La festa

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Simon dopo la festa? Scrive a Nadia la sera stessa, appena rientra a casa (67%)

Il giorno dopo

Nella quiete della notte, mentre tornava a casa, Simon ripensava alla serata appena trascorsa. Era uscito di casa svogliato, con la certezza di annoiarsi e sentirsi a disagio e solo; invece si ritrovò a pensare di aver fatto la scelta giusta, per una volta. Le strade della città erano vuote e silenziose all’una di notte, ma i pensieri di Simon erano in subbuglio. Quando era arrivato il momento di andare via avrebbe voluto prendere Nadia tra le braccia e ringraziarla per avergli fatto passare una serata così bella, invece si limitò a dirle un timido “ciao”, mentre lei lo guardava uscire dall’appartamento con i suoi enormi occhi castani.

Quando arrivò a casa, dopo essersi spogliato e aver indossato il pigiama, si ritrovò sdraiato sul letto a guardare il soffitto. Prese il suo cellulare e aprì Whatsapp: di getto, cercò il nome di Nadia e aprì la chat vuota. “Cosa posso scriverle? Non voglio sembrare uno stalker…”, pensò osservando lo schermo. Il suo ultimo accesso era stato appena dieci minuti prima, quindi forse era ancora sveglia. Per la prima volta dopo tanto tempo, non voleva far finire quella giornata. Aveva paura che il giorno dopo tutto sarebbe ritornato com’era: una vita vuota, solitaria. Era arrivato il momento di dare una svolta e cambiare quella situazione. Si era stancato di aspettare che il mondo facesse la prima mossa, doveva essere lui a farla e finalmente trovò il coraggio. “Ciao, sono Simon, il tipo strano della festa di Laura. Grazie per la serata, mi sono divertito molto. Dovremmo rifarlo, qualche volta”. Simon digitò velocemente e si fermò a fissare le parole che aveva scritto. La sua vocina interiore continuava a ripetergli che era inutile e che tanto non sarebbe riuscito a mantenere i rapporti con Nadia. Simon però decise di ignorarla e premette invio. Le spunte diventarono blu dopo neanche un minuto, e quando vide la scritta “sta scrivendo”, fece un enorme sorriso al buio della sua camera da letto. “Hey S! Anch’io mi sono divertita. Che ne dici di un caffè domani pomeriggio?”. Simon impiegò qualche minuto per rendersi conto che Nadia l’aveva appena invitato a uscire il giorno dopo. Era talmente confuso e felice che si sentiva come un dodicenne alla sua prima cotta per una ragazza. “Ci sto. Esco dal lavoro alle 17, ci vediamo alle 18 al bar Marinetti?”. Cercò di trasmettere sicurezza e non troppo entusiasmo, ma non era sicuro di esserci riuscito. Era talmente euforico che probabilmente non sarebbe nemmeno riuscito ad addormentarsi.

Attese la risposta di Nadia per tutta la mezz’ora successiva, ma non arrivò. “Probabilmente si è addormentata…” pensò tra sé. Quando si decise a posare il cellulare erano già passate le due del mattino, e il giorno successivo doveva svegliarsi presto per andare al lavoro. Il suo cervello però non voleva cooperare: la sua insicurezza tornava a ondate, facendogli dubitare di tutto come sempre. Ma la felicità di rivedere Nadia era troppo forte e riusciva a scacciare qualunque pensiero negativo. Alla fine, con il viso sorridente di Nadia davanti agli occhi, si addormentò.

«Hey Simon! Ti sei divertito ieri sera?». Laura spuntò alle sue spalle mentre si preparava il terzo caffè della giornata, nella saletta di pausa dell’ufficio. «Sì, è stato proprio divertente. La tua sorellastra è davvero simpatica», le rispose lui, mescolando il suo caffè. Laura si accigliò e lo squadrò dalla testa ai piedi. Rimasero qualche minuto in silenzio, poi finalmente si decise a dire qualcosa. «Qualcosa non va?», chiese timidamente Simon. «Lo sai quanti anni ha, vero?», gli chiese Laura alla fine. Effettivamente non ci aveva mai pensato, né ci aveva fatto caso. Sembrava una giovane donna come Laura, forse qualche anno più piccola… «Veramente no. Perché?», rispose lui alla fine. Laura ridacchiò e gli toccò affettuosamente il braccio. «Ha 21 anni, Simon», rispose quindi. Simon sbiancò in viso e Laura se ne accorse immediatamente. «Oh no, stai tranquillo! Ormai la differenza di età non è più così importante! Sai, lei è la mia sorellina e tendo ad essere un po’ protettiva, ma so che tu sei un bravo ragazzo», disse Laura cercando di calmarlo. Com’era possibile che avesse nove anni meno di lui? Sembrava così adulta, matura. E invece era appena una ragazzina di 21 anni. Aveva preso il diploma solo tre anni prima, quando lui invece si era laureato. In quel momento il suo cellulare squillò, segnando l’arrivo di un nuovo messaggio. “Ciao S! Scusa, ieri sera sono crollata. Va bene alle 18 al bar che dici tu. Non vedo l’ora di rivederti! A dopo!”. Il messaggio di Nadia lo fece andare ancora di più in confusione. Cosa doveva fare? Se la sentiva davvero di intraprendere quella strada? Per una volta che aveva finalmente trovato qualcuno con cui si trovava bene…

Cosa succederà durante l'appuntamento con Nadia?

  • Simon pone il problema della differenza di età (33%)
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  • Simon è confuso e si comporta in modo strano (33%)
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  • Simon ignora il fatto che ha 21 anni e fa finta di niente (33%)
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56 Commenti

  • Ciao, eccoci alla fine!!! Io ho tifato Nadia fin dall’inizio, anche se Simon a volte si lascia travolgere dagli eventi in modo quasi passivo (purtroppo ne conosco anche troppi di maschietti così…).
    Spero di leggere un’altra storia scritta da te e quindi ti rivolgo un sentito “Alla prossima”!!!

    • Ciao fenderman, grazie! Devo essere sincera, io ho sempre tifato per Nadia, infatti ero molto contenta che i voti fossero dalla mia parte ? Ti ringrazio per aver seguito la mia storia e per i suggerimenti che mi hai dato e i complimenti per il mio stile di scrittura! Significa davvero tanto per me riuscire a trasmettere qualcosa con ciò che scrivo e sapere che effettivamente c’è qualcuno che lo apprezza è fantastico ?
      Inizierò presto una nuova storia, quindi probabilmente ci sentiremo molto presto ? Alla prossima!

  • Ciao Giulia, mi è piaciuto molto questo capitolo, credibili loro e loro sentimenti. Simon sta maturando, lei mostra la sua fragilità.Il loro amore buttato via potrebbe riaccendersi, sarà complicato, ma nessuno dei due sembra voler arrendersi ad una sconfitta. Chi perderà sarà Nadia ma è giovane e si rifarà, questo penso io.
    Per me S. Farà quel che vuole lei, (ma in fondo, forse anche lui.) Ultima cosa: molto gradevole, scorrevole la prosa: brava davvero.

    • Ciao fenderman, grazie mille davvero! Apprezzo tantissimo il tuo stile di scrittura e sentire i tuoi complimenti mi fa veramente piacere.
      Siamo arrivati a un bel bivio, vediamo se Simon deciderà di tornare al passato oppure darà una chance a qualcosa di nuovo…sono curiosa anch’io di vedere dove arriveremo 😀
      Alla prossima!

  • Ciao, mi sono iscritta oggi al sito e ho letto tutto d’un fiato il tuo racconto fino a qui. Complimenti bell’atmosfera e bella la gestione della tensione. sono proprio curiosa di vedere come andrà a finire.
    Grazie.

  • Ciao!!! Mi è piaciuta molto la descrizione di Samantha e della sorpresa-rabbia di Simon, una bella alchimia. Mi pare di poter toccare con mano i loro sentimenti contrastanti e contrastati
    Un solo peccatuccio. “Nadia si prese di coraggio”, la prossima volta prova con un “Nadia prese coraggio” e il tuo racconto sarà perfetto!!! Voto anch’io per la rossa, cosa ci sta nascondendo? À la prochaine fois.

    • Ciao Isabella! Grazie come sempre per i tuoi suggerimenti, vado subito a sistemare la frase incriminata ? Ti ringrazio per i complimenti, il mio obiettivo è proprio quello di riuscire a trasmettere i sentimenti dei personaggi e sono felice di vedere che effettivamente ci riesco! Alla prossima ?

  • Ciao, GiuliaS. : rossa, riccia, occhi verdi… Ti credo che se ti lascia ci rimani secco e magari diventi anche timido.? Adesso che non ha bisogno di lei… Lei ritorna, e come ti sbagli!? Mi dispiace per Nadia ma io voto Samantha, l’hai voluto tu! Interessante risvolto, sul filo di lana l’affare si complica… Brava! Vediamo come va a finire. Per ora buona notte. ??

  • Ciao Giulia!
    Ho letto i capitoli della tua storia, e mi sono messo in pari. Tra l’altro vedo che non utilizzi al massimo lo spazio concessoci, però è una scelta tua, quindi ok.
    Credo tu sappia scrivere bene; la storia non è nuova, ma la tratti da par tuo. Hai scelto di chiudere l’obbiettivo sui due protagonisti e poco altro, e descrivi con una certa minuzia di particolari le sensazioni di benessere crescente di Nadia e Simon.
    Scelgo qualcuno che sta entrando; in fondo, a trent’anni, dovrebbe essere una situazione gestibile, sia pure con imbarazzo (vediamo chi è, magari invece è imbarazzante ?).
    Ciao!

    • Ciao Minollo! Grazie per aver letto la mia storia! Alcuni capitoli ho deciso di lasciarli più corti per non lasciare troppo il discorso “a metà”, diciamo così, anche se spesso è stato difficile. Descrivere le sensazioni è quello che mi viene più naturale e che mi piace di più. quindi per i miei personaggi ho deciso di focalizzarmi su questo e spero di essere riuscita a trasmetterle 🙂 Al momento sto lavorando a un altro progetto, quindi il prossimo capitolo uscirà un po’ più tardi del solito…vedremo chi sarà ad interrompere questo momento…:D Alla prossima!!

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