Un’ombra su di me

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede dopo la sua caduta? il runner si l’aiuta a rialzarsi (67%)

Ma cosa sto facendo?

“Oddio! Aspetti, l’aiuto!”. Due mani forti tirano sù la sua schiena.
“Come si sente? Ha dolore? La porto subito al pronto soccorso, ho la macchina qui vicino…”
Adele è seduta sull’erba, le sue mani premono sulla caviglia dolorante, nella sua testa un’immagine di anni fa: lei seduta per terra, con le braccia attorno alle ginocchia e il viso premuto sopra; il suo ex che la sovrasta dall’alto urlando contro di lei che non vale nulla e, ….poi quel freddo alla nuca, e la nausea.

“No, è troppo pallida. Senta: la aiuto io; metta il suo braccio sulle mie spalle, – ecco, così! – adesso la sostengono. Ora proviamo a muoverci  e andiamo alla mia auto e subito in ospedale!” L’immagine di prima finalmente scompare, ma la nausea rimane ancora lì, al centro del suo corpo, tra il freddo della nuca e lo stomaco.
Con il braccio attorno alle spalle del runner riesce ad alzarsi e a camminare sul sentiero come una marionetta  rotta.
“Ma cosa sto facendo? Non conosco quest’uomo, perché? Perché è gentile? Perché non ho voglia di pensare?.
L’andatura assurda che è costretta a tenere per il dolore alla caviglia sembra scuoterla dal torpore dell’immagine di prima. Forse non ci sono fratture, forse non è poi così grave, ma la sicurezza di avere la giornata sotto controllo, ormai è svanita: “Ma perché perdo sempre?”
“Eccoci arrivati, quella è la mia auto. Aspetti, le apro la porta e l’aiuto a salire. Non faccia sforzi: ci penso io” 

“Senta, mi spiace creare tutto questo disturbo, credo che sia solo una distorsione, non è necessario andare in ospedale.”

“No: insisto. Non possiamo sapere se c’è una frattura, potrebbe accorgersene troppo tardi e aver compromesso la caviglia. Quindi andiamo in ospedale così potrà fare una lastra. Penserò io alle spese, dopo tutto è per colpa mia che lei è caduta. Ero distratto e non ho guardato avanti a me, l’ho … investita in pieno!”
Chiude la porta, gira attorno alla macchina velocemente ed già seduto al volante.
Mentre si avviano sulla strada principale, Adele guarda il parco dove prima stava correndo, dove prima era riuscita ad aumentare il ritmo delle sue falcate, dove prima stava ascoltando la sua musica. A proposito: il telefono! Apre il velcro della custodia tenuta sul suo braccio, prende il cellulare e lo rigira più volte per trovare eventuali danni. Fortunatamente è tutto a posto ed approfitta per chiamare Bree.
L’uomo alla guida si gira a guardarla per un attimo: “Il cellulare funziona?”.
“Sì a posto, grazie. Mi scusi, ma devo chiamare un’amica per dirle che sto andando in ospedale e se può venire a prendermi”
“Posso riportarla a casa io, non si preoccupi, ho la giornata libera. Nessun problema”
“Grazie, ma non voglio creare altro disturbo” risponde con voce lenta, mentre il cellulare compone in automatico il numero di Bree.
“Ehi sportiva, buongiorno! Ti sto aspettando per fare colazione; qui è quasi tutto pronto”.  La voce di Bree! Quella donna riesce sempre a trasmettere buon umore, come se la vita fosse semplice e non così complicata.
“Ciao Bree, programma saltato. Sono caduta sul sentiero del laghetto, ho una caviglia dolorante e sto andando in ospedale”
“Cosa!!! Quale ospedale? Ti raggiungo subito! Il dolore è molto forte? Senti qualche osso rotto?”
“No, ossa rotte pare di no, per fortuna. Mi è venuto addosso un altro runner che ora gentilmente mi sta accompagnando in ospedale con la sua macchina. Dieci minuti e sono arrivata, non c’è bisogno che tu lasci il locale adesso. Casomai ti chiamo dopo che ho fatto la visita”

“Sicura? Fammi sapere non tenermi in ansia. Ti vengo a prendere subito!”

“Sì Bree, stai tranquilla. Ti farò sapere. A dopo”. 

“La sua amica sembra molto preoccupata. Dev’essere proprio una vera amica”

“Sì lo è” risponde Adele accennando ad un sorriso. Poi si rivolge verso l’uomo: “Io mi chiamo Adele”.
“Io Eddie. Mi scusi, ha ragione, non mi sono presentato”

“Grazie per tutto quanto. Non faccia caso se parlo poco, di solito non sono molto socievole all’inizio”.

“Le credo! Immagino che non lo sia soprattutto con chi le viene addosso con tanto entusiasmo!”
Silenzio. Ma dopo qualche secondo tutti e due scoppiano in una risata, come una festa inaspettata….

Cosa succederà una volta arrivati al pronto soccorso?

  • Mentre Adele viene visitata dal medico, Eddie va via (0%)
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  • Arriva Bree e Eddie va via (100%)
    100
  • Eddie resta con lei per tutto il tempo (0%)
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38 Commenti

  • Affrontarlo direttamente potrebbe essere pericoloso, se fosse davvero lui un assassino. Riferire le ricerche ad Adele potrebbe rovinare tutto: come ha detto Celestine, c’è qualcuno che protegge Eddie e le voci potrebbero circolare troppo rapidamente e metterle ulteriormente nei guai. Serve una terza via!

    -3 alla fine: riusciremo a dare degna risposta a questo strano giallo? 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, bentornata!!!! La storia diventa sempre più intricata, complimenti, riesci a catturare l’attenzione del lettore e lo inviti a proseguire nella trama. Ho votato per Bree che affronta Eddie, mi sembra una leonessa tosta che farà di tutto per proteggere l’amica!!! Aspetto con ansia la prossima puntata.

    • Ciao @RedDragon grazie per il voto, e hai ragione a non ricordare, sono mancata per un bel po’ di tempo, purtroppo|.
      La storia inizia con Adele che, durante una corsa, si scontra malamente con Eddie. Questi dispiaciuto per l’incidente, si offrirà di portarla in ospedale per le prime cure. Da questo momento, i due inizieranno a frequentarsi. Ma c’è Bree, confidente e amica di Adele, che non gradisce la presenza di questo uomo, e nutre forti dubbi sulla sua amicizia Adele, reduce da un passato violento, decide di darsi una chance e continuare a frequentare l’uomo. Ma Adele inizia ad avere qualche altro incidente…. 🙂

  • Ciao!!! mi è piaciuta molto la frase “Quando la volante arrivò, lei era al centro della strada, sotto le luci che illuminavano l’asfalto scuro, sembrava una statua di cera, per quanto era bianca”, è così vivida ed efficace. Il giallo prosegue bene!!!
    Solo due cose. La locuzione “lasciando un biglietto di chiamarla in caso” sarebbe stata più bella con un “lasciando un biglietto con scritto di chiamarla in caso”. Credo che nella frase “chiese ad Adele voleva un passaggio” tu ti sia scordata un “se”.
    Detto questo, visto che le è antipatico… voto per Bree che cercherà di saperne di più su Eddie. Alla prossima, sono davvero curiosa!!!

  • Per una volta voglio lasciare decidere a te il destino di Bree, quindi Adele non si muove fino all’arrivo della polizia, ma non perché non vuole capire cos’è successo ma perché il piede glielo impedisce!
    Ho avuto una volta una distorsione e se c’è il dolore, semplicemente non cammini!

    >Vide delle uova fresche nel frigo; sopra al lavello c’era zucchero, farina e una tavoletta di cioccolata.
    Un plum cake al cacao 😀

    Mi piace molto come sei riuscita a dipingere le due amiche.

    Ciao 🙂

  • Chissà che non sia rispuntato il marito…. certi stronzi non mollano mai. Magari trova Bree che lo ha steso…. la storia fila ma ci vuole ora un poco di pepe: ho l’impressione che miri proprio a questo.
    Buon lavoro brava 🙂

  • Episodio ben scritto di facile lettura e anche se Isabella occhio di lince trova sempre qualcosa direi che è tutto ok. Io vorrei che tu trovassi uno spunto anche con Bree che non scompare, non voglio fartela facile 🙂 ciao buon lavoro.

  • Ciao!!! Hai preso un bel passo (l’ironia per il piede ingessato è del tutto involontaria), il racconto procede spedito e piacevole. Se proprio devo trovare un errore, riguarda un tempo verbale (e i danni che combina il suo ex da ubriaco = combinava), ma credo si sia trattato di un semplice refuso. Voto per la scomparsa di Bree, i risvolti possono essere troppo succulenti per farseli sfuggire!!!

  • Ciao, scusa se non ti ho letto prima, ma se hai una formula magica per moltiplicare le ore di una giornata svelamela!!! Comunque… stai andando bene, mi è piaciuta molto l’espressione “Domande che si sgranavano come un rosario in preghiera”. Anche la sensazione da Pronto Soccorso è quella giusta, continua così!!! Voto per Bree che resta, essendo una brava amica (???) è la soluzione più logica.

  • Ciao, piacere Ottaviano.
    Mi è piaciuto molto l’incontro tra Bree e Eddie, ben raccontato sembra di vederli e sembra di vedere anche che lui non sia piaciuto solo a Adele, ma forse mi sbaglio.
    A volte basta poco per accendere un fuoco, ma non mi pronuncio non voglio esagerare.
    Io dico che Bree resta con Adele, chissà quante cose ha da chiederle.:-)
    Se hai tempo e voglia prova a leggere la mia nuova storia, non pubblico da molto tempo e ho bisogno di lettori e consigli. Scrivo d’amore, eros, e sentimenti. ciaooo grazie

  • Ciao. È un piacere leggerti, riesci a rendere vere le scene. Io voto per Bree che arriva e per lui che se ne va. Poveretto, si è sentito di troppo.
    Oggi ho cominciato una nuova storia, se vuoi puoi passare e darmi qualche dritta (ho già fatto un errore sul titolo dell’episodio: filibustieri!!!). A presto!!!

  • Ciao, mi fa particolarmente piacere leggere e commentare per una serie di motivi.
    Patrizia, il nome che hai scelto mi è molto caro per motivi personali naturalmente. Il modo che hai scelto per aprire il racconto è lo stesso che amo fare io nei miei, il risveglio, la lentezza e la promessa di un giorno diverso. Inoltre sono stato un runner per molti anni e ho diverse maratone nel mio cucrriculum. Detto questo trovo i tuo stile moderno e asciutto non ho rilievi particolari da fare e anzi ti dico brava perché l’inizio è valido e la storia promette bene. Ti saluto e ti invito se trovi tempo a scorrere le mie storie, per dirmi che ne pensi. Buon Lavoro e a presto Ciao 🙂

  • Ciao. Il tuo scrivere è fluido e le immagini che descrivi sono nitide, è gradevole leggere e insieme disegnare la scena in mente. Io direi, che dopo un fallimento, anche che in un romanzo..un po di aspettativa romantica non guasta… In bocca al lupo per il prossimo episodio. Ti seguo…

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