CARPE DIEM, CAZZO!

DOLORE

Quella piccola polaroid sembrava vecchia di 10 anni. La luce del primo pomeriggio che filtrava dalle tapparelle semiaperte gli dava un non so che di malinconico.
Denise non faceva altro che guardare quella foto e disperarsi. Le sue lacrime erano cadute spesso su quell’immagine, che apriva nella sua mente ricordi bellissimi ma che non facevano altro che aumentare il suo dolore. ‘’Perché?’’ si domandò. Non si capacitava di quello che era successo, non ne capiva il motivo e più ci pensava, più la sua rabbia cresceva.
Qualcuno bussò alla porta della sua camera e lei si affrettò ad asciugarsi le lacrime ‘’Avanti…’’ la sua voce era febile.
‘’Santo cielo che puzza!’’ Luana, la sua migliore amica, entrò nella stanza sventolandosi la mano davanti al naso.
‘’Devo toglierti le chiavi di casa mia’’ rispose Denise sbuffando e buttando gli occhi al soffitto.
‘’Mi chiedo soltanto se in queste 4 settimane tu ti sia almeno data una lavata’’ l’amica apri finestre e tapparelle.
A volte la odiava! ‘’Dai su baby, alza il culetto e andiamo a fare un giro!’’ gli disse buttandosi sul letto accanto a lei. ‘’Non mi va, non me la sento’’ gli rispose Denis con la faccia schiacciata sul cuscino.
L’amica sbuffò. ‘’Ho voglia di un caffè. Tu vuoi il caffè? Ok vado a fare il caffè!’’ spazientita uscì dalla stanza per dirigersi in cucina. Denis sapeva che il suo non era l’atteggiamento giusto per una ragazza di 30 anni, ma non riusciva proprio a tirarsi su. Gli faceva male il cuore, la testa. Riusciva ad alzarsi solo per mangiucchiare, aprire il pc per lavorare e nient’altro.
Arrivò il caffè e si mise seduta sul letto, gli occhi gonfi dal pianto suscitarono a Luana il solito verso che faceva quando qualcosa la infastidiva. ‘’Sei ridotta uno schifo’’ gli disse mentre sorseggiava il caffè seduta sulla poltroncina.
‘’Tu non puoi capire’’ gli rispose l’amica di rimando, fissando il caffè nella tazzina.
Luana prese il borsello del tabacco da dentro la borsa, e cominciò a rollare una sigaretta per lei e la sua amica. Finito di farle, si accese la sua e tirò uno lunga boccata, guardando, attraverso il fumo, la sagoma imbacuccata che si trovava rannicchiata sul letto.
Le aveva provate tutte per farla riprendere, la conosceva da una vita, la loro amicizia durava da 25 anni, ne avevano passate di tutti i colori insieme sostenendosi sempre… ma quella volta non riusciva a curare il suo cuore spezzato. Ripensò a 4 settimane prima, quando per caso nel parcheggio di un centro commerciale vide il ragazzo di Denis baciare un’altra ragazza, e al polso slogato, che ancora gli faceva male, causato dalla sberla che gli diede con tutta la forza che aveva. Ma dirlo a Denis face ancora più male, conosceva la sua amica e sapeva quanto amava quell’essere spregevole.
Spense la sigaretta nel portacenere ‘’ Partiamo e non torniamo mai più…’’
Denis per poco non si strozza con il fumo della sigaretta.
‘’Cosa? Che hai detto?’’ riuscì poi a dire Denis tossendo.
Luana divertita dalla situazione sfoggiò uno dei suoi sorrisetti sghembi, e accomodandosi meglio sulla poltrona, ripeté alla sua amica quello che aveva detto.
‘’Si certo, io adesso mollo tutto per seguire una delle tue solite idee sceme’’
L’amica fece spallucce ‘’ Beh io almeno cerco una soluzione al tuo problema, al contrario di te, che stai facendo la muffa chiusa qui dentro’’
‘’Tu sei pazza!’’ Denis sbottò. Non ce la faceva più, era sconvolta, come faceva a non capire? ‘’Io sto male! Non riesco a riprendermi perché l’uomo che amavo più della mia stessa vita, mi ha tradita senza farsi scrupoli! E tu pensi che a me piaccia stare così? Tu pensi che il tuo modo di fare mi faccia bene? Non voglio uscire da qua perché so di incontrarlo, so che se lo rivedo gli crollerei davanti e non voglio! E tu dovresti capirlo! Sei mia amica!’’ Le lacrime scendevano copiose dal suo viso, la sua voce si spezzava ad ogni singhiozzo e non poteva non chiedersi come era possibile che nessuno la capiva.
Luana la guardava con durezza, trattenendo le lacrime… capiva invece…
Si alzò, prese la borsa e si avviò verso la porta ‘’ Comincia a preparare i bagagli, appena possibile partiamo’’
‘’Cosa?’’ singhiozzo Denis asciugandosi il volto incredula.
‘’CARPE DIEM, CAZZO!’’ rispose l’amica sbattendosi la porta alle spalle.

COSA FARANNO LE DUE AMICHE?

  • NON PARTONO PIU' (0%)
    0
  • PARTONO PER UN WEEK AND (56%)
    56
  • FANNO UN VIAGGIO DI PROVA (44%)
    44
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6 Commenti

  • Ciao, la storia mantiene per adesso quello che aveva promesso, l’eros verrà, lo sento. Ti consiglio di rileggere tra un paio di giorni e … Vedrai i refusi che ho visto io( accenti e altro). Poi magari mi spieghi pure se le simpatiche virgolette all’inizio del parlato le hai inventate o le hai viste da qualche parte.? Per adesso andiamo a vedere la romantica casetta…Ciaoooo??

  • Ciao! La storia sembra interessante, anche se per ora poco eros, ma poco importa!
    Ti vorrei solo consigliare di rileggere bene, per evitare errori di grammatica dovuti sicuramente alla scrittura fatta di getto 🙂 ad esempio, l’utilizzo del “gli” quando ti riferisci all’amica, oppure cambiare il tempo verbale e passare dal passato al presente…Voto per il weekend e aspetto il prossimo capitolo!!

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