Un’ombra su di me

Dove eravamo rimasti?

Ma cosa sarà stato? Adele va in cucina e non trova Bree (33%)

Una nottata lunga

Adele compose il numero della polizia. L’operatore telefonico le consigliò di uscire subito da casa. Ma lei, prima di farlo, si diresse comunque in cucina. Non toccò nulla, notò dei vetri rotti a terra e la porta di servizio aperta.
Quando la volante arrivò, lei era al centro della strada, sotto le luci che illuminavano l’asfalto scuro, sembrava una statua di cera, per quanto era bianca. Una donna poliziotto la fece sedere nell’auto, mentre il collega entrava in casa per l’ispezione.
Dopo una decina di minuti, Adele potè rientrare supportata dall’abbraccio della donna poliziotto, e in quel momento apparve Bree, sudata e in disordine, con la mazza ancora in mano.
“Bree!!” Adele corse verso di lei e l’abbracciò stretta. 
“Niente, non sono riuscita a prenderlo.” rispose Bree con un filo di voce.
I due poliziotti le interrogarono subito. Chiesero dei rumori che avevano sentito, l’orario di quando era successo. Poi interrogarono solo Bree.
No, non lo aveva riconosciuto. Quanto era alto? C’era qualche elemento di riconoscimento?
Le domande furono tante e incalzanti, Bree era sfinita; si intromise Adele chiedendo se potevano proseguire il giorno dopo al commissariato.
Quando finalmente furono sole, Bree le disse: “Ady, adesso che non c’è nessuno, posso dirlo: io credo che fosse il tuo ex marito, ma non posso fare un’accusa senza averne la certezza”.
Adele rabbrividì, c’era un provvedimento restrittivo e non si poteva avvicinare a lei. Ma cosa poteva fare?

L’alba arrivò presto, Bree si alzò con fatica, preparò il caffè e lasciò il boiler caldo a disposizione di Adele. Doveva aprire subito il locale, oggi consegnavano i prodotti freschi per la pasticceria.
Si vestì con il ricambio che si era portata, cercando di non fare rumore per non svegliare l’amica che dormiva nel divano-letto. Uscì accostando piano la porta, lasciando un biglietto di chiamarla in caso di un aiuto.
Adele aprì gli occhi. Sentendo la sua amica alzarsi e prepararsi per uscire, aveva preferito far finta di dormire. I rumori ovattati e la penombra della casa, la calmavano. Come sentì chiudere la porta dell’ingresso, tolse via il lenzuolo e si stirò nel letto. Anche lei fece fatica a tirarsi sù, ma dopo si sentì meglio; la caviglia era ancora gonfia e il dolore sembrava meno pulsante. Muovendosi goffamente arrivò in cucina e si versò il caffè che Bree le aveva lasciato nel boiler.
“Credo che fosse il tuo ex marito” rimbombava nella sua testa, e lo stomaco si strinse come in una morsa. Tentò di controllare le emozioni negative: iniziò a vestirsi e a truccarsi con estrema precisione. In questo modo sentiva di riprendere il controllo della sua vita.
Con difficoltà prese il bus che la lasciava davanti al bistrot di Bree. Entrando vide la sua amica occupata a servire i clienti sorridenti, ma dai tratti del viso si capiva che non aveva riposato.
“Ehi eccoti! Arrivo subito!” disse Bree girando su se stessa e togliendosi il grembiule, poi uscì da dietro il bancone, in mano un vassoio con sopra due tazze di caffè e due morbide brioches.
Adele prese posto al solito tavolino, vicino alla vetrata, Bree la raggiunse e si sedette di fronte a lei. Fecero colazione in silenzio, ma finito di bere il caffè, Adele cominciò a parlare: “Allora, spiegami perché credi che fosse mio marito”
Bree poggiò la tazza e guardò Adele negli occhi: “Ady, CREDO che fosse tuo marito. Non so il perché. Forse l’altezza, o le spalle… non so dire esattamente cosa. Ma mi sembrava una persona già vista. Sapeva muoversi con sicurezza in cucina e al buio, nonostante il tavolo quasi davanti all’uscita sul retro”
Adele era pensierosa, quando sentì una voce discreta alle sue spalle: “Buongiorno!”.
Riconobbe subito la voce e il cuore accelerò di qualche battito. (Oppure si era solo spaventata?). Era Eddie, che sorridendo, prendeva posto alla sedia di fianco: “Allora? Come stai? sei riuscita a dormire?”
Bree fece una smorfia e rispose al posto di Adele: “No, abbiamo avuto tutte e due una nottata da scordare!”
“Perché? Che è successo?”
“Un ladro è entrato in casa, dalla porta sul retro” continuò Bree con tono un po’ sprezzante.
Adele si riscosse subito e proseguì al posto di Bree: “Sì, purtroppo non ho controllato la porta di servizio e un ladro ne ha approfittato. Per fortuna che Bree dormiva da me. Lo ha inseguito con la mazza da baseball che tengo nascosta in salotto”
Eddie era senza parole. Si fece raccontare tutto, ogni dettaglio, chiedendo se la polizia avesse già qualche xsospetto e se poteva fare qualcosa presso il commissariato.

Per tutto il tempo del racconto, Bree scrutò Eddie. Osservò i tratti del viso, le sue espressioni, gli occhi. Ogni minimo movimento era soggetto ad un’analisi meticolosa, mirata a trovare quel difetto che giustificasse la sua antipatia nei confronti di quell’uomo.
Poi Eddie si alzò e chiese ad Adele voleva un passaggio fino al suo ufficio.
Adele accettò subito, il suo volto sorridente irradiava una luce calda.
E a Bree non sfuggì nemmeno la luminosità della sua amica…

Adele riuscirà a calmarsi e a lavorare? E Bree cosa farà?

  • Bree cercherà di sapere di più su Eddie (40%)
    40
  • Bree vede qualcuno che conosce (20%)
    20
  • Adele riceve un messaggio (40%)
    40
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

34 Commenti

    • Ciao @RedDragon grazie per il voto, e hai ragione a non ricordare, sono mancata per un bel po’ di tempo, purtroppo|.
      La storia inizia con Adele che, durante una corsa, si scontra malamente con Eddie. Questi dispiaciuto per l’incidente, si offrirà di portarla in ospedale per le prime cure. Da questo momento, i due inizieranno a frequentarsi. Ma c’è Bree, confidente e amica di Adele, che non gradisce la presenza di questo uomo, e nutre forti dubbi sulla sua amicizia Adele, reduce da un passato violento, decide di darsi una chance e continuare a frequentare l’uomo. Ma Adele inizia ad avere qualche altro incidente…. 🙂

  • Ciao!!! mi è piaciuta molto la frase “Quando la volante arrivò, lei era al centro della strada, sotto le luci che illuminavano l’asfalto scuro, sembrava una statua di cera, per quanto era bianca”, è così vivida ed efficace. Il giallo prosegue bene!!!
    Solo due cose. La locuzione “lasciando un biglietto di chiamarla in caso” sarebbe stata più bella con un “lasciando un biglietto con scritto di chiamarla in caso”. Credo che nella frase “chiese ad Adele voleva un passaggio” tu ti sia scordata un “se”.
    Detto questo, visto che le è antipatico… voto per Bree che cercherà di saperne di più su Eddie. Alla prossima, sono davvero curiosa!!!

  • Per una volta voglio lasciare decidere a te il destino di Bree, quindi Adele non si muove fino all’arrivo della polizia, ma non perché non vuole capire cos’è successo ma perché il piede glielo impedisce!
    Ho avuto una volta una distorsione e se c’è il dolore, semplicemente non cammini!

    >Vide delle uova fresche nel frigo; sopra al lavello c’era zucchero, farina e una tavoletta di cioccolata.
    Un plum cake al cacao 😀

    Mi piace molto come sei riuscita a dipingere le due amiche.

    Ciao 🙂

  • Ciao!!! Hai preso un bel passo (l’ironia per il piede ingessato è del tutto involontaria), il racconto procede spedito e piacevole. Se proprio devo trovare un errore, riguarda un tempo verbale (e i danni che combina il suo ex da ubriaco = combinava), ma credo si sia trattato di un semplice refuso. Voto per la scomparsa di Bree, i risvolti possono essere troppo succulenti per farseli sfuggire!!!

  • Ciao, scusa se non ti ho letto prima, ma se hai una formula magica per moltiplicare le ore di una giornata svelamela!!! Comunque… stai andando bene, mi è piaciuta molto l’espressione “Domande che si sgranavano come un rosario in preghiera”. Anche la sensazione da Pronto Soccorso è quella giusta, continua così!!! Voto per Bree che resta, essendo una brava amica (???) è la soluzione più logica.

  • Ciao, piacere Ottaviano.
    Mi è piaciuto molto l’incontro tra Bree e Eddie, ben raccontato sembra di vederli e sembra di vedere anche che lui non sia piaciuto solo a Adele, ma forse mi sbaglio.
    A volte basta poco per accendere un fuoco, ma non mi pronuncio non voglio esagerare.
    Io dico che Bree resta con Adele, chissà quante cose ha da chiederle.:-)
    Se hai tempo e voglia prova a leggere la mia nuova storia, non pubblico da molto tempo e ho bisogno di lettori e consigli. Scrivo d’amore, eros, e sentimenti. ciaooo grazie

  • Ciao. È un piacere leggerti, riesci a rendere vere le scene. Io voto per Bree che arriva e per lui che se ne va. Poveretto, si è sentito di troppo.
    Oggi ho cominciato una nuova storia, se vuoi puoi passare e darmi qualche dritta (ho già fatto un errore sul titolo dell’episodio: filibustieri!!!). A presto!!!

  • Ciao, mi fa particolarmente piacere leggere e commentare per una serie di motivi.
    Patrizia, il nome che hai scelto mi è molto caro per motivi personali naturalmente. Il modo che hai scelto per aprire il racconto è lo stesso che amo fare io nei miei, il risveglio, la lentezza e la promessa di un giorno diverso. Inoltre sono stato un runner per molti anni e ho diverse maratone nel mio cucrriculum. Detto questo trovo i tuo stile moderno e asciutto non ho rilievi particolari da fare e anzi ti dico brava perché l’inizio è valido e la storia promette bene. Ti saluto e ti invito se trovi tempo a scorrere le mie storie, per dirmi che ne pensi. Buon Lavoro e a presto Ciao 🙂

  • Ciao. Il tuo scrivere è fluido e le immagini che descrivi sono nitide, è gradevole leggere e insieme disegnare la scena in mente. Io direi, che dopo un fallimento, anche che in un romanzo..un po di aspettativa romantica non guasta… In bocca al lupo per il prossimo episodio. Ti seguo…

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi