cittadina, mentre le ville a schiera del quartiere borghese ad ovest del fiume erano inghiottite dalla coltre.
Il fiume, parzialmente coperto dalla nebbia, aiutato dai molti lampioni ai suoi argini, tracciava una linea scura lungo tutta la città. Come un confine, una linea tra due mondi.
Nel quartiere ad est del fiume, alcuni palazzi piuttosto fatiscenti si allungavano verso l’alto, fendendo la nebbia. Le strade della città erano deserte. Unico passante il velo grigio che le inondava.

Tutto era silenzioso: sembrava che la nebbia avesse generato una cappa in grado di ammutolire ogni suono.


Il viso di Rick era nascosto dall’oscurità che lo circondava. Era seduto. Si alzò in piedi e mentre nel buio teneva una mano ferma sul sellino della bici, accese il faretto.
La luce illuminò debolmente il suo viso. Gli occhi piccoli e scuri sembravano accesi da una malinconia rara, mentre le sue labbra erano corrugate.
Guardava davanti a sé. Il faretto illuminò nella nebbia le sagome del parco di Central street, vicino alla scuola dove frequentava. Il suo sguardo cercava di scrutare oltre la nebbia, oltre lo scivolo in cui Vincent si divertiva a salire e scendere, strappandogli sempre una risata.
L’atmosfera che la luce del faretto creava nella nebbia era spettrale, mistica, pareva di essere bloccati in un sogno.
Rick pensò a cosa avrebbe fatto di lì in poi, cosa ci sarebbe stato oltre il velo grigio che celava la verità tanto ai suoi occhi quanto alla sua mente. 

Il rumore ovattato di una sirena irruppe nel parco. Una volante della polizia accostata all’entrata del luogo, puntava una luce in direzione di Rick. Il ragazzo venne preso di soprassalto e lì per lì non seppe che cosa fare. Si voltò in direzione della luce, vide la sagoma di una macchina della polizia. Poi le sagome di due agenti scesero dalla vettura. Uno si avvicinava nella sua direzione, mentre l’altro restava nei pressi della macchina.

– TU! Che cosa fai qui? non puoi uscire di notte! C’è il coprifuoco.
Rick, si alzò nervosamente dalla panca di pietra, fissando in direzione delle figure, distorte dalla nebbia.
– Sarà il caso di fare un giro in commissariato, alzati e metti le mani dietro la testa,- disse l’agente mentre fece per avvicinarsi.
Qualcosa scattò nella testa di Rick. Con un balzo rapido volò in sella alla bici, tirando su il cavalletto, la spinse forte con il corpo e iniziò a pedalare dirigendosi verso l’altra uscita del parco. L’agente per un momento incredulo, fece cenno all’altro di inseguirlo, poi esplose un colpo in direzione della bici, mancando il bersaglio di un soffio. Rick sentì il colpo della pistola in parte distorto. La paura si fece comunque largo nel suo cuore, le mani iniziarono a tremare, ma tenne la presa salda sul manubrio della bici, mentre si dirigeva verso la scuola, richiamando più la sua memoria che la vista a causa della nebbia. 
La macchina della polizia gli stava alle calcagna, Rick allora decise di inserire la pedalata assistita per dare più velocità. Il cuore gli batteva a mille. Decise di svoltare alla prima curva, e si accorse di avere davanti il ponte che collegava le due metà della cittadina. Pensò che nella zona dove c’erano più palazzi avrebbe potuto trovare dei vicoli in cui infilarsi e far perdere le proprie tracce, anche grazie alla nebbia. Attraversò il ponte e poi si infilò nel primo vicolo che gli si parava davanti. Vedeva a stento oltre il proprio naso e il faretto illuminava solo pochi metri davanti a lui. Dopo aver svoltato per tre o quattro volte, si trovò di fronte ad un vicolo cieco. Senza far in tempo a frenare andò a sbattere rovinosamente contro il muro.
Il suono delle sirene era cessato.
Sentiva un dolore all’altezza della testa e sui gomiti, ma si preoccupò prima della bici. Eccetto alcune ammaccature evidenti, la bici, sembrava non aver subito altri danni. Si rimise in sella e uscì dai vicoli.

Un rivolo di sangue attraversava il volto di Rick. Si trovava sul limitare del bosco poco a Nord-est della cittadina, era chinato sullo zaino aperto, mentre in mano teneva un fischietto per cani. Si voltò per un istante. La nebbia copriva tutto.
Iniziò a passeggiare nervosamente avanti e indietro. Si chinò sullo zaino, fece per chiuderlo quando gli parve di sentire un rumore. Si voltò, prima da una parte, poi dall’altra. La nebbia copriva ogni cosa.
Non riusciva a capire da quale direzione fosse arrivato il suono. Il rumore si fece più forte, sembravano dei passi, prima leggeri, poi pesanti. Un tonfo, e poi ancora passi. Il cuore gli batteva all’impazzata, le sue mani tremavano di nuovo, non capiva da dove il suono provenisse, si sentiva osservato, percepiva una presenza sempre più vicina. In preda al panico, voltandosi, individuò la direzione da cui proveniva il rumore. Era dietro di lui. Questa volta lo aveva sentito chiaramente. Un’ombra si allungò sul terreno, qualche metro più indietro rispetto a lui.

Cosa farà Rick?

  • Cerca di nascondersi (48%)
    48
  • Scappa verso il bosco a gambe levate (19%)
    19
  • Prende la pistola dallo zaino e la punta verso la direzione da cui proviene il rumore (33%)
    33
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66 Commenti

  • Ciao Gabriele!

    Il capitolo scorre bene e ci hai dato tante nuove informazioni, ma ammetto che la narrazione soffre appena degli stacchi su un paio di scene. Il mio consiglio è quello di non affidarsi solo agli spazi, ma magari utilizza un’indicazione come “***” quando cambiami completamente punto di vista sulla storia.

    Mi pare che Rick stia cominciando a mostrare alcune crepe del suo carattere. Nello scorso capitolo avevamo avuto la fuga dalla polizia, in questo arriva addirittura un cadavere e la figura di Hope… La storia comincia ad infittirsi, e a giudicare dalla piega che sta prendendo, pare che sia a tinte horror. Mi piace!

    Alla prossima!

  • Ho vist che già ti hanno fatto notare molto l’assenza di “spazzi” tra i due POV.
    Quindi non sto a ripeterlo, mi dispiace che l’editor ti abbia dato problemi.
    per il resto il capitolo ci lascia con un bel colpo di scena: un cadavere lasciato lì non a caso secondo me ed è per questo che io voto Rick e Hope (Che nome del kaiser, scusa, ma ho problemi con sto nome abusato XD )
    Specie perché voglio vedere che succede con il corpo.

  • Ciao, Gabriele.
    Ho visto che te lo hanno già fatto notare: non c’è stato uno stacco tra il POV di Bradley e quello di Rick, fino a un certo punto ho pensato che si trattasse sempre del primo. La prossima volta, per dare uno stacco e far capire al lettore che la scena sta per cambiare, potresti usare gli asterischi: ***
    🙂
    La storia si fa interessante e anche cruda, le budella che sfiorano il suolo sono un po’ abusate, ma possono ancora tornare utili. Non so se “mangiucchiato” per un orecchio ce lo vedo, ma per ora non trovo nulla da suggerirti in proposito. Voto Rick e Hope e vediamo che succede.

    Alla prossima!

  • Ciao!
    Questo capitolo mi ha rapito, scritto bene e sempre scorrevole è finito prima che me ne accorgessi.
    La storia comincia a prendere dei risvolti davvero inaspettati, vediamo dove ci porteranno!
    Io voto per Rick ed Hope perché sono un sacco curiosa di questo nuovo personaggio.
    Al prossimo capitolo :3

  • Ciao Gabriele,
    mi piacerebbe continuare a sentire lo scambio di info tra Rick e Hope.
    La storia inizia ad essere intrigante…e le dinamiche familiari sono interessanti. Mi permetto due sole osservazioni , da lettore interessato alla trama. Il passaggio della narrazione tra quello che Bradley e quello che succede a Rick doveva essere evidenziato di più (o con semplici spazi o con qualche frase di circostanza)….ma soprattutto…..e te lo dice un cinquantenne….un sessantenne non può essere considerato un uomo piuttosto vecchio… 😀
    A parte gli scherzi, trama interessante.
    Aspetto il prossimo capitolo.

  • Rick e Hope.

    Devo segnalarti un paio di cose; il primo è un refuso: una lettera maiuscola che non ci andava (Vide ancora quell’ombra e Si trovava ). Il secondo è che questa frase non si addice al resto del racconto: Ma il terrore era proprio dietro l’angolo pronto a farlo scattare di nuovo. Tutto il resto del racconto, fin quando Hope non lo calma, fa salire la tensione di Rick e quella nostra a diecimila, quindi la frase è di fatto inutile (segnalo perché fa risparmiare caratteri). Ultimo ma non ultimo il salto di scena tra Brad e Rick non è ben marcato: secondo me serviva qualche carattere di separazione (io uso tre asterischi).

    Segnalo tutto questo perché la storia mi prende un casino e penso che possa solo migliorare ^_^

    Ciao 🙂

  • Devo dire che quest’episodio è stato particolarmente coinvolgente rispetto agli altri, sia per il ritrovamento del vecchio che per l’entrata in scena di Hope. Brad continua a starmi sulle palle, ma spero che più avanti ci darai una motivazione riguardo il suo atteggiamento. Voto per Rick e Hope, lei sembra essere un personaggio molto interessante 😚

  • E niente, è sempre un piacere leggere questa storia e non mi aspettavo che prendesse questa piega! Purtroppo il capitolo è finito prima che me ne accorgessi! Non vedo l’ora di leggere il seguito! Le scelte sono tutte interessanti al punto che mi trovi davvero indeciso! Ma visto che una scelta la devo fare direi che voto per Rick e Hope!

  • Ciao Gabriele.
    Bella l’atmosfera sinistra che hai creato con la nebbia, forse è eccessiva la reazione dell’agente di polizia…a meno che non ci siano pressioni per coprire/gestire cose più gravi (chissà). La suspense generata dall’attesa di scoprire cosa si muove nella nebbia, tiene l’attenzione alta. Dalle tue descrizioni sembra che Rick sia decisamente troppo impulsivo e poco propenso a meditare bene le sue azioni, quindi ho votato per usare la pistola.

  • Ciao, Gabriele.
    Molto angosciante questo capitolo immerso nella nebbia, sei riuscito a farmi sentire l’urgenza nella fuga di Rick, ma non ho capito da dove arriva il rivolo di sangue sulla faccia del ragazzo. Ho trovato strano che un poliziotto spari contro una figura in fuga nella nebbia senza prima sparare un colpo d’avvertimento, ma io non conosco il mondo in cui vive Rick, chissà…
    Forse mi sarei aspettata più informazioni in questo secondo capitolo, che pare più un capitolo di passaggio, magari buono al quarto quinto episodio, ma la costruzione della storia è tua, se lo hai inserito così, avrai un tuo perché.
    Si nasconde.

    Alla prossima!

  • Wait…ora mi sono persa un pochino….dov’è finito il cane? lo deve ritrovare vivo e vegeto te l’ho già detto. e poi…pistole???? hi cavolo, peggio dei poliziotti americani…interessante però…forse è ambientato in Cina all’inizio dell’epidemia Covid che per far rispettare il coprifuoco c’era l’esercito armato in strada XDXDXDXDXD
    Mi piace molto Gabry, mi da un’aria da Stephen King in una città del Maine….
    Vediamo come continua
    XD

  • Essendo ancora all’inizio è difficile dare un vero giudizio alla storia, ma la premessa sembra interessante quindi aspetterò i prossimi capitoli per formulare il mio modesto parere. Devo precisare che il genere non sia esattamente dei miei preferiti, ma nulla mi vieta di scoprire come proseguirà la storia, e sperare che il protagonista riceva una bella, o brutta, lezione di vita: # maledetti ragazzini viziati di oggi 😉

  • Io dico che scappa, reazione umanissima.
    Ciao Gabriele!
    Situazione difficile, forse la realtà è diversa da quanto sembra, c’è qualcosa che ancora si deve disvelare; interessante sviluppo, lentamente forse si fa luce la verità sul coprifuoco.
    La curiosità cresce, ingrediente irrinunciabile In storie del genere. Ben manovrato!
    Ciao a presto!

  • Entriamo nel vivo dell’azione, la storia inizia a far intuire che forse non si tratta solo della ricerca del cane.
    Qualche scena mi ha lasciato leggermente confusa, ma forse era voluto, come se tutto fosse un po’ attutito dalla nebbia.
    Mi è piaciuto questo finale aperto, io voto per nascondersi!

  • Cerca di nascondersi per me.
    Iniziamo ad entrare nella trama vera e propria, mi è sorta qualche domanda, ma son sicuro che nel corso della storia ci darai delucidazioni.
    Consiglio: attento alla punteggiatura, hai usato molti punti, in alcune frasi era meglio una virgola, per non spezzare troppo la scena.

  • Prende la pistola, ormai è fuori non capisce più nulla.
    Frase del giorno: “L’atmosfera che la luce del faretto creava nella nebbia era spettrale, mistica, pareva di essere bloccati in un sogno.” questa frase racconta tutto il capitolo. o sgomento, la paura e una piccola luce poi la paura che torna e allora… la pistola. Questo capitolo è complesso e si poteva scrivere in mille modi diversi, tu sei stato bravo a chiudere il cerchio. Al prossimo! 🙂

  • Momento di confusione totale, situazione che precipita. Al momento non c’è ancora auna direzione precisa, ma forse la nebbia ha influenzato questo capitolo proprio perché ha fatto perdere la bussola a Rick che non ha ben chiaro cosa stia facendo.

    Io voto affinché si nasconda.

    PS: attenzione ai tempi verbali, qualcuno ti ha tradito 😛
    Ma quando si scrive al passato remoto è un errore abbastanza comune.

  • Momento momento momento.
    What? Che coprifuoco? Coprifuoco covid? Non si parlava di mascherine o simili nell’introduzione. Di solito il coprifuoco c’è perché qualcosa di pericoloso sta avvenendo e davvero hanno istituito un coprifuoco per il ladro di cagnetti? Se è così qualcosa stanno facendo, altrimenti sono confuso.
    Trovo MOLTO avventata l’idea di scappare così dalla polizia.
    Così come mi sembra esagerato sparare ad un tizio in bici. Se hanno sparato in aria meglio, ma non possiamo saperlo, di cerco non mi sorprende che il nostro amico se la sia fatta un pochino sotto a sentire lo sparo. Di certo la situazione è pericolosa, ma non lo farei sparare ora, anche perché se tirasse fuori la pistola e quello dietro i cespugli fosse un agente…
    Be’, diciamo solo che potrebbe risultare MOLTO spiacevole.
    Quindi voto altro e non che tira fuori la pistola, ma sono felice che sia riuscito a seminare la volante nella nebbia.

  • Ciao Gabriele!
    Ho trovato la storia uno spaccato molto efficace di vita famigliare, con dialoghi minimali e genuini, che descrivono in questo caso un rapporto difficile tra fratelli. Le parole forti sono utilizzate il giusto e non stonano affatto.
    Ben fatto! Ti auguro buona scrittura anche perché il personaggio di Rick non sembra di quelli facili da tratteggiare.
    Seguo e voto per la pioggia.
    Ciao!

  • Ciao, Gabriele.
    Eccomi qui. Ho voluto renderti la cortesia e sono passata a leggere il tuo incipit. A parte qualche virgola, di cui ti hanno già accennato e da cui dovrei guardarmi bene dal redarguirti (io con la punteggiatura sono una frana), il tuo incipit mi è piaciuto. Ci hai presentato la famiglia e dalle tue parole abbiamo capito bene o male di chi si tratta. Attenzione a non cadere nel cliché dialogico dei film americani, i dialoghi devono essere verosimili e non devono dare troppe informazioni a chi già le conosce: quando i tuoi personaggi parlano tra loro, sanno perfettamente cosa è successo e cosa no, pertanto non dare informazioni al lettore tramite il dialogo, cerca di farlo sfruttando la narrazione. Questo è, ovviamente, ovviamente un mio punto di vista e potrebbe non essere condiviso, vedi tu cosa vuoi farne. 🙂
    Ho votato nebbia, anche se mi sarebbe piaciuto optare per la pioggia, ma povero Rick, già ha perso il suo cane, non accaniamoci troppo.

    Alla prossima!

  • C’è tensione nell’aria, si sente.
    Il nostro Rick, come si suol dire, mi sembra un po’ fumino (Dalle mie parti significa uno che si arrabbia/irrita facilmente), ma è comprensibile il suo dolore. Un cane, specie se ci sei cresciuto, è parte della famiglia che immagini ed è difficile immaginarsi una vita senza.
    Tuttavia sono preoccupato perché portarsi dietro una pistola così significa anche aspettarsi o cercare dei guai.
    una cosa molto pericolosa specie se si gira da soli di notte quando si possono vedere movimenti ostili quando non ci sono.
    E poi rubare una pistola ad un agente non è MAI una buona cosa. ;P
    In ogni caso mi è piaciuta, spero di vedere presto nuovi capitoli

  • Rieccomi, Gabriele. Ho votato per la nebbia, un classico del mistero 🙂
    Un incipit interessante, dipingi il quadro di un’intera famiglia mostrandoci le informazioni che ci servono in modo naturale (ho apprezzato molto “… riempiva i bicchieri con del vino, fatta eccezione per quello di Rick”, ci fai subito sapere che Rick non può bere, anche se non sappiamo bene perché. Perché è minore? Per altro? Lo scopriremo 🙂 ). La narrazione è scorrevole, anche se in taluni punti ho sentito la necessità di qualche virgola in più, soprattutto nei discorsi (“Avanti Rick…”, “Senti è un discorso…”, “Brad cerca di essere più comprensivo…”).
    Ho provato un po’ la sensazione “muro di parole”, ma forse è una cosa mia: per dare ritmo e rendere meno “pesante” la pagina, tendo a mettere qualche “a capo” in più, mi sembra che dia la possibilità al lettore di riprendere fiato 🙂
    Per il resto, un quadretto interessante e ben reso, complimenti.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Ciao Erri!
      Grazie per i complimenti intanto. Diciamo che questo capitolo ha la funzione di seminare alcune cose oltre a presentare i protagonisti e la situazione familiare. Per quanto riguarda gli errori è vero, ogni tanto manca qualche virgola. Ho avuto appena di difficoltà nel gestire la formattazione del sito, spero di riuscire a migliorare nei prossimi episodi. Grazie per aver letto

  • Siamo tutti curiosi di sapere che fine abbia il povero Vincent!
    La situazione familiare pare in breve molto chiara e definita, grazie ai dialoghi e alle poche azioni.
    Il mio consiglio è di prenderti più spazio, così da rendere più chiara la situazione; utile anche per evitare qualche ripetizione.
    Aspettiamo di scoprire il prossimo capitolo! 😉

  • Nebbia! La pioggia è ottima per creare fastidio, ma la nebbia secondo me lo è ancora di più.
    Buon inizio, spero non finisca alla John Wick, dove inizia ad ammazzare gente a destra e a manca perchè gli hanno ammazzato il cane.
    Attendo il prossimo capitolo e vediamo la notte dove ci porterà.

  • Benvenuto Gabriele!

    Che dire, per essere il tuo primo Incipit te la sei cavata decisamente bene (considerando che è la tua prima esperienza di scrittura creativa). Devo dire che ci hai fatto raggiungere quota 5000 caratteri molto velocemente e sei riuscito, in poche righe, a darci un’idea di chi sono i personaggi della tua storia.
    Il tuo protagonista mi sembra subito in conflitto con il mondo e l’assenza del suo cane sembra “svuotare” la casa seppur sia abitata da una famiglia numerosa.
    Rick ha fatto una bella bravata a prendere la pistola di Brad, spero che ci stia ben attento…

    Io voto per la pioggia! (così da riflettere lo stato d’animo del protagonista!)
    Alla prossima!

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