Il drago e la ragazza

Sacrilegio!

Il drago volava sopra le cime aguzze delle montagne tenendo tra gli artigli il Talismano.

La ragazza l’aveva portato via dal castello mentre fuggiva, sapeva che custodiva una grande magia. Gli aveva detto di nasconderlo al più presto perché i suoi nemici non lo trovassero.

Per questo era in volo verso il covo dove stava organizzando la rivolta con gli altri draghi ribelli, reclutati tra coloro che non ne potevano più di seguire le vecchie leggi.

Era da tempo che meditava di rovesciare il Consiglio, ma dopo aver infranto il Regolamento in modo così grave, non poteva più aspettare.

Ripensava a come aveva deciso di agire per salvare l’erede al trono, nonostante le regole fissate da millenni vietassero ai draghi di interferire in alcun modo con le vicende degli umani.

Ma lui, Arkon, drago della tribù del Vento, non aveva potuto restare a guardare.

Dopo la morte del vecchio Re, stava per succedergli la figlia, la principessa Alya, quando nel giorno previsto per l’incoronazione si era presentato al castello, seguito da un numeroso esercito, il cugino Moldor.

Quel giorno il principe irruppe nella sala del trono circondato da loschi figuri vestiti di nero e seguito dai suoi sgherri, fermò la cerimonia e proclamò che la dinastia era decaduta poiché il vecchio Re aveva compiuto un sacrilegio: qualche tempo prima, nell’anno della Grande Carestia, aveva fatto requisire dai magazzini del Tempio dei generi alimentari per distribuirli alla popolazione, aiutato dalla principessa Alya.

Gli avidi sacerdoti, che al momento non avevano protestato per non inimicarsi il popolo, ora che il re era morto si sentivano più forti ed erano pronti ad attuare la vendetta che avevano covato tanto a lungo.

Appoggiavano perciò la rivendicazione al trono fatta dal principe, dicendo che gli dei erano ancora adirati per l’empietà e si sarebbero vendicati se Alya fosse diventata regina.

I cortigiani presenti alla scena rimasero impietriti udendo queste parole, ma già dal cortile del castello si sentiva il vociare del popolo che nel frattempo i sacerdoti avevano sobillato con false notizie di imminenti catastrofi volute dagli dei.

Così per paura nessuno reagì quando i seguaci dell’usurpatore catturarono la principessa e la trascinarono nelle segrete del maniero.

Il destino della ragazza sembrava ormai segnato, ma Arkon non avrebbe potuto rimanere indifferente davanti alla sua sorte.

Perché loro due erano uniti da un misterioso legame che il drago aveva avvertito nel momento in cui  Ayla era venuta al mondo: in quello stesso istante Arkon aveva sentito una fitta al cuore che gli diceva che la sua vita non sarebbe stata più la stessa. Il suo destino era legato in modo indissolubile alla ragazza.

Per questo aveva fatto quello che aveva fatto: saputo ciò che era accaduto era piombato sul castello, aveva terrorizzato tutti gli esseri umani presenti lanciando una tempesta di fuoco e aveva preteso la liberazione della principessa.

Poi era fuggito portandola in salvo in una caverna nascosta in cima alle impervie montagne dove solo i draghi potevano arrivare.

Prima di scappare Alya era riuscita a portare via il Talismano, sapeva che possedeva una grande magia che avrebbe potuto aiutarli in futuro, e l’aveva affidato al drago.

Ora Arkon si interrogava, dubbioso sul da farsi.

Come avrebbero reagito i suoi complici alla notizia di ciò che aveva fatto?

Arrivato  al covo, li trovò ad attenderlo.

Raccontò loro la vicenda, ed essi stettero ammutoliti a riflettere per un po’.

Poi il più anziano tra loro prese la parola:

 ‘Quanto hai fatto è molto grave. Il Gran Consiglio dovrà metterti sotto processo per questo. Hai solo due opzioni: presentarti al loro cospetto e tentare di convincere i Consiglieri che non avevi altre possibilità di scelta, cosa che sarà difficile, o cominciare subito la rivolta.’

‘Sarete con me se darò inizio alla ribellione?’

I suoi compagni si guardarono dubbiosi:

‘Non siamo ancora pronti’ disse qualcuno, ‘dobbiamo reclutare altri draghi, non siamo abbastanza numerosi, e dobbiamo perfezionare il piano’.

Molti approvarono queste parole e iniziarono a mormorare tra loro.

‘Dovresti presentarti al Consiglio per guadagnare tempo’ disse un altro dei convenuti.

‘Datemi del tempo per pensare’ disse Arkon.

‘Non abbiamo tempo, gli Anziani ormai avranno già saputo tutto, dobbiamo dare inizio alla battaglia’ ribatté il drago più giovane.

‘Solo qualche ora, intanto devo sapere se sarete tutti con me. Tornerò domani e mi direte cosa avete deciso’.

Detto questo uscì, volò alla caverna dove aveva nascosto Ayla e le raccontò tutto.

‘Cosa devo fare?’ le chiese.

‘Hai una terza possibilità: puoi fuggire lontano con me. Io penso che faremmo meglio a nasconderci, i tuoi compagni non sono ancora pronti e il Consiglio non ti assolverà mai. Il mondo è grande, troveremo un rifugio dove il potere dei Consiglieri non arriva. Lì organizzeremo il nostro ritorno’ rispose la ragazza.

Arkon si sedette a pensare nella luce del tramonto, tormentato da pensieri angoscianti.

Che cosa doveva fare?

Che cosa deve fare Arkon?

  • Fuggire con Ayla (100%)
    100
  • Presentarsi davanti al Consiglio (0%)
    0
  • Dare inizio alla ribellione (0%)
    0
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49 Commenti

  • Ed eccoci al finale!
    Hai già ricevuto tutti i pareri adeguati per quanto riguarda il perfezionamento dell’opera, quindi mi limiterò a dare solo delle brevi considerazioni.
    Voto positivo, perché hai dimostrato di saper gestire in modo efficace i consigli forniti dai lettori. Temo la restrizione dei caratteri abbia notevolmente influenzato l’atmosfera della storia; purtroppo, specie in questo finale, si è avvertito spesso il tuo bisogno di dovere “andare veloce” per riuscire a mettere la parola fine alla vicenda.
    Il mio ultimo consiglio per questa storia?
    Ora che hai finito, devi tornare indietro.
    Non subito, però. Dedicati prima a qualche altro progetto, ma ritorna presto o tardi su questo scritto, poiché può essere perfezionato, e credo lo meriti 😉

    Sperando di esserti stato utile con i miei consigli, ti auguro buona scrittura!
    Come al solito, ho concluso la lettura della tua storia su Twitch. La trovi anche qui, su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=H9qDJeuOkgw

  • Io voto sì perché sei andato migliorando strada facendo 🙂
    I primi capitolo davano l’impressione di qualcosa di più profondo ma la narrazione era “sterile”: trasparivano poco cosa provavano i personaggi e le situazioni che si creavano; segue poi una risalita della tensione, dove i personaggi divengono più “vivi” e l’atmosfera si fa più “reale”. Permane, purtroppo, il problema che gli eventi si susseguono troppo in fretta e gli ostacoli vengono superati in breve tempo (se non troppo facilmente), ma questo è un problema che hanno quasi tutti quando iniziano a narrare con The Incipit e si ritrovano a corto di caratteri e con il decimo capitolo che arriva prima del previsto. Io, anche se è da tempo che ormai pubblico qui, continuo a cascarci diverse volte (e tutte le volte me lo fanno notare).

    Per il resto, attendo l’undicesimo capitolo per i saluti ^_^

    Ciao 🙂

  • Ciao Drago Viola!
    Mi sono perso un paio di puntate, che ho ripreso adesso. Ho trovato una storia con più dialoghi e più movimentata; stai facendo un bel lavoro con i personaggi che hanno acquistato spessore. Complimenti!
    Ho votato per le risposte sul passato, in cui forse troveremo il mistero del loro legame.
    Ciao!

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