La festa

Dove eravamo rimasti?

E adesso che succede? …e facciamoli stare insieme, finalmente! (40%)

Samantha e Simon

La pioggia cadeva incessante e Simon la osservava, ipnotizzato, dai vetri del bar in cui era seduto. Gli erano sempre piaciuti i temporali, lo aiutavano a riflettere, come in quel momento.

Nella sua mente riviveva in continuazione la riapparizione di Samantha, come un disco rotto che ripeteva sempre la stessa canzone. Non riusciva a togliersi dalla testa la sua immagine, immobile davanti la porta di casa; per questo motivo, alla fine, aveva deciso di chiamarla. Non aveva detto niente a Nadia, non voleva rovinare quello che c’era tra loro fin dall’inizio, ma voleva delle risposte da Samantha e aveva bisogno di chiudere quella parte della sua vita in modo definitivo.

La porta del bar si aprì all’improvviso facendo sussultare Simon: la chioma rosso fuoco di Samantha attirò l’attenzione dei pochi clienti e lei si guardò intorno un momento, prima di vederlo. «Scusa il ritardo, avevo dimenticato com’è difficile trovare parcheggio da queste parti», disse sedendosi di fronte a lui. «Nessun problema», rispose Simon, neutro. Samantha gli sorrise, togliendosi il giubbotto di jeans. «Sono contenta che tu mi abbia chiamato», disse. Simon annuì e in cuor suo sperava di non aver fatto un errore a incontrarla. «Hai detto che dovevamo parlare», iniziò Simon, trovando finalmente il coraggio di formulare una frase intera di senso compiuto. «Sono qui per ascoltarti». Samantha gli lanciò un’occhiata incuriosita e si accasciò leggermente sullo schienale della sedia. Poi chiamò il cameriere, per ordinare. Simon sapeva che stava perdendo tempo; faceva sempre così quando voleva ottenere qualcosa a tutti i costi. Lo portava allo stremo, finché lui non cedeva pur di farla smettere con quell’atteggiamento. «Allora, vediamo…ci sono tanti cocktail buonissimi, qui…», iniziò Samantha quando il cameriere le porse un menu. Lo studiò nel dettaglio facendo stare tutti in attesa per almeno tre minuti, poi alla fine si decise. «Prenderò un Martini secco con ghiaccio», disse alla fine.

Un Martini? Dove credeva di essere, a New York? Simon non riuscì a nascondere una risatina, che a Samantha non sfuggì. Gli lanciò un’occhiataccia e ringraziò il cameriere, che si rivolse a lui. «Per me niente, grazie», rispose Simon. Voleva far capire a Samantha che non sarebbe rimasto a lungo. Il cameriere si allontanò e finalmente l’attenzione di Samantha si concentrò su Simon.

Sentirsi osservato in quel modo lo fece sentire a disagio; la loro relazione era stata molto turbolenta, a causa dei loro caratteri completamente diversi. Samantha era sempre stata predominante: lei doveva sempre avere l’ultima parola, e tutto doveva essere fatto secondo le sue indicazioni. Simon, un po’ per carattere e un po’ per amore verso di lei, cercava di accontentarla sempre, ma questo portò la loro relazione a diventare impossibile.

«Allora, raccontami. Come hai passato questi quattro anni?», chiese Samantha. Simon alzò gli occhi al cielo. «Molto bene, grazie. Vuoi dirmi che ci fai qui?», rispose lui. Iniziava a spazientirsi e non aveva nessuna voglia di assecondare i suoi giochetti mentali. «Sto solo facendo conversazione, Dio! Non c’è bisogno di essere così brusco», rispose Samantha, facendo la finta offesa. «Comunque, se proprio vuoi saperlo, sono solo di passaggio», aggiunse alla fine. A quel punto Simon non riuscì più a controllare la sua rabbia. Aveva deliberatamente deciso di andare da lui solo per ferirlo, ne era convinto. Pur sapendo di dover andare via di nuovo, era voluta tornare nella sua vita. Il motivo, però, non riusciva proprio a comprenderlo. «Sul serio? Piombi di nuovo nella mia vita, per cosa? Per vedere come me la passo senza di te? Se sono un fallito senza speranze, dopo che tu hai deciso di buttarmi via come spazzatura?», esplose Simon.

Samantha smise di bere il suo cocktail e lo guardò, senza dire nulla. Simon non riusciva a capire quello sguardo: sorpresa? Fastidio?

«Certo che no, non essere così drammatico. Volevo vedere come stavi e…», fece una lunga pausa prima di continuare e riprese a bere il suo Martini. Simon la osservava, in attesa. «Mi mancavi», sussurrò alla fine. Abbassò lo sguardo e giocherellò con il bicchiere, evitando di guardare Simon negli occhi. Simon rimase sorpreso da quella confessione; ma soprattutto, non aveva mai visto Samantha così a disagio. Non l’aveva mai vista evitare lo sguardo di qualcuno, né tantomeno giocherellare nervosamente in quel modo.

«Perché te ne sei andata?», riuscì a chiederle Simon, alla fine. Forse per una volta sarebbe stata sincera. Samantha sospirò rumorosamente prima di rispondere. «Mi sono fatta prendere dal panico. La mia vita stava prendendo una piega così seria, con te, la casa, il lavoro…», disse. «Potevi parlarmene invece di sparire», obiettò Simon. «Lo so e mi dispiace tanto. Vorrei fare qualcosa per rimediare, chiederti scusa…Possiamo continuare a parlarne se vuoi, ma andiamo in un posto più tranquillo. Torniamo a casa. Ti va?», chiese Samantha.

E adesso???

  • Simon rifiuta e chiama Nadia (43%)
    43
  • Simon non sa cosa rispondere e alla fine fa quello che vuole lei (29%)
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  • Simon accetta e tornano a casa insieme (29%)
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56 Commenti

  • Ciao, eccoci alla fine!!! Io ho tifato Nadia fin dall’inizio, anche se Simon a volte si lascia travolgere dagli eventi in modo quasi passivo (purtroppo ne conosco anche troppi di maschietti così…).
    Spero di leggere un’altra storia scritta da te e quindi ti rivolgo un sentito “Alla prossima”!!!

    • Ciao fenderman, grazie! Devo essere sincera, io ho sempre tifato per Nadia, infatti ero molto contenta che i voti fossero dalla mia parte ? Ti ringrazio per aver seguito la mia storia e per i suggerimenti che mi hai dato e i complimenti per il mio stile di scrittura! Significa davvero tanto per me riuscire a trasmettere qualcosa con ciò che scrivo e sapere che effettivamente c’è qualcuno che lo apprezza è fantastico ?
      Inizierò presto una nuova storia, quindi probabilmente ci sentiremo molto presto ? Alla prossima!

  • Ciao Giulia, mi è piaciuto molto questo capitolo, credibili loro e loro sentimenti. Simon sta maturando, lei mostra la sua fragilità.Il loro amore buttato via potrebbe riaccendersi, sarà complicato, ma nessuno dei due sembra voler arrendersi ad una sconfitta. Chi perderà sarà Nadia ma è giovane e si rifarà, questo penso io.
    Per me S. Farà quel che vuole lei, (ma in fondo, forse anche lui.) Ultima cosa: molto gradevole, scorrevole la prosa: brava davvero.

    • Ciao fenderman, grazie mille davvero! Apprezzo tantissimo il tuo stile di scrittura e sentire i tuoi complimenti mi fa veramente piacere.
      Siamo arrivati a un bel bivio, vediamo se Simon deciderà di tornare al passato oppure darà una chance a qualcosa di nuovo…sono curiosa anch’io di vedere dove arriveremo 😀
      Alla prossima!

  • Ciao, mi sono iscritta oggi al sito e ho letto tutto d’un fiato il tuo racconto fino a qui. Complimenti bell’atmosfera e bella la gestione della tensione. sono proprio curiosa di vedere come andrà a finire.
    Grazie.

  • Ciao!!! Mi è piaciuta molto la descrizione di Samantha e della sorpresa-rabbia di Simon, una bella alchimia. Mi pare di poter toccare con mano i loro sentimenti contrastanti e contrastati
    Un solo peccatuccio. “Nadia si prese di coraggio”, la prossima volta prova con un “Nadia prese coraggio” e il tuo racconto sarà perfetto!!! Voto anch’io per la rossa, cosa ci sta nascondendo? À la prochaine fois.

    • Ciao Isabella! Grazie come sempre per i tuoi suggerimenti, vado subito a sistemare la frase incriminata ? Ti ringrazio per i complimenti, il mio obiettivo è proprio quello di riuscire a trasmettere i sentimenti dei personaggi e sono felice di vedere che effettivamente ci riesco! Alla prossima ?

  • Ciao, GiuliaS. : rossa, riccia, occhi verdi… Ti credo che se ti lascia ci rimani secco e magari diventi anche timido.? Adesso che non ha bisogno di lei… Lei ritorna, e come ti sbagli!? Mi dispiace per Nadia ma io voto Samantha, l’hai voluto tu! Interessante risvolto, sul filo di lana l’affare si complica… Brava! Vediamo come va a finire. Per ora buona notte. ??

  • Ciao Giulia!
    Ho letto i capitoli della tua storia, e mi sono messo in pari. Tra l’altro vedo che non utilizzi al massimo lo spazio concessoci, però è una scelta tua, quindi ok.
    Credo tu sappia scrivere bene; la storia non è nuova, ma la tratti da par tuo. Hai scelto di chiudere l’obbiettivo sui due protagonisti e poco altro, e descrivi con una certa minuzia di particolari le sensazioni di benessere crescente di Nadia e Simon.
    Scelgo qualcuno che sta entrando; in fondo, a trent’anni, dovrebbe essere una situazione gestibile, sia pure con imbarazzo (vediamo chi è, magari invece è imbarazzante ?).
    Ciao!

    • Ciao Minollo! Grazie per aver letto la mia storia! Alcuni capitoli ho deciso di lasciarli più corti per non lasciare troppo il discorso “a metà”, diciamo così, anche se spesso è stato difficile. Descrivere le sensazioni è quello che mi viene più naturale e che mi piace di più. quindi per i miei personaggi ho deciso di focalizzarmi su questo e spero di essere riuscita a trasmetterle 🙂 Al momento sto lavorando a un altro progetto, quindi il prossimo capitolo uscirà un po’ più tardi del solito…vedremo chi sarà ad interrompere questo momento…:D Alla prossima!!

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