Un’ombra su di me

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà una volta lasciato l'ospedale? Bree accompagnerà Adele a casa e resterà da lei (100%)

Ho sentito un rumore

Finalmente Adele fu chiamata da un medico. Visita, radiografia e bagno di gesso: “Una brutta distorsione, con edema, ecco perché è dolorosa” disse il medico.

“Le prescrivo il paracetamolo per il dolore e qualche gel specifico da applicare sul gonfiore. E riposo, almeno per un mese”. Adele era sfinita, era stata una giornata lunga, e non vedeva l’ora di farsi una doccia e riposare veramente.
Bree l’aiutò a camminare fino alla sua macchina per dirigersi verso casa.
“Stasera resto a farti compagnia, ti aiuto per la doccia, poi  ti stendi sul divano e guardi la tv. In cucina, ok? Ho portato anche un cambio per dormire da te.”
“Grazie Bree, sei veramente un’amica” mormorò Adele, guardando la strada davanti a sè.
In realtà non guardava, stava pensando a tutto quello che era successo.
Un’altra giornata era andata storta, ma cosa importa? Aveva avuto giornate peggiori. Quando faceva due lavori per pagare tutte le bollette di casa e i danni che combina il suo ex da ubriaco, i soldi che gli prendeva di nascosto dalla borsa per le droghe.
Era diventato violento, soprattutto con lei, che lavorava tutto il giorno, mentre lui rimaneva sdraiato sul divano in uno stato comatoso tra alcool e droghe.
Dio! come aveva fatto a superare quegli anni!
Adesso non ce l’avrebbe fatta, non era capace nemmeno di tollerare il dolore di una distorsione, figuriamoci un matrimonio così e due lavori insieme!
Ma era passato.
Uno schiocco delle dita davanti ai suoi occhi la fece sobbalzare: “Ehi? ci sei?”, erano le dita di Bree che stava sorridendo, senza distogliere l’attenzione dal traffico.
“Sì, scusami. Stavo pensando a quando facevo due lavori e ai problemi a casa.
E a come non ce la potrei fare se dovesse succedere di nuovo, non ne avrei la forza”
“Ti capisco benissimo, ma pensa che ce l’hai fatta! Il passato è alle spalle”

Adele si girò verso Bree, guardò il profilo del viso dell’amica. “Bree se non ci fossi stata tu ad aiutarmi, non so come avrei fatto a riprendermi”
Dopo un’ora di guida nel traffico, le amiche arrivarono a casa di Adele.
Adele fece subito una doccia, con un piede avvolto in una busta di plastica e tenuto fuori dall’acqua, mentre Bree si dette da fare in cucina preparando la pasta condita con pomodorini.Vide delle uova fresche nel frigo; sopra al lavello c’era zucchero, farina e una tavoletta di cioccolata. Le venne in mente una ricetta semplice che sua madre le aveva insegnato tempo fa, così preparò un dolce, molto semplice, ma squisito.

La cena fu rilassante, le due amiche non persero occasione per raccontarsi gli ultimi particolari del lavoro, di progetti, idee per una vacanza insieme.
Bree era una persona spassosa, sapeva far tornare il buon umore ad Adele.
Finito di mangiare, Bree raccolse piatti e bicchieri e riempì la lavastoviglie, poi aprì il divano-letto, e tutte e due si sdraiarono sopra.
“Senti dolore?” chiese Bree quasi sottovoce. 

“No, ho preso il paracetamolo.”
“Bene, buonanotte Ady”
“Buonanotte a te”
Adele si girò su un fianco, chiuse gli occhi e scivolò lentamente in un sonno profondo, ma agitato. Verso le due di notte, si svegliò all’improvviso e si tirò su a sedere.
Alcune goccie di sudore scendevano lungo il suo collo, la maglietta era bagnata leggermente sullo stomaco.
Quando lo sentì. Non aveva sognato. Sentì un rumore strano, come uno strascicare di piedi, che proveniva dalla cucina.
Adele buttò giù le gambe dal letto e goffamente si alzò, rimanendo in equilibrio sul piede sano.
Bree, che dormiva profondamente, ebbe un leggero sussulto, girò la testa verso il lato opposto del letto e nel buio riuscì a vedere Adele in piedi che tentava di camminare.
“Ady che succede? aspetta, ti aiuto!”
“Sssh, ho sentito dei rumori venire dalla cucina”
Bree scattò subito in piedi, cercando di non far rumore. 

Adele si appiattì al muro del soggiorno e guardando Bree le fece un cenno verso la poltrona: “Bree, dietro alla spalliera c’è una mazza da baseball nascosta!”
Bree, si diresse silenziosamente verso la poltrona, trovò la mazza, la impugnò stringendo con forza l’impugnatura stretta e, facendosi coraggio, si incamminò lentamente verso la cucina.
Adele vide la figura in controluce dell’amica che entrava in cucina e spariva oltre la porta.
Silenzio.
Ancora silenzio…
All’improvviso si udì un urlo accompagnato da un rumore fragoroso di vetri rotti.
Adele sentì il sudore diventare ghiaccio sulla pelle, riuscì ad arrivare al tavolino per prendere il cellulare e fece il numero della polizia.

Ma cosa sarà stato?

  • Adele non si muove fino all’arrivo della polizia (33%)
    33
  • Adele va in cucina e trova Bree (33%)
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  • Adele va in cucina e non trova Bree (33%)
    33
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40 Commenti

  • Eccomi alla fine delle sette puntate. Ho notato che leggere tutto d’un fiato il racconto è più chiaro e più godibile.. Aspetto il seguito, se ci sarà…non voto, per non rompere gli equilibri del 33% che ti lasciano più libera, anche se parteggio per una quarta ipotesi: eddie parla di se a Adele.

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