SGUARDI

SGUARDI

Tutto iniziò da quella serata e da quello sguardo, schivo ma con un mondo da raccontare.

Era un Venerdì sera, tavoli vicini ma non troppo, suonava un gruppo folk in quel pub. Io ero con amiche, lui con dei ragazzi, ridevano tutti e vestiti in modo molto casual ma molto particolare. Cantavano a memoria tutte le canzoni, e facevano un gran fracasso, come non notarli, ma noi al nostro tavolo non eravamo di meno, tre ragazze che urlavano alla salute e con un super sorriso. Ad un certo punto la mia migliore amica mi dice con tono gasato: “Hey Pandora, quel ragazzo laggiù continua ad osservati e parla con i suoi amici indicandoti”, al che molto imbarazzata esclamo: “smettila!!!”, arrossisco, ma con tutta la mia goffaggine e la birra in mano cerco di non farmi notare e osservo, mi incanto pure e penso “che bel ragazzo, se solo riuscissi a…”, ma nemmeno il tempo di finire questo mio pensiero che lui toglie lo sguardo, sembrava infastidito o perlomeno non più interessato, come se essermi accorta, avesse fatto perdere l’interesse nei miei confronti.

Allora penso:” ma che cavolo fai Pan!!”, riprendo a bere e a festeggiare con le mie amiche.

Arriva la fine del concerto, noto che loro sono andati al tavolo del gruppo che aveva appena suonato, con la scusa dei complimenti , mi avvicino al tavolo dei musicisti per complimentarmi, senza eccessivo imbarazzo, lui, lo vedo, lì vicino a loro che mi osserva, cerco di mantenere il controllo, le mie amiche se la ridono al tavolo e urlano :” vai pan!!”, lui fa un semi sorriso, parlo con tutti, si presentano tutti e lui esclama solo un :” ciao, piacere mi chiamo Mike”.

Tutti parlavano e lui sorrideva, rideva con gli altri, vedevi che era di compagnia, ma quando lo guardavo sembrava più imbarazzato di me, allora mi sono chiesta:” non sarà che è imbarazzato perché ho preso il coraggio di avvicinarmi così?!

Sono stata troppo avventata?!”.

Mi giro e quando mi rivolto, in una frazione di pochi secondi, non c’era più, era andatovia.

In modo molto triste me ne sono tornata al tavolo, ho pagato il conto e me ne sono andata a casa pensando in continuazione a quel ragazzo, Mike, alle sue mani morbide al suo profumo intenso e a quel cappello che indossava, lasciandomi un alone di mistero su cosa avesse sotto, capelli lunghi? Corti?  Rasato? Rosso, moro o biondo?

Cerco di dormire ma il suo sguardo penetra anche nei miei sogni, lo sogno e quando mi risveglio davanti ad una tazza di caffè mi chiedo perché..  Perché se nè sia andato così… 

INCONTRI...

  • Sabato sera in un pub, cosa succederà a Pan?! (20%)
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  • Incontra Mike (0%)
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  • Discussione con le amiche su come trovare Mike (80%)
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14 Commenti

  • Ciao, un corso di fucile a pompa?!? Uau, ‘sta Pan è davvero tosta. Poi, però, con Mike continua a tergiversare!!! Per questo scelgo appuntamento folle.
    A parte qualche accento/apostrofo mancante e gennaio con la maiuscola, ti voglio segnalare questa frase: “La casa della coppia, è in collina nel bel mezzo della natura, arrivata mi chiedo se la strada sia giusta, poi noto la loro casa, l’unica ad essere onesta, quindi non potevo sbagliarmi;”. Ti suggerisco un’altra versione, cambiando sola la punteggiatura. Sai, uno potrebbe prende per “onesta” la casa e non Pan!!! “La casa della coppia è in collina, nel bel mezzo della natura. Arrivata mi chiedo se la strada sia giusta, poi noto la loro casa. L’unica, ad essere onesta, quindi non potevo sbagliarmi.”

  • Fenderman ha centrato il punto. CI vuole più attenzione, specie se riteniamo che ci sia poco tempo per pubblicare. Meglio aspettare un giorno in più, così da consegnare ai lettori un prodotto più curato. Non che la lettura sia difficile, ma siamo certi che ci sia un potenziale superiore 😉

    Io, così come l’altra volta, voglio invitarti a prendere più spazio per raccontare la storia 😉

    Ho letto il capitolo su Twitch e Youtube, trovi qui il tuo racconto:

    https://youtu.be/TgUPoIfDMOw

  • Ciao, bentornata!!! Nemmeno io voglio sottolineare troppo la cosa, ma Fenderman ha ragione (non dirglielo!!!). Hai molto potenziale espressivo ma poi ti perdi in errori più o meno banali che potresti evitare rileggendo il tutto. Lo so, la parte più bella e stimolante è quella creativa. Purtroppo, però, come in ogni cosa bella, c’è il rovescio della medaglia: la revisione.
    Voto Mike parla a Pan, voglio vedere come evolve la situazione!!! Ti aspetto alla prossima, buona settimana.

  • Ciao, bentornata. Sono quasi certo che fra un minuto mi odierai ma sono abituato… non ti consiglierei se non vedessi in te delle potenzialità. Il tuo secondo capitolo sembra quella che comunemente è una prima stesura, quella che si scrive di getto e che poi si riguarda e si riguarda… fino a renderla buona, ottima, perfetta. Il consiglio è uno solo: leggi e rileggi a voce alta, recita quello che scrivi, e scoprirai dove sono le pause giuste e la giusta punteggiatura; poi i verbi che sono difficili da gestire e si deve stare attenta ai tempi, presente, passato, eccetera. Poi ci sono le cose tipo maiuscole, incisi, e, insomma piccole cose da aggiustare. Scegli tu da dove cominciare: la tua storia è buona, merita.
    Buon lavoro, aspetto il terzo, ciaoooo 🙂

    • Oddio, che soddisfazione…. Grazie mille ☺️☺️ scusate l’assenza ma ho avuto un piccolo problemino che mi ha letteralmente vietato di scrivere… Ora pubblicherò il secondo capitolo e per venerdì il 3 se riesco 😁 grazie ancora

  • Ciao, benvenuta!!! L’inizio è promettente, vedremo cosa succederà a Pan. Consigli? Ottaviano ti ha già dato delle belle dritte, quindi te ne giro una a pelle… va benissimo narrare in prima persona, ma ho avuto la sensazione di un racconto “distaccato”, cerca di farlo un po’ più “tuo”, più interiore. Ho votato per la discussione con le amiche, mi sembra la conseguenza più logica. Alla prossima. Ah, se ti piacciano le storie di pirati ne ho appena cominciata una!!!

  • Ciao, benvenuta. Hai chiesto consigli, spero quindi di farti piacere dicendo che ci sono, ma è naturale in chi comincia, parecchie cose da sistemare. Io inizierei dalla punteggiatura alla quale spesso all’inizio si da relativa importanza. Per esempio i doppi, tripli (!) non servono, ne basta uno. Attenta ai refusi, agli accenti, rileggi bene, anche ad alta voce, perché vedrai come gli errori saltano fuori. Ad esempio quando il gruppo di ragazzi si avvicina ai musicisti tu dici “loro” ma loro chi? dalla lettura non si capisce. Un ultimo esempio la frase “ridevano tutti e vestiti in modo molto casual ma molto particolare” non è corretta. Potevi scrivere “Ridevano tutti ed erano vestiti in modo casual, molto particolare.” Mi raccomando vai avanti con tenacia, complimenti e buon lavoro. ciao 🙂

    • Grazie mille, terrò tutto in considerazione per il prossimo capito… Forse, dico forse anche se è palese che ho scritto di getto e seppur leggendo un paio di volte non sono stata attenta… Ma grazie davvero
      Per me significa molto

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