Le streghe di New York

1 - La scuola di streghe

Erano appena le sette del mattino quando Lana Anderson, diciotto anni, entrò in cucina per fare colazione. Sarebbe stata una giornata come tutte le altre, un noiosissimo lunedì in compagnia della madre e del tanto amato gatto nero Malù, se solo non fosse costretta ad andarsene di casa per diventare una studentessa della famosa scuola di streghe di New York.

Per le ragazze come lei, streghe sin dalla nascita, appena compiuti diciotto anni, era d’obbligo lasciare la propria abitazione per studiare stregoneria e non avevano voce in capitolo per ribellarsi e protestare.

A Lana non dispiaceva, era felice di sapere che finalmente avrebbe saputo dominare i suoi poteri e le sue straordinarie capacità dato che, quando era ancora un’infante, incendiò per sbaglio la casa dei suoi nonni con la sola forza del pensiero, uccidendoli. Si sentiva ancora in colpa per quell’avvenimento e tutto ciò che desiderava era rimuoverlo definitivamente dai suoi ricordi. 

“Lana, tesoro, devi andare.” le disse Costance, sua madre, anch’essa una strega, proprio come lei.

Costance aveva quarantadue anni ed era reduce da un divorzio. In passato, era uscita dalla scuola di streghe di New York con il massimo dei voti, diventando una delle studentesse più brave di sempre. Era perfettamente in grado di controllare i suoi poteri ed era disposta a tutto purché sua figlia diventasse esattamente come lei: intelligente e indipendente. 

Lana si alzò dalla sedia e afferrò la valigia appoggiata al muro, successivamente si diresse alla porta d’ingresso, accompagnata dalla madre che le diede un bacio sulla fronte prima di salutarla. 

Davanti alla loro casa vi era parcheggiata un’auto nera e, sul sedile del passeggero, si poteva intravedere una donna dai capelli castani, probabilmente sessantenne, con una lunga veste viola avente una spilla dorata a forma di pipistrello sul petto. Lana la raggiunse e salì nei sedili posteriori.

“Lana Anderson?” le chiese la donna e la ragazza diede una risposta affermativa. “Salve, io sono Melanie Thredson. Si prepari, arriveremo tra tredici minuti e cinquantadue secondi, saranno esattamente le sette e diciotto.”

“Come fa a saperlo?”

“Ho il potere di vedere il futuro e so precisamente quando arriveremo. Ora si allacci la cintura, per favore.”

Lana obbedì e si allacciò la cintura. Era la prima volta che aveva a che fare con una strega che non fosse sua madre e si sentiva a disagio. Era sopraffatta dalle emozioni e il cuore le batteva forte nel petto, quasi come se stesse per uscire dalla cassa toracica. Melanie mise in moto e sfreccio via.

Quando arrivarono alla scuola, Lana venne accolta dalla direttrice dell’istituto. Il suo nome era Lilliana Newman e aveva settantaquattro anni, tuttavia ne dimostrava una sessantina. 

“Ciao, tu devi essere Lana. Piacere di conoscerti, io sono Lilliana Newman e dirigo questo istituto. Seguimi.” le disse, incamminandosi e venendo seguita a manetta dalla nuova arrivata.

Si fermarono nel dormitorio ed entrarono nella camera trentuno dove trovarono Jessie Castle e Malisia Denbrough, anche loro arrivate da poco. 

“Questa è la tua camera e loro sono le tue compagne di stanza: quella sdraiata sul letto a leggere è Jessie, mentre l’altra è Malisia. Sono sicura che diventerete ottime amiche.” le spiegò Lilliana. “Puoi tranquillamente lasciare la tua valigia qui.”

Lana non proferì parola e si incamminò verso l’ultimo letto nell’angolo, appoggiando il bagaglio su di esso. Salutò con un gesto della mano le nuove compagne di stanza che a loro volta ricambiarono con un sorriso, successivamente ritornò dalla direttrice. Uscirono, richiudendo la porta.

Arrivarono in un lungo corridoio con tante porte e, mentre camminavano, Lilliana le spiegò che, dietro di esse, vi erano le varie classi, ognuna di una rispettiva materia: pozioni, incantesimi, magia nera e così via.

Svoltando un angolo, si ritrovarono nella mensa. Era grande e spaziosa, perfetta per mangiare, chiacchierare e svagarsi. 

“Eravamo indecise se far costruire una mensa o lasciare soltanto la cucina, di solito portavamo la colazione, il pranzo e la cena direttamente nel dormitorio. Tuttavia, ha vinto la prima opzione e le recensioni sulla nostra scuola sono diventate ancor più positive. Se prima avevamo quattro stelle su cinque, adesso le abbiamo tutte.” mentre Lilliana raccontava questi aneddoti, Lana riusciva a intravedere una scintilla d’orgoglio nei suoi occhi. “Il giardino è molto più distante, ma, in sostanza, ti ho mostrato tutto. Puoi tornare in camerata e spero che ti troverai bene qui alla scuola di streghe di New York.”

Lana sorpassò la direttrice e si diresse al dormitorio. Era stato un bell’incontro e Lilliana era stata davvero molto gentile con lei, davvero un buon inizio.

Arrivata, entrò nella camera trentuno e richiuse la porta, notando Malisia fumare, cosa assolutamente vietata da fare nella scuola. Iniziamo bene, pensò Lana, per poi sedersi sul proprio letto e sospirare. Il suo nuovo inizio.

Come si troverà Lana alla scuola di streghe di New York?

  • Né bene né male, le sue compagne di stanza la ignorano. (0%)
    0
  • Bene, fa amicizia con le sue compagne di stanza. (100%)
    100
  • Male, le sue compagne di stanza la prendono di mira. (0%)
    0
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5 Commenti

  • Ciao!
    Non sono un’amante degli horror, però devo dire che il tuo incipit mi ha incuriosita, quindi ho continuato. C’è qualche errore di battitura, ma ci sta, succede 😉
    Comunque, ho votato “Non trova nulla”…
    p.s. se ti va e se hai tempo, passa a dare un’occhiata al mio racconto 😊

  • Ciao! Anche io ho votato che si troverà bene e sono curiosa di continuare a leggere la tua storia 🙂
    L’unico consiglio che vorrei darti è quello di rileggere bene e diverse volte quello che scrivi (l’ho imparato a mie spese!) ed evitare di usare troppe volte gli stessi avverbi…anzi, secondo me, meno li usi e meglio è 😀
    Alla prossima storia!

  • Primo e penso anche per la prima volta!
    Benvenuta su TheIncipits WWW ( hai un nick troppo lungo, lo abbrevio, perdonami).
    Cosa possa dire? Iniziamo dal fatto che, adoro il fantasy, quindi, leggo streghe, poi però vedo Horror e non fantasy, quindi, ho delle grosse aspettative dal tuo romanzo ( ma niente pressioni eh!).
    Ho votato che si troverà bene, ma si, non complichiamo la vita di sta ragazza da subito, ci sono altri 9 capitoli, volendo, per fargliene passare di tutti i colori.
    Per la parte pratica, sono praticamente alle prima armi come scrittore, quindi non me la sento di farti delle correzioni, perdonami, ma son sicuro che qualche scrittore piu navigato, potrà darti tanti consigli.
    In bocca al lupo e al prossimo capitolo!

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