Le streghe di New York

Dove eravamo rimasti?

Come si troverà Lana alla scuola di streghe di New York? Bene, fa amicizia con le sue compagne di stanza. (100%)

2 - Lezione di pozioni

“Non si può fumare nelle camerate.” fece notare Lana a Malisia, la quale scoppiò in una fragorosa risata.

“E che vuoi che me ne importi?” rispose semplicemente la ragazza, facendo un altro tiro. “Ad ogni modo, parlaci un po’ di te.”

“Non c’è molto da dire sul mio conto, vengo da una famiglia benestante e mia madre ha studiato stregoneria proprio qui, uscendo con il massimo dei voti. Mio padre, invece, non so neanche dove sia, dato che hanno divorziato.”

“Mi dispiace, c’è qualcosa che io e Jessie possiamo fare per aiutarti?”

“Tranquille, non mi importa più di tanto di lui. Era un alcolizzato, quindi sono contenta che sia finalmente uscito dalla mia vita.”

Le due compagne di stanza ascoltavano la sua storia con gli occhi lucidi, immedesimandosi nei suoi panni. Il divorzio dei propri genitori doveva essere difficile da digerire. In fondo, sin da bambini, si crede che loro resteranno per sempre insieme, innamorati e felici… ma il più delle volte non è così.

“Sappi che noi ci saremo sempre per te.” continuava a consolarla Malisia, la quale si rivelò essere, stranamente, un’ottima spalla su cui piangere.

Lana sorrise e si asciugò una lacrima che le stava rigando la guancia. Era già sicura che sarebbero state ottime amiche e che si sarebbero sempre supportate a vicenda.

La mattina seguente, la prima lezione del giorno era pozioni. L’insegnante si chiamava Miranda Grupert ed era una delle streghe più potenti di New York, nonostante i suoi sessantasette anni. 

“Come prima cosa, per conoscerci meglio, potrete confidarvi e sfogarvi con me. Lo faccio sempre con le nuove arrivate e grazie a questo mi prendono subito in simpatia.” Miranda cercava sempre di scherzare e sdrammatizzare per non rendere le sue lezioni noiose e ripetitive. “Da chi vogliamo partire?” si guardava attentamente intorno, in cerca di qualcuno che volesse condividere le sue esperienze con la classe. “Lucille?”

Lucille, una studentessa impacciata e goffa con seri disturbi alimentari, rimase in silenzio e scosse la testa in senso di diniego. Non voleva dire nulla riguardo la sua vita privata e forse era meglio così, aveva troppi scheletri nell’armadio.

“D’accordo, allora passiamo avanti.” riprese l’insegnante. “Lana Anderson?”

“Okay.” rispose semplicemente la diretta interessata. “Da dove posso incominciare? Ci sono fin troppe cose che vorrei dire su di me.” rise, in preda all’ansia. Si torturava le dita delle mani, incrociandole continuamente, quasi come se con questo gesto potesse alleviare il panico.

“Raccontaci del tuo primo approccio con la stregoneria. Quanti anni avevi e cosa è successo?”

“Avevo appena compiuto cinque anni e mi trovavo nel giardino della casa dei miei nonni. Stavo pensando a cosa sarebbe successo se mi fossi ritrovata in un incendio, e subito dopo averlo pensato…” fece una pausa. “… la casa andò in fiamme e loro non sopravvissero, erano morti a causa del troppo fumo. Vorrei soltanto rimuovere quel ricordo dalla mia mente, ci penso in continuazione ed è diventato insopportabile.”

La classe era avvolta nel silenzio, gli unici suoni udibili erano gli uccellini che cinguettavano all’esterno. 

Terminata la lezione, tutte le studentesse uscirono dall’aula e Anderson stava per fare lo stesso ma fu fermata da Miranda.

“Aspetta, tu resta qui.” le disse la donna e la diciottene si voltò a guardarla. “Prendi una sedia e siediti davanti alla cattedra, ho bisogno di dirti una cosa che potrebbe risolvere questo tuo malessere.” 

La giovane obbedì, facendo tutto quello che le era stato detto dalla sessantasettenne, e fu pronta ad ascoltare quello che aveva da dirle.

“Vedi, Lana, hai raccontato un aneddoto della tua vita molto triste che ti causa ancora dolore e sofferenza tutt’oggi, nonostante siano passati tredici anni. Vorresti eliminare quel ricordo dalla tua memoria, giusto?”

“Sì, ma che cosa centra questo? Non capisco dove vuole arrivare.”

“Quello che sto cercando di dirti è che esiste una pozione in grado di farti dimenticare i ricordi più brutti, quindi anche questo. Potrei prepararla e fartela bere ma è ancora in fase sperimentale e potrebbero esserci degli effetti collaterali.”

“Quindi mi sta dicendo che posso finalmente dimenticare quel momento? Per sempre?”

“Esattamente, ma devi essere disposta davvero a tutto. Che cosa ne dici? Io non mi prendo alcuna responsabilità in caso qualcosa andasse storto.”

“Assolutamente sì, la prego! Ne ho bisogno!”

Miranda sorrise, soddisfatta della sua risposta. Aveva finalmente l’opportunità di testare una pozione creata da lei stessa su una studentessa! Sarebbe diventata una notizia a livello mondiale e, se fosse finita bene, molti dei pregiudizi sulle streghe sarebbero stati abbattuti.

Intanto, qualcuno suonò il campanello e Lilliana accorse ad aprire la porta d’ingresso, ritrovandosi faccia a faccia con un uomo sconosciuto, in giacca e cravatta e con un cappello marrone sulla testa a coprirgli i corti capelli neri.

“Salve, sono il detective Morgan.” si presentò. Da quel momento, la scuola non sarebbe stata la stessa.

Come andrà a finire l'esperimento di Miranda su Lana?

  • Lana non dimentica solo i brutti ricordi, ma anche qualcos'altro. (0%)
    0
  • Lana non dimentica nulla. (100%)
    100
  • Lana dimentica tutti i brutti ricordi. (0%)
    0
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5 Commenti

  • Ciao!
    Non sono un’amante degli horror, però devo dire che il tuo incipit mi ha incuriosita, quindi ho continuato. C’è qualche errore di battitura, ma ci sta, succede ?
    Comunque, ho votato “Non trova nulla”…
    p.s. se ti va e se hai tempo, passa a dare un’occhiata al mio racconto ?

  • Ciao! Anche io ho votato che si troverà bene e sono curiosa di continuare a leggere la tua storia 🙂
    L’unico consiglio che vorrei darti è quello di rileggere bene e diverse volte quello che scrivi (l’ho imparato a mie spese!) ed evitare di usare troppe volte gli stessi avverbi…anzi, secondo me, meno li usi e meglio è 😀
    Alla prossima storia!

  • Primo e penso anche per la prima volta!
    Benvenuta su TheIncipits WWW ( hai un nick troppo lungo, lo abbrevio, perdonami).
    Cosa possa dire? Iniziamo dal fatto che, adoro il fantasy, quindi, leggo streghe, poi però vedo Horror e non fantasy, quindi, ho delle grosse aspettative dal tuo romanzo ( ma niente pressioni eh!).
    Ho votato che si troverà bene, ma si, non complichiamo la vita di sta ragazza da subito, ci sono altri 9 capitoli, volendo, per fargliene passare di tutti i colori.
    Per la parte pratica, sono praticamente alle prima armi come scrittore, quindi non me la sento di farti delle correzioni, perdonami, ma son sicuro che qualche scrittore piu navigato, potrà darti tanti consigli.
    In bocca al lupo e al prossimo capitolo!

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