La festa

Dove eravamo rimasti?

Che cos'è questo rumore? Qualcuno che entra in casa di Simon usando la chiave (80%)

L’intruso

Simon aveva appena sfilato la maglietta di Nadia e le stava accarezzando la pelle liscia. Era completamente perso nelle sue sensazioni, che impiegò un secondo in più a riconoscere quel rumore. Un suono familiare, a cui non era più abituato. Qualcuno stava aprendo la porta di casa sua. Viveva da solo da ormai quattro anni e non riusciva a immaginare chi potesse essere ad avere la chiave di casa sua. Nadia si staccò da lui e lo guardò con aria interrogativa.

Simon si alzò a malincuore dal letto e andò verso la porta. “Ma chi può essere?”, non faceva altro che pensare.  Chiunque fosse, cercava di infilare la chiave con difficoltà, perdendo tempo.

«Chi è?» gridò alla fine Simon. La chiave si bloccò immediatamente e sentì il mazzo cadere sul pavimento del pianerottolo. Poi, senza rispondere, ricominciò a insistere per aprire la dannata porta. Pensa, Simon, chi può avere la chiave di casa tua…La sua voce interiore si intrufolò nei suoi pensieri e all’improvviso si rese conto che solo due persone avevano una copia di quella chiave: sua sorella e…

«Non è possibile» sussurrò tra sé. Proprio mentre stava per aprire, la porta si spalancò. «Maledetta porta, finalmente ce l’ho fatta!». Simon rimase pietrificato. I capelli rossi e ricci, la pelle chiara, gli sembrava di vedere un’allucinazione. Rimase a guardare come la donna si destreggiava tra le sue cose, la borsa, la valigia, le chiavi che non facevano che cadere per terra. Poi si girò verso di lui e gli fece un enorme sorriso. Gli occhi verdi di Samantha erano sempre grandi e molto espressivi, e il suo sguardo non era cambiato minimamente in quattro anni.

«Che ci fai qui?» riuscì a dire alla fine Simon. Era immobile davanti a lei, incapace di muovere il minimo muscolo. «Beh? Mi saluti così?» rispose lei, chiudendosi la porta alle spalle.

Simon rimase in silenzio. Samantha si avvicinò lentamente a lui, e quando fu a pochi centimetri dal suo viso, gli sussurrò: «Non sei felice di vedermi?». A quel punto Simon si riprese e la allontanò bruscamente, dandole le spalle. «Devi andartene. E per favore, lascia le chiavi sul tavolo» le disse. Nadia uscì in quel momento dalla camera da letto. Aveva di nuovo indossato la maglietta e osservava la scena dalla porta, incerta su come comportarsi. «Oh, ti prego, non fare il melodrammatico» rispose la donna, mettendo le chiavi dentro la sua enorme borsa nera. La rabbia iniziava a montare dentro Simon, poteva sentirlo dal formicolio alle dita che lo costrinse a chiuderle a pugno. «Samantha, sono serio» riuscì a rispondere «Devi andare via. Subito».

A quel punto, Nadia si prese di coraggio e gli andò vicino. Gli mise una mano sul pugno chiuso e Simon sentì la tensione alleggerirsi. «Ciao» si presentò Nadia «Sono Nadia». Porse la mano libera a Samantha, che la squadrò dall’alto dei suoi tacchi. «Samantha» rispose alla fine.

A quel punto Simon si girò di nuovo verso di lei e attese una sua reazione. Samantha era sempre stata una donna dal carattere molto forte, Simon lo ricordava fin troppo bene. «Beh, vedo che adesso frequenti le ragazzine, eh?» disse. «Non sono affari tuoi. Non lo sono più da quattro anni, ormai» rispose Simon. Non aveva nessuna intenzione di cedere, non questa volta. Non avrebbe ripetuto gli errori del passato, di questo era certo. «D’accordo» disse Samantha a quel punto «Per ora vado via. Ma dobbiamo parlare» aggiunse, prima di aprire di nuovo la porta di ingresso e uscire.

Quando rimase di nuovo da solo con Nadia, Simon fece un profondo sospiro, come se avesse trattenuto il fiato fino a quel momento. «Mi dispiace tantissimo» disse a Nadia. «Non dirlo nemmeno. Vuoi raccontarmi chi era?» rispose lei, facendogli cenno di sedersi sul divano accanto a lei. Simon si lasciò cadere sul divano e si passò una mano sul viso. Non poteva ancora credere a quello che era appena successo. «Samantha è stata la mia fidanzata per quasi dieci anni. Avevamo preso questo appartamento da soli tre mesi, quando un giorno sono tornato a casa e ho trovato un biglietto sul tavolo della cucina» iniziò a raccontare Simon «Aveva preso tutte le sue cose ed era andata via. Il biglietto diceva solo che le dispiaceva ma che era ancora troppo giovane per poter pensare di passare ancora del tempo insieme a me». Mentre raccontava, Nadia gli stringeva la mano e gli accarezzava la nuca, e Simon riuscì a controllarsi solo grazie a lei.

«Da quanto tempo non la sentivi?» gli chiese Nadia. «Da quando se n’è andata. Quattro anni fa» rispose lui, senza esitazione. Sapeva benissimo quanto tempo era passato, perché quello era stato il giorno in cui il mondo gli era crollato addosso. Ogni speranza e certezza erano andate in fumo per colpa sua, e non aveva mai avuto la possibilità di parlarle e farle cambiare idea. Ripensarci lo fece infuriare, e fu grato di avere Nadia accanto, in quel momento. D’istinto si girò e la prese tra le braccia, baciandola. «Grazie» le sussurrò.

E adesso che succede?

  • Cambiamo scena e rivediamo Samantha (40%)
    40
  • Nadia decide di andare via e rimandare il loro appuntamento (20%)
    20
  • …e facciamoli stare insieme, finalmente! (40%)
    40
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56 Commenti

  • Ciao, eccoci alla fine!!! Io ho tifato Nadia fin dall’inizio, anche se Simon a volte si lascia travolgere dagli eventi in modo quasi passivo (purtroppo ne conosco anche troppi di maschietti così…).
    Spero di leggere un’altra storia scritta da te e quindi ti rivolgo un sentito “Alla prossima”!!!

    • Ciao fenderman, grazie! Devo essere sincera, io ho sempre tifato per Nadia, infatti ero molto contenta che i voti fossero dalla mia parte ? Ti ringrazio per aver seguito la mia storia e per i suggerimenti che mi hai dato e i complimenti per il mio stile di scrittura! Significa davvero tanto per me riuscire a trasmettere qualcosa con ciò che scrivo e sapere che effettivamente c’è qualcuno che lo apprezza è fantastico ?
      Inizierò presto una nuova storia, quindi probabilmente ci sentiremo molto presto ? Alla prossima!

  • Ciao Giulia, mi è piaciuto molto questo capitolo, credibili loro e loro sentimenti. Simon sta maturando, lei mostra la sua fragilità.Il loro amore buttato via potrebbe riaccendersi, sarà complicato, ma nessuno dei due sembra voler arrendersi ad una sconfitta. Chi perderà sarà Nadia ma è giovane e si rifarà, questo penso io.
    Per me S. Farà quel che vuole lei, (ma in fondo, forse anche lui.) Ultima cosa: molto gradevole, scorrevole la prosa: brava davvero.

    • Ciao fenderman, grazie mille davvero! Apprezzo tantissimo il tuo stile di scrittura e sentire i tuoi complimenti mi fa veramente piacere.
      Siamo arrivati a un bel bivio, vediamo se Simon deciderà di tornare al passato oppure darà una chance a qualcosa di nuovo…sono curiosa anch’io di vedere dove arriveremo 😀
      Alla prossima!

  • Ciao, mi sono iscritta oggi al sito e ho letto tutto d’un fiato il tuo racconto fino a qui. Complimenti bell’atmosfera e bella la gestione della tensione. sono proprio curiosa di vedere come andrà a finire.
    Grazie.

  • Ciao!!! Mi è piaciuta molto la descrizione di Samantha e della sorpresa-rabbia di Simon, una bella alchimia. Mi pare di poter toccare con mano i loro sentimenti contrastanti e contrastati
    Un solo peccatuccio. “Nadia si prese di coraggio”, la prossima volta prova con un “Nadia prese coraggio” e il tuo racconto sarà perfetto!!! Voto anch’io per la rossa, cosa ci sta nascondendo? À la prochaine fois.

    • Ciao Isabella! Grazie come sempre per i tuoi suggerimenti, vado subito a sistemare la frase incriminata ? Ti ringrazio per i complimenti, il mio obiettivo è proprio quello di riuscire a trasmettere i sentimenti dei personaggi e sono felice di vedere che effettivamente ci riesco! Alla prossima ?

  • Ciao, GiuliaS. : rossa, riccia, occhi verdi… Ti credo che se ti lascia ci rimani secco e magari diventi anche timido.? Adesso che non ha bisogno di lei… Lei ritorna, e come ti sbagli!? Mi dispiace per Nadia ma io voto Samantha, l’hai voluto tu! Interessante risvolto, sul filo di lana l’affare si complica… Brava! Vediamo come va a finire. Per ora buona notte. ??

  • Ciao Giulia!
    Ho letto i capitoli della tua storia, e mi sono messo in pari. Tra l’altro vedo che non utilizzi al massimo lo spazio concessoci, però è una scelta tua, quindi ok.
    Credo tu sappia scrivere bene; la storia non è nuova, ma la tratti da par tuo. Hai scelto di chiudere l’obbiettivo sui due protagonisti e poco altro, e descrivi con una certa minuzia di particolari le sensazioni di benessere crescente di Nadia e Simon.
    Scelgo qualcuno che sta entrando; in fondo, a trent’anni, dovrebbe essere una situazione gestibile, sia pure con imbarazzo (vediamo chi è, magari invece è imbarazzante ?).
    Ciao!

    • Ciao Minollo! Grazie per aver letto la mia storia! Alcuni capitoli ho deciso di lasciarli più corti per non lasciare troppo il discorso “a metà”, diciamo così, anche se spesso è stato difficile. Descrivere le sensazioni è quello che mi viene più naturale e che mi piace di più. quindi per i miei personaggi ho deciso di focalizzarmi su questo e spero di essere riuscita a trasmetterle 🙂 Al momento sto lavorando a un altro progetto, quindi il prossimo capitolo uscirà un po’ più tardi del solito…vedremo chi sarà ad interrompere questo momento…:D Alla prossima!!

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