SGUARDI

Dove eravamo rimasti?

tutti a casa ma con ... appuntamento folle (100%)

Milano arriviamoooo

Appuntamento folle

Inizio a messaggiare con Mike, era un giovedì e dopo vari messaggi lancio il sassolino dicendo a Mike che mi sono prenotata l’albergo a Milano per andare a mangiare in un ristorante che mi tentava da tanto tempo, spiego a Mike per filo e per segno cosa avevo intenzione di fare a Milano, nei minimi dettagli.
Mike era rimasto sbalordito ed esclama:’ ” sarei venuto anch’io…”
Panico panico panico, vado letteralmente nel panico… Cioè Mike che mi scrive “sarei venuto anch’io?!” detto fatto, gli rispondo, ho prenotato anche per te.
Ma siamo usciti un paio di volte in amicizia, soli non è ancora mai successo.. presa dall’eccitazione scrivo alle mie amiche, loro dicono di giocarmela bene di sembrare perlomeno normale dato che come primo appuntamento saremmo stati fuori una notte..
L’indomani scrivo immediatamente all’Hotel dove alloggaivo chiedendo di aggiungere un letto singolo, ma di tenerli separati; chiamo in tutta foga anche il ristorante. Arriva il famoso sabato della partenza;
Bbbuongiornoooo, la notte non son riuscita a chiudere occhio, mi ero preparata tutta la borsa, lui arriva sotto casa mia e via, partiti per direzione Milano…
Era un viaggio con due passeggeri in più, l’Imbarazzo e la follia..
Arriviamo a Milano dopo 2 ore di viaggio nel caos più totale.
Arrivati in hotel, estraggo dalla valigia una bella bottiglia di vino, ma, sbadatamente ho scordato il cavatappi a casa, dopo una risata, una mezz’ora di dannazione, ci armiamo di pazienza e giriamo qualche negozio alla ricerca del cavatappi sperduto. Zero di zero, Milano è sprovvista di cavatappi.
Entro in un negozio dove vendono oggetti per fumare quindi gran fatti non abbiano un apribottiglie, niente, fallimento più totale, ma me ne esco dal negozio con il gioco del tris alcolico e due lecca-lecca alla canapa.
Il tutto con un sorrisone enorme.
Lui mi vede uscire con tutto, ma senza il famoso cavatappi, se la ride e ci avviamo al ristorante.
Arriviamo, faccio la mia solita figura, perché in ogni posto che vado devo fare almeno una figura di ****, ordiniamo da mangiare e da bere, il cibo era così buono che al posto del dolce ho prenotato nuovamente l’antipasto, lui era sconvolto, ed esclama :” non sembravi così le sere in compagnia”.
Insomma avevo detto di essere una ragazza abbastanza particolare.
Pago, perché insomma non sto li a guardare chi paga cosa, quindi mi faccio avanti, pago e partiamo per l’albergo, saliamo in stanza e momento di imbarazzo, era l’ora del pigiamino, ovviamente starete pensando un bel pigiamino provocante, e invece no, mi ero portata il pigiama da unicorno, intero, antisesso al massimo, ho pensato se vuole scappare, dopo la giornata di domani sparirà sicuramente, invece, cosa inaspettata, lui esce dal bagno e, sorpresa, indossa il pigiama da renna, ci siamo guardati, un minuti di silenzio e poi siamo scoppiati a ridere. Decidiamo di aprire la bottiglia, come il famoso film MacGyver, abbiamo preso il phon e dilatando il vetro il tappo cadde dentro la bottiglia, iniziamo a giocare a tris alcolico, almeno non è stato un acquisto inutile, poi dopo un po’ ci mettiamo a parlare di noi, dei nostri hobbies.
Mike esce con una frase :” io ho fatto kendo” I miei occhi si illuminano, perché io pratico krav maga, così decidiamo di fare delle prese sul letto ma senza fare pressione eccessiva, quindi vestiti da renna e da unicorno, iniziamo a fare la lotta, in una notte a Milano.Dopo un paio di minuti di pura lotta decidiamo di accenderci la musica e farci le coccole, non è successo altro solo coccole e baci.La serata più romantica mai vissuta prima.La mattina ci prepariamo e andiamo a visitare la maestosa Milano, come prima tappa il duomo, ha la priorità massima, mai visto da entrambi quindi arriviamo e come i bambini decidiamo di non guardarlo subito ma di guardare il pavimento, di raggiungere il centro della piazza e di guardare l’enorme e maestosa cattedrale.Entriamo in una libreria, mi compra un libro, adoro leggere, è stato un gesto molto carino e cosa che mi ha fatto battere forte il cuore, mi ha preso per mano, dentro di me ero in piena stridilitudine, e la mia preoccupazione della sera precedente era sparita.. Pazza com’ero mi ha voluta con sé.Torniamo verso l’auto, un parcheggio coperto, passiamo per i gradini, almeno io, Mike passa dove passano le auto e mentre camminava la sbarra gli stava per finire in testa, mi sono piegata in due dalle risate, la sua espressione, Hahahah chi se la scorda più. 
Mi ha dato l’appuntamento successivo al venerdì.
Arrivo a casa, chiamo subito le mie amiche che impazienti dal sabato mattina, volevano sapere a tutti i costi com’è andato il lungo e magico weekend, quando ho raccontato l’episodio dei pigiami, mi han chiesto se ero consapevole o meno Che era un appuntamento con un ragazzo e non un pigiama party, l’ho trovato più divertente.. Insomma più da Pan.Mike arrivato a casa mi ha scritto :” è stato un weekend strano ed unico, sei speciale ❤️Buona notte”.Credo di essermi innamorata. 

Appuntamento successivo

  • Torino (33%)
    33
  • Sorpresa da parte di Mike (67%)
    67
  • Compleanno di pan (0%)
    0
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21 Commenti

  • Ehi!
    Quanto tempo dell’ultimo aggiornamento!
    Chi mi ha preceduto ha già fatto notare i punti “migliorabili” dello stile narrativo.
    Si può migliorare ulteriormente, perché ci sono le potenzialità. Serve solo un pizzico di attenzione in più, per unire il concetto di “fretta” a quello di stile narrativo.
    Ho provato a leggerlo, da impostazione scritta, nello stesso modo in cui credo tu l’abbia pensato.
    Ma si creano dei momenti di confusione, a mio avviso.
    L’idea è interessante! 😉

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:
    https://youtu.be/CVuOoNiFMM4

    Alla prossima!

  • Ciao, bellissima l’immagine dei pigiamoni, tenera e divertente!!! Chi mi ha preceduto ti ha dato molti buoni consigli, allora mi limiterò a una sensazione da lettrice… In certi punti mi manca il fiato per la foga e l’intrecciarsi di mille pensieri/sensazioni, miscela meglio la tensione e la calma e tutto sarà godibile fino all’ultima goccia. Alla prossima!!!

  • Ciao f.f. Questo capitolo è godibile perché il racconto è molto carino. Quello che ti consiglio, se vuoi fare il salto di qualità ( e tu puoi farlo!) è di divertirti un po’ di più nella riscrittura. Puoi dire le stesse cose che dici senza dover risparmiare sullo stacco delle parole e altri sistemi che non fanno bello il testo. Credo che anche la storia avrebbe più fluidità e respiro. Usi direi bene la punteggiatura ma quella può migliorare sempre… Insomma: dopo aver scritto lascia lì e riprendi dopo un po’; se sei andata oltre i 5000 non preoccuparti riprendendolo troverai sicuramente una soluzione. Ho scritto troppo! Ciao alla prossima🙋🌻

  • Mi pare proprio che tu abbia sfruttato un po’ più lo spazio offerto sul sito 🙂

    Consiglio: i pensieri, prova a metterli in corsivo, così da facilitare il lettore. Inoltre, può fornire un forma di stacco adeguata per dare respiro alla narrazione.
    Prenderti più spazio, con piccoli strattagemmi, ti permette di migliorare la fluidità del testo.
    Chi mi ha preceduto ha già lasciato ottimi consigli 😉

    La lettura del tuo capitolo, come al solito, la trovi su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=mjFQcfIUoD0

    Alla prossima!

  • Ciao, un corso di fucile a pompa?!? Uau, ‘sta Pan è davvero tosta. Poi, però, con Mike continua a tergiversare!!! Per questo scelgo appuntamento folle.
    A parte qualche accento/apostrofo mancante e gennaio con la maiuscola, ti voglio segnalare questa frase: “La casa della coppia, è in collina nel bel mezzo della natura, arrivata mi chiedo se la strada sia giusta, poi noto la loro casa, l’unica ad essere onesta, quindi non potevo sbagliarmi;”. Ti suggerisco un’altra versione, cambiando sola la punteggiatura. Sai, uno potrebbe prende per “onesta” la casa e non Pan!!! “La casa della coppia è in collina, nel bel mezzo della natura. Arrivata mi chiedo se la strada sia giusta, poi noto la loro casa. L’unica, ad essere onesta, quindi non potevo sbagliarmi.”

  • Fenderman ha centrato il punto. CI vuole più attenzione, specie se riteniamo che ci sia poco tempo per pubblicare. Meglio aspettare un giorno in più, così da consegnare ai lettori un prodotto più curato. Non che la lettura sia difficile, ma siamo certi che ci sia un potenziale superiore 😉

    Io, così come l’altra volta, voglio invitarti a prendere più spazio per raccontare la storia 😉

    Ho letto il capitolo su Twitch e Youtube, trovi qui il tuo racconto:

    https://youtu.be/TgUPoIfDMOw

  • Ciao, bentornata!!! Nemmeno io voglio sottolineare troppo la cosa, ma Fenderman ha ragione (non dirglielo!!!). Hai molto potenziale espressivo ma poi ti perdi in errori più o meno banali che potresti evitare rileggendo il tutto. Lo so, la parte più bella e stimolante è quella creativa. Purtroppo, però, come in ogni cosa bella, c’è il rovescio della medaglia: la revisione.
    Voto Mike parla a Pan, voglio vedere come evolve la situazione!!! Ti aspetto alla prossima, buona settimana.

  • Ciao, bentornata. Sono quasi certo che fra un minuto mi odierai ma sono abituato… non ti consiglierei se non vedessi in te delle potenzialità. Il tuo secondo capitolo sembra quella che comunemente è una prima stesura, quella che si scrive di getto e che poi si riguarda e si riguarda… fino a renderla buona, ottima, perfetta. Il consiglio è uno solo: leggi e rileggi a voce alta, recita quello che scrivi, e scoprirai dove sono le pause giuste e la giusta punteggiatura; poi i verbi che sono difficili da gestire e si deve stare attenta ai tempi, presente, passato, eccetera. Poi ci sono le cose tipo maiuscole, incisi, e, insomma piccole cose da aggiustare. Scegli tu da dove cominciare: la tua storia è buona, merita.
    Buon lavoro, aspetto il terzo, ciaoooo 🙂

    • Oddio, che soddisfazione…. Grazie mille ☺️☺️ scusate l’assenza ma ho avuto un piccolo problemino che mi ha letteralmente vietato di scrivere… Ora pubblicherò il secondo capitolo e per venerdì il 3 se riesco 😁 grazie ancora

  • Ciao, benvenuta!!! L’inizio è promettente, vedremo cosa succederà a Pan. Consigli? Ottaviano ti ha già dato delle belle dritte, quindi te ne giro una a pelle… va benissimo narrare in prima persona, ma ho avuto la sensazione di un racconto “distaccato”, cerca di farlo un po’ più “tuo”, più interiore. Ho votato per la discussione con le amiche, mi sembra la conseguenza più logica. Alla prossima. Ah, se ti piacciano le storie di pirati ne ho appena cominciata una!!!

  • Ciao, benvenuta. Hai chiesto consigli, spero quindi di farti piacere dicendo che ci sono, ma è naturale in chi comincia, parecchie cose da sistemare. Io inizierei dalla punteggiatura alla quale spesso all’inizio si da relativa importanza. Per esempio i doppi, tripli (!) non servono, ne basta uno. Attenta ai refusi, agli accenti, rileggi bene, anche ad alta voce, perché vedrai come gli errori saltano fuori. Ad esempio quando il gruppo di ragazzi si avvicina ai musicisti tu dici “loro” ma loro chi? dalla lettura non si capisce. Un ultimo esempio la frase “ridevano tutti e vestiti in modo molto casual ma molto particolare” non è corretta. Potevi scrivere “Ridevano tutti ed erano vestiti in modo casual, molto particolare.” Mi raccomando vai avanti con tenacia, complimenti e buon lavoro. ciao 🙂

    • Grazie mille, terrò tutto in considerazione per il prossimo capito… Forse, dico forse anche se è palese che ho scritto di getto e seppur leggendo un paio di volte non sono stata attenta… Ma grazie davvero
      Per me significa molto

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